Pasta di sale e
Pasta di mais

Guida per imparare la decorazione con pasta di sale, piacevole forma di passatempo, che si richiama alle antiche tradizioni di composizione e creatività artistica. Una guida facile e completa alla pasta di sale, con tante informazioni e consigli utili per conoscere la storia, i materiali, le tecniche e i siti utili per praticare bene quest'arte domestica
pasta di sale
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata alle cosiddette "pasta di sale" e "pasta di mais", augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Un passatempo semplice e veloce: la decorazione con "pasta di sale"

La "pasta di sale" è un hobby accessibile a tutti per l’estrema facilità nell’esecuzione e nel reperire i “materiali” da lavoro. Un passatempo per creare e inventare piccoli oggetti e ogni altra cosa la vostra creatività vi suggerisca.

Cosa occorre per realizzare la "pasta di sale"

Ingredienti:

 

  1. Due tazze di farina (la 00 dona un colore più chiaro)
     
  2. Una tazza di sale (si può anche frullare per ottenere una pasta più liscia). La sua concentrazione conferisce maggior durezza
     
  3. Acqua naturale (non gasata quindi) a temperatura ambiente.

 

Per lavorare la pasta di sale abbiamo bisogno anche di:
 

  1. Coltelli per tagliarla
     
  2. Stuzzicadenti e cannucce per bucare, fare da supporto o incidere particolari (ad esempio gli occhi delle bamboline)
     
  3. Matterello per stendere la nostra "pasta di sale"
     
  4. Fil di ferro o gancetti per appendere il nostro lavoretto

 

L’impasto della pasta di sale è estremamente semplice. Non bisogna far altro che impastare (per circa 10 minuti) con le mani sino ad ottenere un impasto compatto e amalgamato, aggiungendo l’acqua poco alla volta in piccole dosi. Bisogna fare attenzione che l’impasto non sia troppo morbido, né che si appiccichi alle mani. In questo caso aggiungeremo un po’ di farina. Viceversa, se la pasta tenderà a sgretolarsi continueremo ad aggiungere acqua, sempre in piccole dosi, prestando attenzione che non si formino grumi.

Consigli per la conservazione dei lavori fatti con la "pasta di sale"

La pasta di sale fresca deve essere chiusa in contenitori o sacchetti di plastica per evitare che si possa seccare. Ricordiamoci, inoltre, del nemico numero uno della pasta di sale: l’umidità. La pasta non deve entrare a contatto con l’aria o diventerà inutilizzabile in breve tempo. In commercio esistono delle vernici specializzate (acriliche oppure trasparenti), molte delle quali prevengono anche vermetti e insetti che possono attaccare il nostro lavoro. La conservazione, tuttavia, deve essere ripetuta ad intervalli di tempo anche negli anni.

Un altro consigli piuttosto utile per prevenire l’umidità e salvaguardare il nostro oggetto, potrebbe essere bagnarlo con il tuorlo dell’uovo sbattuto con una piccola quantità d’acqua (un cucchiaio)dopo averlo cotto. A questo punto procedere con un’altra cottura di mezz’ora e passare comunque la vernice trasparente.

La colorazione della "pasta di sale"

Per colorare i nostri oggetti abbiamo due possibilità:
 

  1. Colorare alla fine con acquarelli o tempere
     
  2. Colorare la pasta sin dall’inizio

 

In quest’ultimo caso possiamo amalgamare la pasta con delle spezie (ad esempio il caffè o il cacao) fino ad ottenere un impasto dal colore omogeneo. Il colore finale, di solito, sarà più chiaro una volta asciutto.
Se si vuole dare un effetto “bruciacchiato” ad alcune parti dell’oggetto, le si può bagnare con un pizzico di latte.

Il metodo più opportuno per asciugare il lavoro in "pasta di sale"

Sappiamo che l’asciugatura è senz’altro una fase fondamentale, in quanto da essa dipenderà fondamentalmente la conservazione dell’oggetto.

Si può procedere in due modi:
 

  1. Asciugare con il forno
    La temperatura del forno deve essere piuttosto bassa (circa 50 gradi) e lo sportello deve essere lasciato rigorosamente aperto. In questo modo si eviteranno crepe che rovinerebbero il lavoro, permettendo la fuoriuscita di umidità. Tuttavia se si formano le bolle, nel primo quarto d’ora di cottura, si possono togliere attraverso uno stuzzicadenti. Il tempo di cottura dipende, ovviamente, dalla grandezza, ma deve essere piuttosto lungo per ottenere una “bi-cottura”, su entrambi i lati. Molto spesso, infatti, la pasta sembra cotta dall’esterno, ma in realtà dentro è ancora bagnata. Quando risulterà molto dura al tatto, quello sarà il momento di “sfornare”. Si tratta di circa 12-15 ore di cottura, per cui, molto spesso, si usa il metodo tradizionale per una questione di risparmio energetico.
     
  2. Asciugare normalmente (termosifone, aria)
    L’asciugatura richiederà diversi giorni, ma il risultato sarà comunque ottimale. Se si utilizza la farina di segale, i tempi di cottura saranno notevolmente superiori alla media (oltre la metà del tempo!). Se, invece, si desidera un effetto “ceramica” la cottura dovrà essere estremamente più “calda”, 130 gradi per sei ore. Una cosa da ricordare è che l’acqua svolge una funzione “collante”, utile per attaccare i vari pezzetti tra loro.

Una valida alternativa: la "pasta di mais"

Una valida alternativa alla tradizionale "pasta di sale" è la "pasta di mais". La pasta di mais viene, spesso, preferita a quella di sale perché presenta maggiori vantaggi. In primis non deve combattere l’umidità, non ha, quindi, problemi di entrare in contatto con l’aria, in più non deve essere cotta.

Cosa occorre per la "pasta di mais"

Ingredienti:

 

  1. una tazza di maizena
     
  2. una tazza di vinavil
     
  3. un cucchiaio di olio (quello ecologico)
     
  4. un cucchiaio di lavanda (o altra essenza per profumare l’impasto)
     
  5. utensili da lavoro (pentola antiaderente, cucchiaio di legno, matterello, taglierino, stuzzicadenti)

 

L’impasto anche in questo caso è molto semplice. Bisogna versare il tutto in una padella antiaderente, cuocere lentamente, mescolando con un cucchiaio di legno, e spegnere quando la pasta comincia a staccarsi dalle pareti spontaneamente (circa dopo 5 minuti). Dopo averla fatta raffreddare, conservarla avvolgendola in una pellicola, in questo modo durerà anche per qualche mese.

Per quanto riguarda la colorazione usiamo lo stesso procedimento della pasta di sale. Se si decide di colorare prima la pasta, bisogna ricordare di colorarne una gran quantità in caso volessimo realizzare un oggetto di notevoli dimensioni. L’elemento collante per la pasta di mais sarà la colla vinavil.

Link utili per approfondire la decorazione con la "pasta di sale"

Le meraviglie in pasta di mais di Anna & Elena
http://web.tiscali.it/maizena/
Tante idee da realizzare
 

Le creazioni di Simo
http://www.lecreazionidisimo.it
Consigli per creare oggetti di ogni tipo e dimensione


Art in pasta di mais
http://www.gioland.it/Biscuit/
Il sito della creatività con il mais


Album pasta modellabile
http://www.dolcifusa.it/_album_pasta_modellabile.htm
Tanti lavori realizzati con pasta di sale e di mais