Origami
Introduzione a cos'è l'Origami
L'arte di piegare con
la carta viene definita “origami”. E' un passatempo che distende la
mente e che stimola la creazione e l'immaginazione. E' anche un
gioco che sta entrando piano piano nelle scuole elementari, proprio
come un programma didattico. Oggi, gli appassionati di quest'arte,
si ritrovano in vere e proprie centri. Anche sul web, si può
conoscere l'associazione di origami, più vicina a casa vostra per
accedere al corso di quest'arte.
A tal proposito vi segnalo il sito
www.origami-cdo.it/corsiorigami/index.htm
Sempre allo stesso indirizzo web, previa iscrizione, ci si può
tenere aggiornati sulle ultime novità relative all'origami con
possibilità di imparare passo dopo passo, le modalità di creare
diversi oggetti, accompagnate da spiegazioni anche fotografiche. In
questa guida, dopo qualche cenno storico, parleremo dei diversi
materiali che si utilizzano e delle principali pieghe per realizzare
qualsiasi tipo di oggetto.
Dai più semplici, quali la barchetta o il cappellino, ai più
complicati, come possono essere un salotto, un tubetto da
dentifricio, svariati animali, per poi proseguire con gli addobbi
natalizi, con le bambole, con il bicchiere e la cannuccia al
seguito, e via via tutto ciò che la fantasia ci propone. Sempre
tante le creazioni di appassionati che utilizzando semplicemente
carta, inventano sempre nuove pieghe e nuovi oggetti.
Storia degli Origami
Come abbiamo detto,
l'origami è l'arte di piegare la carta. Il termine deriva dal
giapponese “ori” e “kami” che significano rispettivamente, “piegare”
e “carta”. La sua origine non ha una data precisa, ma si può
collocare al 105 d.C. In questo periodo infatti, è datata
l'invenzione della carta, che però veniva utilizzata esclusivamente
per creare oggetti simbolici e non per giocare, in quanto era
considerato un materiale davvero prezioso.
L'arte, oggi diffusa in tutto il mondo, diventa un hobby a partire
dal XVII secolo, quando alcuni appassionati, creano, piegando la
carta, semplici oggetti. Fu però dopo la seconda guerra mondiale,
che l'origami diventa una vera e propria arte. In Europa, l'origami
nasce intorno alla metà del 1800, grazie ad uno spettacolo di un
prestigiatore asiatico, che iniziò a raggruppare a poco poco,
curiosi interessati.
Si deve invece al filosofo tedesco, Friedrich Froebel, il
riconoscimento di quest'arte, all'interno di molte scuole, in quanto
il “piegare la carta” per creare un oggetto, semplice o complicato
che sia, stimola la crescita, non solo intellettuale, ma anche
psichica dei più piccoli.
Materiali necessari per gli Origami
Per creare gli origami,
serve ovviamente carta, in quanto l'arte è basata proprio sul modo
di piegare questo materiale e renderlo un oggetto. La carta più
utilizzata e comunque consigliata ai principianti è la classica
carta per fotocopie, alla portata di tutte le tasche.
Sempre per cominciare i primi passi verso l'origami o costruire
qualcosa solo per curiosità si possono utilizzare anche i comuni
fogli di quaderni. Vanno bene anche la carta da pacco e la carta per
stampare.
Tutti questi tipi di carta devono comunque avere dei requisiti
fondamentali per poter eseguire l'origami. Devono essere fogli
leggeri di spessore, lisci e resistenti alle molteplici pieghe che
verranno fatte.
Ecco perché, determinate carte non si possono utilizzare, e parliamo
in particolar modo di carta crespa e carta velina, in quanto sono
troppo “morbide” e non è possibile stabilizzare le pieghe. Tuttavia,
anche il cartoncino non è adatto, in quanto al contrario delle due
precedenti descritte, risulta difficile fare più pieghe per ottenere
l'oggetto desiderato.
Una volta sicuri che l'origami vi intriga e che volete passare ad un
livello superiore, potete azzardare di acquistare altri tipi di
carta, a prezzi diversi dalla comune risma che troviamo in vendita
presso qualsiasi cartolibreria.
Carte speciali per origami invece, sono in vendita su internet e nei
negozi specializzati di modellismo. Si tratta di una carta bicolore,
composta da una parte incolore (bianca) e dall'altra colorata.
Questo tipo di carta viene utilizzata per creare oggetti a cui si
voglia dare un'impronta reale. Carte speciali per origami sono anche
la carta sandwich e la carta washi.
La prima, come dice la parola stessa, sembra un panino, quindi si
ottiene sovrapponendo tanti fogli di carta velina e di carta da
cucina, la classica di alluminio. Questo tipo di materiale è
destinato agli esperti del settore, così come la carta washi.
Quest'ultima, utilizzata per oggetti di semplice costruzione, ha la
caratteristica di non essere troppo a portata di tutti, in fatto di
prezzo.
Si tratta infatti di un delicatissimo tipo di carta fatta mano e
prodotta in Giappone. Si presenta con diversi disegni che ricordano
il kimono, tenuta giapponese di arti marziali. Altri tipi di carta
per la realizzazione dell'origami sono: la carta metallizzata , la
carta da legatoria colorata e la carta pergamena.
Per acquistare via internet vi consiglio i seguenti siti:
Origami CDO
http://www.origami-cdo.it/ospiti/magazzino/cartacarrello.asp
Città del Sole
http://www.cittadelsole.it/customer/product.php?cat=71&productid=2223
Pieghe e tecniche di base degli Origami
Se volete cimentarvi
con l'origami, la prima cosa da fare è prendere confidenza con un
foglio di carta, esclusivamente di forma quadrata. Bisogna imparare
poi le principali pieghe e le tecniche di base.
Se utilizzate il foglio colorato, ricordatevi che a fine di un
ottimo risultato, la parte colorata deve guardare il piano di
lavoro. Anche per la realizzazione di oggetti semplici, occorre
leggere con attenzione e calma, le istruzioni e guardare bene la
rappresentazione fotografica.
Una tecnica da eseguire per la perfetta riuscita dell'origami, è
quella delle tracce, aspetto molte volte sottovalutato. In realtà, è
il passo base ed essenziale per impadronirsi dell'origami. Le
cosiddette “tracce” sono le prime pieghe che si fanno. Per
intenderci, avremo una traccia centrale, che è quella che si ottiene
piegando il foglio in diagonale e poi riaperto.
Si tratta, verosimilmente, di un punto di riferimento, su cui fare
cadere le successive pieghe. La traccia secondaria è ancora più
importante della traccia centrale. Rappresenta infatti, un punto di
riferimento per le “pieghe sulle pieghe”, chiamate in gergo
“contropieghe”.
Passiamo ora alle pieghe che si incontrano più spesso nel corso di
realizzazione dell'origami. Tutte le pieghe, combinate tra di loro
in modo diverso, danno vita a qualsiasi oggetto.
Piega a valle
questo tipo di piega si ottiene piegando il foglio verso di noi, ed
una delle pieghe che si utilizza praticamente sempre.
Piega a monte
Si ottiene piegando la carta verso l'interno, esattamente il
contrario della piega a valle.
Piega a fisarmonica
Denominata anche “doppia piega semplice” si ottiene dalla fusione
della piega a valle e da una successiva piega a monte.
Piega a libro
Si ottiene piegando il foglio già avanzato da altre pieghe, con una
piega a valle.
Contropiega
Per poter eseguire questo tipo di piega, bisogna conoscere e saper
fare le tracce. La contropiega infatti, si esegue dopo aver
realizzato la traccia centrale o la traccia secondaria.
Importanti, sono anche le forme di base. Per realizzare qualsiasi
tipo di oggetto, si parte sempre da una forma predefinita, e
standard per diversi modelli di origami. Le principali basi sono: la
base aquilone, la base pesce, la base fiore, la base quadrata e
triangolare. Tutte si ottengono con poche mosse, quasi sempre con la
combinazione di pieghe a valle.
Link a siti web utili per approfondire l'arte dell'Origami
Per potersi avvicinare
meglio all'origami, vi consiglio qualche sito completo di modelli e
spiegazioni:
Origami CDO
Derudas
Origami d'Auria
Libri utili per approfondire l'arte dell'Origami
All'indirizzo www.origami-cdo.it/ospiti/magazzino/libricarrello.asp troverete invece, un catalogo completo per quanto riguarda i libri di origami, acquistabili solo se vi iscrivete come soci.