Saponette fai da te

Le saponette fai da te sono molto più semplici da realizzare di quanto si creda. In breve tempo infatti e con pochi e semplici ingredienti anche chi non è abituato al bricolage può cimentarsi in questo piacevolissimo hobby creativo raggiungendo risultati insperati e davvero originali. I metodi di lavoro per realizzare saponette fatte in casa sono diversi, ma possono essere riassunti in quelli che qui di seguito proponiamo.

Fare in casa saponette fai da te

Realizzare delle saponette fai da te è un’attività oltre che molto piacevole e divertente, spesso anche economica e utile per la salvaguardia dell’ambiente, poiché in certi casi si utilizzano, invece di venir gettati via, i pezzi avanzati di altri saponi e in altri casi prodotti artigianali come l’olio d’oliva.

Le saponette fai da te si possono creare per il proprio piacere e per la propria casa oppure essere utilizzate come piccoli e profumati oggetti da regalare. I procedimenti sono piuttosto facili e il primo in esame è di certo il più semplice e conveniente.

Saponette fai da te

Recuperare resti di vecchie saponette

Prima di tutto occorrerà munirsi di un certo numero di pezzi di saponette avanzate, anche eterogenee fra loro, che andranno messe da parte e fatte asciugare.

Ce ne sono già in commercio di tantissimi colori e profumazioni, per cui molto probabilmente sarà difficile trovarne di simili. Questo però non rappresenta un problema, anzi il risultato finale, con le sue striature multicolore, sarà ancora più originale.

Una volta che i pezzi saranno poi del tutto asciutti, bisognerà letteralmente grattugiarli (con una semplice grattugia da adoperare solo per questi lavoretti e non in cucina) e metterli in un pentolino alto a cui bisognerà poi aggiungere un po’ d’acqua. A fuoco medio e mescolando abbastanza di frequente il sapone comincerà lentamente a sciogliersi.

L’unica accortezza è quella di evitare che il composto così ottenuto raggiunga i cento gradi, ovvero sia portato a bollore. Questo anche per evitare antiestetiche bollicine d’aria che rimarrebbero così imprigionate nella nuova saponetta.

A quel punto, quando non ci saranno più grumi e nel pentolino si sarà formata una sorta di crema densa e profumata, è possibile spegnere il fuoco e versare ancora caldo il prodotto negli appositi stampini precedentemente spolverizzati con del talco. Una volta raffreddate le nostre saponette fai da te sono pronte all’uso e si potranno staccare dalla forma con molta facilità.

Saponette fai da te con la glicerina pura

Con l’ausilio della glicerina è possibile realizzare delle ottime saponette fai da te.

La glicerina pura, che si trova nei negozi di hobbistica e fai da te in diversi formati, è presente in due varianti: bianca e trasparente. La differenza è comunque legata solo a fattori puramente estetici. Nel primo caso infatti si otterranno delle tonalità più calde e opache; nel secondo il risultato sarà ovviamente più velato e traslucido.

Oltre alla glicerina sarà necessario in questo caso munirsi anche di oli essenziali, coloranti naturali o per alimenti o ancora di quelli specifici che si trovano nei negozi specializzati. Il passo successivo è quello di prelevare con un cucchiaio la parte necessaria di prodotto (in base a quante saponette si vogliono realizzare) e versarla in un pentolino da riscaldare a bagnomaria. Quindi è indispensabile una pentola più grande da riempire a metà con dell’acqua, che è quella che starà direttamente sul fuoco.

Anche qui con l’aiuto di un mestolo di legno bisognerà, mescolando, aspettare che la glicerina si sciolga e contemporaneamente aggiungere qualche goccia d’essenza e di colorante. Per quanto riguarda quest’ultimo si ricorda che è possibile aggiungere anche sostanze come lo zafferano (che ad esempio conferirà al sapone un colore giallo) o della polvere di caffè.

Una volta sciolto il tutto (senza farlo mai bollire) si inserirà il composto ottenuto negli stampini ancora caldo e dopo che si sarà solidificato e raffreddato, sarà possibile togliere una ad una le saponette.

Saponette fai da te con la soda caustica

Il procedimento con la soda caustica (ovvero l’idrossido di sodio) è sicuramente quello più complesso. Non tanto per i vari passaggi, comunque abbastanza semplici da eseguire, quanto piuttosto perché, prima di tutto, la soda caustica è un materiale molto particolare che richiede precisi accorgimenti e in secondo luogo perché i tempi di ‘riposo’, prima di poter utilizzare il sapone, sono piuttosto lunghi.

Tuttavia è di certo il metodo più naturale ed ecologico.

La cosa principale da fare è munirsi di alcuni oggetti per proteggersi durante la lavorazione: occhialini da piscina, guanti di gomma e un foulard o una mascherina da mettere a protezione di naso e bocca. Si ricorda che per usare la soda caustica infatti bisogna fare molta attenzione.

Il primo passo è versare dentro una caraffa in pirex (cioè una caraffa in vetro molto resistente, ma leggera) dell’acqua e poi aggiungere con cautela al suo interno la soda caustica, dopo averla accuratamente pesata. In un recipiente a parte invece si inseriscono gli oli e i grassi (come l’olio d’oliva, l’olio di cocco, quello di mandorle o di girasole) e si fanno sciogliere a fuoco dolce.

L’importante è che alla fine entrambi i composti abbiamo una temperatura di 40/50 gradi, che può essere tenuta sotto controllo attraverso degli appositi termometri da forno.

A questo punto è possibile versare la soda diluita nella pentola con i grassi sciolti e mixare il tutto con un frullatore ad immersione. E’ solo in questa fase, quando il prodotto assomiglierà ad una crema molto densa, che si potranno aggiungere altri elementi, come oli profumati o coloranti naturali.

Mescolati bene tutti gli ingredienti il sapone potrà essere poi versato negli stampi di plastica robusta e fatto ulteriormente raffreddare.

Dovrà rimanere a riposo, coperto, per almeno un giorno e una volta tolto dallo stampo potrà essere tagliato in pezzi e usato solo dopo un mese, un mese e mezzo, periodo durante il quale sarà lasciato ad asciugare.

Questi i procedimenti di base per le saponette fai da te.

Altre lavorazioni per le saponette fai da te

Esiste tuttavia (per quanto riguarda i primi due esempi di lavorazione) una serie di elementi in più che aiutano a personalizzare maggiormente le proprie saponette fai da te e a renderle davvero uniche.

Tra questi si ricordano il pot-pourri, i brillantini, piccole conchiglie, chicchi di caffè e tanto altro ancora a proprio piacimento. L’unica accortezza è quella di inserire i piccoli componenti nelle formine prima di versare sopra il sapone sciolto.

Anche per quanto riguarda gli stampi, perfetti risultano essere quelli in silicone (che non hanno neppure bisogno dell’aggiunta del borotalco) abitualmente usati per i dolci oppure quelli classici in metallo. Le forme che si trovano in commercio oggigiorno sono numerosissime, a forma di cuore, di fiore, di orsacchiotti, ma si può anche scegliere di usare lo stampo del plum-cake: in questo caso si otterrà un unico grande blocco di sapone da tagliare in tante fette una volta raffreddato.

Le profumazioni da aggiungere invece sono di solito quegli oli essenziali che si trovano in erboristeria o nei negozi di casalinghi. Anche qui le fragranze sono tantissime: si passa dalla lavanda, al gelsomino, ai frutti di bosco, fino ad arrivare alla vaniglia, all’iris o alla peonia.

E’ possibile infine realizzare, con le saponette fai da te, delle particolari confezioni regalo. In tal caso è bene proteggere i saponi ricoprendoli con della pellicola trasparente o della carta oleata e poi impacchettarli. Si può utilizzare ad esempio della semplice carta da regalo oppure inserire le saponette in bustine di stoffa o di cartone per poi arricchire il tutto con dei nastrini colorati, pezzi di rafia, fiorellini finti o stecchette di cannella.



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