Pedana

La pedana, un elemento della casa che rialza il pavimento di qualche centimetro, può essere utilizzata per assolvere a diverse funzioni in una casa. La si può costruire in materiali diversi e rappresenta anche una scelta di stile e di arredo, da posizionare solo in determinate zone della casa, anche a seconda dello scopo per cui sono realizzate. Scopriamola insieme!

Pedana

La pedana può essere utilizzata per diversi scopi:

  • separare visivamente ambienti diversi uniti in unico locale, come ad esempio il soggiorno dalla cucina;
  • per contenere letti o cassettoni per biancheria o oggetti;
  • per nascondere impianti e tubature.

Per ognuna di queste funzioni, possono esserci diversi utilizzi, ed esistono alcune misure da rispettare.

Pedana per separare

La pedana utilizzata per separare, delimita una determinata zona di un ambiente, rispetto alla parte restante del locale. Le situazioni più probabili da dividere con questa soluzione, possono essere:

  • nel living
    l’area destinata al pranzo viene delimitata rispetto alla zona cottura e all’angolo conversazione; in questo caso la pedana va costruita tenendo conto della dimensione del tavolo completamente aperto (nel caso di un tavolo allungabile o trasformabile) e alla presenza delle sedie (che devono anche essere comodamente spostate per sedersi senza difficoltà e senza rischiare di cadere);
  • nella zona giorno
    l’area per lo studio viene separata dall’area relax, quindi sopra la pedana troveranno posto scrivania, cassettiere e librerie; oppure l’angolo conversazione viene messo in risalto rispetto al resto, e quindi sulla pedana ci saranno divani, pouff o poltrone, chaise longue, parete attrezzata, tappeti, lampade e cuscini;
  • nella zona notte
    il guardaroba o la cabina armadio vengono separati dal letto e quindi posti sopra la pedana;
  • in una camera di ispirazione orientale
    il materasso futon viene direttamente appoggiato sopra la pedana, che diventa così il luogo preposto per il letto;
  • in bagno
    la pedana potrebbe costituire essa stessa il piatto doccia, separato dal resto del bagno e delle sue funzioni, e con una leggera pendenza verso lo scarico dell’acqua, per evitare di allagare il resto del bagno; in questo caso al di sotto della pedana troverà posto anche una parte degli impianti idraulici necessari e il rivestimento sarà consono all’uso, quindi con piastrelle resistenti ad acqua e umidità, magari a mosaico; per una scelta di stile, chiudere l’accesso alla pedana con ante di cristallo stratificato trasparente.

Pedana per contenere

Le pedane, oltre a dividere visivamente gli spazi, ne consentono anche un’organizzazione intelligente, per sfruttarli al meglio. Infatti sotto la pedana, è possibile inserire degli elementi contenitori oppure un letto estraibile, per recuperare spazio e adibire una stessa zona a più funzioni.

Se per esempio abitiamo in un monolocale non molto capiente oppure nonostante la casa sia abbastanza grande, non abbiamo posto per la stanza degli ospiti, oppure ancora la cameretta dei ragazzi è piccola e loro sono in due, la pedana con letto estraibile (dotato di rotelle) potrebbe rappresentare la soluzione ideale: quando non serve, il letto scompare completamente sotto la pedana e quando viene l’ora di utilizzarlo, può essere anche di grandi e comode dimensioni; il letto potrebbe anche essere solo parzialmente estraibile, in modo che quando non è completamente aperto, la parte che però rimane esterna alla pedana funga da divano, con l’aggiunta di morbidi cuscini. Ovviamente in questo caso bisogna prevedere uno spazio libero davanti alla pedana pari alla grandezza del letto una volta estratto, oppure la presenza di oggetti o piccoli mobili facilmente spostabili quando il letto andrà aperto. Sopra la pedana può così trovare posto la zona studio o il guardaroba nel caso si utilizzi nella cameretta dei ragazzi; oppure ancora, sopra la pedana può essere posizionato l’angolo conversazione e tv, con divani e poltrone e parete attrezzata, nel caso di un monolocale o in una casa dove manchi il posto da dedicare prevalentemente agli ospiti.

Se invece il problema principale nella nostra casa è contenere tutti gli oggetti, gli abiti e la biancheria in nostro possesso, che non sappiamo mai dove mettere e che creano continuo disordine, la pedana potrebbe essere dotata di grandi cassettoni estraibili, oppure attrezzata con ante che chiudono dei vani-contenitore. Spesso è anche possibile utilizzare i lati della pedana, per realizzare nicchie con mensole per libri e piccoli oggetti.

Se nei vani contenitore della pedana vogliamo mettere biancheria e vestiti, allora la pedana è indicata per la zona notte e magari sopra può trovarvi posto proprio il letto o ancora, secondo una divisione logica, il guardaroba o la cabina armadio; se nei vani contenitore invece, vogliamo mettere libri e piccoli oggetti, significa che la pedana è il luogo giusto per l’area relax, oppure al contrario, che l’area realx circonderà la pedana al livello del pavimento. Nel caso la pedana funga anche da contenitore di oggetti, bisogna prevedere intorno uno spazio libero per consentire l’apertura dei cassetti estraibili o delle ante e il passaggio agevole per poter prendere e riporre gli oggetti.

Pedana per nascondere e “pavimento galleggiante”

Quando impianti e tubazioni non possono essere contenuti nello spessore del pavimento o incassati sotto traccia a parete, la pedana è la soluzione ideale per poterli posare nascondendone la vista. In questo caso, in alcuni punti la pedana deve essere provvista di punti di accesso per l’ispezione e la manutenzione degli impianti. Tali punti devono essere progettati dall’impiantista stesso e devono essere provvisti di sportelli laterali, pannelli removibili o botole sul piano di calpestio.

La pedana così pensata può essere anche costituita da un pavimento galleggiante, sotto il quale passano appunto gli impianti; tale soluzione è adatta per le modifiche temporanee o per ridurre l’entità e il costo dei lavori di una ristrutturazione. I pavimenti galleggianti sono piastre di pavimentazione, solitamente con formato 30×30 o 40×40 cm; vengono montati su appositi supporti assemblati a incastro e poggiati sul pavimento preesistente grazie a particolari piedi regolabili in altezza e dotati di materiale fonoassorbente.

I pavimenti galleggianti, se rispettano le altezze minime consentite per l’abitabilità, possono estendersi anche per tutta la superficie di un locale. La pedana può anche essere utilizzata per nascondere la vasca in bagno e gli impianti dell’idromassaggio annessi: il piano di calpestio sarà alla quota del bordo vasca; se la struttura si lascia a vista, in questo caso è meglio costruirla con il teak, un’essenza che non subisce deformazioni a elevate concentrazioni di umidità.

Ambienti dove non è indicata la pedana

Alcuni ambienti della casa non vanno attrezzati con la pedana, perché questa potrebbe risultare fastidiosa e intralciare il passaggio. Queste zone sono ad esempio i corridoi o i locali con funzione di disimpegno.

Materiali per la pedana

La pedana può essere realizzata in tre modi diversi, a seconda del materiale scelto: muratura, legno o metallo. Ognuna di queste tipologie ha caratteristiche diverse, che però non riguardano l’estetica, in quanto quest’ultima verrà designata dalla scelta del rivestimento finale; muratura, legno e metallo sono infatti i materiali da scegliere per la struttura portante.

Muratura

Vengono costruiti muretti con mattoni forati, lasciando tra uno e l’altro distanze regolari; tali muretti sono posati su strisce di gomma o sughero o materiale fonoassorbente, per attutire il rumore da calpestio; sopra ai muretti vengono posati dei tavelloni forati di 5 cm di spessore e sopra ai tavelloni viene steso uno spessore di calcestruzzo di almeno 3 cm, alleggerito con una rete metallica detta elettrosaldata. La pedana è così pronta per la posa di qualsiasi tipo di pavimento.

Legno

Con semplici travetti o tralicci di legno appoggiati su fasce di gomma o materiale fonoassorbente, si possono realizzare pedane di altezze diverse; sopra i tralicci vengono poi posate tavole di legno alte almeno 3 cm.

Metallo

Con muretti di mattoni o tralicci in acciaio, si costituisce la struttura portante sulla quale verrà posata una lamiera d’acciaio grecata, ricoperta da uno strato di calcestruzzo alleggerito di nuovo da una rete metallica elettrosaldata. Le lamiere grecate aggiungono rigidità alla struttura, facilitano la sua realizzazione, velocizzano la posa e offrono supporto per ogni tipo di rivestimento.

Rivestimenti della pedana

Una volta scelta la struttura, occorre sapere anche quale tipo di rivestimento e quindi di pavimento utilizzare. Si può scegliere lo stesso pavimento del resto dell’ambiente oppure sceglierne un altro in contrasto, proprio per dare risalto alla pedana e alla funzione a cui è adibita. Parquet, piastrelle, moquette, linoleum sono tutte soluzioni possibili; in bagno sono consigliate piastrelle resistenti ad acqua e umidità, anche nel formato mosaico; nel caso di posa di moquette su una pedana di legno, deve essere previsto anche un sottofondo realizzato con strati di feltro, per conservare meglio il rivestimento. Occorre ricordare che non è solo il pavimento della pedana a dover essere rivestito, ma anche i rialzi laterali e gli eventuali gradini di accesso vanno rivestiti con lo stesso materiale o con materiali differenti a seconda della scelta stilistica e anche in concomitanza con eventuali aperture di ispezione per gli impianti e con cassetti o letti estraibili.

Peso sostenibile

I diversi materiali e i sistemi di realizzazione delle pedane supportano pesi diversi: strutture in lamiera grecata o in muratura resistono a carichi maggiori rispetto alle pedane in legno. In ogni caso se la pedana è realizzata bene, anche quella in legno può sopportare tranquillamente il peso domestico, di mobili e persone. Ma va considerato anche il peso stesso della pedana che graverà sulla soletta dell’abitazione; se la pedana è in legno il peso aggiuntivo è minimo e trascurabile; se invece la pedana è in muratura o in metallo, il peso può gravare in modo considerevole; occorre quindi prima di qualsiasi intervento di ristrutturazione, far verificare la tenuta della soletta da un esperto, tramite dei calcoli statici (un ingegnere o un architetto).

Altezze da rispettare

I criteri di abitabilità stabiliscono delle misure minime per l’altezza dei locali: per quanto riguarda la costruzione di pedane, non è consentito che queste riducano l’altezza di un ambiente sotto i 210 cm. Se per esempio il locale è alto 3 metri, la pedana non può superare complessivamente i 90 cm.

Se poi la pedana riduce l’altezza abitabile di un locale sotto i 270 cm, questa non può coprire tutta la superficie dell’ambiente.

Se la pedana è costruita in corrispondenza di aperture, pareti finestrate e parapetti, questi devono essere ad altezza di almeno 110 cm da terra, per garantire la sicurezza.

La pedana è in genere posta tra i 15 e i 20 cm da terra, oppure tra i 30 e i 50 cm.

Accesso alla pedana

Se la pedana è alta tra i 15 e i 20 cm, raggiunge l’altezza di un gradino, quindi l’accesso ad essa può avvenire facilmente da qualunque punto.

Se invece la pedana è alta oltre i 30 cm, può essere accessibile solo tramite due o tre gradini, a seconda dell’altezza massima complessiva.

Permessi?

Per la realizzazione di una pedana non è necessario chiedere permessi al Comune di residenza, a meno che non vengano modificate le dimensioni dei locali, le destinazioni d’uso e i rapporti di aeroilluminazione (cioè le proporzioni tra la superficie delle finestre di una stanza e la superficie della stanza stessa).

Tuttavia è necessario rispettare le misure elencate sopra, stabilite dai Regolamenti Edilizi.

Come e dove trovare le pedane

Per la realizzazione di pedane secondo le proprie esigenze, è necessario rivolgersi a un muratore o a un fabbro o a un falegname e presentare un progetto eventualmente redatto da un professionista.

Per quanto riguarda invece pedane con letti o contenitori estraibili, esistono delle strutture preconfezionate e vendute insieme a composizioni complete, soprattutto per le camerette dei ragazzi.



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Una risposta

  1. Graziela

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