Carta da parati: scelta e posa

Le carte da parati, molto in voga qualche decennio fa, sono tornate alla ribalta, proponendo fantasie e colori di tendenza, molto utilizzate da architetti e designer. La carta da parati infatti può cambiare il volto di una stanza, anche se applicata a una sola parete o a una quinta, magari la più visibile, ma non del tutto libera; addirittura la carta da parati, in particolari tipologie, si può applicare anche al soffitto e a pavimento, per ottenere effetti visivi particolari e unici. Le tappezzerie murali sono durature e a seconda della tipologia si possono adattare a tutte le stanze della casa, a partire dalla cucina fino al bagno, passando per la camera da letto e per la zona giorno.

Carta da parati: scelta e posa

Scegliere il tipo di carta da parati

Esistono diverse tipologie di tappezzerie murali; cambiano infatti i materiali con cui sono realizzate:

  • carta
  • tessuto
  • fibra grezza
  • vinile
  • fibra di vetro

sono solo alcuni esempi possibili.

Le più conosciute sono appunto in carta, ed è per questo che le chiamiamo carte da parati; la carta può essere liscia o goffrata, tinta unita o fantasia, e ha una buona durabilità. Ma ancora più resistenti e anche lavabili sono le tappezzerie in vinile, che ricoprono lo strato in carta o tessuto con uno strato in pcv; si tratta di quelle tappezzerie adatte anche a cucina e bagno.

Le tappezzerie in tessuto non tessuto (tnt) sono anche molto resistenti e di facile manutenzione; spesso sono rivestite con materiali insoliti, come microsfere a effetto metallico o sabbie, per effetti estetici particolari.

Le tappezzerie in tessuto si distinguono in cotone, lino, juta, bambù e sisal, oltre a quelle in seta solitamente dipinte a mano, capaci di creare effetti davvero particolari. Più originali e più costose quelle in paglia o in lamina di legno. Esistono poi tappezzerie murali in fibra di vetro, molto resistenti anche all’acqua, ed eventualmente dipinte.

Quanta carta da parati occorre

Per calcolare la quantità in metri quadri necessaria per riempire la parete o le pareti di un ambiente, occorre tenere presente alcuni fattori:

  • Se le porte e le finestre non sono molte, si possono includere nel calcolo della superficie da tappezzare, senza fare grossi calcoli: sempre meglio averne in più che in meno
  • Per ogni foglio di carta da parati, all’altezza della parete vanno aggiunti dai 6 ai 10 cm per rifilare i bordi superiore e inferiore
  • Quanto si posano i fogli, non si accavallano, ma si prosegue mettendone uno accostato all’altro
  • Se il rivestimento è fantasia, occorre tenere presente la distanza con cui si ripete il disegno.

Come posare la carta da parati

I nuovi rivestimenti sono studiati per facilitare la posa fai-da-te; tuttavia per le tappezzerie più costose, è bene affidarsi a tappezzieri specializzati per ottenere un lavoro ben fatto, dato che i soldi investiti non sono pochi. In ogni caso, per chi sceglie di applicare da solo la carta da parati, è bene sapere che sono richieste buona manualità, familiarità con il bricolage e alcuni attrezzi imprescindibili.

Attrezzi indispensabili per la posa

Per la posa fai-da-te occorre avere a portata di mano necessariamente alcuni attrezzi:

  • tavolo da tappezziere
    ossia una superficie per stendere, tagliare e incollare i teli
  • filo a piombo
    per avere la giusta verticalità dal soffitto
  • pennellessa
    per distribuire il collante
  • spatola da tappezziere
    per stendere i teli
  • taglierino o un paio di forbici
    per tagliare e rifilare i fogli
  • secchio
    per contenere acqua e colla

Come si posa la carta da parati

  • Predisporre il muro

La parete su cui si andrà a posare la carta da parati deve essere perfettamente lisca e priva di asperità; quindi occorre stuccare le crepe e i buchi e successivamente carteggiare la superficie affinchè risulti omogenea. Se il muro è nuovo e quindi poroso, è meglio preincollare la superficie. Nelle pareti già dipinte con colori acrilici o idropitture satinate oppure opache, si può procedere subito all’applicazione. Nel caso invece di una pittura con finitura lucida, come accade per lo smalto ad esempio, occorre passare i muri con la carta abrasiva per garantire una migliore aderenza. Se le pareti presentano tracce di umidità occorre risanarle prima di passare all’applicazione della carta da parati.

  • Scegliere l’adesivo

La colla è determinante per il buon esito della posa e si deve adattare sia alla tipologia di tappezzeria, sia al supporto murale. Per sceglierla correttamente, rifarsi alle indicazioni contenute in etichetta e chiedere informazioni precise a un rivenditore specializzato.

  • Tagliare la carta

Il consiglio è quello di tagliare i fogli poco alla volta, per evitare errori e quindi sprechi. Per effettuare i tagli è necessario stabilire la lunghezza del singolo foglio, riportando sul rotolo l’altezza della parete escluso lo zoccolo, ma con almeno 10 cm aggiuntivi per rifinire il bordo superiore e il bordo inferiore.

  • Incollare la carta da parati

I fogli vanno stesi sul tavolo da lavoro e cosparsi con la colla adesiva; ricordarsi quindi di coprire bene il pavimento sottostante per non rischiare di macchiarlo e rovinarlo.

  • Iniziare a posare

Si inizia sempre la posa dal bordo della porta o della finestra, utilizzando il filo a piombo; si avvicina quest’ultimo alla parete, a una distanza pari alla larghezza del telo, si sottraggono circa 2,5 cm nel caso gli infissi non fossero a filo, e poi si traccia la prima linea verticale. A questo punto si inizia ad applicare la carta da parati partendo dall’alto e utilizzando la spatola per tendere i fogli, facendo bene attenzione a non lasciare bolle d’aria. Con una spugna si possono togliere infine tutti gli eccessi di colla. Lasciare asciugare la colla secondo i tempi indicati sulle confezioni.



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Una risposta

  1. stefano

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