Come costruire il camino

Uno dei complementi d’arredo più diffusi e che da solo riesce a dare carattere alla casa è sicuramente il camino. La presenza del fuoco vivo infatti rende gli ambienti più caldi e accoglienti, sia che si tratti di abitazioni arredate in stile rustico che di appartamenti ultra moderni.

Oggi sul mercato è possibile trovare numerose soluzioni e alternative, che vanno dal caminetto classico fatto in muratura con focolare aperto, a quello più attuale con il focolare chiuso da uno sportello in vetro-ceramico a-termico.

Qui di seguito una breve guida sulle caratteristiche generali del camino e qualche utile consiglio per una resa migliore delle sue prestazioni.

Come costruire il camino: materiali e stili

Elementi costitutivi del camino

Gli elementi fondamentali che costituiscono di norma il camino sono

  • comignolo
  • canna fumaria
  • cappa interna
  • mensola
  • architrave
  • piedritti
  • focolare
  • pavimento del focolare (o basamento)
  • griglia
  • condotti per l’aria
  • cassetto per raccogliere la cenere

Tra questi il comignolo riveste delle funzioni molto importanti. Per questo motivo è indispensabile che sia correttamente costruito e installato, nonché periodicamente controllato per verificare, e nel caso eliminare, intasamenti di varia natura che ne comprometterebbero la funzionalità.

Fra i compiti svolti dal comignolo si ricorda quello più ovvio che è disperdere il fumo proveniente, attraverso la canna fumaria, dal focolare. Oltre a questo un comignolo ben strutturato favorisce un corretto tiraggio e protegge le pareti interne del camino dalle intemperie.

Strettamente legata alla sua efficienza è ovviamente, come già accennato, la canna fumaria interna.

Questa infatti deve rispondere a precisi requisiti previsti dalla legge.

Per spingere nel miglior modo possibile i fumi verso l’esterno dovrebbe essere per esempio a sezione circolare, anche se le sezioni quadrata e rettangolare svolgono comunque appieno la loro funzione. Realizzata in materiale refrattario e a superficie interna liscia, deve essere auto-portante, meglio se accostata alla parete, e non deve presentare nella struttura variazioni di nessuna sorta.

Per quanto riguarda le altre parti citate si ricorda che i piedritti, costruiti con mattoni oppure in muratura, pietra o marmo, servono essenzialmente, laddove compaia, a sorreggere l’architrave, quest’ultima realizzata di norma in legno, pietra o marmo. La cappa invece, quando è visibile, presenta sempre la tipica forma a piramide tronca, che è uno degli elementi distintivi del camino tradizionale.

Materiali usati per costruire il camino

Relativamente ai materiali impiegati per la costruzione, ma anche per il rivestimento, dei camini, è possibile fare un elenco sommario di quelli utilizzati più di frequente.

Prima di tutto le tavelle e i mattoni refrattari (cioè resistenti al calore), ma accanto a questi anche la ceramica, il metallo, la pietra, il legno e infine materiali sintetici.

I mattoni, con cui realizzare il focolare ad esempio, possono essere rossi, gialli o bianchi e hanno di solito una grana particolarmente compatta, mentre la ceramica, anche dipinta e decorata, viene usata per lo più per i rivestimenti e deve essere ovviamente in grado di reggere alte temperature.

Tra i metalli più usati si ricordano invece la ghisa, l’acciaio e il ferro, che possono essere utilizzati (non indifferentemente però) sia all’interno del focolare che per la cappa. Rame, bronzo e ottone si prestano invece come materiali metallici utili per il rivestimento.

Per la realizzazione del rivestimento dei caminetti anche la pietra è molto diffusa, sia nel caso di tipologie d’arredamento rustiche che in quelle più eleganti, situazione nella quale è meglio optare per il marmo lavorato.

I materiali sintetici infine vengono utilizzati soprattutto nell’eventualità in cui i materiali tradizionali siano inaccessibili, o per via del peso eccessivo o del prezzo troppo alto.

Possono infatti sostituirsi a quelli mantenendo tuttavia risultati estetici molto simili, come nel caso delle finte pietre.

Tiraggio e rendimento termico del camino

Una questione fondamentale che bisogna tener presente è che nel momento in cui il fuoco è acceso il camino ‘brucia’ molta aria nell’ambiente circostante, la quale va pertanto reintegrata.

Obbligatoria per legge è, non a caso, la presenza di una presa d’aria esterna, il cui meccanismo permette, oltre ad una migliore qualità dell’aria stessa all’interno della stanza, anche un miglior funzionamento del tiraggio stesso. Perfetta in questo caso si rivela la presenza di veri e propri condotti d’aerazione, i quali possono tuttavia essere sostituiti anche da semplici prese d’aria ricavate sulla parete esterna.

A migliorare ulteriormente il tiraggio, ed evitare così che il fumo entri nei locali, è poi la misura della bocca del camino che deve essere sempre più larga che alta, e, nei casi più complessi, la presenza di una piastra metallica da posizionare, scostata, sul fondo del focolare. In quest’ultimo esempio infatti l’intercapedine che si crea tra piastra e fondo e il rapido riscaldamento del metallo spingeranno più in fretta l’aria verso l’alto.

Alcuni semplici accorgimenti permettono inoltre di aumentare il rendimento termico del camino, anche quando si tratti di un camino tradizionale.

Tra questi la svasatura dei fianchi del focolare, l’inclinazione della parete di fondo in materiale refrattario e la presenza di una cappa metallica radiante, a cui si aggiungono anche altre soluzioni più moderne, come l’utilizzo di componenti prefabbricate in ghisa da inserire sempre nel focolare, dotate di un tubo metallico che viene immesso nella canna fumaria con lo scopo di creare un’ulteriore camera d’aria calda.

In questo caso il calore accumulato raggiungerà il locale attraverso dei fori praticati nella canna fumaria stessa.



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