Intervista: Lucia Salemi (prima parte)

Anche questa settimana vi proponiamo un’intervista ad una nota scrittrice e illustratrice di libri per bambini. Si tratta di Lucia Salemi, figlia del famoso pittore Michele Salemi. Come si diventa illustratori e autori di libri? Consigli per un principiante. Si frequenta il liceo classico, poi , all’università, si disegna invece di studiare, si leggono con grande divertimento i classici della letteratura per ragazzi nonostante si sia già cresciutelli, ci si sposa, si ha una bimba e le si leggono continuamente delle storie illustrate. Si comincia a scriverne e disegnarne di nuove per lei e si va alla fiera del libro

Anche questa settimana vi proponiamo un’intervista ad una nota scrittrice e illustratrice di libri per bambini. Si tratta di Lucia Salemi, figlia del famoso pittore Michele Salemi.


Come si diventa illustratori e autori di libri? Consigli per un principiante.
Si frequenta il liceo classico, poi , all’università, si disegna invece di studiare, si leggono con grande divertimento i classici della letteratura per ragazzi nonostante si sia già cresciutelli, ci si sposa, si ha una bimba e le si leggono continuamente delle storie illustrate.

Si comincia a scriverne e disegnarne di nuove per lei e si va alla fiera del libro di Bologna a proporre i propri progetti direttamente agli editori.
Ecco, sembrerebbe tutto qui, se in questa ricetta non ci fosse un ingrediente speciale e rarissimo. Ci vuole, a condire e insaporire il tutto, un papà pittore che fin da piccola ti lasci pasticciare, senza aver nemmeno l’aria di insegnarti nulla… Invece, tutto quello che so fare me lo ha insegnato proprio lui. Non ho frequentato scuole d’arte.

Che emozione le dà vedere i suoi lavori nelle vetrine delle librerie, e sapere che molti bambini di lì a poco conosceranno le sue storie?
I libri per bambini vengono sfornati dagli editori a ritmi frenetici, e altrettanto velocemente vanno poi fuori catalogo. Se ne vedono pochi di miei libri in vetrina!

Sono più conosciuta rispetto alla media degli illustratori italiani solo perché ho illustrato Pollicino, il n°1 della collana delle Grandi Fiabe, in omaggio col Corriere della Sera in un milione di copie. E’ una cifra astronomica rispetto alle cifre dei libri per bambini.

Di solito, un mio libro viene letto da circa 2000 bambini, stando ai rendiconti delle vendite che ricevo dagli editori. Di questi bambini, ogni tanto qualcuno mi scrive, mi spedisce un disegno…ed è questa l’emozione più bella.
Con Pollicino, invece, ho cominciato a ricevere email anche da adulti che si erano avvicinati alla magia delle fiabe grazie all’iniziativa del Corriere.

Come si inventano i personaggi da illustrare? Qual’è l’ispirazione?
Di solito,quando meno me l’aspetto, mentre sto magari lavando i piatti, comincio a immaginare per esempio l’oca Genoveffa che si muove e agisce insieme a qualcuno dei suoi amici della fattoria… mi fermo e faccio un paio di disegni a matita formato francobollo magari sulla lista della spesa o qualche altro foglietto strappato.

Nel giro di qualche giorno scrivo poi la trama della storia che ho visto per immagini. Di solito ridacchio insieme a mio marito quando leggiamo queste storie a volte veramente strane. Le più divertenti sono le idee che lui mette nelle storie, i suoi suggerimenti, molti finali…

E qui si aggiunge un altro elemento fondamentale alla squadra che si nasconde dietro lo pseudonimo “Lucia Salemi”: mio marito Alessandro è il mio editor personale, più spesso vero co-autore (così come mio padre è il direttore artistico) dei miei libri.

Giovedì 10 luglio verrà pubblicata la seconda parte dell’intervista.



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