Forare e appendere al muro

Per sfruttare al meglio anche lo spazio in verticale, perché quello in orizzontale è scarso oppure perché è comodo e funzionale avere certi oggetti a portata di mano quando si è in piedi, la soluzione che da sempre si mette in pratica in casa è quella di utilizzare le pareti, appendendovi non solo quadri e oggetti di decorazione, ma anche appunto portaoggetti utili o pensili e mobili vari.

Forare il muro per appendere

Ma come appendere qualcosa al muro senza che cada? E senza rovinare la parete stessa? E’ sempre necessario fare buchi? Quando si possono evitare? Ecco qualche risposta a domande che spesso ci si pone e che a prima vista potrebbero sembrare banali. In realtà una serie di risposte utili soprattutto per chi non è pratico di lavori fai-da-te e non sa a chi rivolgersi per realizzarli.

Cosa si appende al muro

Quali sono gli oggetti che maggiormente si appendono al muro? Decorazioni, quadri, foto, poster, ma anche piccoli e grandi oggetti d’arredamento e contenimento, come:

  • Mobiletti contenitivi di varia natura, ad esempio nell’ingresso per le chiavi, in bagno per i prodotti farmaceutici, etc
  • Specchi di varie dimensioni, da quello a mezzo busto del bagno, a quello intero nell’ingresso o in camera per darsi un’occhiata globale prima di uscire
  • Pensili e librerie, in cucina, in bagno, in soggiorno, in cameretta
  • Portacd e dvd da parete
  • Portaoggetti come appendini, portasapone, portarotoli, etc
  • Mensole e ripiani
  • Portatv da parete
  • Sanitari sospesi
  • Piani sospesi
  • Letti sospesi

Il muro si può anche dover forare nel caso di armadi di grandi dimensioni, che rischiano di cadere in avanti per il peso che si può esercitare nella loro parte anteriore: in questi casi si assicurano tali mobili al muro, tramite tasselli nella parte superiore posteriore.

Prima di forare il muro: cosa bisogna valutare

Per un’operazione che sembra quasi banale, in realtà esistono diversi elementi di cui tener conto, per non rischiare di distruggere oggetti, che così cascherebbero, né tantomeno pareti che potrebbero creparsi, oltre che essere forate inutilmente. Gli elementi da valutare preventivamente sono quindi:

  • La tipologia di muro che si vuole forare: per ogni tipo esistono infatti metodi e utensili differenti
  • La tipologia, le dimensioni e il peso dell’oggetto da appendere: più l’oggetto è pesante più dovrà rimanere saldo; se l’oggetto è leggero si possono pensare anche metodi alternativi che non rovinino il muro
  • Lo spazio a disposizione sulla parete relazionato alle dimensioni dell’oggetto da appendere
  • La posizione ideale in cui appendere l’oggetto, secondo la disposizione degli arredi contro quella parete.

Tipologie di muro

Come detto, ogni muro per reggere determinati pesi, ha bisogno di elementi diversi. Prima di appendere qualcosa ad una parete quindi, occorre sapere di cosa è fatta. Se non si è in possesso di tali informazioni, esiste un’operazione che consente di scoprirle e consiste nel forare con il trapano una zona nascosta (magari dietro a un mobile) e nell’osservare il tipo di polvere che ne fuoriesce:

  • Se è una polvere grigio-bianca, la parete è in muro pieno in calcestruzzo
  • Se non si incontrano ostacoli nella foratura, la parete è in cartongesso
  • Se la polvere è rossa, il muro è in mattoni o comunque questi sono presenti in buona quantità

Se non si incontra resistenza mentre si fora, il muro è forato, mentre se si incontra resistenza il muro è pieno. A questo punto occorre sapere qual è il miglior modo per forare ognuna di queste tipologie di muro:

  • Per calcestruzzo, mattoni e pietra, essendo materiali duri e compatti, occorrono tasselli e trapano
  • Per la parete di mattoni vuota, bastano dei chiodi
  • Per le pareti in cartongesso ci vogliono alcune precauzioni e chiodi specifici.

L’oggetto da appendere: peso e dimensioni

Quando si decide di appendere al muro un qualunque oggetto, il secondo importante elemento da valutare è il peso di quest’ultimo, che deve essere quello complessivo, cioè comprendente anche l’eventuale cornice nel caso di un quadro o il futuro contenuto di portaoggetti da muro (la saponetta per il portasapone, i libri per le mensole, etc).

Per oggetti che pesano fino a 2 chilogrammi sono sufficienti chiodi sottili, di circa un centimetro e mezzo di lunghezza, da inserire nel muro per un centimetro.

Per oggetti più pesanti, che arrivino al massimo a 8-9 chilogrammi, occorrono chiodi più lunghi e più spessi, da far penetrare nella muratura in profondità. Se in questi casi si utilizzano chiodi in acciaio, si ottengono risultati migliori, perché l’acciaio è più resistente.

Per oggetti di peso ancora maggiore, come pensili o sanitari sospesi (per cui bisogna considerare anche l’eventuale peso delle persone che questi dovranno a loro volta sostenere), occorre necessariamente utilizzare tasselli e trapano.

Occorre poi valutare anche le dimensioni dell’oggetto: se il lato o i lati da appendere al muro sono molto estesi, nonostante l’oggetto sia leggero, occorreranno più chiodi distribuiti uniformemente lungo tali lati, in modo da sostenere l’oggetto nel modo migliore e uguale in tutti i suoi punti.

Tipologie di chiodi

Dal ferramenta, nei centri di bricolage e fai-da-te, nei negozi di casalinghi, si possono trovare un’infinità di tipologie di chiodi disponibili. Essi variano per materiale (ferro più indicato per il legno, acciaio più indicato per le pareti) e soprattutto per dimensioni, sia della parte che andrà a penetrare nel muro, sia nella tesa che terrà fermo l’oggetto appeso (che può anche essere ricurva verso l’alto).

Intuitivamente, chiodi più grossi sosterranno pesi maggiori, mentre chiodi più piccoli saranno adatti a pesi più leggeri. Particolari tipi di chiodi, sono le puntine da muro: somiglianti in tutto e per tutto alle puntine da bacheca, sono dotati però di una punta in metallo piuttosto appuntita. Vanno inseriti nel muro come i chiodi normali, ma il foro che ne deriva è molto più piccolo. Le puntine da muro si utilizzano ad esempio per appendere tessuti e tessili da decorazione, come gli arazzi.

Tipologie di tasselli

Esistono diverse tipologie anche di tasselli:

  • tassello a espansione
    è formato da una vite interna e da una parte deformabile che si inserisce nel muro (in plastica, metallo o nylon); una volta inserito nel muro, questo tipo di tassello si espande e si blocca nella parete, rendendo difficile la sua estrazione; questa tipologia di tassello regge diversi chilogrammi
  • tassello in nylon
    è adatto a tutti i tipi di muratura
  • tassello in metallo
    è adatto invece alle murature piene e ai carichi notevoli
  • tassello chimico
    è formato da una piccola rete cilindrica, che si inserisce nel foro, e nella quale si inietta una resina bloccante per la vite interna
  • tassello con la parte finale esterna a forma di gancio curvato è adatto ai quadri
  • tassello con la parte finale esterna angolare è adatto alle mensole
  • tassello con la parte finale esterna piatta e lineare, per gli altri oggetti.

Piantare un chiodo nel muro: cosa occorre

Per piantare dei chiodi sono necessari alcuni elementi:

  • Metro per prendere le misure
  • Carta e penna per calcolare le distanze necessarie
  • Nastro adesivo per segnare i punti precisi dove piantare i chiodi
  • Il chiodo o i chiodi, a seconda delle dimensioni e della tipologia degli oggetti da appendere
  • Il martello, per spingere i chiodi nel muro

Trapanare il muro: cosa occorre

Anche per trapanare il muro occorrono diversi elementi, tra cui i primi sono esattamente gli stessi che occorrono per piantare i chiodi:

  • Metro per prendere le misure
  • Carta e penna per calcolare le distanze necessarie
  • Nastro adesivo per segnare i punti precisi dove piantare i chiodi
  • Tasselli da inserire nel muro
  • Trapano ed eventuali prese di corrente nelle vicinanze, se non si tratta di un trapano cordless

Come prendere le misure per appendere qualcosa al muro

Prendere le misure prima di appendere qualcosa è importantissimo e fondamentale per garantire un risultato estetico accettabile e non rischiare di forare inutilmente porzioni di parete. Se mobiletti o pensili si devono appendere in piccole porzioni di spazio disponibili, le misure da prendere si riducono al calcolo dei punti esatti in cui appendere gli oggetti rispetto al pavimento.

Per quanto riguarda invece l’applicazione di oggetti o quadri a pareti libere, il consiglio principe è quello di appendere l’oggetto al centro della parete se si tratta di un solo elemento; se invece si devono appendere più elementi, il consiglio è quello di calcolare i punti in simmetria e a distanze uniformi. E’ chiaro che si possono appendere oggetti anche in modo asimmetrico, ma questo deve scaturire da un preciso intento organizzativo-estetico, ben chiaro nella mente di chi appende.

Nel calcolare zone centrali e simmetrie, bisogna ovviamente tenere conto:

  • Della larghezza della parete o della porzione di parete libera su cui appendere
  • Dell’altezza dal pavimento, che deve essere uguale per tutti i punti
  • Delle dimensioni degli oggetti da appendere
  • Della presenza di fori o ganci non mobili nell’oggetto da appendere e della loro precisa posizione

E’ consigliabile utilizzare una matita per segnare i punti trovati dai calcoli effettuati, in modo molto leggero. In alternativa è possibile utilizzare un nastro adesivo leggero (come quello che si utilizza per tinteggiare le pareti) da incrociare nel punto preciso in cui va forato il muro. Per ottenere precisione assoluta nell’allineamento dei punti da forare, si possono utilizzare poi livelle a bolla o a laser, facilmente reperibili nei centro fai-da-te o bricolage.

Come inserire un chiodo nel muro

Per inserire correttamente un chiodo, occorre aver segnato precisamente il punto da forare (con la matita o meglio con il nastro adesivo di carta per evitare lo sgretolarsi dell’intonaco); il chiodo va tenuto in modo leggermente obliquo e poi piantato con colpi regolari, senza piegarlo.

Come usare trapano e tasselli

Una volta segnati i punti da forare, si procede con il foro vero e proprio. Se non si è molto pratici, è consigliabile utilizzare inizialmente una punta di diametro inferiore, per poi allargare gradatamente il foro con la punta giusta. La punta giusta è quella che praticherà un foro delle dimensioni del tassello scelto per appendere.

Durante la foratura, il trapano va tenuto sempre perpendicolare alla parete. Una volta praticato il foro, occorre ripulirlo da eventuali detriti e polvere, che potrebbero creare ostruzione (aiutarsi eventualmente con un pennellino). Inserire il tassello nel foro; se occorre allargare o allungare il foro stesso, procedere e poi reinserire il tassello (per i tasselli a espansione questa operazione non è sempre fattibile). Inserire infine la vite dopo aver accostato al muro l’oggetto da appendere.

La scelta del trapano

Il trapano, per essere efficace e facile da usare, deve essere:

  • Maneggevole
  • A velocità regolabili a seconda del tipo di parete
  • A percussione, in grado di forare qualsiasi tipo di materiale in poco tempo
  • Cordless, senza filo e trasportabile ovunque senza bisogno di una presa elettrica nelle vicinanze.

Chiudere un foro nella parete

Quando si rimuove l’oggetto appeso tramite foro (perché non serve più, perché gli si vuole cambiare posizione, perché si va via da quella casa, perché si è in fase di ristrutturazione), sul muro rimangono i fori ed eventualmente i tasselli inseriti in essi.

Per coprire tali inconvenienti, occorre munirsi di stucco o di intonaco da mescolare a un po’ d’acqua, in modo da ottenere una consistenza non troppo dura né troppo molle; con una spatola si spalma il composto nei fori rimasti scoperti, cercando di livellare il composto al resto del muro; infine si passa la pittura nel colore desiderato, per uniformare la zona al resto della parete.

Alternative ai fori nel muro: appendere senza bucare

Se si può evitare di forare una parete, e in certi casi si è obbligati a farlo (come quando si è in affitto e i padroni di casa non lo permettono), sicuramente ne trarremmo giovamento. E’ chiaro però che soltanto alcuni oggetti ed elementi possono essere appesi senza l’ausilio di fori, chiodi e tasselli, e cioè i più leggeri. Per questi oggetti esistono diverse soluzioni:

  • La colla di montaggio, indicata per ogni superficie o specifica per tipi diversi di superficie, da applicare agli angoli dell’oggetto senza spalmare; occorre poi premere l’oggetto sulla parete per qualche minuto e l’effetto ventosa farà il resto
  • La colla di montaggio amovibile, per poter cambiare facilmente posizione agli oggetti appesi, tramite una sottile spatola tra l’oggetto e la parete per staccarlo
  • Il nastro biadesivo è una striscia dotata di linguette da togliere su entrambi i lati, da tagliare nella misura desiderata; in commercio ne esistono di differenti tipologie, per pesi e superfici diverse; in genere il nastro biadesivo può arrivare a sostenere fino a 2 chilogrammi circa; togliendo una linguetta, il nastro tagliato nella misura desiderata, si applica all’oggetto; rimuovendo poi anche la seconda linguetta, l’oggetto andrà premuto per qualche secondo o minuto contro la parete o la superficie.

Link a siti web utili per forare muri e appendere oggetti alle pareti

Fai da te
http://www.faidate360.com
Un sito dove trovare immagini, consigli, video per svolgere piccoli interventi di fai da te in casa

Bricocenter
http://www.bricocenter.it/homepageIt.html
Sito di una delle più importanti catene di bricolage e fai-da-te



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5 Commenti

  1. Colombo Maria Rita
  2. Giuseppe Potenzone
  3. Giovanni Lattanzi
  4. riccardo
  5. lucia

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