Sicurezza dei giocattoli: certificato CE

Il cruccio di ogni mamma è come garantire che ai propri piccoli siano affidati dei giocattoli pienamente sicuri, che non mettano quindi a rischio la sua salute e addirittura, come può purtroppo accadere, la sua stessa vita. La sicurezza dei giocattoli è quindi un problema cruciale per i genitori, e in questo viene loro in aiuto la legislazione attuale, e in particolare il certificato CE. Vediamo cos’è e come leggerlo.

Sicurezza dei giocattoli per bambini: il certificato CE

Come ben sappiamo, per la sicurezza dei giocattoli ogni tipo deve essere accompagnato da un’etichetta o comunque da una scatola che documenti la presenza di determinate caratteristiche del prodotto. In specifico, segnaliamo primo tra tutti i marchio CE (Comunità Europea).

Si tratta del marchio europeo appunto, che garantisce nell’intera Comunità la conformità e la sicurezza dei giocattoli. Il marchio deve essere presente in qualsiasi oggetto/giocattolo destinato a bambini che abbiano un’età inferiore ai 14 anni.

Il marchio CE deve essere apposto dalla ditta produttrice, e non può essere stampato nella misura inferiore ai 5 millimetri; la scritta inoltre dovrà essere uniforme per tutti i formati.

Sicurezza dei giocattoli per bambini

Non si può quindi, ad esempio cambiare tipo di carattere o colore, il marchio sarebbe contraffatto. Oggi, tuttavia, la dicitura CE può essere falsa anche se a prima vista si presenta come vuole la legge.

Chi inserisce un marchio contraffatto rischia sanzioni che possono arrivare anche a superare i 10 mila euro, perchè di fatto sta falsificando informazioni relative alla sicurezza dei giocattoli destinati ai bambini.

Il certificato CE sui giocattoli

Il certificato CE per la conformità del giocattolo, può avere varie sigle, alcune delle quali sono:

  • EN 71/1
  • EN 71/2
  • EN 71/3

Con queste dichiarazioni, la ditta produttrice garantisce il prodotto secondo le normative vigenti.Vi sono inoltre delle leggi particolari della legislazione che regolano la messa sul mercato dei giocattoli.

Ad esempio, c’è una legge che riguarda il PVC morbido nei giocattoli destinati ai bambini con meno di 36 mesi di età. Il PVC morbido infatti contiene alcune sostanze pericolose per la salute del bambino, come lo ftalato di diisondile. La direttiva risalente al 1999 è stata modificata 6 anni più tardi, predisponendo una restrizione di oggetti fabbricati con 6 tipi di sostanze pericolose e destinati ai più piccoli.

Tuttavia, su oggetti di puericultura, che vengono fabbricati in PVC morbido, il fabbricante dovrà menzionare il materiale utilizzato, ma questo punto purtroppo non è legge, quindi va a discrezione del fabbricante.

Eppure, ogni genitore o chiunque sia, ha diritto di sapere che cosa va a comprare. Alcune case produttrici inseriscono alcune sigle, come per esempio la lettera “V” che significa che il giocattolo in questione è costituito per una, seppur piccola parte, di materiale in vinile, e comunque se avete dei dubbi e volete maggior sicurezza, potete sempre contattare la casa madre.

A questo proposito infatti, è sempre meglio conservare anche le scatole dei giocattoli, per futuri riferimenti. Queste sono solo alcune delle norme a cui si devono attenere le aziende produttrici di giocattoli, al fine di offrire al bambino, giochi sempre più sicuri e privi di pericolo per la sua salute.



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