Merendine ai bambini :Si o no? (seconda parte)

Le merendine di oggi sono alimenti migliori e più adatti alla merenda dei bambini sia come composizione nutrizionale sia come porzione.

“L’industria italiana mette a disposizione del consumatore una produzione molto diversificata, non solo per tipologia ma anche per dimensione. – commenta Andrea Ghiselli, medico e ricercatore INRAN – Il fatto, poi, che le merendine siano confezionate e porzionate singolarmente e che abbiano un’etichetta nutrizionale, ha due grandi vantaggi: si possono comodamente (e nel rispetto delle norme igieniche) portare con se ovunque ed è possibile scegliere il prodotto più adatto non solo in funzione dei propri gusti e delle esigenze energetiche, ma anche di eventuali allergie o intolleranze

MERENDINE, OK GRAZIE A ETICHETTA NUTRIZIONALE E MONOPORZIONI

In commercio ci sono tantissime merendine che vanno dalle 100 alle 150 calorie, cioè meno delle merende tradizionali come pane e prosciutto, pane formaggio, pizza che superano facilmente le 200-250 calorie. In questo modo è possibile scegliere prodotti diversi in occasioni diverse. Per esempio, si potrebbe optare per una merendina più piccola e meno energetica durante la pausa scolastica o nel pomeriggio, qualora l ragazzo rimanesse a casa studiare.

Mentre si potrebbe dare una merendina caloricamente più ricca – anche più ricca di zuccheri o di grassi – nel caso il bambino abbia bisogno di più energie perché impegnato in un’attività sportiva. L’importante è, comunque, che l’alimentazione complessiva sia il più possibile variata ed equilibrata. Non dobbiamo necessariamente pensare che la merendina sia un’alternativa, ad esempio, alla frutta: buona abitudine può essere, infatti, quella di associare un frutto, o un succo di frutta, un bicchiere di latte o uno yogurt ad un prodotto da forno con un contenuto calorico ridotto”

A sottolineare i punti di forza delle merendine da forno è anche il nutrizionista epidemiologo Amleto D’Amicis, che precisa anche un aspetto molto importante, ovvero che il consumo di questi prodotti – a volte ingiustamente demonizzati – non è poi, nella pratica, così elevato come molti pensano.

“Le merendine, alimenti da forno confezionati in porzioni monodose, rappresentano tipici prodotti italiani eredi delle crostate, dei pan di spagna e dei ciambelloni un tempo preparati in casa delle nostre nonne. Sono caratterizzate dal fatto di avere un contenuto moderato di energia , buoni ingredienti e un’alta qualità igienica. Le merendine, nell’ambito dei consumi alimentari di metà mattina e metà pomeriggio, si collocano, comunque,solo al sesto posto come scelta, precedute dai succhi di frutta, dalla frutta, dai panini imbottiti, dal latte e dai cracker.

Possiamo quindi sfatare il mito che i bambini per merenda mangino solo merendine, basti pensare che il consumo medio giornaliero di questi prodotti è di circa 10 grammi al giorno (dati che si mantengono tali dal 2000). Anche se non ci sono dubbi che i principali consumatori di merendine siano i bambini, secondo autorevoli studi condotti in Italia, i piccoli consumatori ne mangiano circa 11 grammi al giorno ciascuno. Se consideriamo che una merendina ha un peso medio di circa 40 grammi, vuol dire che stiamo parlando di due merendine e mezza circa a settimana.



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