Scoprire il mondo attraverso i sensi (prima parte)

Ogni bambino nasce con una serie di caratteristiche, fisiche e caratteriali che si possono sviluppare nel tempo, e che vengono potenziate anche attraverso il contatto con l’ambiente e le persone che lo circondano. Questo avviene solitamente dopo i due anni, quando i sensi del piccolo cominciano ad affinarsi, ma anche prima è possibile aiutarlo a stimolare la percezione. Andare alla scoperta del suo corpo con l’utilizzo dei cinque sensi serve a stimolare la sua creatività ed intelligenza. Ma si può anche guidarlo a farlo al meglio con alcune indicazioni degli psicoterapeuti. Il primo senso che viene coinvolto in questa scoperta

Ogni bambino nasce con una serie di caratteristiche, fisiche e caratteriali che si possono sviluppare nel tempo, e che vengono potenziate anche attraverso il contatto con l’ambiente e le persone che lo circondano. Questo avviene solitamente dopo i due anni, quando i sensi del piccolo cominciano ad affinarsi, ma anche prima è possibile aiutarlo a stimolare la percezione.

Andare alla scoperta del suo corpo con l’utilizzo dei cinque sensi serve a stimolare la sua creatività ed intelligenza. Ma si può anche guidarlo a farlo al meglio con alcune indicazioni degli psicoterapeuti.

Il primo senso che viene coinvolto in questa scoperta è sicuramente il tatto: lìattività piu’ indicata per insegnargli che la realtà è fatta di ‘strati’ diversi è mettergli a disposizione materiali di ogni tipo, dalle stoffe, alla plastica o il legno.

E’ molto importante dargli modo anche di poter creare qualcosa con le sue stesse mani: il pongo, la creta, stimolano la sua fantasia e la sua creatività, per creare forme, manipolare materiali, ricreare la realtà. Vanno benissimo anche i materiali della natura: la pioggia, la neve, la sabbia: si stupirà delle meraviglie della Madre Terra e si divertirà sorprendendosi delle differenze esistenti.

Abbiamo poi la vista: quale bambino non ama guardarsi allo specchio e mimare boccacce, versi o imitare sensazioni come lo stupore, la rabbia, l’allegria? E’ così che i bambini iniziano a conoscersi, e a riconoscere le emozioni, imitando le espressioni degli adulti: permette di memorizzare le varie sensazioni e a riprodurle in mezzo agli altri.


Domani la seconda parte



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