Denti bianchissimi: come si ottengono?

Mantenere un sorriso perfetto significa poter sfoggiare denti bianchissimi in ogni occasione. Per conservarne la brillantezza, esistono numerosi rimedi naturali, che, tuttavia, devono essere dosati con la massima attenzione per evitare il rischio di consumare lo strato di smalto che ricopre la dentatura.

come avere denti bianchissimi

Denti bianchissimi: i rimedi naturali

Il metodo più conosciuto – oltre che più semplice – per sbiancare i denti consiste nel ricorrere al bicarbonato di sodio. È sufficiente appoggiare le setole dello spazzolino solo leggermente nel bicarbonato, sciacquarlo velocemente sotto l’acqua e sfregare i denti con delicatezza. Il bicarbonato, infatti, rappresenta uno dei migliori sbiancanti casalinghi: il suo utilizzo, però, deve essere limitato, in virtù della sua considerevole forza abrasiva. Tale trattamento, quindi, non deve essere ripetuto per più di una volta ogni tre settimane.

Altro prodotto naturale utile per rendere i denti più bianchi è l’aceto di mele: è sufficiente berne pochi cucchiai senza ingoiarlo, ma semplicemente tenendolo in bocca per una cinquantina di secondi. Dopo aver sciacquato tutti i denti come se si stesse usando un collutorio, si sputa. L’acidità dell’aceto esercita la propria efficacia in maniera particolare sulle macchie provocate dal fumo di sigaretta, su quelle provocate dal tè e quelle da caffè.

Non tutti sanno, poi, che si possono ottenere denti bianchissimi anche con una semplice fragola, possibilmente non troppo matura. E’ sufficiente passare la fragola – tagliata a metà – sui denti, sfregandola soprattutto sulle zone macchiate. Anche in questo caso a entrare in azione è l’acidità della fragola, che contribuisce a affievolire gli accumuli di pigmenti determinati da tè e caffè. Tale accorgimento può essere messo in pratica anche una volta ogni due settimane.

Non più di una volta al mese, invece, è consigliabile fare gli sciacqui con succo di limone arricchito con mezzo cucchiaino di curcuma mista a sale. Mentre la curcuma si rivela importante soprattutto in caso di gengive arrossate, considerate le sue proprietà anti-infiammatorie; l’attrito leggero prodotto dai granelli di sale, invece, in combinazione con il succo acido dell’agrume, permette di migliorare in maniera quasi istantanea l’aspetto esterno dei denti.

Altri trucchi casalinghi prevedono l’impiego dell’olio di oliva e della salvia. Nel primo caso, è sufficiente versare poche gocce di olio su una garza ripiegata, da passare sui denti eseguendo movimenti circolari: l’olio, infatti, è in grado di attenuare la presenza delle macchie, ma essendo poco acido non erode lo smalto. Proprio per questo motivo, tale procedimento può essere seguito anche una volta a settimana.

Nel caso della salvia, invece, occorre stendere una fogliolina su un dito, e passarla sui denti come se avessimo in mano uno spazzolino, compiendo movimenti circolari e lenti. La salvia è una pianta ricca di sostanze con proprietà disinfettanti: infatti, oltre a rendere lucenti e lisci i denti, rispettandone lo smalto, è la soluzione ideale per chi deve fare i conti con l’alito cattivo o con gengive infiammate. È consigliabile, inoltre, spezzarla e triturarla mescolandola direttamente al dentifricio, anche due o tre volte alla settimana.

Un’altra pianta molto utilizzata nello sbiancamento dei denti è l’araak, diffusa soprattutto in Medio Oriente: anche in questo caso bisogna passarla sulle gengive e sui denti come se si trattasse di uno spazzolino. Presente nella maggior parte delle erboristerie – viene chiamata anche siwak – questa pianta è molto usata dai musulmani, che la impiegano come un vero e proprio spazzolino naturale: è ricca di vitamina C, silicio e fluoro, ma soprattutto di sostanze astringenti, detergenti e anti-batteriche. I suoi effetti principali, però, sono dovuti a enzimi che favoriscono la prevenzione della comparsa della placca. Può essere usata tutti i giorni senza alcuna controindicazione o effetto collaterale.

Un ultimo prodotto che può rivelarsi magico nello sbiancamento dei denti è la buccia d’arancia. Strofinando la parte interna della buccia (quella bianca) sui denti una volta al giorno, miglioreremo la brillantezza del nostro sorriso.

 

Denti bianchissimi: curare l’igiene orale

Naturalmente, i denti bianchissimi sono anche la diretta conseguenza della cura che quotidianamente viene riservata all’igiene orale. Ciò significa, in primo luogo, lavarsi i denti con lo spazzolino dopo mangiato, o – se non si ha a disposizione lo spazzolino – mangiare una gomma da masticare. Gli spazi tra dente e dente, per altro, si puliscono anche sgranocchiando una mela o un pezzo di sedano.

Certo è che un lavaggio accurato dei denti dipende dalla scelta degli strumenti giusti: sono da preferire gli spazzolini dotati di setole sintetiche che, grazie alla punta arrotondata, permettono di non graffiare le gengive. Altrettanto importanti, poi, risultano i movimenti: lo spazzolino non deve essere strofinato da destra verso sinistra (e viceversa) in senso orizzontale, bensì dall’alto verso il basso (e viceversa) in senso verticale. In particolare, nell’arcata inferiore occorre spazzolare dal basso verso l’alto, mentre nell’arcata superiore dall’alto verso il basso.

Lo spazzolino deve essere inclinato così che le setole riescano ad allontanare la placca che compare nelle vicinanze delle gengive; il suo impiego, inoltre, deve essere seguito dall’utilizzo del filo interdentale. Ancora meglio, però, sarebbe ricorrere a un idro-propulsore, il cui getto d’acqua a pressione consente di eliminare ogni residuo di cibo.

 

Denti bianchissimi con lampade, dentifrici e alimentazione corretta

Al di là dei rimedi naturali, poi, i denti possono diventare più bianchi anche ricorrendo a prodotti specifici che è possibile trovare in commercio: non solo gel particolari e strisce da applicare sui denti, ma addirittura piccole lampade a ultravioletti. In quest’ultimo caso, però, è consigliabile chiedere un consiglio al proprio dentista prima di procedere all’acquisto, soprattutto nel caso in cui si debba fare i conti con denti sensibili e gengive delicate.

Da non sottovalutare, poi, è l’importanza dei dentifrici sbiancanti: se è vero che da soli non fanno miracoli, è altrettanto vero che si tratta comunque di preziosi coadiuvanti. Nei casi più gravi di denti gialli o macchiati, infine, è possibile sottoporsi a trattamenti sbiancanti, indicati dal dentista, che si basano sostanzialmente sull’applicazione di sostanze che penetrano nello smalto rimuovendo gli ossidi che provocano il fisiologico cambiamento di colore dei denti.

Anche l’alimentazione può avere effetti benefici sulla brillantezza del sorriso: essa migliorerà sia se ridurremo il consumo di caffè e tè, sia se introdurremo nella nostra dieta cipolle e uva spina che, oltre a rendere più bianchi i denti, contribuiscono anche alla prevenzione della carie. A proposito di prevenzione, è sempre raccomandabile usare il collutorio, ideale per sconfiggere batteri e germi e per fornire una barriera protettiva la cui azione risulti prolungata nel tempo.



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