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Come togliere lo smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente è una delle novità più trendy e innovative della cosiddetta “nail art” ovvero la decorazione delle unghie. Ha una maggiore durata rispetto a uno smalto normale, si applica facilmente, è molto brillante e amato così da tutte coloro che desiderano avere le mani sempre curate. Ma come si toglie lo smalto semipermanente, quali strumenti sono necessari e cosa bisogna fare?

Come togliere lo smalto semipermanente

Molti considerano lo smalto semipermanente una soluzione intermedia tra il comune smalto e il gel con il vantaggio però che rispetto allo smalto tradizionale ha una maggiore tenuta e inoltre è molto più facile da applicare e rimuovere di un gel dato che può essere applicato e rimosso anche senza l’ausilio dell’estetista, anche se sono necessari gli strumenti utili e una certa praticità in fatto di manicure.

Per questo molte donne scelgono di applicarlo, proprio perché non è più necessaria una manicure dopo pochi giorni come nel caso dello smalto comune la cui durata è di gran lunga inferiore e inoltre tende a danneggiarsi molto più facilmente.

Ma la stessa facilità nell’applicare questo tipo di smalto vale anche quando lo si vuole rimuovere? Ecco allora alcuni consigli pratici e utili per rimuovere lo smalto semipermanente.

Cosa serve per togliere lo smalto semipermanente

Per rimuovere lo smalto semipermanente non servono chissà quali strumenti per la manicure, l’importante è sceglierli con cura e acquistare i prodotti migliori affinché anche i tipi di solventi non risultino troppo aggressivi per le unghie.

Ecco allora cosa serve:

–       solvente specifico per lo smalto semipermanente: non si tratta del comune acetone che si usa per togliere lo smalto semplice, ma di un tipo di solvente diverso, l’importante è sceglierlo con cura, magari seguendo i consigli anche di un esperto proprio perché i solventi non devono essere troppo aggressivi dato che potrebbero rovinare le unghie;

–       limetta per unghie o spingi cuticole: va bene una limetta media, non troppo dura, altrimenti si può utilizzare, se si preferisce, anche il cosiddetto spingi cuticole;

–       cotone idrofilo;

–       foglietti di carta stagnola.

Cosa fare per togliere lo smalto semipermanente

Una volta che ci si è procurate tutto l’occorrente non resta allora che sedersi e iniziare l’operazione.

Ecco i passi più importanti da fare:

–       limare le unghie sulla parte superiore, questa operazione va fatta con delicatezza per non rovinare le unghie, serve solo per portare via la parte più superficiale dello smalto e di fatto il risultato in questa prima fase è quello di vedere il colore dello smalto diventare più spento ed opaco;

–       a questo punto prendere il cotone idrofilo e immergerlo nel solvente specifico e posizionare poi il batuffolo imbevuto sull’unghia e tenercelo a contatto per circa quindici minuti. Per facilitare questa operazione il cotone può essere tenuto fermo attorno all’unghia utilizzando dei foglietti di carta stagnola da arrotolare attorno al dito. Dopo quindici minuti circa verificare se lo smalto si è staccato dall’unghia e lasciare ancora in posa per qualche minuto se necessario. In alternativa a questa operazione, alcune donne preferiscono versare il solvente in una ciotolina e immergere il dito in essa;

–       a questo punto rimuovere il cotone e la carta stagnola e terminare la pulizia degli eventuali residui di smalto rimasti utilizzando la limetta o uno spingi cuticole.

Nel caso si volesse riapplicare lo smalto semipermanente sarebbe preferibile attendere qualche giorno e applicare sulle unghie solo uno smalto trasparente rinforzante. 



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