Intervista a Pia Valentinis

Vi proponiamo oggi l’intervista a Pia Valentinis, illustratrice di moltissimi libri dedicati ai bambini. Quando e come è nata la passione per il disegno? Disegno da sempre. Ho coltivato questa passione con molta cura. Non c’è un momento preciso in cui è nata. Diciamo che il disegno è stato e continua ad essere fortemente parte di me. Qual’è stato il primo libro che ha illustrato? E l’ultimo? Il primo non è mai stato pubblicato, erano poesie. L’ultimo è scritto da Alfredo Stoppa e si chiama “L’ultimo” (non sto scherzando!) Con quanti scrittori ha collaborato? Come nascono i rapporti tra gli

Vi proponiamo oggi l’intervista a Pia Valentinis, illustratrice di moltissimi libri dedicati ai bambini.

Quando e come è nata la passione per il disegno?
Disegno da sempre. Ho coltivato questa passione con molta cura. Non c’è un momento preciso in cui è nata. Diciamo che il disegno è stato e continua ad essere fortemente parte di me.

Qual’è stato il primo libro che ha illustrato? E l’ultimo?
Il primo non è mai stato pubblicato, erano poesie.
L’ultimo è scritto da Alfredo Stoppa e si chiama “L’ultimo” (non sto scherzando!)

Con quanti scrittori ha collaborato? Come nascono i rapporti tra gli scrittori e Pia Valentinis?
Di solito funziona così: le case editrici mi propongono un testo e io decido se illustrarlo oppure no. Cerco sempre di comunicare con lo scrittore, prima di iniziare ad illustrare (mi aiuta e mi fa piacere). A volte non c’è nessun tipo di contatto, ci sono però casi in cui nascono belle amicizie durevoli nel tempo.

Nel 2002 ha vinto il Premio Andersen come migliore illustratore. Cosa significa per lei ricevere un premio di questo genere?
Sicuramente è stato un piacere immenso, mi sono sentita onorata, felice!
E’ anche una responsabilità. E’ come se non volessi deludere le aspettative!

Di cosa si occupa attualmente e quali sono i suoi progetti futuri?
Attualmente sto terminando di lavorare per una mostra che farò quest’estate a Givigliana, un piccolo paese della Carnia in provincia di Udine. Si intitola “pensieri figure e pause”, ho provato a illustrare non un testo ma i miei pensieri. E’ stato molto divertente! Per il futuro ci sono tanti progetti…

Cosa si sente di consigliare a chi come lei, vuole intraprendere la sua stessa professione?
Credo che sia essenziale disegnare molto (non è una cosa così scontata come sembra), leggere e guardare. Approfittare di tutte le occasioni (partecipare a corsi estivi, concorsi, fiere). Non lasciarsi influenzare troppo dalle mode. Essere coscienti del fatto che c’è sempre da imparare….

Se dovesse illustrare il mondo di domani, come lo disegnerebbe?

Una porta socchiusa, da cui un personaggio si affaccia. Noi che guardiamo il disegno non vediamo quello che il personaggio vede oltre la porta…



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