L’esperto risponde: Lo strabismo nei bambini –

Proseguono le nostre interviste con gli specialisti. Questa settimana abbiamo contattato il Dottor Salvatore Capobianco, Direttore dall’AZIENDA OSPEDALIERA PER BAMBINI DI RILIEVO NAZIONALE “SANTOBONO-PAUSILIPON ” di Napoli, Struttura Semplice Dipartimentale , Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi ed il Trattamento della Retinopatia del Prematuro. Il Dottor Capobianco è specialista oculista per bambini e neonati. Il tema che affrontiamo oggi è lo strabismo. * A che età è consigliabile la prima visita oculistica? La prima visita oculistica, comprendente la cosiddetta “misurazione della vista” per escludere ipermetropia, miopia e/o astigmatismo, va eseguita entro i tre anni d’età, ma attenzione: * se

Proseguono le nostre interviste con gli specialisti. Questa settimana abbiamo contattato il Dottor Salvatore Capobianco, Direttore dall’AZIENDA OSPEDALIERA PER BAMBINI DI RILIEVO NAZIONALE “SANTOBONO-PAUSILIPON ” di Napoli,
Struttura Semplice Dipartimentale , Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi ed il Trattamento della Retinopatia del Prematuro.

Il Dottor Capobianco è specialista oculista per bambini e neonati.

Il tema che affrontiamo oggi è lo strabismo.

* A che età è consigliabile la prima visita oculistica?

La prima visita oculistica, comprendente la cosiddetta “misurazione della vista” per escludere ipermetropia, miopia e/o astigmatismo, va eseguita entro i tre anni d’età, ma attenzione:
* se si ha l’impressione di uno strabismo (occhio storto),
* se si nota un riflesso strano (bianco o scuro, in ogni caso non rosso) al centro della pupilla (magari in una fotografia):    leucocoria,
* se il bambino si avvicina molto al televisore,
* se ha spesso gli occhi rossi,
* se ha una palpebra abbassata rispetto all’altra (ptosi palpebrale),
* se ha mal di testa (cefalea),
* se in famiglia qualcuno porta occhiali o ha gravi problemi di vista,

in tali casi il controllo va eseguito al più presto possibile !!!!


* In cosa consiste la visita?

Lo screening oculistico in età pediatrica assume notevole importanza permettendo di evidenziare patologie altrimenti misconosciute, in rapporto all’età dei piccoli pazienti.
Un intervento terapeutico precoce, nella cura di parecchie affezioni oculari, permette di evitare che l’eventuale patologia in atto possa provocare danni irreversibili sulla funzionalità visiva del piccolo.

Proprio nei primissimi anni di vita si sviluppa, infatti, la funzione visiva ed è in questo periodo che vanno evidenziate e, per quanto possibile, rimosse le cause che possano turbare tale sviluppo.

Tale screening andrebbe attuato con:
un controllo oculistico alla nascita (esame biomicroscopico degli annessi, del segmento anteriore e del fondo oculare), non solo nei casi di bambini prematuri (ROP), ma anche in quelli a termine (se il pediatra lo ritiene opportuno) onde reperire lesioni congenite (cataratta, glaucoma, alterazioni retiniche e vitreali) o di tipo ostetrico,
un secondo controllo all’età di 2-3 anni (misurazione della refrazione, esame biomicroscopico degli annessi, del segmento anteriore e del fondo oculare) onde correggere eventuali difetti di refrazione che provochino ambliopia o strabismo,
una terza visita per un più preciso controllo della refrazione (miopia, astigmatismo,ipermetropia, anisometropie) il visus ed eventuali malattie intercorrenti, necessaria nell’età immediatamente prescolare (4 anni).
naturalmente la visita va effettuata sempre ed a qualsiasi età in caso di processi infiammatori in atto: congiuntivite, calazio, dacriocistite o altro.

* Cos’è lo strabismo?

Lo strabismo è una deviazione di uno o entrambi gli occhi rispetto al punto di fissazione (gli assi visivi non sono, quindi, diretti verso lo stesso punto dello spazio) e viene distinto a seconda della direzione di tale deviazione in:

* strabismo convergente o esotropia (l’occhio è deviato verso l’interno),
* strabismo divergente o exotropia (l’occhio è deviato verso l’esterno),
* strabismo verticale, ipertropia o ipotropia (l’occhio è deviato verso l’alto o il basso).

Lo strabismo, inoltre, può essere congenito, ad insorgenza precoce o tardiva, costante o intermittente (la deviazione è presente solo in alcuni momenti della giornata), monolaterale (interessa sempre e solo un occhio) o alternante (interessa i due occhi alternativamente).


* Se un bambino è affetto da strabismo, è necessario un intervento chirurgico? E in cosa consiste?

Il trattamento dello strabismo è finalizzato, per prima cosa, al recupero visivo e funzionale di entrambi gli occhi. Solo quando si sarà ottenuto un buon visus e/o l’alternanza di visione dei due occhi, si potrà passare alla fase successiva, cioè all’eventuale riallineamento chirurgico dei bulbi oculari.

La terapia dello strabismo si basa quindi:
* sulla eventuale correzione del difetto di refrazione (correzione con occhiali),
* sulla terapia anti-ambliopica (bendaggio),
* sull’eventuale chirurgia (non prima dei due-tre anni di vita).

* Qual’è l’età giusta per operare lo strabismo?

Non prima dei due-tre anni di vita, di solito intorno al quarto anno, è comunque  indispensabile attendere che si sia raggiunta una buona alternanza tra i due occhi: l’utilizzo indifferente di uno o dell’altro occhio rappresenta l’obiettivo da raggiungere prima dell’intervento, poiché è segno di un equo uso dei due occhi.

Dal punto di vista estetico il piccolo sembrerà peggiorato, poiché storce entrambi gli occhi, ma solo allora sarà pronto per l’eventuale intervento chirurgico.

* L’intervento per strabismo corregge anche l’occhio pigro?

No, l’occhio pigro deve essere corretto prima di eseguire l’intervento chirurgico per strabismo, in caso contrario si rischia che a distanza l’occhio ambliope torni nuovamente storto.

* Dopo l’intervento, il bambino continuerà a portare gli occhiali?

Nel caso in cui la deviazione sia legata ad un difetto refrattivo e scompaia o si riduca con la lente correttiva, si parla di esotropia accomodativa o parzialmente accomodativa. L’esotropia accomodativa è uno strabismo convergente provocato (parzialmente o totalmente) dallo sforzo che gli occhi fanno per mettere a fuoco l’immagine.

I bambini affetti da questa forma di strabismo sono ipermetropi. Questo significa che gli occhi devono esercitare un grosso sforzo accomodativo per vedere nitido, particolarmente per vicino. Un effetto collaterale dell’accomodazione è la convergenza. Perciò, in linea generale, maggiore è l’ipermetropia maggiore è lo sforzo accomodativo e maggiore è il rischio di sviluppare uno strabismo convergente. Tuttavia non tutti gli ipermetropi diventano strabici. Alcuni sono, infatti, più sensibili di altri allo sforzo accomodativo.

La chirurgia è indicata solo quando gli occhiali non raddrizzano adeguatamente gli occhi. In questo caso la chirurgia è consigliata per ottenere l’allineamento degli occhi. In generale la chirurgia però non elimina la necessità di portare gli occhiali ma risolve lo strabismo ancora presente con gli occhiali indossati. Gli occhi continueranno a convergere senza occhiali e la chirurgia quindi non elimina la necessità di portare gli occhiali.


* Dopo l’intervento, lo strabismo può ritornare?

Se l’intervento chirurgico è stato ben calibrato ed era stato raggiunto un buon equilibrio tra i due occhi prima dell’operazione difficilmente lo strabismo recidiva, ma ricordiamo che la medicina, purtroppo, non è una scienza esatta, per cui sono sempre possibili complicazioni, eventualmente correggibili con un secondo intervento.

* L’ambliopia può esistere senza strabismo? * L’ambliopia può riguardare entrambi gli occhi?

L’ambliopia, definita generalmente “occhio pigro”, è di solito monolaterale, ma può presentarsi anche in forma bilaterale.

Quando siamo in presenza della prima, può essere associata ad uno  strabismo, mentre la seconda si associa invece più frequentemente ad una grave ipovisione caratterizzata, tra l’altro da un movimento pendolare degli occhi, da mancanza di fissazione, detto nistagmo. La forma bilaterale è legata a gravi patologie dell’occhio di solito congenite (cataratta, alterazioni retiniche, etc) che non hanno permesso un corretto sviluppo della funzione visiva.

Per ulteriori informazioni:

http://www.salvatorecapobianco.it

E-mail: salvatore.capobianco@fastwebnet.it

Tel.: 081/2205778 – 2205635 – Fax: 081 2143502



Una risposta

  1. mary

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