Vaccinazioni nei bambini

Il vaccino per i bambini
La medicina, fortunatamente, fa sempre più progressi e anche nel
campo delle vaccinazioni vi sono delle novità. Il vaccino già nel
neonato è molto importante, in quanto serve a produrre gli anticorpi
necessari che impediscono l'insorgere di malattie gravi. In Italia,
le vaccinazioni vengono divise in obbligatorie e facoltative, anche
se per quanto riguarda queste ultime, vi è parecchia confusione,
soprattutto a livello di Regione. In alcune regioni infatti ci sono
vaccini a pagamento, mentre in altre sono addirittura gratuiti.
Attualmente, anche tra i genitori vi è poca informazione, e proprio
i recenti casi di meningite nel nostro Paese, portati alla ribalta
dai mass-media, hanno creato non poco panico soprattutto tra i
genitori di bimbi piccoli. Gli esperti dicono innanzitutto di non
allarmarsi, in quanto secondo i dati dell'Istituto Superiore di
Sanità, solo nell'anno 2005, in Italia vi sono stati oltre 500 casi
di meningite, mentre nell'anno precedente i casi registrati sono
stati poco più di 970. Parliamo in questo caso di meningite da
meningococco e da pneumococco. E quando i mass media non ne danno
notizia l'allarme per noi genitori è nullo.
Tuttavia, esiste il MOIGE, ovvero il Movimento Italiano Genitori,
che ha recentemente sostenuto una campagna proprio per le
vaccinazioni contro la meningite. L'obiettivo del MOIGE è quello di
poter fare a tutti i bambini questo tipo di vaccino, completamente
gratuito, per tutte le tipologie di meningite. Attualmente, nel
calendario delle vaccinazioni, quello relativo al vaccino
anti-meningite di tipo C non è inserito nel Livello Essenziale di
Assistenza (LEA), come lo è invece quello contro l'haemophilus
influenzae di tipo B. Si tratta ovviamente di vaccinazioni
facoltative, ma mentre per quest'ultimo è direttamente incluso,
negli altri tipi di vaccini anti-meningite, occorre farne
espressamente richiesta.
Le novità in fatto di vaccini
Recentemente, sono state introdotte nel Piano Nazionale Vaccini, tre
nuove vaccinazioni: anti varicella, anti pneumococco e anti
meningococco, ma ogni Regione ha la delega e si muove come meglio
crede. In alcune Regioni, come abbiamo già detto, questi vaccini
sono offerti gratuitamente, in altre vengono effettuati a pagamento.
Anche per quanto riguarda il numero delle dosi e il periodo di
somministrazione, il Piano Nazionale Vaccini (PNV), non riporta
ulteriori dettagli.
In ogni caso, il vaccino anti pneumococco e anti meningococco
possono essere somministrati al pari delle prime vaccinazioni
obbligatorie a partire quindi dal terzo mese di vita. Per quanto
riguarda il vaccino anti varicella, la somministrazione va fatta
fare al bimbo intorno al 15° mese, al pari del vaccino trivalente.
Presto, quindi, si spera, venga stilato il nuovo calendario delle
vaccinazioni nei bambini. In alternativa, il vaccino anti meningite
può essere richiesto presso l'ASL di competenza,che vi darà tutte le
informazioni del caso, a seconda dell'età del vostro bimbo.
Il calendario delle vaccinazioni nei bambini
In attesa di novità per quanto riguarda l'inserimento nel LEA
(Livello Essenziale di Assistenza), delle nuove vaccinazioni contro
la meningite, attualmente, il calendario è così suddiviso:
3 mesi
il bimbo all'età di tre mesi è chiamato per la prima dose di
vaccinazione. Si tratta di un'unica punturina sulla coscia che
racchiude, tra le obbligatorie, la vaccinazione anti-poliomielite
detta anche Salk, l'antitetanica, l'antidifterite e l'anti epatite
B. Tra le vaccinazioni raccomandate, questa prima dose riguarda
l'anti pertosse e l'anti haemophiuls influenzae B.
5 mesi
all'età di cinque mesi, il neonato, sarà chiamato alla seconda dose
delle stesse vaccinazioni fatte due mesi prima.
11-12 mesi
verso il compimento del primo compleanno del bimbo, sempre per le
vaccinazioni fatte in precedenza, viene somministrata la terza dose.
15 mesi
se avete deciso di far fare al vostro bimbo le vaccinazioni
facoltative raccomandate, incluse cioè nel LEA, il bimbo verso i 15
mesi sarà chiamato a fare il vaccino anti-morbillo, parotite e
rosolia, detto anche vaccino trivalente, proprio perchè comprende
tre vaccini.
3 anni
verso i tre anni, è di nuovo la volta delle vaccinazioni
obbligatorie. Il bimbo farà la quarta dose che riguarderà il vaccino
antipolio.
6 anni
al momento di andare in prima elementare, un'altra punturina per il
bimbo, riguarderà il richiamo della vaccinazione obbligatoria anti
difterica, e il richiamo della facoltativa anti pertosse, anti
morbillo-parotite-rosolia.
11-14 anni
tra gli undici e i quattordici anni, viene fatto l'ultimo richiamo
per il vaccino obbligatorio dell'anti tetanica e antidiferica e ,
tra le raccomandate, quello relativo alla pertosse.
Vaccinazioni obbligatorie
Poco dopo la nascita del nostro bimbo, l'ASL della città ci invierà
la lettera di invito a presentarsi alla prima vaccinazione. E tutti
puntuali, ci presentiamo per vaccinare nostro figlio. Il personale
medico dell'ASL cittadina rilascerà al momento, il libretto
personale delle vaccinazioni fatte. Molte volte però, c'è scarsa
informazione. Siamo davvero sicuri di conoscere i vari vaccini che
vengono somministrati ai nostri bimbi? Anche se si tratta di
vaccinazioni obbligatorie e facoltative raccomandate, occorre sapere
verso quali malattie proteggono questi vaccini, come vengono
somministrati e quali sono i rischi, qualora ci fossero.
Anti-poliomielite
Il vaccino anti poliomielite è diventato obbligatorio in Italia solo
a partire dal 1966. La poliemielite è una malattia infettiva che può
andare a colpire il sistema nervoso. I sintomi sono quasi del tutto
nulli, e in rarissimi casi, si possono verificare casi di malessere
generale, febbre e mal di gola. In altrettanti rari casi, la
poliomielite, può provocare la paralisi alle braccia oppure alle
gambe.
Somministrazione vaccino anti poliomielite
Attualmente, il vaccino anti poliomielite utilizzato in Italia, è
quello denominato Salk. Il vaccino, che viene somministrato tramite
una semplice puntura, contiene il virus ucciso. Questo tipo di
vaccino è disponibile in due versioni: monovalente e combinata.
Prima del vaccino Salk, veniva somministrato, sempre per quanto
riguarda la vaccinazione anti poliomielite, il vaccino Sabin. Questa
tipologia di vaccino, conteneva il virus indebolito e veniva
somministrato per bocca. I rischi legati al vaccino Sabin erano rari
e quelli relativi al tipo Salk sono praticamente rarissimi.
Anti tetanica
Le spore del batterio che causa la grave malattia del tetano,
denominato Clostridium Tetani, sono presenti nel terreno. Si tratta
di una malattia infettiva che colpisce per lo più, l'apparato
respiratorio. I sintomi del tetano, oltre agli spasmi, sono la
rigidità muscolare. Oggi il tetano, è meglio sottolinearlo, è una
forma di malattia divenuta davvero molto rara, ed è in ogni caso,
altamente letale.
Somministrazione vaccino anti tetanica
Anche il vaccino per l'anti tetanica è disponibile in due formule,
il tipo monovalente e il tipo combinato. Il vaccino di somministra
con una punturina intramuscolare, e contiene le tossine del germe
che causa la malattia.
Anti difterica
Il batterio responsabile di un'altra grave malattia, la difterite, è
denominato Corynebacterium. Il sintomo principale della difterite è
quello che attacca la gola, producendo una tossina molto pericolosa.
Questa particolare tossina, è considerata problematica a livello del
sistema nervoso, ma non solo. Ne possono risentire comunque, anche i
reni e il cuore. Questo tipo di vaccinazione rientra tra quelle
obbligatorie in Italia, dal 1939.
Somministrazione vaccino anti difterica
Il vaccino per l'anti difterica lo si trova disponibile sia in
maniera monovalente che associato altri antigeni. Il vaccino di per
sé, è composto dalla tossina del germe che causa la malattia, e
viene effettuata con una punturina, solitamente eseguita nella
coscia.
Anti epatite B
Un altro vaccino obbligatorio in Italia, è appunto quello che
impedisce di causare l'epatite di tipo B. Questa malattia è
provocata da un virus, e la parte dell'organismo che viene colpito è
il fegato. I sintomi però possono essere anche del tutto assenti.
L'epatite B in dieci casi su cento, può addirittura diventare
cronica e in alcuni casi, può trasformarsi in altri disturbi gravi,
come il tumore al fegato e la cirrosi. Il vaccino anti epatite B, in
Italia, è obbligatorio da pochi anni, esattamente dal 1992. Si
tratta di una malattia importante, assolutamente da non
sottovalutare, soprattutto se a contrarre l'epatite B è una donna in
stato interessante, che deve fare molta attenzione. C'è il rischio
concreto, infatti che il neonato venga infettato da virus, proprio
durante il parto.
Somministrazione vaccino anti epatite B
La vaccinazione anti epatite B, si somministra sempre tramite una
punturina. Il vaccino, che può essere sia monovalente che combinato
con altri vaccini, è costituito da alcuni frammenti di virus. Nel
caso di vaccino combinato nel bivalente, si intende la
somministrazione del vaccino anti epatite di tipo A e di tipo B.
Altre vaccinazioni facoltative raccomandate
Come sappiamo, oltre alle vaccinazioni obbligatorie, vi sono anche
quelle facoltative raccomandate. Sempre tramite posta, l'ASL invierà
un invito, per questo tipo di vaccinazioni. Incluso nella lettera,
vi è solitamente anche un piccolo questionario da completare insieme
alla pediatra, che riguarda lo stato di salute del piccolo. Un altro
foglio illustrerà le vaccinazioni facoltative raccomandate, per le
quali il piccolo è tenuto a presentarsi, con eventuali rischi ed
effetti collaterali (solitamente febbre, rigonfiamenti, mal di
testa). In calce, la firma di entrambi i genitori che acconsentono
alle vaccinazioni in oggetto.
Anti haemophilus influenzae di tipo B
Questo tipo di vaccinazione non è ancora obbligatoria, ma ormai
quasi tutti i bambini vengono vaccinati contro questo
pericolosissimo batterio. L'haemophilius influenzae B infatti,
colpisce soprattutto i bimbi piccoli ed è ritenuto responsabile
della meningite batterica. Ma il rischio, non è solo per la
meningite. Altri gravi problemi che possono insorgere sono
l'artrite, l'otite, la polmonite e la setticemia. La setticemia è
un'infezione batterica molto importante, che una volta entrata nel
sangue, tramite tossine, danneggia seriamente tessuti e organi.
Somministrazione vaccino anti haemophilus influenzae di tipo B
Come dicevamo prima, questo tipo di vaccinazione rientra tra le
facoltative raccomandate. Oggi tutti i bambini vengono vaccinati
contro questo tipo di malattie. Proprio per questa ragione, la
puntura viene effettuata insieme alle vaccinazioni obbligatorie
(anti-difterica, anti tetanica, anti epatite B). Per quanto riguarda
le dosi, sono fissate in tre, se il vaccino viene effettuato durante
il primo anno di vita del bimbo. Mentre se il bambino ha più di
dodici mesi, basta solamente una dose unica per la totale copertura
del rischio.
Anti pertosse
La pertosse non è una malattia infettiva ma è considerata ugualmente
a rischio. Il germe che causa la pertosse è denominato Bordetella
pertussis. La pertosse è molto pericolosa soprattutto tra i neonati
ed è anche contagiosa, e potrebbe lasciare conseguenze. I problemi
seri che causa la pertosse, oltre ovviamente, ad una tosse
fortissima, sono gravi difficoltà respiratorie. La vaccinazione anti
pertosse però, pur essendo racchiusa tra quelle raccomandate, non è
molto “capita” dai genitori. Su cento bambini, meno della metà
infatti, ancora oggi non viene vaccinato. Ci vorrebbe più
informazione, per far capire ai genitori, che le vaccinazioni sono
importanti, in quanto non solo proteggono da una determinata
malattia, ma si va incontro anche a meno complicazioni a livello di
salute.
Somministrazione vaccino anti pertosse
La vaccinazione anti pertosse, dal punto di vista degli effetti
collaterali, è assolutamente innocuo, in quanto è costituito dal
batterio privo di tossicità. Il vaccino viene effettuato tramite una
punturina sulla coscia, e solitamente viene fatto insieme alle
vaccinazioni anti difterica e anti tetanica.
Anti morbillo-rosolia-parotite
Denominata anche trivalente, la vaccinazione anti morbillo, rosolia
e parotite, è racchiusa tra quelle facoltative ma raccomandate.
Vediamo nello schema che segue, da cosa protegge la trivalente.
Morbillo
Il virus che provoca il morbillo fa parte dei Paramyxoviridae. I
sintomi principali sono la comparsa di macchioline rosse sulla
pelle, febbre e raffreddore. La malattia di per sé, dura una decina
di giorni, ma il rischio è dato soprattutto dalle complicazioni che
possono sopraggiungere in un secondo momento. Parliamo in questo
caso, di polmonite, encefalite e otite.
Rosolia
Il virus che provoca la rosolia è denominato Rubivirus. I sintomi
sono, oltre alla febbre, la comparsa di macchie rosse sulla pelle, e
il rigonfiamento dei linfonodi. Particolare attenzione fa posta
nelle donne in gravidanza, che se contraggono la malattia, può
addirittura risentirne il feto in maniera molto importante,
riportando gravi malformazioni.
Parotite
La parotite è meglio conosciuta col nome di “Orecchioni”, il virus
responsabile della malattia fa parte della famiglia dei
Paramyxoviradea, come nel caso del morbillo. I disturbi che
provocano gli orecchioni sono il rigonfiamento delle ghiandole
salivari con conseguente infiammazioni. Presente anche la febbre e
difficoltà a masticare per il dolore che provoca. Si tratta comunque
di una malattia che non lascia conseguenze, salvo casi rarissimi. Se
ad essere colpiti dalla parotite, sono ragazzi nella delicata fase
della pubertà, può portare addirittura alla sterilità.
Somministrazione vaccino trivalente
Il vaccino trivalente viene somministrato al bimbo intorno ai 15
mesi, con una punturina nel braccino. Il vaccino è composto dai tre
virus resi ovviamente inoffensivi.
Link a siti web utili per approfondire la tematica delle vaccinazioni nei bambini
Meningite.it
Mammaepapa.it