Macramè

Il macramè è una tecnica basata su un uso sapiente di nodi che producono un effetto merletto dal sapore arabeggiante. La semiotica sembra derivare dal connubio dei due termini arabi “mahrana”, che significa frangia e “rame” che vuol dire nodo. Si tratta sicuramente di un uso della manualità che richiede pazienza e dedizione e che necessita di pratica per diventare sempre più familiare.

All’inizio bisogna essere molto concentrati per non ripetere il nodo due volte dalla stessa parte rovinando il lavoro fatto. Con il passare del tempo, già a occhio, si riesce a distinguere il lato dal quale far apparire il nodo, riuscendo così a intrecciare senza stress eccessivo. E’ interessante una curiosità e cioè che in alcuni ospedali viene usato come tecnica riabilitativa per braccia e polsi.

Per imparare l’arte del macramè sarà sufficiente capire le dinamiche che generano i diversi tipi di nodi con i quali poi si realizzano le creazioni. Sono deliziosi gli asciugamani decorati con le frange realizzate con questa tecnica o, moda dell’ultima estate, si possono creare degli orecchini originali e dal sapore antico sezionando parti di macramè e colorandole con le vostre tinte preferite.

Macramè

Tecnica del Macramè

La tessitura può partire da un filato di qualunque genere: cotone, lana, fibra sintetica o altro e lo spessore dei fili ne determina l’organizzazione della tramatura. I nodi per realizzare gli intrecci sono fondamentalmente quello semplice o singolo che si realizza annodando tra loro due fili e fermandoli. Si forma una e, detta collo, l’estremità dell’altro cordoncino viene inserita in questo collo e si tirano i due lembi fino a creare un nodo.

Il secondo tipo è chiamato piatto e viene impiegato, attraverso l’incastro dei due fili posizionati parallelamente che si compenetrano, per la creazione di braccialetti. Nelle tende si lavora di più con il mezzo nodo, detto “all’inglese”. Molto in voga negli anni 80 erano i portachiavi creati con il nodo detto “scoubidou” che ha denominato gli oggetti stessi.

Qualunque sia l’intreccio che volete realizzare non dovete assolutamente preoccuparvi dei materiali da usare perché sono facilmente reperibili e, addirittura, poteste avere anche a casa degli oggetti che fanno al vostro caso, quindi prendete appunti e cominciate a cercare.

Attrezzi per il Macramè

  • Si lavora appoggiandosi ad una base rigida che può essere di polistirolo o con imbottitura sintetica.
  • Il nodo viene fermato sulla base attraverso degli spilli, quelli usati dalle sarte per imbastire.
  • Forbici, non servono quelle da stoffa, basta un paio di forbici standard perché il cordoncino non è difficile da recidere.
  • Metro, anche questo è uno strumento molto usato dalle sarte e ogni donna di solito ne ha nella cassetta porta cucito almeno uno.
  • Cordoncini, sono l’elemento essenziale del macramè e possono essere impiegati di tutte le fattezze, a partire dalla rafia, per passare alla cosiddetta coda di topo, per finire con il cotone. Come sempre il consiglio è partire da un cordoncino che avete già a disposizione a casa per esercitarvi per poi specializzarvi nei vari filati.

Come avviare il lavoro macramè e fare il nodo semplice

Prendete il filo selezionato e appuntatelo alle due estremità della base rigida che avete scelto con degli spilli, il filo quindi verrà teso nel senso orizzontale. Con un altro filo create un’asola rivolta verso l’alto e fatela scorrere sotto il filo teso che avete messo prima. Portate in alto le due estremità di questo secondo cordoncino e fatele passare all’interno dell’asola così da ottenere un nodo con base sul primo laccio.

Per realizzare il nodo semplice, che è la base di partenza del lavoro a macramè, far passare il filo sinistro sopra quello destro,mantenendo una larga asola e facendoli poi coincidere al centro, a questo punto il cordoncino entra nell’asola creata passando sotto il filo destro. Bisogna tirare bene finché non si crea un nodo equilibrato. Si procede nello stesso modo partendo però con il filo di destra come protagonista.

Un susseguirsi di nodi semplici crea una spirale che è poi il risultato finale di questo tipo di lavoro macramè.

Partendo da questo nodo base, con l’esperienza e attraverso i vari video che si trovano in rete, potete imparare a creare dei meravigliosi gioielli realizzati in macramè che, per essere indossati, andranno induriti con le diverse tecniche dello smalto oppure della colla vinilica mista a parti di acqua. La dimostrazione che le donne vogliono sentirsi sempre più legate al passato è che anche l’arte della decorazione delle unghie ha preso come oggetto decorativo pizzi macramè.

Il consiglio in più

Determinante è la lunghezza del filo con il quale si inizierà il progetto, bisogna fare attenzione che la lunghezza dei vari cordoncini usati sia sempre almeno 5 volte quella del progetto finale che vogliamo ottenere. All’inizio è facile fare questi errori di valutazione per ritrovarsi poi a dover buttare un lavoro per non aver tenuto conto di questo dettaglio!

Per approfondire

Autrice dell’articolo Elisabetta Valeri

 



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