Pavimenti per la casa

Guida all'acquisto dei pavimenti per casa, importante elemento costruttivo dell'abitazione, con informazioni e consigli utili per conoscere storia, materiali, tecnologie, segreti e curiosità. Una guida utile per conoscere, capire bene e scegliere con la massima consapevolezza il meglio in fatto di pavimenti per la casa.
pavimenti per casa
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata ai pavimenti di casa, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

I pavimenti della casa: il posto giusto dove mettere piedi

Parecchi anni fa, girava una canzoncina divertente per bambini che parlava di una casetta senza il pavimento. E tutti a pensare a un vuoto cosmico sotto ai piedi, dentro la propria casa. In realtà non è proprio così: sotto al pavimento qualcosa c’è. Ma senza le piastrelle sotto ai nostri piedi, in casa si starebbe proprio male. Il pavimento è essenziale in una casa: è l’alternativa d’obbligo a rozzi strati di cemento, freddi e graffianti, oltre che esteticamente impresentabili; il pavimento ha essenzialmente uno scopo igienico-funzionale (la pulizia e la planarità della superficie d'appoggio dei nostri piedi) oltre che estetico.

Scegliere il pavimento giusto non è una cosa da poco: bisogna tener conto dell’ambiente in cui andrà posato, di come deve essere mantenuto e pulito, di quanti soldi abbiamo a disposizione e infine dell’effetto estetico che il pavimento produrrà nella casa. Esiste un’innumerevole quantità di pavimenti, diversi per materiali e aspetto. Vediamo i più comuni.

Pavimenti in ceramica

La parola "ceramica" deriva dal termine greco "keramikos" che significa "argilla" ed indica tutto ciò che viene realizzato con l'argilla, modellato a freddo e cotto successivamente.

Alla famiglia delle ceramiche appartengono diversi prodotti:

La TERRACOTTA, realizzata con l'argilla comune. Dopo la cottura assume il tipico colore rossastro. La terracotta impiegata per pavimentare gli ambienti domestici viene rivestita con del materiale vetroso, che la rende liscia e brillante.

La MAIOLICA, ricavata da argilla di cava, poi smaltata. Per essere utilizzata deve essere sottoposta a bicottura, cioè si fa cuocere prima l'argilla e poi lo smalto che la riveste.

Il GRES è una pasta argillosa a cui vengono aggiunte delle sostanze che lo rendono molto resistente. Il gres porcellanato viene sottoposto ad un processo di vetrificazione, che lo rende lucido e particolarmente adatto alla pavimentazione di interni.

La PORCELLANA è un materiale ceramico dall'impasto macinato molto finemente, che rende quasi inesistente l'assorbimento dell'acqua.
Attualmente la ceramica è diventata un materiale ricercato, resistente ed estremamente curato nell'estetica, così da offrire infinite possibilità nel mondo dell'arredo.

Caratteristiche principali della ceramica:

- la natura refrattaria (resistenza ad altissime temperature)

- la durezza

- la grande inerzia chimica

- la conducibilità termica ed elettrica

Tecnologie di produzione della ceramica

Prevedono cinque fasi di lavorazione, di cui le prime due comuni a tutte le tipologie di piastrelle. Le prime due fasi sono:

1) preparazione delle materie prime (stoccaggio, macinazione, umidificazione, ed eventuale essiccamento se la successiva formatura avviene a secco);

2) formatura e deumidificazione (pressatura o estrusione, essiccamento).

Le altre tre fasi, sinterizzazione - cioè compattazione delle polveri per cottura -, rivestimento e decorazione, cioè stabilizzazione dei rivestimenti e dei decori, invece, caratterizzano le diverse famiglie di prodotti ceramici.

La cottura delle piastrelle in ceramica può avvenire per monocottura o per bicottura.

Bicottura
La ricottura prevede un doppio passaggio delle piastrelle nel forno, il primo per cuocere il supporto, il cosiddetto biscotto; il secondo essenzialmente per fissare lo strato superficiale di smalto (anche se, inevitabilmente, si viene a determinare una parziale ricottura del biscotto - da cui il suo nome).

Monocottura
La monocottura, al contrario, realizza la contemporanea cottura del supporto e dello smalto, rapidamente e ad alte temperature, conferendo ai prodotti così ottenuti numerose qualità positive:

- resistenza al gelo

- resistenza ai forti carichi di rottura

- resistenza all'abrasione

- accresciuta coesione tra supporto e smalto

- possibilità di realizzare spessori diversamente sottili realizzabili

Tutto questo rende la ceramica ottenuta con la monocottura molto adatta alla pavimentazione degli esterni.

Il rivestimento della ceramica

Infine la parte visibile delle piastrelle ceramiche viene spesso rivestita con uno strato vetroso e sottile chiamato "vetrina" se trasparente, o “smalto" se opaco, oppure con uno strato di pasta bianca, a sua volta ricoperto di vernice lucida, detto "ingobbio". La funzione di questi rivestimenti superficiali è quella di rendere la piastrella impermeabile e di consentirne la colorazione.

Diversi tipi di materiali ceramici

A seconda delle materie prime utilizzate e delle lavorazioni subite, i materiali ceramici si dividono in prodotti a pasta porosa e prodotti a pasta compatta.

Il cotto (pasta porosa)

Il cotto, conosciuto anche come cotto rustico, cotto toscano, cotto fiorentino, cotto veneto, ecc., è il risultato della cottura a 1100° C circa di un impasto di argille selezionate. Esso dà luogo a un prodotto dalla massa porosa e compatta (in cui è presente in minima parte una porzione vetrosa che svolge soltanto la funzione di cementante) dalla tipica colorazione nelle sfumature del rosso. Il cotto è il più classico tra i materiali per le pavimentazioni. I formati più diffusi per le normali piastrelle da pavimento sono 25x25, 30x30, 20x40 e 40x60 cm, ma sono disponibili anche formati più piccoli come il "tozzetto" 10x10.

La majolica (pasta porosa)

Le majoliche, prodotto tipico della tradizione ceramica italiana, sono affini alle Faenze, da cui però differenziano per la finitura superficiale che è in smalto opaco. Le dimensioni più diffuse sono 15x15, 15x20 e 20x20 cm.

La terraglia (pasta porosa)

Le terraglie sono più pregiate delle majoliche e sono prodotti a pasta bianca. A seconda della loro esatta struttura si dividono in forti o dolci; spesso sono verniciate anche con la sola vetrina trasparente. Oltre che nella produzione di piastrelle (generalmente di formato 15x15 cm), le terraglie sono impiegate anche per la realizzazione dei sanitari per il bagno.

Il cottoforte (pasta porosa)

Utilizzato per pavimenti d'interni, il cottoforte è un materiale sempre rivestito superficialmente con smalto opaco. I formati delle piastrelle in cottoforte sono generalmente leggermente più grandi di quelli delle majoliche, con una predilezione per il 20x20 e 20x30 cm.

La monocottura rossa (pasta compatta)

La monocottura rossa è il prodotto di una cottura di argille ricche di ossidi di ferro, in cui, ad alte temperature, si realizza la cottura congiunta del supporto e dello smalto.
Questa particolare produzione consente di impiegare impasti multicomponenti in funzione delle varie esigenze, ottenendo così un'ampia gamma di prodotti diversi con elevate prestazioni: dai prodotti greificati per esterni, a basso assorbimento d'acqua, a quelli più porosi, adatti agli interni. Unico limite, rispetto alla bicottura, è quello di un più limitato campo di colori e di decori di finitura. I formati delle piastrelle in monocottura rossa sono anch'essi estremamente vari, coni rendendo il 10x20, il 20x20, il 30x30 e il 40x40 cm.

La monocottura chiara (pasta compatta)

La monocottura chiara è ottenuta con la stessa tecnologia di produzione della monocottura rossa, con la differenza che sono impiegate argille prive di ossidi di ferro, provenienti per lo più dall'area francese e tedesca, che attribuiscono il caratteristico colore, tra il grigio e il beige, al supporto. I formati abituali delle piastrelle in monocottura chiara sono quelli della monocottura rossa, con l'aggiunta di lastre di 60x60 cm per gli usi di facciata.

Il Gres (pasta compatta)

Le caratteristiche del gres sono molteplici:

- impermeabile

- compatto

- duro

- opaco

- dotato di alta inerzia chimica

- antigelivo

- resistente alla rottura

- resistente all'abrasione

- resistente alla compressione (fino a 200-300 N/mM2).

I formati tradizionali sono 7.5x15 (le tipiche piastrelle da balcone) o 10x20 cm, infatti tutte le caratteristiche elencate sopra fanno del grès il materiale più adatto per la pavimentazione di esterni. Da impasti di argille naturali greificanti, opportunamente corrette con argille artificiali, si ottiene il grès fine porcellanato, un materiale quasi completamente vetrificato e perciò con alte caratteristiche meccaniche e del tutto inassorbente. Il grès porcellanato è disponibile in un'ampia e articolata gamma di formati (dai tradizionali piccoli: 5x10 / 10x10 ai classici formati piastrella: 20x20 30x30 / 40x40 / alle lastre di grande formato: 60x60 / 60x120 cm) e di pezzi speciali, che ne fanno uno dei prodotti più ricercati oggi sul mercato.

La ceramica tecnica

La continua evoluzione nella ricerca di materiali sempre nuovi, ha fatto sì che siano stati realizzati prodotti con caratteristiche sempre diverse. L’insieme delle ceramiche tecniche, realizzate con processi industriali e chimici, presenta una vasta gamma di tipologie, che assumono aspetti estetici variegati. A tal proposito le ceramiche tecniche possono assumere l’aspetto di:

- marmi

- pietre naturali

- graniti

- seminati alla veneziana

- venature e cromatismi di pietre di cava

- effetto travertino

- effetto millerighe

- effetto radica

- legno

- effetto muratura in mattoni

- pelle

- cuoio

- giunco

- effetti a bassorilievo

Pavimenti in pvc

I pavimenti in pvc sono facili e veloci da posare e semplici anche dal punto di vista della manutenzione e della pulizia. I pavimenti in pvc hanno raggiunto una gamma cromatica, una elevata qualità nell'impiego dei materiali e nella tecnologia di fabbricazione, che lo rendono un prodotto versatile, conveniente ed esteticamente variegato. Sono adatti per lo più a arredi di tipo moderno.

Pavimenti galleggianti

Il pavimento galleggiante è composto da un materiale elastico. La funzione di questo materiale è quella di isolare il solaio portante dal pavimento calpestabile: i questo modo si crea un sistema in grado di assorbire l’urto del calpestio. I pavimenti galleggianti sono quindi fonoassorbenti. I pavimenti galleggianti sono sostanzialmente caratterizzati da un massetto galleggiante di spessore minimo di 4 - 5 cm , solitamente rinforzato con rete elettrosaldata. Il risultato dell’isolamento al calpestio si ottiene indipendentemente dalla natura del pavimento che può essere di tipo rigido o di tipo resiliente come nel caso di moquette, gomma ed altro. Oltre al vantaggio di consentire un’ ottima protezione contro i rumori da calpestio, il pavimento galleggiante adeguatamente realizzato accresce anche l’isolamento acustico del solaio dai rumori aerei.

Pavimenti Inox

I moduli di acciaio inox, grazie alle caratteristiche di questo materiale, si prestano ad essere usate in ambienti dove sono necessarie alte garanzie di igienicità. La produzione di questi pavimenti è molto flessibile e permette di soddisfare le più svariate esigenze progettuali: i moduli inox esistono in un’ampia gamma di formati e dimensioni, che si possono accostare anche alle piastrelle in ceramica già esistenti. Le novità assolute per questo tipo di materiale sono i moduli curvi che lo rendono adatto anche per il rivestimento di pilastri e colonne. Questo tipo di pavimento è adatto a un arredamento di gusto moderno.

Il parquet

Il parquet tradizionale o massello è  formato integralmente da legno, che nel 99% dei casi sul mercato si trova “grezzo” ossia da levigare e lucidare, ed è il parquet “classico”, quello di una volta.

I notevoli vantaggi sono:

- dura più a lungo (il parquet tradizionale si può levigare più volte e tornare nuovo ma dipende dallo strato di legno a disposizione, la levigatura è consigliata in media ogni 10 anni e toglie circa 1 mm di spessore..);

- isola maggiormente: il legno è un isolante naturale

Gli svantaggi sono invece:

- un maggior tempo necessario per posarlo/levigarlo/lucidarlo;

- maggiori costi, sia per il materiale, che per la posa e il mantenimento;

- è sconsigliato se si ha il riscaldamento a pavimento.

In commercio si trova soprattutto il “lamparquet” (la misura classica è in spessore 10x60x300mm).

Il prezzo del parquet tradizionale dipende essenzialmente da quattro fattori:

1) l’essenza scelta (es. il noce e olivo sono più cari dell’acero);

2) lo spessore del listello (in genere si và dai 10mm fino ai 22mm);

3) la scelta del disegno ( la scelta più costosa è il “rigatino” contraddistinto da venature del legno quasi parallele tra loro. A seguire c’è la “prima scelta”, la “seconda scelta” e il “nodino”, la differenza è il numero di nodi presenti per mq e il fatto che le striature siano più o meno parallele);

4) la lunghezza del listello (si va dai 220mm fino ai maxi listoni di oltre 2000mm).
Il parquet tradizionale si può trovare anche prelevigato e preverniciato. Lo svantaggio di questo tipo di parquet è che se il trattamento non è fatto “alla perfezione” in seguito si possono avere dei problemi di stabilità in quanto il legno tende sempre ad adattarsi all’ambiente in cui viene posato.

Il parquet prefinito

E’ il parquet più diffuso: è formato da uno strato di legno nobile, quello visibile, e da un supporto in genere in legno “povero”. Nel 99% dei casi il parquet prefinito si chiama così proprio perché è “prelevigato” e “verniciato” e, quindi, non è necessario far altro che posarlo. A differenza del tradizionale “prelevigato e verniciato” questo tipo di parquet è ottimo per le sue doti di stabilità. Le variazioni di temperatura ed umidità che provocano movimenti nelle fibre naturali del legno vengono, difatti, assorbite dai 2 strati (legno nobile + supporto) o, talora, anche 3 strati (legno nobile + supporto + legno nobile) da cui è composto il prodotto finito di parquet. Naturalmente il tipo a 3 strati è più stabile del 2 strati e per questo anche molto più costoso.

I vantaggi del prefinto rispetto al tradizionale sono:

- maggior velocità di posa e utilizzazione del parquet;

- economicità del materiale e della posa;

Gli svantaggi sono:

- minore durata (per il fatto che può essere levigato meno volte, dura comunque dai 30 ai
60 anni);

- minor potere isolante.

Il prezzo del parquet prefinito dipende essenzialmente da quattro fattori:

1) l’essenza

2) lo strato di legno nobile (nel parquet si paga la quantità di legno impiegato, nel “parquet prefinto” lo spessore va dai 2,5mm fino ai 5-6mm);

3) la scelta del disegno ( e valgono le stesse regole del parquet tradizionale)

4) la lunghezza del listello (si va dai 220mm fino ai maxi listoni di oltre 2000mm, carissimi).

Il parquet impellicciato o stratificato

E’ caratterizzato da uno strato di legno molto sottile (in genere di 1mm); visivamente l’effetto è uguale al parquet prefinto, per riconoscerlo bisogna guardandolo lateralmente misurandone lo strato di legno; le differenze riguardano soprattutto il prezzo che è più basso, il minor potere isolante e la minore durata (in genere gli impellicciati non possono essere levigati), anche se con supporti particolari (HDF) e speciali verniciature possono arrivare anche a superare la durata di un prefinto classico.

Il parquet laminato

Lo strato superiore del parquet laminato è in plastica colorata; queste pavimentazioni vengono utilizzate soprattutto in ambienti di grande passaggio (sono praticamente idistruttibili). Si stanno diffondendo sempre più data la loro economicità e la grande varietà di  colorazioni e di riproduzioni del legno. Ne esistono di bassa e di alta gamma: quelli di alta gamma danno riproduzioni fedelissime del legno, supporti insonorizzanti per evitare il rumore quando ci si cammina, alti poteri isolanti termici oltre che acustici, bisellature per riprodurre la struttura del parquet massello.

La manutenzione straordinaria del parquet

In situazioni straordinarie si effettuano:

- la rilamatura che è una rilevigatura integrale che si effettua dopo 10-15 anni. Il parquet in legno massiccio sopporta l'intervento 7-8 volte, quello prefinito 2-3 volte. 

- la stuccatura che si esegue con resine e polvere di legno e serve per porre un rimedio alle varie fessurazioni che si sono prodotte col tempo. 

- la carteggiatura necessaria più spesso. 

- la riverniciatura: basta solo questa nei casi di piccoli graffi che non intaccano direttamente il legno.

La moquette

La moquette è un tipo di copertura per pavimenti piacevole al contatto ed elegante a vedersi. In linea di massima la moquette è costituita da un supporto in lattice di gomma, juta, o materiale sintetico, nel quale vengono inseriti diversi tipi di filati, sintetici oppure naturali. La parola moquette, etimologicamente di origine incerta, definisce un tessuto in lana o sintetico, completamente fissato al pavimento. E’ proprio quest’ultima, la differenza sostanziale dal tappeto, di cui la moquette può definirsi la naturale evoluzione. E’ importante sfatare alcuni luoghi comuni, sottolineando che moquette e tappeti non favoriscono la sopravvivenza degli acari, se correttamente istallate e mantenute. A maggior ragione, invece, in una camera con pavimento tessile, la polvere in sospensione è ridotta fino all’ 80%, rispetto ad un pavimento duro. Le moquettes hanno un altro grande vantaggio, ossia una maggiore proprietà di isolamento termico rispetto ad altri tipi di pavimento. Le tipologie di moquette in commercio sono molteplici, in svariate gamme di colori e disegni, e differenti fibre e spessori del pelo. La superficie della moquette, a seconda dei casi, può essere lavorata o liscia e si presta facilmente a personalizzazioni.

Pulizia della moquette

L’azione più importante per mantenere pulita la moquette è aspirarla con un battitappeto tutti i giorni. Inoltre è indispensabile lavare, smacchiare e igienizzare il tessuto con una cadenza annuale, semestrale o trimestrale, a seconda del passaggio che avviene sullo stesso.

Pavimenti in resina

I pavimenti in resina sono durevoli e facili da pulire e permettono anche soluzioni molto decorative, grazie all’ampia gamma di varianti e finiture. Le resine sintetiche sono composti liquidi costituiti da una resina appunto, epossidica, poliuretanica o metacrilica e da un indurente. Questi pavimenti sono monolitici, cioè assicurano la perfetta continuità del rivestimento, risolvendo il problema delle fessurazioni in cui si annidano sporco e batteri. Inoltre sono resistenti all’usura e agli attacchi degli acidi, hanno diversi gradi di porosità e permeabilità ai liquidi e al vapore acqueo e possono quindi risultare impermeabili quando serve.

Manutenzione e pulizia del pavimento


Pavimenti verniciati  

Ecco alcuni consigli per mantenere in buono stato il pavimento:

- prevedere all'ingresso dell'abitazione uno zerbino mantenuto pulito, per allontanare dalle suole delle scarpe polvere e particelle abrasive;

- ordinariamente rimuovere la polvere con scopa a frange (mop) o passare l'aspirapolvere;

- abitualmente pulire il pavimento con panno inumidito con acqua e detersivo per pavimenti neutro e non schiumoso;

- trattare il pavimento periodicamente con prodotti protettivi a base di resine in dispersione acquosa autolucidanti o rilucidabili.


Pavimenti cerati 

Come per i pavimenti verniciati è indispensabile procedere con la spolveratura e la pulizia con il panno inumidito (vedi sopra).

E' poi necessario allontanare striscioni neri dei tacchi delle scarpe e macchie con l'apposito solvente per cera.

Lucidare periodicamente e se necessario passare uno stratomolto sottile di cera liquida prima di rilucidare.


Pavimenti per esterni

La caratteristica principale dei materiali di rivestimento esterni deve essere la resistenza alle intemperie e quindi l’impermeabilità.

I materiali utilizzati per l’esterno di una casa, quindi per balconi, terrazzi o cortili, vanno dal gres porcellanato al porfido, dai marmi alle pietre, dalla ceramica al calcestruzzo, ovviamente opportunamente trattati per rivestire luoghi sottoposti alle intemperie.

Ma su balconi e terrazzi possiamo trovare anche cotto, gomma, calcare, ardesia, basalto.

La scelta per questo tipo di pavimenti è sicuramente data da un mix tra il risultato estetico che si vuole ottenere e la cifra che si è disposti a spendere. Assicuratevi sempre però che qualunque pavimento per esterno scegliate, sia posato con la massima cura per evitare infiltrazioni di acqua ai piani sottostanti. L’attenzione primaria va quindi all’impermeabilità della pavimentazione esterna.

Anche il pavimento esterno va mantenuto pulito, con le dovute differenze rispetto a un pavimento interno. Esistono però dei materiali che con un sistema di produzione particolare e innovativo, richiedono minor manutenzione.

Superior ne è un esempio: si tratta di un sistema di produzione che ostacola la penetrazione dello sporco nei micropori delle piastrelle.

Sostanzialmente Superior è un trattamento protettivo che le piastrelle subiscono durante la produzione. Il procedimento è ecologico, a composizione acquosa e traspirante.

Il trattamento viene portato in profondità per circa 4/5 mm nello strato superficiale e quindi l’abituale usura da calpestio non ne riduce l'efficacia.

Il pavimento quindi "respira", mentre è rallentata la penetrazione dello sporco cui è esposta una pavimentazione per esterni.

Superior significa anche riduzione dei eventi dovuti all'umidità come efflorescenza, variazioni di tonalità ed affioramento di muschio.

Grazie al trattamento Superior, saranno sufficienti acqua e sapone naturale per pulire il pavimento del terrazzo, dei balconi o del giardino.

Tutti i prodotti della gamma SUPERIOR sono riconoscibili dal tipico marchio rosso "Impregnato Superior".

La posa in opera dei pavimenti

I pavimenti sono un investimento: i prezzi variano naturalmente a seconda dei materiali e degli effetti estetici che si vogliono ottenere, ma una volta totalizzati i metri quadri che si devono coprire, il pavimento risulta comunque una spesa ingente. Quando si tratta di cambiare la pavimentazione di una casa, si possono scegliere due metodi di posa:
l’asportazione del pavimento vecchio e la posa di quello nuovo. la posa del pavimento nuovo direttamente su quello vecchio, con conseguente livellamento delle porte (perché il pavimento risulta naturalmente rialzato di qualche mm). Ovviamente la seconda opzione risulta molto più economica della prima: se dovete cambiare i vostri pavimenti e volete risparmiare, scegliete di posare il pavimento nuovo su quello vecchio; il risultato visivo è comunque efficace. Oppure potete scegliere di posarlo da soli: esistono dei pavimenti (soprattutto parquet laminati) che funzionano a incastro e si possono tranquillamente montare da sé (come i pavimenti venduti all’Ikea); oppure comprate l’occorrente nei negozi di fai-da-te, cercate una buona guida su internet e procedete voi stessi alla posa del vostro pavimento, qualunque esso sia. Calcolate però i rischi dell’inesperienza: se non siete pratici del fai-da-te e dei lavori manuali, potreste combinare disastri! Chiedete a qualche amico esperto oppure affidatevi agli esperti, facendo uno sforzo economico in più.

Consigli pratici per l’acquisto di un pavimento

tenete ben presente le misure delle superfici da rivestire

scegliete la pavimentazione da un punto di vista estetico in base al tipo di arredo e ai colori predominanti; ricordate che i colori chiari ampliano visivamente lo spazio; il legno dà senso di calore; la moquette dà un senso di intimità; l’inox, la resina, il pvc danno un maggiore senso di modernità; la ceramica può riprodurre diversi effetti estetici

a questo proposito recatevi in diversi negozi per vedere dal vivo il risultato finale dei vari tipi di pavimentazione; i maggiori rivenditori sono spesso forniti di programmi informatici consentono di visualizzare sul pc più soluzioni date dalle diverse geometrie di posa e dall’accostamento di vari colori, formati e decori

scegliete un pavimento isolante se siete consapevoli di produrre molto rumore da calpestio e abitate in un piano alto

se vi piace il legno e non avete un grande budget a disposizione, potete accontentarvi del parquet prefinito o anche del laminato: il risultato estetico è comunque coinvolgente

scegliete la posa sopra al pavimento vecchio se volete risparmiare

Link a siti web utili per l'acquisto del pavimento per la casa

Laborlegno

www.laborlegno.it

Sul sito è presente il catalogo dei prodotti, l’elenco dei punti vendita e il listino prezzi di pavimenti in legno.


Irisceramica

www.irisceramica.com

Sul sito si possono avere informazioni sui prodotti e i materiali utilizzati e scegliere il punto vendita più vicino.

 

ListoneGiordano

www.listonegiordano.com/italia

Azienda leader nel settore dei pavimenti in legno

Sul sito è possibile visionare i prodotti e scegliere il punto vendita.

 

CeramicWorldWeb

www.ceramicworldweb.it

Prima rivista online per la ceramica: notizie, eventi, materiali, prodotti e punti vendita che riguardano i pavimenti in ceramica.


InterStore

http://www.inter-store.it/

Vendita on-line di pavimenti e sanitari per il bagno; spedizioni in tutta Italia.