Purificare l’aria in casa

Spesso in casa respiriamo e talvolta sopportiamo un’aria che in realtà non è per niente salutare, e nemmeno lo sappiamo. 500 litri d’aria sono la quantità che ognuno di noi respira in un’ora, e ogni litro contiene milioni di microparticelle, di cui molte risultano inquinanti, anche in un locale spesso aerato, dove tali particelle rimangono comunque in sospensione. E’ bene dunque conoscere come difendersi da nemici pressoché invisibili. In questo articolo quindi, una panoramica di quelle che possono essere le cause, le condizioni e le conseguenze di un’aria viziata e non depurata, e delle azioni che possono venirci in aiuto per igienizzare l’aria di casa.

Perchè è necessario purificare l’aria in casa

Quando parliamo di azione per “purificare l’aria di casa” è ovvio che abbiamo sottinteso come l’atmosfera domestica non sia propriamente salutare. Le cause di questa situazione, pericolosa potenzialmente per la nostra salute, possono essere diverse e provenire da noi stessi, dai nostri mobili, dai nostri tessuti oppure dall’esterno. Spesso si tratta di cause per noi invisibili, introvabili e assolutamente non evidenti. Tra queste ci sono:

  • polvere
    che oltre a depositarsi su mobili e superfici, è presente in maggiore o minore quantità anche nell’aria, anche a seconda dell’esposizione e delle aperture verso l’esterno di un appartamento; la polvere è densa di microrganismi sia fisici, che biologici, che chimici, molto dannosi e che, caricandosi anche di ioni positivi e poi inalati, possono provocare diversi malesseri, tra cui stanchezza ed emicranie
  • germi e batteri
    portati da polvere e aria esterna
  • formaldeide
    contenuta in alcuni collanti e solventi utilizzati per costruire la struttura di mobili: la formaldeide a lungo andare evapora, rilasciando, se in grande quantità, anche un odore forte e caratteristico (per esempio dei mobili nuovi); la formaldeide risulta irritante e anche dannosa per al salute, per questo le emissioni di formaldeide devono essere limitate, secondo norme europee: i produttori di mobili dovrebbero garantire un contenuto di formaldeide nei loro prodotti pari o inferiore alla Classe E1, limite della Comunità Europea; soprattutto gli ambienti in cui questi limiti devono essere rispettati sono la cucina e il bagno, poiché l’umidità tipica di questi locali può aumentare l’emissione della formaldeide. Molto importante agire per purificare l’aria ed eliminarla dalle nostre stanze
  • radon
    un gas radioattivo e inodore, che si insinua dal sottosuolo nelle abitazioni dai piani bassi, passando attraverso le fondazioni e microfessure di muri; se si crea un’intercapedine d’aria tra pavimento e soletta, proteggendo il pavimento con uno strato isolante in polietilene, si può evitare l’insinuarsi del radon nelle abitazioni
  • cucine a gas
    sono responsabili dell’emissione di biossido d’azoto e ossido di carbonio
  • detergenti chimici
    specialmente se mischiati insieme, possono contribuire a contaminare l’aria, particolarmente se i locali non sono aerati dopo l’utilizzo di questi detersivi
  • camino
    può inquinare l’aria della casa se il tiraggio non è a prova di fumo e se la presa d’aria da collegare con l’esterno non è stata predisposta correttamente per un giusto scambio di ossigeno
  • candele accese
    con stoppino contenente piombo possono inquinare l’aria
  • ceramiche, vernici e materiali di rivestimento
    possono emettere composti organici volatili molto nocivi per l’aria e i polmoni
  • smog
    proveniente da finestre e porte aperte, in città; in particolare esso contiene piombo, ozono, particolato e agenti biologici dannosi
  • caloriferi tradizionali
    muovono flussi d’aria notevoli, che possono mettere in circolo pulviscoli vari; inoltre provocano e disperdono nell’aria asbesto, particolato, biossido d’azoto, ossido di carbonio
  • fumo di sigaretta
  • alcool, ammoniaca e acetone
    producono sostanze irritanti per occhi, palle e vie respiratorie
  • tricloroetilene, benzene, toluene e xilene
    presenti in adesivi, vernici e dispositivi elettronici, risultano dannosi per la salubrità dell’aria
  • temperature e tasso di umidità elevati
    possono contribuire ad aumentare il livello di microrganismi nocivi nell’aria.

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Perchè è importante purificare l’aria in casa

Le conseguenze di un’aria non purificata in casa, possono essere diverse e più o meno fastidiose. Tra le altre ci sono:

  • allergie
  • irritazioni alla pelle
  • fastidio a respirare
  • odori sgradevoli
  • emicranie
  • spossatezza
  • attacchi di asma
  • sinusiti
  • malessere non meglio identificato, presente solo in casa, che scompare una volta all’aria aperta.

Addirittura l’asbesto, o amianto, da anni vietato ma ancora presente in alcuni elementi dell’arredamento interno delle abitazioni, può essere cancerogeno.

Come purificare l’aria in casa

Per essere certi di purificare l’aria di casa e averla il più pulita possibile all’interno della propria abitazione, esistono alcune operazioni per prevenire il formarsi di elementi fastidiosi. Le regole da seguire sono poche e semplici, tuttavia indispensabili:

  • utilizzare in casa materiali tessili naturali, poiché quelli sintetici sono solitamente elettrostatici e quindi attirano di più la polvere
  • aerare i locali spesso, aprendo porte e finestre sull’esterno (per non più di 5 minuti però se si è in inverno, altrimenti si rischia di sprecare energia per il riscaldamento) e cercando di far entrare più luce solare possibile, poiché notoriamente essa uccide batteri e germi
  • scegliere piastre radianti, come “Solaris” di Fondis, che irradiano calore con un tepore diffuso e omogeneo e che quindi evitano spostamenti d’aria che possono provocare circolazione di pulviscolo
  • utilizzare vernici a base d’acqua, comunemente dette idropitture, per pareti o mobili
  • scegliere piastrelle anti-smog per le superfici esterne al nostro appartamento, come i mattoncini Renosa di Magnetti Living: questi divorano i gas di scarico e le polveri PM10, ossido di azoto e benzene
  • scegliere materassi anallergici, che rilasciano ioni d’argento i quali risultano antibatterici
  • scegliere rivestimenti ceramici a base di biossido di titanio, come “Oxygena” di Ideal Standard, che una volta colpiti dalla luce solare producono ossigeno attivo, il quale dà il via all’ossidazione dei batteri e dei gas inquinanti, trasformandoli in ioni nitrato, innocui ed eco-compatibili.

Azioni che aiutano a tenere pura l’aria in casa

Oltre alla prevenzione e alle azioni per purificare l’aria, esistono diverse operazioni e scelte che possono cambiare in meglio la qualità dell’aria che respiriamo in casa e mantenerla tale a lungo, anche qualora prodotti di base come vernici, piastrelle o mobili, siano già stati scelti e non risultino preventivi da questo punto di vista.

Ecco cosa possiamo fare per purificare l’aria della nostra casa, anche dopo che è stata contaminata:

  • ossigenare, sterilizzare e purificare l’aria utilizzando depuratori, dispositivi iperfiltranti che depurano e riossigenano l’aria stagnante, restituendola sana e purificata; per far questo si possono scegliere due tipologie di prodotti. I purificatori d’aria sono dotati di filtri multipli che possono trattenere fino al 99% delle microparticelle inquinanti, anche del fumo di sigaretta. Le lampade sterilizzanti, come la Lampe Berger (pezzo storico già utilizzato nel ‘700 dagli ospedali francesi), che utilizzano un profumo particolare che unito al calore della pietra catalitica, igienizza l’aria; oppure analoghe lampadine ionizzanti
  • depurare l’aria utilizzando micro-serre da appartamento, magari unite appunto ai depuratori, come “Bel Air” di Le Laboratoire
  • passare l’aspirapolvere su tutte le superfici almeno una volta ogni due giorni, meglio se si tratta di un aspiratore con potenza ciclonica, per rimuovere tutti i microrganismi, dotato di filtri Hepa con microtrama, lavabili, permanenti e allergy friendly

Piante per purificare l’aria di casa

Per purificare l’aria in casa si possono comprare alcune piante, che oltre ad abbellire gli ambienti, sono adattissime ad assolvere precisi scopi concernenti la purificazione dell’aria; questo è un modo del tutto naturale e salutare per ottenere il nostro scopo, perciò assai consigliabile:

  • felce di Boston
    rimuove in modo molto efficace la formaldeide dall’aria, ne elimina infatti 20 microgrammi all’ora
  • areca
    elimina xilene e toluene, presenti in vernici, monitor di computer, stampanti laser e adesivi, con un tasso di 19 microgrammi all’ora
  • spatifillo
    è in grado di eliminare con tassi differenti l’acetone, il benzene, l’ammoniaca, il metanolo e la formaldeide dall’ambiente
  • anturio
    è il miglior divoratore di ammoniaca, oltre che di xilene e toluene
  • dracena marginata
    agisce su toluene, xilene e formaldeide, oltre che su altri inquinanti meno importanti
  • edera variegata
    in piccoli vasi, elimina la formaldeide con un tasso di 13 microgrammi all’ora
  • chamaedorea elegans
    elimina l’ammoniaca e può essere anche molto maltrattata, per questo è adatta a un ambiente come il bagno quando si esagera con i detergenti
  • falangio variegato
    aiuta ad eliminare inquinanti ambientali, come lo smog, negli ambienti chiusi
  • aglaonema crispum
    assorbe elementi tossici dall’aria
  • sansevieria trifasciata
    è molto particolare: anche di notte agisce infatti eliminando anidride carbonica e producendo ossigeno; per questo è adatta ad ambienti sempre molto affollati e chiusi
  • ficus benjamina
    assorbe la formaldeide
  • palma di bambù
    elimina tricloroetilene, benzene e formaldeide
  • phalenopsis
    assorbe xilene e toluene.

Si tratta di piante facilmente reperibili in qualunque vivaio; quando le acquistiamo informiamoci bene della cura che devono ricevere e degli ambienti in cui possono stare. La maggior parte di quelle elencate sopra può adattarsi a condizioni di poca luce e a poche cure, ma non tutte. Inserirle nei vari ambienti della casa sarà poi una piacevole attività da eseguire tenendo conto della loro azione purificatrice principale e quindi della composizione e delle attività che si svolgono nelle varie stanze, e tenendo conto anche dei vostri gusti estetici, oltre che della disponibilità di spazio.

Pulizie: le principali cause delle allergie

Da studi accreditati, come quelli tenuti in Italia da associazioni come Federasma o Siaip (rispettivamente Federazione italiana delle associazioni di sostegno dei malati asmatici e allergici, e Società italiana allergologia e immunologia pediatrica), si è evinto che molto spesso le cause principali di allergie soprattutto nei bambini, sono da individuare nella troppa igiene delle case in cui vivono.

Sembra un paradosso, ma come dicono anche molti saggi proverbi popolari, se non si entra in contatto con i batteri, soprattutto quando si è piccoli, non si impara mai a contrastarli, perché le nostre difese immunitarie non si adattano ad essi, provocando quindi le famose allergie la prima volta che l’organismo viene a contatto con certe sostanze, anche “normali”, come la polvere.

Il sistema immunitario umano infatti, tiene memoria dei batteri con cui viene a contatto, preparandosi per nuovi attacchi: se gli ambienti dove si vive sono troppo asettici, questi contatti tra difese e batteri non possono avvenire, e l’organismo diventa più debole.

Per questo è bene non esagerare nemmeno con la purificazione dell’aria: depurarla va bene, ma senza diventare maniaci, soprattutto in presenza di bambini, per i quali in Italia sta aumentando la percentuale di asmatici e affetti da allergie.

L’idea di utilizzare le piante, ad esempio, per igienizzare l’aria della casa, facendo fagocitare dal verde le particelle dannose, potrebbe essere la migliore, in quanto si tratta di un metodo naturale, che non eccede, ma sa regolarsi da solo nella maniera giusta.

Un’altra maniera intelligente d’agire, è prevenire se è possibile, la formazione di aria malsana, seguendo i consigli dei paragrafi precedenti, oppure utilizzare i rimedi più spiccioli, come aerare spesso i locali, far entrare la luce del sole, fare attenzione a non spostare grosse quantità di polvere muovendo oggetti e comunque spolverare non troppo frequentemente, ma con cura e attenzione.

Se poi si evita di fumare dentro le pareti domestiche, la qualità dell’aria di casa ne ricaverebbe un gran guadagno.

Non utilizzare troppi detersivi e solventi chimici: anche i rimedi della nonna a base di aceto, limone, sapone di Marsiglia, etc, possono aiutare a ottenere gli stessi risultati di pulizia, con un “inquinamento” dell’aria di casa decisamente minore.



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