La nuova compagna del papà: ecco come comportarsi

Cresce sempre più il numero delle famiglie allargate in Italia e con esso anche le nuove ‘mamme’ acquisite. Si tratta di donne, già madri o alla loro prima esperienza con dei bambini, di diverse fasce d’età. Ovviamente il rapporto con i bambini del partner è sempre ad alto rischio: non si sa mai come comportarsi e a volte ci si sente imbarazzate o inadeguate. Per vivere in modo più sereno l’incontro con il bambino potete leggere qui di seguito i nostri piccoli consigli. La parola matrigna si ricorda principalmente per la grande presenza nelle favole d’ infanzia: ma naturalmente, niente

Cresce sempre più il numero delle famiglie allargate in Italia e con esso anche le nuove ‘mamme’ acquisite. Si tratta di donne, già madri o alla loro prima esperienza con dei bambini, di diverse fasce d’età.
Ovviamente il rapporto con i bambini del partner è sempre ad alto rischio: non si sa mai come comportarsi e a volte ci si sente imbarazzate o inadeguate. Per vivere in modo più sereno l’incontro con il bambino potete leggere qui di seguito i nostri piccoli consigli.

La parola matrigna si ricorda principalmente per la grande presenza nelle favole d’ infanzia: ma naturalmente, niente panico, la matrigna non è sempre e comunque la cattiva della situazione, ma è certo da considerare il fatto che è una persona che in un qualche modo va a sostituire quella presenza femminile accanto al padre, per cui diventa una figura ‘familiare’ in modo più o meno stabile.
E chiaramente la matrigna non è la madre, questo deve essere assolutamente chiaro come concetto: non ci si deve sostituire alla figura della mamma vera e propria.
Anche perchè è già abbastanza arduo il ruolo di ‘new entry’ nella vita familiare, e la matrigna non si deve dividere tra sensi di colpa o paura di non essere all’altezza ma nemmeno sforzarsi di apparire diversa da com’è nel tentativo di piacere ai figli del proprio uomo.
Oltretutto si deve sempre tenere presente che i bambini hanno una capacità di adattamento molto alta, ma pur sempre se si adotta qualche precauzione. Come appena ribadito, la matrigna non deve in nessun modo sforzare il proprio essere, nè tantomeno quello dei piccoli: bisogna sempre rispettare i tempi, sia dei bambini che degli adulti poichè questa è sempre e comunque una situazione ‘nuova’, che comporta già di per sè dei cambiamenti e nuove abitudini.
Attenzione poi soprattutto a non lasciarsi demoralizzare dai loro tentativi di far fallire la relazione con il loro padre: è assolutamente una cosa normale, ma che certo non deve influenzare il nuovo membro della famiglia.
Un’altra cosa molto importante è quella di non cedere al ‘regalo facile’: i bambini non si devono – e non si fanno- comprare.
Risulterebbe fasullo ai loro occhi e interpretato come un atteggiamento eccessivo ed ipocrita e ‘puzzerebbero’ l’idea: meglio rimanere spontanee e semmai dovesse presentarsi l’occasione, il regalo deve essere fatto seguendo il cuore, non certo il portafoglio!

Non si deve poi cercare di mettersi in competizione o di imitare certi atteggiamenti ed abitudini della vera mamma; assolutamente mai parlare male di lei, e cercare di escluderla dalle loro vite: l’amore di una madre è sempre incondizionato, e per quanto possa non piacere a voi personalmente, dovete sempre tenere bene a mente che nessuno mai potrà prendere il suo posto.
Se poi vi dovesse capitare di ospitare i piccoli nella vostra casa, fateli sentire a loro agio e se ne avete la possibilità cercate per quanto possibile di creare uno spazio apposta per loro, in modo che anche da voi si possano sentire ‘di famiglia’ e non ospiti per un paio di giorni.
Ricordate inoltre di non sforzarvi di diventare loro amica a tutti i costi: il ruolo della matrigna seppur diverso da quello di madre naturale deve pur sempre conservare autorità e serietà, per essere sia credibile agli occhi dei piccoli, ma anche per essere considerato al pari di un ‘genitore’ dal punto di vista del ruolo.

E chiaramente non esagerare nell’essere troppo accondiscendente solo per fare una buona impressione o perchè avete timore di risultare troppo antipatica: finirebbero per approfittarne e voi rischiereste di perdere di credibilità.



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