Legno parquet

Il legno parquet rappresenta un tipo di rivestimento per pavimenti molto usato perché riesce a trasmettere all’ambiente un’intimità e un calore che altri materiali non conferiscono, rendendo qualsiasi locale più confortevole e accogliente per chi lo vive.

Legno parquet: significato e caratteristiche

Il legno parquet viene realizzato usando sottili tavole di legno che si fissano sul massetto e poi vengono lucidate e verniciate. Naturalmente anche l’impatto estetico che il parquet dà all’ambiente è davvero incredibile, ma come tutti i materiali belli esteticamente necessita di molta manutenzione e bisogna stare attenti ad averne cura quando si tratta di proteggerlo da oggetti particolarmente aggressivi che potrebbero scheggiarlo o rigarne la superficie oppure dall’azione corroborante dei liquidi. Scopriamo, quindi, quali sono i tipi di parquet più diffusi e le loro caratteristiche.

La parola parquet comprende vari e diversi tipi di rivestimento per pavimenti e, nonostante il pensiero comune voglia il pavimento di parquet in legno, non è detto che lo sia sempre. Di solito i rivestimenti in parquet comprendono quattro tipologie di pavimenti, ovvero il massello, il prefinito e l’impiallacciato detto anche impellicciato, e il laminato. Le prime tre tipologie sono completamente realizzate in legno, mentre la quarta vuole che il rivestimento preveda la copertura del listello di legno con uno strato di plastica.

Pavimento in legno parquet

Legno parquet: tipologie

Il tipo di parquet più tipico e diffuso nelle abitazioni è quello massello, che è composto solo da legno, nella maggior parte dei casi disponibile in commercio allo stato grezzo, ovvero pronto da levigare e da lucidare. È il tipo migliore e per questo costa anche più delle altre tipologie di parquet.

Parquet massello

È venduto direttamente sotto forma di listelli e dev’essere sistemato sul pavimento in maniera meticolosa e precisa e naturalmente, proprio perché è grezzo, prima di poter usufruire delle sue peculiarità come pavimento, va levigato e trattato.

Il legno parquet tradizionale ha una durata maggiore nel tempo perché è possibile levigarlo diverse volte per farlo tornare nuovo, ma questo risultato dipende molto anche dallo strato di legno disponibile, e infatti si consiglia di levigare ogni dieci anni dato che la levigatura va a diminuire lo spessore del listelli di almeno 1 mm. Altra importante caratteristica del parquet è l’essere un isolante naturale, mentre possono essere visti come svantaggi della messa in posa del parquet il tempo che si impiega per la stessa posa, per la levigazione e la lucidatura e i costi per eseguire tutto il processo.

Parquet prefinito

Il legno parquet prefinito è detto così perché si tratta di un parquet già levigato e verniciato per cui è già pronto per essere posato. È composto da uno strato di legno nobile in superficie ed è supportato da uno strato di legno povero; in generale, si contraddistingue per la sua grande stabilità dovuta alla particolare composizione dei listelli: i grandi sbalzi di temperatura e di umidità che in genere causano l’instabilità delle fibre del legno, vengono neutralizzati proprio dalla presenza dei due strati di legno e di supporto, e a volte anche da un terzo strato di legno nobile per il prodotto finito.

Il parquet a tre strati rispetto a quello a due presenta una maggiore stabilità che lo rende anche più costoso. Il parquet prefinito, quindi, permette una posa decisamente più veloce ed è meno oneroso del parquet tradizionale, rispetto al quale però è anche meno isolante e meno resistente e durevole, perché può essere sottoposto a meno levigature.

Parquet impiallacciato

Il legno parquet impiallacciato rispetto al prefinito si caratterizza per la presenza di un ulteriore strato di legno pregiato molto fine di circa 1 mm. L’aspetto di questo tipo di parquet è praticamente uguale a quello prefinito per cui per differenziarli bisogna controllarne lo spessore misurando lo strato del legno. Le principali diversità tra i due tipi consistono prima di tutto nel prezzo, che è decisamente più basso, nel ridotto potere isolante e nella durevolezza ancora minore, dato che i parquet impiallacciati non vengono levigati per cui, per poter durare di più, vengono usati supporti speciali e verniciature.

Parquet laminato

Come detto il parquet laminato si differenzia ancora di più dalle altre tre categorie di parquet perché presenta lo strato superficiale in plastica colorata, anche per questo si tratta di un rivestimento particolarmente resistente che viene usato maggiormente in ambienti di grande calpestio.

Il laminato si è diffuso sempre di più grazie alla sua economicità e alla vasta gamma di colorazioni nonché di riproduzioni che imitano le nervature del legno, e che dipendono dalla stessa fattura del laminato. Infatti, ci sono alcuni laminati che riproducono molto fedelmente le venature e i colori del legno, offrendo anche un’alta insonorizzazione e un grande isolamento sia termico che acustico.

Legno parquet: quanto costa?

Il legno parquet è un rivestimento di per sé più caro rispetto agli altri, ma fondamentalmente il prezzo del tipo tradizionale dipende dall’essenza del legno scelto, dallo spessore dei listelli che va dai 10 mm ai 22 mm e dal disegno. Per esempio il rigatino è quello più costoso e si caratterizza per le venature quasi parallele, e la lunghezza dei listelli che va dai 220 mm a oltre 2000 mm.

Anche il costo del parquet prefinito varia a seconda dell’essenza, dello strato di legno nobile usato, tanto che la quantità di legno pregiato usato viene proprio pagata in base allo spessore e al disegno per cui tanto più è prezioso quanto più le striature del legno sono parallele.

Legno parquet: come si protegge?

Proprio perché si tratta di un materiale e di un tipo di rivestimento molto pregiato e costoso, anche la cura che bisogna averne dev’essere particolarmente precisa e meticolosa.

Oltre a pulire il legno parquet normalmente, è possibile che in caso di danni, graffi o rigature del legno, possa essere più utile intervenire in uno dei modi seguenti: ricorrendo alla rilamatura, ossia una sorta di rilevigatura integrale del legno che si può eseguire dopo dieci o quindici anni: si tratta di un intervento che il massello sopporta fino a otto volte, mentre il tipo prefinito solo fino a tre volte; usando la stuccatura per rimediare alle eventuali fessure che il tempo può aver prodotto sul legno parquet, per cui è necessario usare resine e polveri di legno ad hoc; in casi di danni di lieve consistenza si può ricorrere alla riverniciatura, mentre se i danni sono di grave entità, allora si deve ricorrere alla carteggiatura, un tipo di manutenzione a cui è necessario ricorrere più spesso delle altre per preservare il parquet.

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