Malattie infettive

Le malattie infettive. Purtroppo e per fortuna, le malattie infettive nei bambini sono una routine a cui non si scappa, soprattutto quando i bimbi iniziano a frequentare asili e scuole. E ci sono tutta una serie di malattie che è meglio prendere da piccoli che da grandi! Per saperne di più continua a leggere!

Malattie infettive nei bambini

Malattie infettive nei bambini

Le malattie infettive di cui ci occupiamo sono quelle che compaiono soprattutto nei primi anni di vita del bambino. Ma tratteremo anche le malattie che ormai sono scomparse grazie alla prevenzione rappresentata dalle vaccinazioni. Vediamo quindi per ogni tipo di malattia, come si presenta, quali sintomi comporta nel bambino, e come intervenire. Si tratta soprattutto di malattie che si trasmettono facilmente quando il bimbo inizia ad andare al nido, a scuola, insomma quando inizia a stare in contatto con gli altri. Alcuni pediatri, definiscono queste malattie esantematiche, quasi del tutto naturali, quasi un passaggio obbligatorio. A preoccuparci, siamo soprattutto noi mamme, vedendo i nostri bimbi pieni di puntini rossi e comparsa di febbre, in alcuni casi a temperatura elevata.

Morbillo

Oggi la quasi totalità dei bambini non viene più colpita dal morbillo, in quanto oltre il 90% risulta vaccinato. Lo ricordiamo, la vaccinazione anti-morbillo viene somministrata insieme all’anti-rosolia e all’anti-paraotite (malattia comunemente chiamata “orecchioni”). I tre vaccini vengono uniti in un’unica punturina verso i 15 mesi di vita del bimbo, con un richiamo verso i 12 anni, e fa parte delle cosiddette vaccinazioni facoltative raccomandate. Per ulteriori informazioni e approfondimenti sulle vaccinazioni, potete consultare la guida relativa a questo argomento, inclusa sempre nella sezione “Bambini” di questo portale. Chi non viene vaccinato comunque, può essere colpito dal morbillo. Si tratta di un’infezione virale. E’ ritenuta tra le meno “innocue”, in quanto può trascinarsi gravi conseguenze andando a colpire il sistema nervoso con forme più o meno gravi di encefaliti o ancora altri nemici a livello batterico, come la polmonite e l’otite. L’incubazione del morbillo è di circa 10-15 giorni e il primo sintomo è sicuramente la febbre con temperatura molta alta che può durare dai 2 ai 4 giorni, accompagnata da tosse, raffreddore, bronchite, congiuntivite. Il morbillo si presenta con piccole bolle o papule, insomma dei puntini rossi, che fanno la loro comparsa partendo da dietro le orecchie e percorrendo poi tutto il corpo. L’eruzione dura circa una settimana e si trasmette per contatto diretto, attraverso la saliva. Non esiste una terapia per curare il morbillo. Tuttavia, se il pediatra lo ritiene opportuno, per eventuali complicazioni, può prescrivere l’antibiotico. In ogni caso, si possono somministrare, sempre secondo parere medico degli antifebbrili. Ma come bisogna comportarci in caso di morbillo? Come detto, la febbre può essere accompagnata da congiuntivite. Evitate quindi di esporre il bimbo alla luce diretta del sole. A tavola, preferite cibi liquidi e ricchi di sali minerali per riequilibrare l’idratazione. Per il prurito delle bolle, potete acquistare il classico talco mentolato da passare nel corpo, escludendo mucose e viso.

Rosolia

Anche la rosolia è una malattia infettiva virale trasmissibile tramite saliva. Come per il morbillo, anche la rosolia si può prevenire con la vaccinazione facoltativa raccomandata, somministrata intorno al 15° mese di vita del bimbo, al pari dell’anti-morbillo e anti-paraotite. La rosolia non è considerata grave se contratta da piccoli, al contrario può risultare pericolosa se ad essere colpita è una donna in gravidanza, in quanto il feto può subire complicazioni. La rosolia comunque non più frequente come tanti anni fa, ha un periodo di incubazione tra le due e le tre settimane. Si presenta sicuramente con febbre, non necessariamente elevata, ma con i linfonodi ingrossati e dolenti. Le macchioline rosate durano un paio di giorni e si concentrano inizialmente sul collo per poi proseguire lungo tutto il corpo. Anche in questo caso, non esiste una terapia, in quanto si risolve da sola nel giro di pochi giorni. Le precauzioni da prendere non sono molte, e sono comunque quelle di non esporre il bimbo in ambienti esterni e fargli bere molti liquidi.

Paraotite

La paraotite è una malattia infettiva ed è meglio conosciuta con il termine di “orecchioni”. Il responsabile è un virus che intacca la ghiandole salivari, ed è contagiosa fino a quando si ha il gonfiore. La paraotite si presenta infatti con il gonfiore delle orecchie (la parte compresa tra l’orecchio e la mandibola), e può colpire anche in modo non simultaneo entrambi gli organi uditivi. Può comparire la febbre anche elevata o può essere addirittura leggera. Non vi è una terapia particolare per curare gli orecchioni che dura in ogni caso una decina di giorni. Il pediatra potrà somministrare un antifebbrile. Oggi, la malattia, si può prevenire con la vaccinazione facoltativa raccomandata, come detto al pari della rosolia e del morbillo. Questo tipo di vaccinazione è detta anche “trivalente”, in quanto racchiude ben 3 vaccini insieme.

Pertosse

La pertosse è una malattia infantile causata da un batterio che colpisce l’apparato respiratorio. Possono sopraggiungere anche complicazioni come ad esempio la broncopolmonite. Il periodo di incubazione è di circa una decina di giorni ed è molto contagiosa anche tra i più piccoli. La pertosse comincia con un semplice raffreddore per stabilizzare dopo 10 giorni con una tosse davvero “strana”. Il bimbo può fare fatica a respirare e può essere colpito anche da attacchi di vomito. La cura, prescritta sempre e comunque dal pediatra, è a base di antibiotici. In caso di pertosse, le precauzioni da prendere sono davvero semplici: sono consigliate infatti anche passeggiate all’aria aperta, in mezzo al verde, per quanto sia possibile, respirando in questo modo aria pulita. Oggi, la pertosse si può prevenire con la vaccinazione antipertosse che viene racchiusa tra quelle facoltative ma raccomandate.

Sesta malattia

La sesta malattia è di origine virale e colpisce i bimbi molto piccoli, tra i 6 mesi e i 2 anni. Il periodo di incubazione è di una settimana, ma può arrivare anche fino a 14 giorni. La malattia si presenta prima con febbre alta e raffreddore, ma anche con la congiuntivite può essere un chiaro sintomo. Terminata la febbre, fanno la loro comparsa le macchioline, più precisamente si tratta di puntini tipo brufolini, che si distribuiscono un po’ su tutto il corpo e durano 48 ore circa. Non vi è nessuna terapia, salvo del paracetamolo per la febbre. E’ opportuna una visita pediatrica che vi dirà meglio come comportarvi. La sesta malattia è denominato anche esantematica e viene diagnosticata solo dopo che sono apparsi i puntini.

Quinta malattia

La quinta malattia è una malattia infettiva virale e colpisce i bimbi in età scolare. I giorni di incubazione variano da 7 a 28. La quinta malattia si presenta con macchioline rosse sparse sul viso. La febbre non sempre sarà elevata, ma le chiazze si aggiungeranno anche su tutto il tronco. Anche in questo caso, non vi è una terapia da seguire, le macchioline spariranno dopo una decina di giorni. L’unica accortezza da adottare è quello di non esporre il bimbo ai raggi solari e di non fargli fare bagnetti troppo caldi. Questo perchè la pelle resterà sensibile per parecchio tempo anche dopo la completa guarigione, proprio per il rossore che si è creato sul viso dovuto alle macchioline.

Scarlattina

Si tratta di un’infezione batterica e la trasmissione avviene per contatto diretto. Colpisce i bimbi in età scolare e il periodo “clou” si registra in inverno e in primavera. L’incubazione della scarlattina va dai 3 ai 5 giorni. I sintomi della scarlattina sono, oltre al mal di testa e mal di gola, anche la comparsa della febbre a temperatura elevata. Dopo circa 24 ore di questi sintomi, la scarlattina manifesterà con macchioline rosse scarlatte appunto, partendo dal viso, e proseguendo per tutto il corpo, ascelle e inguine compresi. Anche la gola diventerà arrossata e la lingua dopo qualche giorno si presenterà come una fragola. La terapia per la scarlattina è rappresentata da una cura antibiotica per circa una settimana. Utile in questo cosa fare anche un tampone alla gola ( che sicuramente vi prescriverà il pediatra) per vedere la presenza o meno di eventuali infezioni. La scarlattina dev’essere curata molto bene, per non andare incontro a complicazioni anche future, come per esempio la nefrite o la nefrosi.

Varicella

La varicella è una delle malattie infettive di origine virale, più diffuse causata dall’herpes zoster. Può colpire non solo i bambini, ma anche gli adulti. Oggi, esiste la vaccinazione anti varicella, che è racchiusa tra quelle facoltative. La varicella ha un periodo di incubazione che va dai 14 ai 21 giorni, e si trasmette per via diretta. La malattia in oggetto, si presenta dopo un paio di giorni di malessere generale, con macule rosse che si trasformeranno in seguito in vesciche piene di liquido e poi in croste. L’eruzione cutanea comincia solitamente sulla pancia o sulla schiena per estendersi su tutto il corpo. La febbre può arrivare anche a superare i 39°C. La terapia prescritta dal pediatra sarà sicuramente di tipo antivirale. Per quanto riguarda il prurito è consigliabile l’uso del classico talco mentolato, oppure di un particolare olio dermatologico, o ancora una crema a base di calendula, da applicare sulla pelle.

Difterite

La difterite è una malattia infettiva che colpisce la gola provocando danni all’apparato respiratorio. Responsabile della difterite è una tossina particolare che porta a conseguenze più o meno gravi come lo scompenso cardiaco, l’epatite, la paralisi e la nefrite. La terapia è di tipo antibiotico per eliminare il batterio. Oggi, fortunatamente, la difterite si combatte con la vaccinazione resa obbligatoria ormai da parecchi anni, mentre un tempo era la principale causa di morte nei bimbi piccoli.

Poliomielite

La poliomielite è una malattia infettiva tra le più gravi di un tempo, oggi a fermarla c’è il vaccino obbligatorio. La causa della poliomielite è un virus che colpisce il sistema nervoso con conseguenze permanenti come ad esempio la paralisi alle gambe o alle braccia.

Tetano

Il tetano è una malattia infettiva che viene causata da un batterio che si trova nella terra, nel suolo, nello sporco. Oggi, anche questa malattia, al pari della difterite e della poliomielite, è stata debellata anche grazie alla vaccinazione obbligatoria. Il vaccino viene fatto ai bimbi già a partire dai primi mesi di vita. Per rimanere immuni dal tetano, è importante fare un richiamo del vaccino ogni 10 anni, previo parere medico.

Link a siti web utili per saperne di più sulle malattie infettive dei bambini

Dica33
http://www.dica33.it/argomenti/pediatria/malattie_infantili/esantema1.asp
Link utile per approfondire l’argomento delle malattie infantili

Lapelle.it
http://www.lapelle.it/pediatria/esantami.htm
Un sito molto utile per conoscere le malattie esantematiche meno note

Pediatria.it
http://www.pediatria.it/famiglie/esantema_link.htm
Schede riassuntive per ogni malattia infantile e una serie di domande e risposte più frequenti.

Disinformazione.it
http://www.disinformazione.it/malattie_esantematiche.htm
Approfondimento sulle malattie esantematiche

Ilmiobaby.com
http://www.ilmiobaby.com
Link utile e molto descrittivo sulle malattie infettive nei bambini



Tags:

3 Commenti

  1. Valentino
  2. vanessa
  3. Patty

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *