Zaini troppo pesanti
Zaini troppo pesanti: un problema per gli studenti di tutte le età
Come ogni anno, all’apertura delle
scuole, scatta l’allarme degli zainetti pesanti.
Un problema che viene affrontato puntualmente ogni anno, ma che
torna nel dimenticatoio nel giro di pochi giorni, come se bastasse
il “rituale” servizio al Tg per estirpare il male alla radice ed
alleviare il fardello che i bambini sono costretti a caricarsi sulle
spalle, senza trascurare i danni che questo provoca alla loro
struttura corporea e muscolare, spesso, ancora in via di sviluppo.
Quante volte lungo le strade abbiamo notato bambini trasportare uno
zaino quasi più grande della loro statura, con posture anomale e
ricurve in avanti? Probabilmente la maggior parte di noi si è
imbattuta spesso in scene del genere, trascurando la gravità di
questi “piccoli già grandi” per l’entità del peso che si addossano.
Un carico che effettivamente oscilla tra il 20 e il 30 % in più
rispetto al loro peso corporeo. Un paradosso se pensiamo ai limiti
prescritti dalla legge 626/94 “per la tutela della salute e per la
sicurezza dei lavoratori durante il lavoro” (il testo della legge è
reperibile sul sito “Isole nella Rete”).
Dall’università di Bologna giungono dati piuttosto preoccupanti.
Circa il 40% di bambini compresi tra i 10 e i 15 anni sopportano, in
media, un peso di 8 kg ciascuno, se non di più. Questo a dimostrare
che la “mole della cultura” anche per i più piccoli è notevolmente
cresciuta, senza dimenticare il peso degli “strumenti” necessari per
attività collaterali, come quelle sportive, musicali, ricreative.
Ma se la sensibilità dell’opinione pubblica al problema svanisce nel
giro di qualche giorno, i genitori di questi bambini non possono
rimanere indifferenti alle minacce per la salute dei loro figli.
Quali sono i rischi per un bambino derivanti da uno zaino troppo pesante ?
La parola agli esperti.
Indubbiamente i rischi a cui sono predisposti i bambini non sono
trascurabili, come spiega Marco Crostelli, responsabile dell’Unità
Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Pediatrico di
Roma “Bambin Gesù”: “Almeno il 10% dei bambini visitati è affetto da
mal di schiena, in una buona parte dovuto allo zaino troppo pesante.
Nei bambini predisposti, inoltre, un peso eccessivo porta
all'insorgenza di spondilolisi, cioé dell'interruzione di una
vertebra, e a lungo andare anche di ernia del disco. Anche se non
influisce sulle malattie croniche della colonna vertebrale, come la
scoliosi, un carico eccessivo porta a molti disagi.
L'ideale sarebbe invece al massimo un terzo della massa corporea del
bambino, ma attualmente il peso è molto maggiore. Per assurdo, la Ue
vieta ai lavoratori, che sono adulti grandi e grossi, di spostare
pesi di più di 25 chilogrammi, mentre non ci si occupa di quelli che
portano i bambini" (come possiamo leggere sul sito www.ansa.it).
Patologie piuttosto preoccupanti, dunque, potrebbero colpire i più
piccoli, che si vedrebbero danneggiati nello sviluppo vertebrale
proprio negli anni fondamentali della loro crescita e del
consolidamento strutturale.
Oltre a spondilolisi e ernia del disco, molti genitori sono
preoccupati per l’insorgere di forme di scoliosi. E’ stato appurato,
secondo recenti studi, che quest’ultima non è determinata
direttamente dal peso dello zaino, ma, in alcuni casi, può provocare
un peggioramento per coloro che ne soffrono.
Tutti questi disturbi saranno senz’altro in netta crescita con
l’aumentare del percorso scolastico. Non bisogna sottovalutare,
inoltre, i rischi dovuti a caratteristiche strutturali dell’edificio
scolastico. Molti bambini, infatti, devono fare rampe di scale per
arrivare nella loro classe e questo, considerando il peso che grava
sulle loro schiene, potrebbe essere pericoloso, provocando una
perdita di equilibrio e quindi cadute con il rischio di traumi e
fratture.
Quali sono dunque i provvedimenti da adottare contro i rischi di uno zaino troppo pesante ?
Sulla spinosa questione del peso
degli zaini, la Camera ha approvato un ddl (con 237 si e 213 no)
sulle “Disposizioni urgenti in materia di pubblica istruzione”: una
commissione ad hoc dovrà stabilire il peso ultimo che ogni bambino
potrà trasportare, che non dovrà superare il 10% del suo peso
corporeo.
Le aree di intervento del ddl, che nei prossimi giorni passerà al
Senato per l’approvazione, secondo il viceministro della Pubblica
istruzione Mariangela Bastico saranno “la determinazione delle
dimensioni e del peso degli zaini, l'alleggerimento degli zaini
attraverso una diversa organizzazione didattica: per esempio,
consentendo agli alunni di lasciare a scuola alcuni libri o
attrezzature; la suddivisione in fascicoli dei libri e la
possibilità di utilizzare la tecnologia informatica".
Tra le novità nel futuro panorama scolastico, dunque, sembrerebbe
esserci spazio per l’inserimento della “new technology”: dvd da
“leggere” come “libri del domani”. Una soluzione in tale senso
potrebbe alleggerire sicuramente gli zaini, nonché rappresentare una
svolta per i problemi di ordine ecologico, cari a molti. Ma d’altro
canto potrebbe risultare una soluzione scomoda per i più
tradizionalisti, nonché ridurre ulteriormente l’importanza tra i
giovani della “lettura tradizionale”.
Un’altra proposta interessante potrebbe essere “importare” dagli USA
l’utilizzo degli “armadietti” personali, in tal modo gli studenti
potrebbero portare con sé solo il materiale strettamente necessario
per svolgere i compiti a casa, lasciando a scuola tutto il resto.
Provvedimenti che toccano, comunque, anche il mondo dell’editoria
libraria, che dovrà impegnarsi, se necessario, a “rateizzare” i
testi scolastici con fascicoli e dispense, e magari carte più
leggere. Un settore sotto accusa anche per i costi eccessivi da
sostenere per l’acquisto dei testi. Gli editori però non ci stanno
ad essere considerati l’unico capro espiatorio, e chiedono un
“tavolo di confronto con i genitori” (l’argomento può essere
approfondito sul sito
www.tranionline.it).
Non solo gli zaini sono sovraffollati anche di materiale non
scolastico, ma il loro operato è strettamente dipendente
dall’organizzazione della scuola stessa e dal Ministero.
Soluzioni e vademecum dello “zaino modello” per gli studenti
E’ importante ricordare alcune regole
fondamentali per tenere sotto controllo la salute dei piccoli (ma
anche grandi) studenti. Innanzitutto è importante tener presente
che, a prescindere dagli slogan pubblicitari sul nuovo materiale
scolastico di cui siamo tempestati già all’inizio dell’estate, la
scelta dello zaino deve rispettare parametri ergonomici. Ecco
qualche consiglio per tutti i genitori che vogliono tutelare la
salute dei propri figli. Quali sono le caratteristiche che dovrebbe
avere lo zaino?
- Uno schienale rigido per evitare che i libri possano premere sulla
schiena e far male con “gli angoli”;
- Non essere troppo grande per permettere una maggiore compattezza
del contenuto;
- Avere bretelle larghe e regolabili;
- Buona qualità per quanto riguarda tessuto e cuciture;
- Essere provvisto di una cintura da allacciare intorno alla vita,
per evitare che “balli” ;
- Preferibilmente un trolley per non affaticare la schiena.
Molto importante è anche l’utilizzo che si fa dello zaino. Evitare,
quindi, di correre con uno zaino troppo pesante sulle spalle, e di
portarlo, soprattutto i grandi, su una sola spalla per seguire la
moda. Lo zaino non andrebbe portato per più di 15 minuti, per cui
sarebbe opportuno toglierlo appena possibile, evitando di
sovraccaricarlo di materiale inutile.
Adoc e Codacons invitano i genitori a controllare tali parametri e a
essere attenti al peso dello zaino, segnalando le scuole che
prescrivono testi piuttosto gravosi per la schiena dei loro bambini.
Adoc e Codacons esortano, inoltre, a prendere visione del “Decalogo
sulle modalità d’uso dello zaino”. (visita il sito ufficiale del
sindacato dei consumatori
www.adoc.org).
Tra i consigli proposti non dimentichiamo l’importanza dell’attività
fisica nei bambini, come mezzo per prevenire, favorendo un corretto
sviluppo. Tra le attività sportive più complete sicuramente il
nuoto. Avere dei muscoli forti e sviluppati aiuta a limitare i danni
di qualsiasi patologia vertebrale.