Tutto ciò che si deve sapere riguardo alle allergie

A primavera inoltrata ben il 20% degli italiani, bambini ed adulti, combattono contro le allergie di stagione, soprattutto da pollini ed affini. Ecco allora qualche ‘pillola’ su ciò che è bene sapere riguardo le allergie. Innanzitutto è da sfatare il classico luogo comune: le allergie non esistono soltanto nella stagione primaverile. Semmai sono più diffusi degli altri i fastidi provocati dalle graminacee, che iniziano solitamente proprio in primavera a diffondere i loro pollini; sono diffuse invece anche allergie da betulla, nocciolo, ontano, carpino e cipresso fino ad aprile, mentre la parietaria diffonde i suoi pollini da maggio fino a settembre

A primavera inoltrata ben il 20% degli italiani, bambini ed adulti, combattono contro le allergie di stagione, soprattutto da pollini ed affini. Ecco allora qualche ‘pillola’ su ciò che è bene sapere riguardo le allergie.
Innanzitutto è da sfatare il classico luogo comune: le allergie non esistono soltanto nella stagione primaverile.

Semmai sono più diffusi degli altri i fastidi provocati dalle graminacee, che iniziano solitamente proprio in primavera a diffondere i loro pollini; sono diffuse invece anche allergie da betulla, nocciolo, ontano, carpino e cipresso fino ad aprile, mentre la parietaria diffonde i suoi pollini da maggio fino a settembre ed addirittura l’ambrosia compare dalla metà di agosto e fino ad ottobre continua a fiorire.
Proprio tra queste si nascondono le più insidiose: le graminacee, l’ambrosia e il cipresso sono le piante che causano più allergie rispetto alle altre perchè contengono un maggior numero di allergeni.
La piccola buona notizia è che grazie alla prolungata stagione invernale le fioriture di alcune piante sono in ritardo sulla tabella di marcia: betulla, ontano, nocciolo e carpino hanno iniziato a diffondere il polline a marzo, ritardando un po’ i fastidi degli allergici.
La cattiva notizia è che a causa delle variazioni climatiche e soprattutto al surriscaldamento della Terra sta aumentando sempre più la concentrazione dei pollini nell’aria.
Se pensate di vaccinarvi tenete presente che anche nei soggetti altamente allergici- ovvero con  disturbi provocati da più di due tipi di pollini- in teoria basta vaccinarsi contro i due pollini a cui si è più sensibili per far sparire i disturbi causati anche da tutti gli altri.
Se i vostri bambini soffrono particolarmente di allergie ai pollini fate far loro i vaccini tranquillamente, altrimenti tra antistaminici e spray il vostro medico vi saprà sicuramente indicare la soluzione più adatta a seconda della gravità dell’allergia.
Inoltre è bene sapere che proprio i fastidi causati dai pollini nell’aria con conseguente allergia può influire negativamente sul rendimento scolastico dei vostri figli: tra raffreddori, mal di testa e notti insonni i bambini fanno più fatica a concentrarsi sullo studio, ma anche sullo sport e nei giochi.
Se i bambini invece sono ‘in arrivo’ fate invece molta attenzione mamme: in gravidanza non sono stati ancora sdoganati definitivamente gli antistaminici, per cui andate sul sicuro e chiedete al vostro medico una valida alternativa come gli spray nasali e bronchiali al cortisone, da valutare attentamente caso per caso, che generalmente si limitano a curare il disturbo localmente senza essere assorbiti dall’organismo ed evitando danni al feto.
E’ inoltre buona cosa tener presente che gli allergeni a cui si può risultare sensibili non sono presenti soltanto nell’aria ma anche nel cibo ( ad esempio la camomilla contiene gli stessi allergeni dell’ambrosia) e nei prodotti per la cura del corpo, dai bagnoschiuma alle creme, dallo shampoo al profumo.
E’possibile anche diventare allergici in età adulta: grazie alla diffusione dei pollini sempre maggiore nell’aria, il numero di allergici è in continuo aumento. Per constatare se si tratta di raffreddore da allergia o un semplice colpo d’aria si può ricorrere ai classici test del caso: prick e/o rack test smentiranno o accerteranno i vostri dubbi in proposito.



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