Smaltire pannelli solari: come si fa

Lo smaltimento dei pannelli solari in silicio è uno dei temi più dibattuti nel mondo delle energie rinnovabili. Su questo argomento si è detto di tutto, anche cose non vere. Le informazioni inesatte e pretestuose riguardano la pericolosità del silicio, ma niente è più falso di questa affermazione.

Come smaltire pannelli solari

Perchè ci si pone il problema di come smaltire pannelli solari esausti? Il silicio, infatti, è un materiale inerte, non tossico e abbondantemente presente nella crosta terrestre sotto forma di silicati, minerali composti da ossigeno e ( guarda caso) dal silicio. Per cui non dovrebbe essere un fattore di rischio.

Ma le celle solari possono contenere, oltre al silicio, anche boro, fosforo e alluminio, materiali altrettanto sicuri e innocui. Il silicio può diventare inquinante se usato per produrre i microchip delle apparecchiature elettroniche. In questo caso, il minerale viene trattato con sostanze acide o al plasma che causano l’emissione di polveri di silicio.

L’operazione di smaltire pannelli solari viene assimilata a quella degli altri rifiuti elettronici, comunemente definiti “rifiuti speciali”. Un rifiuto è speciale non perché tossico, ma solo perché non può essere smaltito come i rifiuti urbani. Nello specifico, le celle fotovoltaiche sono classificate come “rifiuti speciali non pericolosi”.

Smaltire pannelli solari

Il loro smaltimento avviene di solito a cura dell’azienda installatrice, il cui costo del servizio è compreso nel prezzo dell’installazione. Alcune aziende offrono lo smaltimento gratuito, anche se, in genere, tale dicitura è riferita al servizio pagato in seno al costo complessivo dell’impianto. I pannelli solari possono anche essere smaltiti tramite consorzi accreditati presso il GSE ( Gestore Servizi Energetici) e idonei a svolgere l’attività di smaltimento dei rifiuti speciali.

Lo smaltimento può prevedere il pagamento di un contributo ambientale per rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ( RAEE). Solitamente, questo contributo viene pagato al momento dell’acquisto dell’impianto. Per evitare disguidi o il doppio pagamento, è utile chiedere informazioni alla ditta installatrice durante la fase che precede l’accettazione del preventivo.

Lo smaltimento costituisce una valida alternativa all’abitudine di abbandonare i pannelli solari dove capita. Non si tratta per fortuna di materiali tossici, anzi, con il tempo si ossidano e il silicio torna di nuovo a fondersi con la crosta terrestre. Lasciare i pannelli per strada o per le strade, però, non è un atto di civiltà, anche perché si rischia di deturpare la resa estetica del paesaggio e dell’ambiente.

Non gettare ma smaltire pannelli solari

L’abbandono dei pannelli solari per strada potrebbe essere dannoso qualora si usino quelli in telloluro di cadmio, materiale in grado di garantire una buona resa energetica, ma purtroppo tossico e inquinante. Il telloluro di cadmio è spesso presente nei pannelli solari di provenienza cinese, specie di quelli con prezzi troppo bassi e troppo allettanti per essere veri.

In questo caso, bisogna sempre seguire la procedura di smaltimento appena descritta e se dovessero esserci problemi, sappiate che un impianto a pannelli solari, come dimostrato anche da alcuni studi recenti, è in grado di funzionare anche fino a 80 anni. Il ciclo di vita medio dei pannelli, compreso tra 20 e 25 anni, dipende probabilmente da un’esigenza di mercato, ovvero dalla necessità delle aziende produttrici di far circolare pannelli sempre più innovativi e con materiali altamente competitivi ed ecocompatibili.

Anche i pannelli per il solare termico vanno adeguatamente smaltiti. La procedura da seguire è simile a quella per i pannelli solari fotovoltaici. Una valida alternativa allo smaltimento dei pannelli potrebbe essere il riciclo, ma in Italia esistono ancora poche esperienze significative in tal senso.

Una delle più grandi realtà specializzate nello smaltire pannelli solari si trova in Germania, dove viene riciclato circa il 90% dei materiali che compongono i singoli pannelli. In Italia, il riciclo dei pannelli solari è stato “incentivato” grazie all’istituzione di consorzi previsti dalle norme del Conto Energia. Questi consorzi si affiancano a un’associazione internazionale, PV Cycle, attiva dal 2007 nello smaltimento e nel recupero dei pannelli non più in uso.



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