Prodotti per l'igiene della casa
Prodotti per l’igiene della casa: in origine fu solo “acqua e sapone”
Fin
dall’antichità gli uomini hanno utilizzato l’acqua per lavare se
stessi e i luoghi in cui vivevano. Le prime notizie sull’utilizzo
del sapone insieme all’acqua risalgono al 2800 a.C.
L’uso dei detersivi invece è documentato all’inizio del XX° secolo.
Possiamo parlare di igiene personale verso il 1915, quando la
maggior parte delle persone potè disporre di sistemi idrici
all’interno delle abitazioni. In questo periodo nacquero le prime
lavanderie industriali e i bagni attrezzati, e la produzione del
sapone crebbe moltissimo.
Poi arrivarono i disinfettanti. E insieme al sapone rivoluzionarono
il modo di fare il bucato. E’ importante però che il disinfettante
non sia troppo aggressivo, e non contenga elementi forti come il
fenolo. Un buon disinfettante per l’uso domestico va scelto in
maniera accurata insieme agli altri prodotti per la pulizia, e deve
essere leggero e quindi sicuro.
I prodotti antibatterici per l'igiene della casa
I
prodotti per la pulizia antibatterici combattono i batteri che si
depositano sulle superfici. Svolgono due azioni specifiche: una
batteriostatica (di inibizione dei batteri che si riproducono
velocemente), ed una battericida (di uccisione del batterio). Questi
prodotti vengono sottoposti a rigidi test in laboratorio per
valutarne l’efficacia antibatterica.
I batteri non sono visibili ad occhio nudo, e per questo possono
proliferare dappertutto. Per esempio, su una spugna o panno usati
per lavare i piatti si depositano milioni di batteri, che si
insediano nei pori e si nutrono dei residui di cibo. Se usiamo
questa spugna per lavare diffondiamo ulteriormente questi batteri.
Quindi bisogna lavare, disinfettare e all’occorrenza sostituire le
spugne e i panni utilizzati per lavare i piatti o le superfici, dopo
un po’ di tempo che si usano.
I moderni detersivi sono parecchio complessi dal punto di vista
tecnologico. I prodotti oggi tendono a differenziarsi in base al
tipo di sporco e allo spazio abitativo che si intende pulire
(cucina, bagno, stanza dei bimbi). In genere lo sporco che troviamo
nelle nostre case consiste di aggregati di particelle che, combinati
con altre sostanze organiche e l’umidità, può diventare
particolarmente difficile da rimuovere.
Lo sporco che troviamo nel bagno- per esempio- è composto da
depositi di minerali mescolati a schiuma di sapone e residui di
grasso, capelli, cheratina, ecc. Questo tipo di sporco genera spesso
incrostazioni difficili da rimuovere. In genere le incrostazioni si
formano a causa dell’acqua troppo piena di minerali, e quindi
particolarmente “dura”, che asciugandosi lascia sulle superfici
depositi biancastri.
Se ci spostiamo in cucina notiamo un altro tipo di sporco. Questo è
di solito formato da particelle di cibo e da residui proteici. In
genere lo sporco tende a localizzarsi intorno ai lavandini e ai
rubinetti. Molto spesso i batteri provocano cattivo odore a causa
della loro attività metabolica.
Tipici odori di cucina sono quelli di muffa o di stantio. Poiché i
batteri sopravvivono ad ogni tipo di sporco organico, è
consigliabile pulire a fondo le superfici della cucina e lavarsi
spesso le mani per prevenire eventuali infezioni.
Un’igiene “naturale” per la pulizia della propria casa
I
prodotti per le pulizie domestiche sono troppo spesso dannosi, per
noi e per l’ambiente. Ecco le alternative “verdi”, delicate e non
inquinanti.
Dobbiamo evitare di usare prodotti nocivi e inquinanti, facilmente
sostituibili con detergenti naturali. Cosa contiene il candeggiante
che sbianca il bucato? E il liquido impiegato per sgorgare il
lavandino o per disinfettare il bagno? In realtà quello che finisce
nei nostri scarichi arriva al mare e di lì ai pesci, per ritornare
sulle nostre tavole. L’Epa, ente statunitense per la protezione
dell’ambiente, sostiene che molte patologie (allergie, neoplasie,
disturbi respiratori) sono legate alla contaminazione chimica
dell’aria domestica.
Uno studio della Toronto Indoor Air Commission ha evidenziato che le
casalinghe sono maggiormente esposte agli agenti cancerogeni, e che
hanno il 53% di probabilità in più di contrarre il cancro rispetto
alle donne che lavorano fuori casa.
I prodotti antimuffa contengono la formaldeide che è cancerogena, i
detergenti per wc contengono acido muriatico, i deodoranti per
ambienti contengono naftalina che inibisce il sistema nervoso
centrale, i disinfettanti tendono a distruggere le mucose, i
detersivi per piatti contengono nafta, che è una neurotossina che
permane a lungo nell’ambiente, ed è qualificata come rifiuto
pericoloso.
Esistono prodotti naturali che utilizzano sostanze di origine
vegetale. Il loro costo è un po’ più alto di quello di quelli
tradizionali, ma se l’obiettivo comune è di diminuire l’inquinamento
ne vale la pena. Ma allora ci chiediamo: se è provato in maniera
scientifica che l’utilizzo di queste sostanze può portare gravi
danni alla nostra salute, perché viene permessa la loro
commercializzazione?
Ci sono commissioni appositamente costituite per controllare la
pericolosità di queste sostanze, ma subiscono pressioni da parte
delle industrie chimiche che le producono, in quanto l’interesse
economico in gioco è molto alto. Un altro parametro importante è la
biodegradabilità. I prodotti - per essere a basso impatto ambientale
- devono riportare la dicitura: “rapidamente biodegradabile” (e cioè
smaltibili dall’ambiente).
Innanzitutto dobbiamo imparare a leggere con attenzione le etichette
per distinguere ciò che è bene usare o meno. La maggior parte dei
prodotti per il candeggio contiene perborato di sodio, che rilascia
sali dannosi per la salute, la fauna acquatica e anche i tessuti.
Meglio optare per il per carbonato di sodio, che ha la stessa
funzione ma è meno nocivo. Se invece si verifica un ingorgo delle
tubature, prima di usare la soda caustica (che è altamente
corrosiva), rendersi conto se deriva dal deposito di capelli, e in
questo caso optare per l’aceto bollente. Si getta nello scarico e si
lascia agire alcune ore.
Al posto dei disinfettanti (come per esempio la candeggina), si
possono usare aceto ed oli essenziali. Lavanda e rosmarino, limone e
tea tree oil, abbinati ad altri elementi o usati con aceto e
bicarbonato possono benissimo sostituire i tradizionali detersivi.
Da qualche anno in Italia si trovano in commercio le “noci del
sapone”, gusci dell’omonimo albero, che crescono in India e Nepal.
Sono l’ideale per lavare la lana e il bucato delicato. Si può usare
come un decotto, immergendone alcune in 2 o 3 tazze d’acqua per 5
minuti. Il sapone liquido ottenuto potrà essere usato anche come
detersivo per lavastoviglie.
In ogni caso faremmo bene a rispolverare i vecchi rimedi della nonna
per pulire la casa in maniera naturale, e nello stesso tempo
efficace.
Le principali marche di prodotti per l’igiene domestica
Ce n’è
per tutti i gusti, le esigenze e soprattutto per tutte le tasche.
Per i piatti:
Svelto piatti formula turbo al limone verde. Poi c’è anche
all’amido, al bicarbonato, all’aceto e carboni attivi (assorbiodore)
Svelto gel ai microgranuli alle fragole
Dixan Piatti gel con aceto
Per le superfici e i pavimenti:
Pronto multisuperficie (per legno, vetro, hi-fi, metallo) spray
Napisan detergente disinfettante per superfici
Spic & Span per tutta la casa ( in varie profumazioni)
Cif Oxygel con active oxygel
Bref multiuso (al limone, con forza sgrassante, ideale per le
superfici della cucina)
Ayax classico (per tutte le superfici)
Nuovo Mastrolindo (Home therapy), al pompelmo rosa e tè verde per
un’atmosfera energizzante; arancia e kiwi per un’atmosfera
rinfrescante; lavanda e camomilla per un’atmosfera rilassante
Glassex vetri e multiuso con ammoniaca
Vedo chiaro vetri e multiuso con ossigeno attivo
Cif vetri e superfici brillanti con ammoniaca
Vetril effetto antipolvere e antipioggia
Chante clair sgrassatore universale per ogni tipo di sporco
Chillit bang (super pulitore universale) polvere effervescente
Lindo sgrassatore active power
Viakal (n°1 contro il calcare)
Smac brilla acciaio
Per il bucato:
Sole lavatrice al bicarbonato
Link a siti web utili per aprrofondire le tematiche dell’igiene naturale nella pulizia della casa
Officina Naturae
Suggerimenti utili e un biodizionario con l’elenco delle sostanze di cui diffidare
Vip domotec
Un sito sui prodotti eco- compatibili
Noci del sapone
Un sito dove poter acquistare le “noci del sapone”, ideali per lavare la lana e il bucato delicato.
Due libri interessanti sull’argomento della pulizia e dell'igiene della casa mediante prodotti naturali
“Casa pulita
naturalmente”
di Karyn Siegel Maier
Edizioni Il punto d’incontro
“Cura naturale della
casa”
di P. Garzona e M. Tadiello
Ed. Fag - Milano