Piscine esterne

Avere la piscina in casa è un sogno per molti. Ma se prima era davvero un lusso per ricchi e miliardari, attori e sportivi superpagati, oggi, grazie allo sviluppo di tipologie differenti e nuovi materiali, i costi si sono ridotti considerevolmente ed è possibile acquistare una piscina a prezzi più contenuti. Ecco quindi che il sogno è diventato più concreto, per tantissimi appassionati del relax acquatico in casa. In questo articolo vi offriamo una panoramica sui moderni materiali e le tipologie di piscine da acquistare, con interessanti note sulla loro storia.

piscine esterne

Storia della piscina

La prima piscina di cui si trova traccia nella storia risale all’VIII secolo a.c. e porta il segno del re Giudeo Ezechia. Obiettivo della creazione della piscina era creare una scorta d’acqua nel caso in cui gi Assiri avessero posto sotto assedio Gerusalemme e in effetti in 1,750 piedi di lunghezza ne entrava parecchia. Probabilmente la piscina di Siloam – questo il suo nome – fu distrutta dai Babilonesi guidati da Nabucodonosr nel 586 a.c., ma rimane comunque il primo prototipo conosciuto.

La seconda piscina ‘famosa’ della storia risale invece al I secolo a.c. e porta anch’essa il nome di Siloam, forse perché dista dalla prima appena duecento iarde. Ma è più grande – 225 piedi – ed ha gradini su tre dei lati: il quarto lato è ad oggi sormontato da un giardino fiorito sul retro di una Chiesa Ortodossa che non ha ancora accordato il permesso di scavare sull’area. Datare la piscina è stato relativamente semplice, per via di alcune monete, probabilmente dimenticate o perse da chi l’ha costruita, appartenenti ad un re ebraico di nome Alexander Jannaeus regnante dal 103 al 76 a.c.

Il sito è in un punto basso di Gerusalemme e rappresentava un luogo di incontro per gli ebrei in pellegrinaggio verso la città: la grande riserva di acqua fresca era fonte di ristoro, anche perché le tre serie di scale di pietra garantivano l’accesso all’acqua in modo semplice. In questa piscina, in base al Vangelo di Giovanni, Gesù ha compiuto un miracolo su un cieco dalla nascita: dopo aver sputato nella sabbia per creare del fango che applicò sugli occhi dell’uomo, lo spinse a lavarsi nella piscina. Il risultato…fu appunto miracoloso.

Tipologie di piscine

La piscina interrata è la più desiderata, perché bella esteticamente e integrata in modo perfetto con il giardino. Si tratta di piscine esterne che possono variare in termini di forma e profondità, in base al materiale con cui è realizzata all’esterno, ma in ogni caso è molto costosa, sia dal punto di vista della tempistica di realizzazione sia dal punto di vista dei costi.

In Italia non è benvista, sono diversi i comuni che si oppongono alle piscine private, a differenza di molti altri stati europei in cui la piscina non è direttamente proporzionale al fasto dell’abitazione. In Italia rappresenta invece un lusso e deve sottostare alla concessione di un premesso edilizio rilasciato dal comune di appartenenza.

La piscina esterna è tutto il contrario, ovviamente deve armonizzarsi con il contesto e necessita di spazi molto ampi, proprio perché non consente di ottimizzare la superficie disponibile, bensì ne sottrae una larga fetta. In termini di realizzazione, i costi non differiscono molto da quelli della piscina interna. La scelta tra le due è legata a fattori ambientali e ai gusti personali. Per la esterna si può scegliere tra diversi materiali, per la interna esistono sostanzialmente tre tipi di possibilità: cemento armato, acciaio inox e vetroresina.

  1. cemento armato
    E’ forse la più diffusa, perché si adatta a numerosi contesti e soddisfa le esigenze più disparate. Forma e dimensioni non conoscono limiti e si adattano tipicamente al modello interrato. In genere il cemento armato si lega a rivestimenti in piastrelle o a mosaico, ma anche a materiale sintetico termoriscaldato, di certo meno pregiato e meno costoso degli altri.
  2. acciaio inox
    Personalizzazione è la parola d’ordine per le piscine realizzate in acciaio inox, perché questo materiale consente di realizzare qualsiasi forma grazie ad appositi pannelli prefabbricati. Per lo stesso motivo, i tempi di costruzione sono più rapidi, anche perché rivestite in PVC, un materiale poco costoso e molto pratico.
  3. vetroresina
    Sono prefabbricate, disponibili in molte forme, e sono già pronte per l’installazione, non necessitano di finiture. Presentano però alcuni limiti, primo fra tutti le dimensioni, perché sono realizzate in un solo blocco e quindi per il trasporto si usano camion, con la naturale conseguenza che non si può eccedere in grandezza. Inoltre necessitano di una superficie stabile, in quanto sensibili ai movimenti del terreno.

L’elemento più importante nelle piscine esterne: l’acqua

Al di là dell’aspetto esteriore, dell’estetica complessiva della struttura che è comunque importante, l’attenzione va posta sulla materia prima che riempie la piscina, sulla sua componente primaria – l’acqua – senza la quale l’insieme non avrebbe ragione di esistere.

La piscina nasce per scopi ludici, ricreativi, curativi, agonistici: in ogni caso si basa sull’acqua ed è fondamentale che essa rispetti i requisiti fondamentali legati alla presenza di cloro e di altri elementi che ne garantiscono la ‘salute’. Il valore del pH è il primo parametro da tenere sotto controllo, perché responsabile del tipico bruciore agli occhi che si verifica spesso quando si fa il bagno in piscina.

Per analizzarlo, si preleva l’acqua a trenta centimetri di profondità e si inserisce nella provetta una apposita pastiglia che ne rileva il valore: in caso di tendenza all’alcalinità si utilizzerà un ‘riduttore di pH’ per riportarla allo stato ottimale. I fattori che influiscono sul pH sono diversi, si va dalla pioggia abbondante all’aggiunta cospicua di acqua nella piscina, da un errato trattamento chimico ad una affluenza rilevante di bagnanti.

Conseguenza diretta per la persona è il bruciore agli occhi; per la piscina è la macchiatura del rivestimento interno e la ridotta efficacia dei prodotti per sanitizzare l’acqua. Se nonostante le procedure di pulizia l’acqua non è mai limpida e ‘sana’, è bene accertarsi dello stato del pH.

In generale è bene attenersi ad un percorso igienico di base, procedendo alla sostituzione di un terzo dell’acqua della piscina ad ogni stagione e alla verifica del corretto funzionamento dell’impianto di filtrazione. E’ infatti evidente come l’acqua sia sottoposta a contaminazioni continue da parte dei microrganismi presenti nell’aria e nei bagnanti. Il ristagno delle particelle estranee non può che andare a detrimento dell’igiene della vasca: è a questo punto che interviene il cloro, uno dei metodi di disinfezione più usati, anche per via dei costi non elevati. Per chi può investire cifre maggiori, l’ossigeno e l’ozono garantiscono buoni risultati senza emanare odori fastidiosi (vedi cloro).

A tutela dell’acqua della piscina è inoltre opportuno prestare attenzione alla copertura: è vero che in estate viene utilizzata con frequenza, magari ogni giorno, ma ugualmente è vantaggioso coprirla durante la notte e quando non viene usata, anche se per breve tempo. Grazie ai teli di copertura si preserva la pulizia e comunque non si inibisce il passaggio del calore, che rimane però di qualche grado più alta in modo da adattare la temperatura su livelli non troppo bassi. E dal punto di vista del contenimento dello sporco il vantaggio è evidente, nella misura in cui se polveri, pollini, foglie e quant’altro entrano in contatto in misura minima con l’acqua, ovviamente si riduce parallelamente il consumo di cloro e l’impiego dell’impianto di filtrazione.

Curiosità sulle piscine esterne

Piscina non è solo il nome di un oggetto, ma anche di un comune piemontese. Secondo un antico manoscritto, il nome originale era Piscinatibus, perché il sito si trovava in una zona paludosa, piena di acquitrini, ed era usanza del tempo (siamo all’epoca di Federico II) attribuire nomi in base alle caratteristiche del luogo.

Altra corrente di pensiero vuole che Piscina derivi dal cognome di un abitante del posto, il Conte Pessina, ma a onor del vero è esistito anche un santo Antonio Piscina d origine piemontese, come riportato sul Calendario dei Santi. Quale che sia l’origine del suo nome, il comune di Piscina si trova vicino Pinerolo e non è neanche piccolissimo, bensì incorpora diverse frazioni. Caratteristica locale è l’usanza di suonare l’Angelus non alle 12, come di consueto, ma alle 11:30. Paese che vai…

Le migliori aziende che producono piscine esterne con i loro siti web

Furlanetto
Furlanetto srl è un’azienda specializzata nella realizzazione di piscine fuori terra in vari formati, sempre sulla base di materiali di qualità, resistenti e pratici. L’obiettivo primario è il rispetto del rapporto qualità/prezzo, una costante nell’attività pluriennale dell’azienda. I diversi modelli proposti sono moderni e funzionali, rispondono a requisiti estetici e strutturali, in vista della creazione di piscine rispondenti alle esigenze più varie. Nulla è trascurato, in termini di altre caratteristiche come le dimensioni, che vanno incontro a necessità di ogni tipo, a chi ha problemi di spazio e a chi non ne ha.

Piscine Castiglione
Piscine Castiglione è un marchio famoso a livello internazionale nel settore delle piscine. La sua attività si basa su tecnologie avanzate e brevetti in esclusiva, e sulla progettazione oltre che installazione di tutte le piscine che vende, per le quali prevede una costante assistenza nel post-vendita. Sia che siano rivolte al pubblico (esempio illustre i Giochi Olimpici) o al privato, si basano su tecnologie uniche realizzate dall’azienda. Ad esempio la tecnologia Myrtha Design ha introdotto la novità dell’acciaio, materiale duttile qui legato alle potenzialità offerte dai prefabbricati. Il risultato è un prodotto veloce da costruire, flessibile, adattabile ad ogni progettualità, riconducibile a soluzioni strutturali ed estetiche di vario tipo. L’impiego di materiali omogenei privi di giunzioni di stampo cementizio, riducono a monte i tempi di lavorazione e a valle il consumo di prodotti per la pulizia dell’acqua. La ceramica ha un ruolo sia strutturale che di finitura, ma a richiesta si può avere il mosaico, per un risultato più elegante. Oppure, la tecnologia BlueStyle è la più adatta per chi cerca raffinatezza e pregio stilistico, con attenzione al contenimento dei costi. In entrambi i casi la cifra è l’esclusività, l’obiettivo è l’eleganza, il risultato è la ricercatezza. La struttura è in acciaio prefabbricato sostenuto da solidi rinforzi ed è rivestita di PVC spesso e trattato seconda procedura anti-micotico e anti-UV. Al pregio si coniuga l’igiene, per un “risultato estetico ineccepibile”.

Waterair piscine
Le piscine Waterair coniugano il piacere del nuoto al fascino delle piscine private. Il sito è interattivo, si scelgono da soli i dettagli della piscina desiderata, dai materiali di base agli accessori, e si ordina in questo modo una piscina ad hoc, che riveste unicamente le caratteristiche da noi desiderate, senza generalizzazioni o formule univoche. Si inizia con un semplice clic sulla forma che più affascina e da lì si costruisce passo dopo passo, scegliendo anche la tecnica di installazione: il tutto sarà confermato da un consulente dell’azienda dopo un sopralluogo per verificare la fattibilità della soluzione scelta. Nella stessa occasione lascerà un manuale personalizzato ai fini del montaggio della piscina, accompagnato da un DVD con le istruzioni. Waterair assicura comunque l’adattabilità a qualsiasi tipo di terreno senza costi particolari per opere murarie, sia che si tratti di terreno su piano sia su pendenza, sia interrotto da rocce o altro. “Interrate, seminterrate o installate fuori terra le piscine WATERAIR non conoscono altro limite che quello della vostra immaginazione.”



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2 Commenti

  1. Federico Portale
  2. Giovanni

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