Feltro

Il feltro si ricava dalla cardatura della lana, è un’arte molto antica tramandata dalle donne. Con questo materiale si possono realizzare le creazioni più fantasiose e, con gli strumenti giusti e qualche consiglio, non sarà difficile neanche per chi è alle prime armi sbizzarrirsi.

Cos’è il feltro

Il feltro si ottiene mediante una manipolazione che fa addensare il tessuto. La materia prima è la lana e, con i metodi che più avanti vi spiegherò, se ne produce l’infeltrimento. E’ un materiale molto caldo e dalle proprietà impermeabili, infatti, oltre ad essere impiegato per realizzare cappelli, sciarpe e gioielli, viene sfruttato soprattutto per produrre coperte e cappotti.

La magia del feltro consiste nel permettere anche ai meno esperti di cimentarsi perché, al contrario della maggior parte dei tessuti, non si sfilaccia.

Creare con il feltro

Creare con il feltro

Per creare oggetti e decori con il feltro servono davvero poche cose, naturalmente oltre alla fantasia e a una minima dose di capacità manuale. Vediamo insieme gli elementi necessari:

Pezzi di feltro

Potete acquistarlo al metro, usare le sagome rettangolari già profilate o comprare la lana da cardare. Viene venduto nei negozi di tessuti, presso i rivenditori di articoli di hobbistica, nei grandi centri del fai da te e, new entry, su internet. Il prezzo al metro si aggira intorno a € 5.00, mentre per i quadrati pretagliati, della misura più usuale 30×30, il costo è intorno ai € 2.00 a sagoma.

Forbici

Meglio se scegliete quelle per sezionare i tessuti, costano intorno ai € 15, ma tagliano in maniera più definita. Esistono anche taglierine elettriche specifiche per questo materiale.

Fili

Fili di cotone, soprattutto mulinè: si tratta dell’unione di sei capi. Cercate di scegliere una tinta simile al tessuto, per rendere più realistico il progetto. Solitamente non si usa la macchina da cucire per il feltro perché, non sfilacciandosi, non richiede l’uso di punti complessi e di ricami particolari.

Aghi

Ne servono almeno due e di tipo differente: il primo è impiegato nel processo d’infeltrimento. E’ piuttosto lungo e termina con degli uncini, simile a tanti punteruoli messi insieme. Si affonda nella lana e si solleva, facendo riemergere le ciocche sottostanti che, così, si mescolano alle fibre superiori.
Il secondo è un ago necessario per ricamare. Le cuciture più idonee sono il punto filza e, ancor più raffinato, per i bordi, il punto festone.

Colla a caldo

Se proprio non ne volete sapere di imparare a cucire potete usare la colla a caldo. Non la consiglio, però, per borsette, pochette o altri oggetti che debbano sopportare un peso considerevole.

Cartamodelli

Sono facoltativi ma, come in tutte le creazioni di cucito, partire da un cartamodello, anche se realizzato artigianalmente, aiuta a creare un disegno più realistico. Poggiate il cartamodello con la raffigurazione sul tessuto, tracciate le linee dei bordi con il gesso e tagliate.

Imbottitura

Se volete realizzare cuscini o bamboline in feltro, dovete procurarvi cotone per l’imbottitura.

Come lavorare il feltro

Il metodo tradizionale prevede molta acqua e tanto sapone. Comprate il filato che sia interamente composto di lana grezza. Ponetelo su una superficie dura, un tavolino, una scrivania e mescolate circa un litro di acqua calda, anche alla temperatura di quaranta gradi, con un paio di cucchiai di sapone liquido. Sfregate e comprimete la lana, permettendo alle fibre di legarsi. Mentre versate altra acqua calda, massaggiate compiendo movimenti circolari.

L’evoluzione dell’infeltrimento è conclusa quando, sollevando le fibre, tutto il tessuto, in maniera compatta, si alza.

Ultimamente, molto più in voga, è la tecnica dell’umido che, rispetto a quella tradizionale, ha tempi più rapidi e sporca meno. Prendete la lana cardata, sfilacciatela e avvicinate tutte le ciocche fino a comporre un ordito.

Per realizzare un disegno disponete i ciuffi di colore differente sopra la massa creata, infatti il contrasto di nuance fa emergere il motivo ornamentale. A questo punto dovete impregnare la lana con una soluzione di sapone e comprimerla con le mani.

L’attrito, unito all’umidità, le farà assumere un aspetto compatto. Bisogna far sì che le fibre si compenetrino.

Lo scampolo coeso che si ottiene va arrotolato all’interno di un panno assorbente e, così facendo, è strizzato.

Il rullo va battuto con energia, più volte, sulla scrivania.

Finalmente, seguendo tutti questi passaggi, la lana si è trasformata in feltro.

Creare una rosa in feltro

Tagliate un rettangolo e stondate leggermente i bordi. Poi potete passare ai petali, ritagliatene in proporzione alla grandezza della rosa desiderata e, man mano, fatene di più grandi. Ispiratevi a una goccia, la forma è la stessa, ma la base non deve essere a punta bensì di circa 3 cm.

Ora prendete il rettangolino di feltro e arrotolatelo su se stesso fermandolo, in basso, con il filo del medesimo colore del tessuto. Cominciate a far aderire il primo petalo, con la parte tonda verso l’alto, e cucite anche questo alla base. Continuate applicando il secondo, partendo proprio da metà del primo.
Iniziate con i petali più piccoli e, man mano che farete le seconde e terze corolle, inserite quelli più grandi.

Non avendo cuciture in alto, sarà lì che andrete, con le dita, ad arricciare leggermente i petali per regalargli un aspetto più realistico e morbido. Terminata la rosa, fermate la base poggiandola su un tondino di feltro e lavorandola con il punto festone.

Sarà un ornamento perfetto per decorare borse, sciarpe, spille e collane.

Per approfondire il feltro

  • Soscucito
    Spiegazione con immagini del punto festone
  • Artedeco
    Video tutorial applicazione di fiori in feltro sul plexiglass.
  • Il gufo e la mucca
    Delucidazioni passo passo su come realizzare folletti e angioletti con il feltro.


2 Commenti

  1. angelo
  2. Ugo Ansuini

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