Intervista allo scrittore George Maag ( prima parte )

Girovagando per il web ho scoperto il sito www.piccoliscrittori.it , e ho conosciuto lo scrittore George Maag e i suoi libri. Subito mi ha incuriosita, e gli ho scritto una email chiedendogli se fosse disponibile per un’intervista. George Maag, è uno scrittore per l’infanzia, ma tra le sue pubblicazioni vi sono romanzi western, libri di fantascienza e libri che trattano temi particolari come la sindrome di down. Uno scrittore dalle mille sfaccettature, che è riuscito a trasmettermi emozioni, anche solo leggendo l’intervista, che vi propongo in cinque parti….un pò per farvi appassionare a questo scrittore che ho trovato davvero molto

Girovagando per il web ho scoperto il sito www.piccoliscrittori.it , e ho conosciuto lo scrittore George Maag e i suoi libri. Subito mi ha incuriosita, e gli ho scritto una email chiedendogli se fosse disponibile per un’intervista. George Maag, è uno scrittore per l’infanzia, ma tra le sue pubblicazioni vi sono romanzi western, libri di fantascienza e libri che trattano temi particolari come la sindrome di down. Uno scrittore dalle mille sfaccettature, che è riuscito a trasmettermi emozioni, anche solo leggendo l’intervista, che vi propongo in cinque parti….un pò per farvi appassionare a questo scrittore che ho trovato davvero molto interessante,  e un pò per farvelo conoscere in fotografia………ma solo nell’ultima parte…..! Buona immaginazione!!!!

* Come ha cominciato la sua carriera di scrittore?

Avevo 19 anni, dovevo finire le scuole e pagarmi l’affitto di una squallida stanza nella Foresta Nera dove abitavo. Una sera tra amici in birreria ho conosciuto Jupp: scrittore famoso, 55 anni, moglie e due figli. Gli avevano ritirato la patente per tre mesi per alcool e non riusciva più a spostarsi per le sue letture in pubblico. Siccome non avevo soldi mi sono offerto come suo autista, sarebbe stato un lavoretto simpatico e mi sarei pagata la benzina per me. Detto, fatto.

In seguito ho scoperto che era il massimo esperto tedesco di storia del West e di armi da fuoco per difesa personale. Due o tre volte la settimana io guidavo e lui era seduto dietro, fumava la sua pipa puzzolente e mi raccontava storie che gli erano capitate. Era simpatico, dritto e onesto. Una sera mi disse che da giovane aveva cominciato la carriera di autore scrivendo Western.

Gli ho risposto senza rifletterci che, secondo me, non era affatto difficile scrivere un Western. E allora lui mi ha lanciato uno sguardo incuriosito nel retrovisore. Sicuramente pensava che ero matto. Prima di lasciarlo davanti a casa sua abbiamo scommesso una birra: io dicevo che sarei riuscito a scrivere un Western e a farlo pubblicare, lui diceva che ero uno squilibrato mentale se pensavo che fosse così facile.

Mi sono fatto imprestare una vecchia Olivetti e un mese dopo ho mandato il mio primo manoscritto a una casa editrice di Monaco specializzata in Western: la settimana dopo mi hanno chiamati a Monaco e tre mesi dopo il libro è uscito! Nei quattro anni e mezzo successivi ho pubblicato altri 36 romanzi tra Western e libri di fantascienza e ho pure finito gli studi. Ero stanco morto ma ho vinto la scommessa. E’ stata la birra più buona della mia vita!

* Tutti i bambini hanno un sogno, il suo era quello di diventare uno scrittore?

Volevo diventare scrittore già a 4 anni. Pensavo di fare il giro del mondo su una nave, vedere Paesi lontani e poi, quando mi imbarcavo per la prossima meta, avrei descritto il Paese che avevo visto. Non era una brutta idea, devo dire.

I miei nonni erano rimasti basiti quando l’ho detto. Si aspettavano tutto, ma non quello: macchinista di locomotiva, corridore di auto, cantante, muratore, ma non quello. Purtroppo ho scoperto presto che soffro il mal di mare! Dunque niente da fare, rimaneva solo fare lo scrittore in casa.

Non perdete la seconda parte dell’intervista a George Maag, in programma per domani.



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