Patchwork

L’arte delle “pezze colorate”: cos’è il Patchwork, guida utile per conoscerlo e impararlo. Il patchwork, l’arte di unire più pezze di diversi colori per ottenere un risultato armonico, allegro e colorato, nasce in tempi di povertà al fine di creare cose belle senza dove comprare tele costose.

Ai nostri giorni è divenuto un bellissimo hobby che ci aiuta a mantenere viva un’antica tradizione. Continua a leggere per scoprirlo!

Cos’è il patchwork

Il termine “patchwork” deriva dall’inglese “patch” e “work”. Le due parole significano rispettivamente “pezza” e “lavoro”. Si potrebbe quindi definire il patchwork come un “gioco di stoffa”. Per realizzare il patchwork infatti si utilizzano tessuti diversi per colore, grandezza e materiale. Ne esistono due tipi: con ago e senz’ago.

Per quanto riguarda il patchwork con l’ago si possono realizzare bellissime coperte o trapunte, con effetti decorativi molto belli. Il patchwork senz’ago invece, è quello che si crea con l’utilizzo di forme di polistirolo da rivestire. In questa guida, dopo qualche cenno storico, ci soffermeremo sulle tecniche più diffuse, sui materiali e sulle attrezzature che si utilizzano per avvicinarsi a questo hobby.

Il patchwork come detto deriva dall’inglese, ed è proprio in Inghilterra che nel 1800 si diffonde questa tecnica, anche se la nascita di quest’arte si fa risalire a molti secoli prima. Il popolo inglese, ma anche quello americano, iniziò “il lavoro della pezza”, quasi costretto dalla povertà in cui si trovava. E così, con un po’ di fantasia, si utilizzavano tessuti di recupero di abiti dismessi, che cuciti tra di loro, davano vita ad un trapuntino.

Oggi si realizza anche su stoffe pregiate, e con la fantasia si creano delle coperte che donano alla camera da letto, effetti decorativi unici. Largamente diffuso oggi è anche il patchwork senz’ago, ovvero quello su polistirolo. Un hobby rilassante che può trasformarsi anche in un lavoro.

patchwork

Materiali e attrezzature

Se volete avvicinarvi a questo hobby, dovete procurarvi il materiale adatto, al fine di creare dei veri e propri capolavori.

  • Base taglio
    Tavoletta verde “ a centimetro”, utilizzata per misurare la stoffa con precisione. Attrezzo che si può sostituire tranquillamente con una superficie piana e un metro da sarta.
  • Penna
    Ma anche una matita o un tratto-pen, per eseguire le incisioni sulle forme di polistirolo.
  • Punteruolo
    Si tratta di uno strumento artistico che troverete in vendita presso i negozi specializzati in hobbistica. Ne esistono di due tipi: a spillo e a punta sferica. Entrambi servono per inserire la stoffa in modo perfetto, negli intagli del polistirolo.
  • Bisturi
    Attrezzo destinato ai più esperti, serve per incidere sul polistirolo.
  • Limetta
    La classica limetta da unghie, può servire ad intagliare la stoffa in modo preciso nel polistirolo.
  • Cacciavite
    Utilizzato per l’intaglio, è consigliato (in assenza di altri strumenti dediti alla stessa funzione) nel polistirolo in lastra.
  • Stecchino da spiedino
    In mancanza dei punteruoli, anche questo strumento può essere utilizzato per l’intaglio.
  • Metro
    Il classico metro da sarta serve per misurare i pezzi di stoffa.
  • Colla
    Una liquida e una a stick per incollare parti di stoffa, soprattutto nelle parti concave.
  • Forbici
    Creative e standard per tagliare le varie stoffe.
  • Taglierino
    Serve per incidere le forme di polistirolo dove verrà poi eseguito l’intaglio.
  • Spilli
    Molto piccoli, si utilizzano per fissare il tessuto, eseguendo particolari tecniche come ad esempio quella del carciofo.
  • Perline e paillettes
    Servono per decorare le forme di polistirolo. In commercio ce ne sono delle più svariate e diverse forme: fiori, animali, stelline, foglie, perline.
  • Cordini e nastri di passamaneria
    Largamente utilizzati per decorare le forme di polistirolo, ce ne sono per tutti i gusti e colori: cordini di juta, seta, raso, cordini lurex con inserti dorati e coda di topo. Anche i nastri disponibili in commercio sono svariati per spessore, colore e tipo di materiale: nylon, cotone, tulle, taffeta, raso, poliestere, vichy, voile.
  • Tessuti
    Anche per quanto riguarda i tessuti possiamo sbizzarrirci. I principianti possono cominciare con stralci di tessuti che trovano in casa. Tessuti di recupero possono essere: di camicie, di pigiami, di tovaglie, di coprisedie, di tende, tessuti di lana e seta. In commercio comunque si trovano varie stoffe proprio per realizzare il patchwork. Tessuti provenzali, tirolesi, scozzesi, americani, tessuti a pois. Anche i tessuti più eleganti possono essere utilizzati per questo hobby. Consigliati ai più esperti sono i tessuti con inserti in lamè, in pizzo, in raso e in organza.
  • Polistirolo
    Nei negozi di hobbistica sono molte le forme di polistirolo per questo tipo di creazione: palline, ghirlande, animali vari, scatole diverse. Possibilità di acquistare anche dei fogli di polistirolo, per creare un quadro ad effetto decorativo assicurato, utilizzando solamente la tecnica dell’intaglio e “giocando” sulle tinte dei tessuti.Tuttavia, possiamo procurarci del polistirolo di recupero, come per esempio le vaschette di gelato.

imparare il patchwork

Tecniche del patchwork

Sono tante le tecniche che si usano per creare il patchwork senz’ago. Vediamo le principali, anche se tante tecniche si inventano sul momento della creazione. Bastano gli attrezzi e i materiali giusti, oltre ad un pizzico di fantasia.

Tecnica dell’intaglio

E’ la tecnica più diffusa per chi pratica il patchwork su forme di polistirolo. Si tratta di dividere l’oggetto in tante parti quante se ne vuole. A ognuno di questi divisori, si creano delle incisioni con l’uso del taglierino e dopo si pratica l’intaglio. Si inserisce quindi il pezzo di stoffa e si termina il passaggio con l’aiuto del punteruolo.

Tecnica del carciofo

Si tratta di una tecnica particolare con un risultato davvero strepitoso a fine lavoro. Per realizzare la tecnica del carciofo, occorre piegare a triangolo tanti piccoli pezzi di stoffa, con l’aiuto dell’apposita tavoletta e del righello. La particolarità la si vede al momento di rivestire le forme di polistirolo. Solitamente per questa tecnica si utilizzano quelle a forma di palla e si divide a spicchi con una matita. Dopo aver inserito sulla sommità un pezzo di stoffa quadrato, si comincia a inserire i triangolini, che verranno fissati con gli aghi. Ad ogni giro, meglio cambiare tinta di stoffa e lasciare almeno un centimetro della punta del triangolo precedente. I triangoli vanno fissati alternando il punto delle estremità, in modo che la punta del triangolo rimanga tra l’unione dei due triangoli precedenti. Alla fine quindi, otterrete la lavorazione simile al carciofo.

Tecnica del triangolo spillato

Simile alla tecnica del carciofo, ma più semplice da realizzare, si tratta di lasciare aperto il triangolo formato, creando un effetto molto bello. Per realizzare la tecnica del triangolo spillato occorrono: il righello, la tavoletta verde, una matita e gli spilli.

Tecnica dei ciuffetti

con questa tecnica si ottengono degli effetti decorativi molto particolari. Utilizzando la tavoletta, si tagliano dei piccoli quadrati di tessuto, con l’uso delle apposite forbici creative, dando risalto ai tagli. Ogni pezzo di stoffa verrà intagliato “a ciuffetti” nella forma di polistirolo, utilizzando il punteruolo.

Intaglio abbinato al triangolo spillato

Anche l’insieme di due tecniche può dare effetti decorativi nella realizzazione. In questo caso, si tratta di intagliare parti di stoffa nella formina , proseguendo poi con la tecnica del triangolo spillato. Il risultato è davvero molto bello.

Tecnica dei petali

Simile alla tecnica del triangolo e del carciofo, dà effetti sorprendenti al nostro lavoro. Basta tagliare dei piccoli quadrati di stoffa e piegarli a triangolo. Alla base dello stesso, con l’aiuto di ago e filo, si creerà un arricciamento. E’ questo infatti, la particolarità della tecnica dei petali, usata soprattutto nelle forme di polistirolo di ghirlande e palle.

Per approfondire il patchwork

Blog, siti e forum

Molti sono gli appassionati che si ritrovano nel web per scambiarsi consigli su tecniche, materiali e quant’altro, oltre a poter inserire i propri lavori.

  • Ricamarte – http://www.ricamarte.com/
    Materiali, attrezzature e tutto ciò che serve per il patchwork si può acquistare on line
  • Forum sul Patchwork
    Previa registrazione si può accedere a questo forum dedicato interamente al patchwork
  • Blog sul Patchwork
    In questo blog, come si può intuire dal titolo, oltre che di scrapbooking si parla di altri hobby tra cui il patchwork.

Riviste

Nelle edicole potete trovare anche qualche rivista dedicata al patchwork. Ecco alcuni titoli:

  • MagicPatch
    rivista dedicata al Patchwork con tecniche e progetti oltre a notizie dal mondo di questo hobby
  • Facilissimo Patchwork
    rivista dedicata al patchwork. Progetti, materiali e tecniche da utilizzare per creare lavori facilissimi!
  • Cose belle
    la rivista in questione, tratta non solo il patchwork ma anche altri hobby al femminile.


3 Commenti

  1. Manca patrizia
  2. Giovanni Lattanzi
  3. polistirolo a fogli

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