Fanghi anticellulite e curativi

Guida all'acquisto dei fanghi anticellulite e curativi, prodotti importanti e utili per la cura della bellezza e per del proprio corpo. Leggete informazioni e consigli utili per conoscerene la storia, le peculiarità, le tipologie esistenti sul mercato. Solo con una buona conoscenza dei fanghi anticellulite potrete fare la scelta migliore per le vostre esigenze
fanghi anticellulite
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata ai fanghi curativi e anticellulite, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

L'uso terapeutico dei fanghi, contro la cellulite e non solo

Cosa non si farebbe per snellire le cosce di qualche centimetro...

Uno dei più diffusi strumenti a disposizione delle donne per restituire al proprio corpo l'aspetto ottimale è rappresentato dai fanghi curativi. Strumenti duttili alla portata di tutte le tasche (preferibilmente per brevi periodi) si possono applicare a casa propria, in modalità autonoma, o in un centro estetico, dove saranno le mani amorevoli di persone esperte a prendersi cura di noi.

Cenni storici sull'uso terapeutico dei fanghi

E' datata 1881 la prima perizia sulle qualità terapeutiche dei fanghi curativi.
In quel periodo un ente di ricerca della Corinzia si è interessato al valore medico dei fanghi argillosi ed ha in seguito fondato un centro di cura in cui, per la prima volta, sono stati effettuati trattamenti con fango sotto indicazione e controllo medico.

Ma in realtà già gli antichi Romani conoscevano bene l'arte della cura del corpo, dei trattamenti fecondi per il benessere fisico da effettuare presso i bagni termali.
Nel V secolo a.c. le terme sono aperte e, nonostante offrano solo acqua fredda per le abluzioni, ben presto a Roma si diffonde l'interesse per le pratiche di depurazione e abbellimento, e le terme si trasformano in veri e propri centri di salute e benessere. Prima rivoluzione: l'arrivo dell'acqua calda.

Seconda: nascono dei locali ad hoc per la sauna, i massaggi e il relax in generale. I trattamenti, compresi i primi rudimentali approcci con l'applicazione dei fanghi, avvengono nelle grandi strutture pubbliche che sono le terme, degli ampi spazi a disposizione dell'intero popolo, senza differenze di appartenenza sociale. Ricchi e poveri, colti e ignoranti, tutti a mollo insieme, preferibilmente sotto il sole.

Del resto le terapie termali in questi periodo sono molto semplici, si adattano ad ogni tipo fisico, e seguono un preciso percorso di cui ancora oggi si trova traccia nei più moderni centri benessere. Ogni trattamento ha la durata di quattro settimane, nel corso delle quali la durata del bagno aumenta in modo esponenziale in termini temporali: dai trenta minuti dell'inizio, si passa ad una o due ore nella fase centrale, per scendere verso la fine. Si affronta a digiuno sotto controllo medico e si pratica principalmente nei mesi primaverili e autunnali, per via della temperature più mite che permette di esporsi all'aperto senza conseguenze per la salute.

Con la caduta dell'impero romano e l'affermarsi della rigida cultura cristiana, avversa alle attitudini promiscue, le terme cadono in disgrazia, ed è solo nel Medioevo che vengono riabilitate, attraverso studi che ne riconoscono l'utilità applicata ad una serie di disturbi concreti.

Ma le terapie termali risorgono realmente nell'Ottocento, quando si recupera il concetto di terme (costruite sull'esempio di quelle romane) come luogo di ricerca della salute ma anche di scambio sociale e culturale e di rilassamento in senso generale. Nel Novecento la consacrazione definitiva mediante l'evoluzione delle terme e dei centri benessere in veri e propri presidi medici in cui i massaggi, i bagni, le inalazioni e i fanghi sono correlati a programmi curativi predisposti da personale medico.

Il bagno Rasul

E' il rituale di purificazione più antico al mondo, tramandato attraverso le arti orientali di cura del corpo. E' stato definito "regina dei bagni orientali" e in effetti racchiude in sé i benefici derivanti dall'incontro tra fanghi curativi, vapore e soavi profumi arabi.
Il calore e il vapore si alternano per far salire la temperatura dell'ambiente in modo graduale, mentre gli oli essenziali estratti dalle erbe naturali favoriscono la respirazione: una volta ricreato l'ambiente essenziale per il rilassamento fisico e mentale, vengono applicati su tutto il corpo diversi tipi di fanghi curativi, oli vegetali e sale marino.

Questa mistura produce un naturale peeling, il rassodamento dell'epidermide e un diffuso formicolio sulla pelle, che ne esce vellutata e rigenerata. A seguire, è prevista un'azione di rinnovamento delle cellule morte mediante l'applicazione di sale grosso marino integrale finalizzato ad una azione esfoliante, e infine, a completare il processo di rinnovamento della pelle, che si avvia liscia, morbida e priva di cellule morte alla fase finale, un lunga doccia rinfrescante completata, se richiesto, dall'immersione in una mini piscina con idromassaggio.

Perché i fanghi fanno bene alla pelle?

Prima di tutto può essere utile chiarire cosa sono, di cosa parliamo quando pensiamo ai fanghi curativi.

Il fango è un impasto omogeneo ipertermale derivante dalla commistione tra argilla e acqua, e in base alla combinazione di questi due elementi è possibile classificarne diverse tipologie. I fanghi sulfurei, salsobromoiodici e oligominerali dipendono dalla qualità dell'acqua minerale con cui il fango sgorga alla sorgente o viene messo a maturare: ad ogni tipo di acqua minerale corrisponde una varietà diversa di acqua.

Il fango che invece è soggetto a processi di maturazione finalizzati alla terapia è invece ricco di detriti cellulari perché durante la transmineralizzazione il fango e l'acqua si mischiano in modo talmente profondo da scambiarsi ioni e mineralizzatori. Le caratteristiche organolettiche dei due elementi si modificano e arricchiscono, per esplicare i propri benefici sul corpo.

Gli effetti della fangoterapia sono suddivisi in locali e generali, laddove i primi riguardano unicamente l'area di applicazione, mentre gli altri agiscono sull'intero organismo, fermo restando che effetti generali possono anche ripercuotersi a livello locale. In generale, gli effetti terapeutici sono: azione antinfiammatoria, analgesica e miorilassante, stimolo dei processi metabolici, aumento della resistenza verso agenti patogeni.

Le modalità di applicazione dei fanghi

La fangoterapia effettuata nei centri termali si svolge secondo un preciso rituale.
Il fango è distribuito sulla superficie cutanea con spessore da tre o dieci centimetri, ad una temperatura di 45-50°C che viene conservata ricoprendo il paziente con lenzuola e tele cerate; ogni applicazione ha la durata massima di venti minuti e può riguardare tutto il corpo (ad esclusione della testa e della parte anteriore del collo), una parte specifica o la sola area addominale e lombare (il cosiddetto fango epatico).

Allo scadere del tempo, al paziente è concessa una doccia, o un bagno, a temperatura 37-40°, al termine della quale viene condotto in una cabina in cui rimane sdraiato o semisdraiato da trenta a sessanta minuti, per la fase definita 'di reazione'. In questa fase, infatti, il corpo è ancora soggetto alle reazioni indotte dalla fangatura, come la forte sudorazione, ed è opportuno che non ci sia uno stacco troppo netto tra la fase di trattamento e il ritorno alla 'normalità'. Ogni ciclo di fangoterapia ha la durata di tre settimane, con la frequenza giornaliera di dodici sedute.

I più famosi: i fanghi di alga Guam

Rappresentano i fanghi per antonomasia, la loro immagine è legata all'idea di un corpo che meravigliosamente assume fattezze invidiabili grazie a trattamenti unici. Se non tutte, molte ci sono passate. Le donne di norma non lasciano nulla di intentato quando si tratta di forma fisica e in questo senso i fanghi Guam promettono nientemeno che la riduzione di importanti centimetri di grasso su cosce e glutei: più che un obiettivo, un miracolo.

Le alghe che costituiscono i fanghi vengono raccolte da maggio ad agosto dai fondali marini, lasciate essiccare e arieggiare per tre giorni all'aria aperta e poi lavorate nei laboratori industriali. Durante le giornate trascorse al sole, le alghe perdono gran parte dell'acqua e diventano secche, pronte per il trattamento, dal quale comunque escono con l'originaria abbondanza di metalli, vitamine, glucidi e altri elementi di derivazione marina.
I Test dimostrano che i fanghi possiedono un comprovato potenziale anti-cellulite e su soggetti di età compresa fra i 18 e i 45 anni, producono importanti effetti: miglioramento della compattezza e della elasticità cutanea e riduzione del giro coscia. Un serie di appuntamenti ciclici di quarantacinque minuti, e cellulite e grasso diventeranno soltanto un brutto ricordo.

Le modalità di applicazione dei fanghi di alga di Guam

Sembra semplice, ma non lo è. Almeno, non se si sceglie di applicare i fanghi da sole e, provviste di tutto l'armamentario, ci si accinge ad affrontare quella che più che un trattamento di benessere è un'avventura. Nel centro estetico, nessun problema: spogliarsi e sdraiarsi sono le sole attività richieste, al resto pensa il personale specializzato, e l'unica seccatura è attendere che il miracolo si compia.

A casa, è tutt'altra storia. Tanto per cominciare, sono necessari un ampio spazio e un'ampia pazienza, poi un rotolo di pellicola trasparente, del tipo utilizzato per conservare gli alimenti...in questo caso, sarà utile per conservare qualcosa di molto importante, la nostra ciccia.

Infatti, in seguito all'applicazione dei fanghi sulle parti interessate - dai 'classici' cosce e glutei al meno consueto addome - si avvolge il tutto nella pellicola, al fine di consentire una maggiore penetrazione della sostanza nella pelle. Per quarantacinque minuti, i fanghi ci terranno compagnia, regalandoci in alternanza sensazioni di fresco, di lieve prurito e poi ancora di fresco.

Quarantacinque minuti sono lunghi, e noi siamo chiuse in bagno: come passare il tempo?
Le più tranquille possono dedicarsi alla lettura, le più irrequiete alla pulizia dei possibili micro-danni causati dalle nostre manine avide di prelevare tutta la pozione dalla confezione e distratte nel toccare l'ambiente circostante nel momento in cui si avvolge la pellicola.

Al termine del tempo, risciacquare le parti, con lo sfregamento manuale o il supporto di una spugna....e il gioco è fatto. Pelle più liscia e lotta alla cellulite.

La cellulite, il bersaglio dei fanghi

Impossibile parlare delle proprietà curative dei fanghi senza una menzione per la cellulite, che ne rappresenta il bersaglio principe, al di là delle altre applicazioni che trovano per il benessere della salute generale dell'organismo. La cellulite è l'inestetismo che più di ogni altro affligge milioni di donne in tutto il mondo ed è un disturbo che colpisce l'ipoderma, il tessuto adiposo che si trova sotto il derma. E' causato da elementi genetici, ormonali, vascolari, dallo stress, dalla vita sedentaria, dalla ritenzione idrica e dalla cattiva alimentazione.

I fanghi intervengono sul tessuto adiposo stimolando la circolazione sanguigna e l'ossigenazione cellulare e favoriscono l'eliminazione delle cellule morte che comportano l'effetto buccia d'arancia odiato da ogni donna che si rispetti, regalando alla sua pelle elasticità e tono.

Link a siti web di località termali italiane celebri per il loro fanghi curativi

Le terme di Fiuggi

www.termefiuggi.it

Famose già ai tempi di Papa Bonifacio, che trae beneficio dall'uso, costante e prolungato per tre anni, di quelle acque.Fino all’Ottocentoa fama delle acque di Fiuggi rimane circoscritta allo Stato Pontificio, che ne cura lo sviluppo facendo edificare un grande stabilimento e due alberghi di lusso collegati. Le acque benefiche sgorgano da due fonti, la Anticolana e la Bonifacio VIII e sono utilissime per la cura delle affezioni urinarie e dell’artrosi. Ma non è solo acqua. Ai trattamenti tradizionali si affiancano i più moderni, fanghi in primis, sotto accurato controllo medico: dopo una visita iniziale, sarà cura del personale sanitario studiare il programma di lavoro idoneo alla soluzione di esigenze specifiche. Il tutto in una struttura dotata di ogni comfort e pensata per mantenere sempre un legame tra il benessere fisico e la salute della mente.


La Fonte del benessere

www.lafonteonline.it

Le Terme Puteolane sorgono sulla riviera del golfo partenopeo su un'antica sorgente Termale vicino Pozzuoli, da sempre famosa per l'efficacia delle acque e del suo sottosuolo. I fanghi e le acque in questa zona sono ricchi di sali minerali e di conseguenza molto efficaci per l'Artritismo la Contrattura le Malattie delle Ossa, l’Artrite deformante, le Nevralgie, le Malattie nervose. La Fonte del Benessere interna alla struttura offre una serie di servizi finalizzati al relax e alla rigenerazione psico-fisica in vista del raggiungimento del massimo livello di benessere fisico.


Abano Terme

www.abano.it

Sorge su una zona vulcanica spenta ed è il centro termale più antico d’Europa, frequentato già dai romani in epoca imperiale per via delle sue benefiche acque naturali. Ma la fama deriva soprattutto dalla sua tradizione fangoterapica: i trattamenti prevedono l’applicazione di fango maturo per migliorare la funzionalità di parti del corpo compromesse e ridurre la sintomatologia dolorosa associata a diverse patologie. Il fango maturo qui utilizzato ha ottenuto addirittura un brevetto europeo e viene trattato alla pari di un farmaco per le sue capacità di sollecitare l’attivazione nel corpo di meccanismi naturali di autoguarigione. A livello più blando, l’impacco dei fango è utile per le proprietà estetiche e detossinanti, e si pone così come efficace strumento per la lotta contro gli inestetismi cutanei.