Box per bambini: l’età giusta per usarli

Il box per bambini rappresenta una prima, importante, conquista di autonomia nella vita del bambino. All’interno di questo piccolo spazio circoscritto, infatti, il piccolo inizia a muoversi in modo autonomo ed è proprio qui che inizia anche ad alzarsi per la prima volta in piedi. Scopriamo qual è l’età giusta per iniziare ad utilizzare il box.

box per bambini

Intorno ai primi sei mesi di vita, il bambino sviluppa l’abilità a stare seduto e, da questo momento, sarà molto propenso a cercare di muoversi da solo fino a quando, all’età di circa otto mesi, iniziano i primi gattoni. La posizione eretta vera e propria, invece, arriva intorno ai 12-15 mesi di vita poiché è proprio a quest’età, infatti, che il piccolo inizia a muovere i primi passi da solo. In questo periodo, poi, è opportuno che i genitori aumentino le attenzioni nei confronti del proprio bambino che, spinto dalla curiosità e dal desiderio di conoscere spazi sempre nuovi, non farà altro che correre e muoversi ovunque, aumentando naturalmente il rischio che possa farsi male in qualche modo.

Proprio per evitare spiacevoli cadute, i genitori comprano il box ovvero una specie di recinto morbido all’interno del quale il bambino può sentirsi libero di muoversi in cambio di una garanzia totale contro eventuali pericoli. Il box, inoltre, consente ai genitori di lasciare anche il piccolo da solo per un po’ di tempo senza avere la preoccupazione che possa accadergli qualcosa di spiacevole da un momento all’altro: in questo modo, infatti, i bambini giocano in semi-libertà e i genitori possono dedicarsi anche a qualche piccola faccenda domestica. Il box, tuttavia, è utile e confortevole per il bambino a condizione che non limiti il suo senso di libertà e che non diventi una specie di gabbia dorata oltre la quale non glie è consentito fare molte cose. Per la crescita sana ed equilibrata del piccolo, infatti, è molto importante che abbia un contatto con l’ambiente che lo circonda a condizione che gli s’insegnino le prime piccole regole da rispettare.

Box per bambini: si consiglia un uso graduale

Per questo motivo l’uso del box e il suo arrivo nella vita del piccolo dovrebbe essere il più possibile graduale. Per evitare che il bambino avverta la spiacevole sensazione di essere in una gabbia, i genitori dovrebbero avere qualche accorgimento. Appena arriva il box, è bene adagiare il piccolo al suo interno solo per pochi minuti ed è importante che all’inizio i grandi restino nella stanza insieme a lui per fargli capire che quell’oggetto sarà familiare e confortevole proprio come lo sono le facce dei suoi genitori che è abituato a vedere tutti i giorni.

Dopo le prime volte, i genitori possono gradualmente uscire dalla stanza magari intervallando un po’ il tempo che passano con il piccolo nel box a quello che passano fuori dalla sua portata visiva. Il bambino deve sempre essere rassicurato e, per non agitarlo, la mamma deve fargli capire che tornerà presto e – anche quando è nella stanza accanto – può chiamarlo a voce alta per fargli capire che è nelle vicinanze. Quando il bambino è teso o magari piange alla vista del box, è preferibile non insistere ed evitare di sdraiarlo al suo interno. E’ importante non forzare il bambino quando si rifiuta di fare qualcosa ed è preferibile aspettare un momento di maggiore quiete per non fargli credere che il box sia qualcosa di negativo. Infine, è importante non utilizzare il box come fosse una punizione o una minaccia per il bambino.

Box per bambini: evitare che diventi una prigione

Per evitare, quindi, che il box diventi inutile e per fare in modo che possa rappresentare un vero e proprio sostegno per i genitori, è importante osservare delle regole ben precise. Innanzitutto, è bene sapere che il box non va mai utilizzato prima dei sei mesi di vita del bambino anche perché prima di quest’età il bambino non riesce a muoversi in maniera autonoma per cui tenerlo sotto controllo è molto più semplice. In questo periodo, quindi, è consigliabile adagiarlo su un tappeto o su una coperta in posizione supina e farlo giocare con dei piccoli giochi che possano incuriosirlo ed aiutarlo a lanciarsi in movimenti sempre più autonomi. In secondo luogo, poi, è utile utilizzare il box solo quando i genitori hanno la concreta possibilità di poterlo controllare spesso; il box, infatti, non va preso per un parcheggio in cui lasciare il bambino mentre si fanno altre faccende ma solo come uno strumento ulteriore utile alla formazione del suo senso di autonomia.

Non bisogna dimenticare, infatti, che la possibilità di esplorare lo spazio è fondamentale e che il piccolo deve poter essere libero di compiere le sue prime esperienze di esplorazione al di fuori di questo spazio circoscritto. Per questo motivo, quindi, sarebbe utile organizzare lo spazio abitativo in funzione del bambino e, se non si vuole proprio allestire l’intera casa in sua funzione, almeno la cameretta andrebbe arredata e costruita con qualche piccolo accorgimento, ad esempio rivestendo gli spigoli, coprendo le prese elettriche e così via. Infine. Per ottenere il massimo risultato dall’uso del box è preferibile collocare al suo interno i giochi preferiti dal bimbo. In questo modo, infatti, il piccolo riceverà continuamente degli stimoli positivi e sarà incentivato a restare all’interno del suo piccolo recinto protetto. Tuttavia, è assolutamente sconsigliato riempire il box con troppi giocattoli perché, in questo caso, il bimbo non avrà più la libertà di fare piccoli movimenti, come rotolare, gattonare, alzarsi in piedi e fare piccoli movimenti appoggiandosi al bordo.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *