Scegliere l’albero di Natale giusto per rispettare l’ambiente

Avete scelto l’albero di Natale giusto quest’anno? Decorazioni fatte a mano e alberi veri che vengono riciclati: l’impronta green dell’inverno

Come scegliere l'albero di Natale giusto per rispettare l'ambiente

Le strade sono ormai piene di luminarie e addobbi natalizi, le case sono decorate con alberi e festoni. Ma qualcuno avrà pensato al fatto che in questo gioioso periodo dell’anno si consuma molta più energia che negli altri mesi? Perché per tenere l’albero di Natale e le decorazioni sui balconi accesi serve la corrente, che si trasforma immediatamente in qualche euro in più sulla bolletta. Per evitare di trovare brutte sorprese sotto l’albero di Natale, quest’anno, potremmo decidere di mettere le tariffe di energia elettrica dei migliori fornitori a confronto, in modo da trovare quella che ci consenta di lasciare acceso l’albero tutto il giorno senza pensieri.

Poi potremmo pensare, se non l’abbiamo già fatto, a delle soluzioni per limitare al minimo l’impatto ambientale: perché anche l’albero di Natale inquina. Per prima cosa, se abbiamo deciso che il nostro vecchio albero finto è un po’ troppo malconcio per sopravvivere ad un altro anno, e quando il periodo delle feste si concluderà lo dovremo buttare via, portiamolo in un ecocentro: verrà smaltito nel modo corretto e, se possibile, riciclato. Nelle grandi città di ecocentri ce n’è tanti: solo a Torino, ad esempio, se ne contano sette. A Milano ce ne sono sei, uno dei quali si trova anche in posizione centrale, mentre a Roma le riciclerie sono più di dieci.

Se invece quest’anno abbiamo deciso che il nostro Natale doveva essere più verde, anzi sempreverde, comprando un albero di Natale vero abbiamo fatto la scelta migliore. Gli abeti si possono acquistare in diversi negozi, come ad esempio all’IKEA, che ormai li distribuisce da tanti anni. Se avete comprato un albero di Natale all’IKEA, saprete anche che quando finiscono le feste lo potrete restituire e in cambio riceverete un buono spesa con un valore equivalente al costo iniziale dell’albero. Oltre a questo, per ogni albero restituito IKEA devolverà due euro al WWF per un progetto di conservazione forestale in una delle Oasi WWF in Italia.

Oppure possiamo tenerci l’albero e piantarlo in giardino o nella casa di campagna. Se abbiamo il camino o la stufa possiamo anche usarlo come combustibile. Il profumo del legno di abete che brucia è anche molto buono, tra l’altro. Se invece abbiamo preferito comprare un (o usare sempre lo stesso) albero finto, possiamo comunque rispettare l’ambiente scegliendo con cura gli addobbi con cui abbiamo deciso di decorarlo. Usando pigne, noci, addobbi fatti a mano e con materiali di riciclo come cartone e lattine, contribuiremo a ridurre l’impatto ambientale.

Cerchiamo di tenere bene a mente che quasi tutti gli alberi artificiali sono realizzati in PVC e metallo, e che nella maggior parte dei casi sono Made in China: le emissioni di CO2 per consegnare ogni anno i 500mila alberi di Natale acquistati dagli italiani ammontano a 115mila tonnellate. Quindi pensiamoci due volte se per l’anno prossimo avevamo pensato di comprare un albero nuovo solo per seguire un capriccio



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