Intervista a Bruno Tognolini (terza parte)

Eccovi la penultima parte dell’intervista effettuata allo scrittore Bruno Tognolini, autore di Mammalingua. “Mammalingua” è la sua ultima pubblicazione, anche se il libro nel 2002 è già stato un successo a Cagliari, sua città natale. Qual’è stato il percorso di questo progetto? Mammalingua è un libro nato nel 2002 dall’idea di tre brave libraie per ragazzi, che con esso esordivano come Edizioni Tuttestorie: hanno progettato col Comune di Cagliari il dono di un libro a ogni nuovo nato nella città per due anni (poi prorogati a quattro e a sei, visto il successo dell’iniziativa). E per creare questo libro hanno

Eccovi la penultima parte dell’intervista effettuata allo scrittore Bruno Tognolini, autore di Mammalingua.

“Mammalingua” è la sua ultima pubblicazione, anche se il libro nel 2002 è già stato un successo a Cagliari, sua città natale. Qual’è stato il percorso di questo progetto?

Mammalingua è un libro nato nel 2002 dall’idea di tre brave libraie per ragazzi, che con esso esordivano come Edizioni Tuttestorie: hanno progettato col Comune di Cagliari il dono di un libro a ogni nuovo nato nella città per due anni (poi prorogati a quattro e a sei, visto il successo dell’iniziativa).

E per creare questo libro hanno chiamato al lavoro due cagliaritani meticci: Pia Valentinis, illustratrice di Udine che viveva a Cagliari da quindici anni (ora venti), e Bruno Tognolini, scrittore cagliaritano che vive a Bologna da venticinque (ora trenta). Al di là di questa affettuosa destinazione locale il libro ha avuto un’edizione nazionale, che nei primi anni è stata reperibile nelle principali librerie specializzate per bambini nelle librerie Feltrinelli, e poi purtroppo è andata via via scomparendo.

Era sempre più difficile trovarlo, ma stranamente… sempre più richiesto. Da dodici anni faccio anch’io lo scrittore viaggiante, ogni anno con raggio e intensità crescente, per incontri coi bambini in scuole e biblioteche, ma sempre più spesso anche con adulti, insegnanti, genitori, comuni lettori. Bene, le occasioni in cui trovavo Mammalingua fra le mani felici di lettori e lettrici (arrivato lì chissà come, visto che nelle librerie ha fatto poche e sporadiche apparizioni) erano davvero tante.

Pari solo a quelle in cui mi si chiedeva dove e come si poteva trovare, per averlo, per regalarlo, per acquisirlo per il proprio comune, per farne il regalo e il ricordo di un battesimo… E alle quali dovevo solo rispondere: bisogna farselo spedire da Cagliari. Finché lo scorso anno il Comune di Cagliari ha rinunciato a rinnovare la ristampa, e il libro rischiava di scomparire.

Insomma, pareva una di quelle situazioni in cui chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane: un libro così richiesto e cercato… che scompare?
È allora che è entrato in gioco il Castoro. Ora il libro, riedito dal Castoro e Tuttestorie insieme, e con le identiche caratteristiche di cartotecnica e layout, sarà finalmente reperibile in tutte le librerie.

“Mammalingua” è una raccolta di 21 filastrocche, una per ogni lettera dell’alfabeto. La lettera “M” non poteva non richiamare la parola “MAMMA”. Ci può svelare qualche verso?

Avete proprio scelto la filastrocca giusta. Ma forse tutte, a modo loro, sono “giuste”… Questa però ha una particolarità: è l’unica forse scritta “da papà”, da maschio. Già dalla seconda filastrocca del libro, infatti, dalla B di “Bocca”,  scrivendo il verso “Bava di luna, bevi il mio latte”, mi sono accorto che scrivevo come mamma, come donna.

Ho avuto un attimo di sbandamento: era lecito a un uomo “usurpare” quella posizione? Mi son risposto: a un uomo forse no, a un poeta sì. Uno che anche solo per quelle poche righe parla e scrive come poeta, per quei pochi attimi è tutti gli uomini.

E quindi anche tutte le donne. Molte donne, leggendo le poesie di Mammalingua, mi hanno detto che facevano fatica a credere che fossero state scritte da un uomo. Invece le ho scritte io. La filastrocca della M, della “Mamma”, forse l’unica scritta come “Papà”, dice così:

Grande è l’oceano ma la balena
Naviga piano nella luna piena
Rossa di bocca, nera di notte
Gialla di luce, bianca di latte
Grande ragazza di tutti i colori
Bella la mamma vista da fuori

“Vista da fuori”… Qui forse è entrata in gioco un po’ della gelosia del padre per il figlio neonato. Come dire: “non piace mica solo a te, la mamma…”.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *