Box neonato

I pareri sulla validità del box per i neonati sono assai controversi. Vi sono infatti pareri contrari e opinioni favoreli, e naturalmente ciascuna è motivata da molte precise ragioni e chiare spiegazioni, apparentemente ognuna meritevole di attenzione e considerazione. Ma qual’è dunque la verità? Sceglierlo o evitarlo? Andiamo a conoscere da vicino quesi pareri, per capire come orientare la nostra scelta di mamme.

Cos’è il box neonato

In fatto di box neonato ci sono i contrari accaniti, quelli che lo ritengono un inutile strumento di coercizione rispetto al bambino: perchè infilarlo lì dentro e constringerlo in uno spazio ridotto, riducendo la sua libertà di movimento? Se si ha la necessità di assentarsi un attimo, magari per andare in bagno o per preparare un panino, o per rispondere al citofono, non è necessario ricorrere ad un mezzo in qualche misura coercitivo. Meglio poggiare il bimbo nella culla o nel passeggino, a maggior ragione se l’assenza è ridotta.

E poi ci sono i favorevoli, quello che lo utilizzano senza problemi, senza aver timore che il bimbo si senta chiuso in gabbia o di limitarlo nella sua libertà. Il bambino può stare lì dentro in compagnia dei suoi giochi e imparare a gestirsi a livello spazio-temporale.

Il box neonato è uno strumento utile per i genitori, inutile negarlo. Grazie ad esso, si allenta l’attenzione sul bambino, che almeno per un pò non necessita della completa sorveglianza da parte della mamma o del papà. Nel box neonato, lui ha la possibilità di sperimentare uno spazio di vita autonomo, nella misura in cui può muoversi, ha le sue cose a diposizione e non può in alcun modo uscire dal recinto protetto. E’ fuor di dubbio che l’esplorazione è piuttosto limitata, essendo circoscritta al più o meno esiguo spazio, ma è pur vero che non si tratta di trascorrerci tutta la giornata, o almeno, che non deve avvenire questo.

Se è utilizzato nel modo corretto, ossia come opportunità di ‘distrazione’ per entrambi -genitori e bimbo- non duratura bensì episodica, occasionale nell’arco di una giornata, non si individuano grandi compromissioni ai fini della libertà di movimento del piccolo. Un bambino seguito dalla mamma per tutto il giorno, non vive come traumatico un breve soggiorno nel box, nè è ragionevole ritenere che ne scaturisca a livllo inconscio un sentimento di frustrazione.

Box neonato

Forma del box neonato: tipologie in commercio

Di box neonato ne esistono di vario tipo, ma sono sostanzialmente due i modelli principali, i più utilizzati per estetica, funzionalità e accessori. I due differiscono in primo luogo per la diversa forma: la rettangolare e la quadrata.

Rettangolari
sono utili per chi non dispone di un appartamento grande, perchè si incuneano nel modo migliore negli spazi domestici. Al di là delle dimensioni, che non seguono necessariamente uno standard, un box di questo tipo è gestibile più facilmente, poichè abbina alle normali caratteristiche i vantaggi dell’adattabilità ad ambienti diversi e, di conseguenza, un minore ingombro.

Quadrati
per questo box è indispensabile un grande spazio, che si tratti del soggiorno o della camera del bambino. Si tratta infatti di impegnare un minimo di un metro e diventa quindi evidente come il posizionamento sia strategico per gestione del mezzo. Di sicuro non può essere infilato di traverso tra la cucina e un’altra stanza, perchè le dimensioni non lo consentono.

Sicurezza dei box neonato

I materiali in cui è realizzato il box neonato sono fondamentali, perchè entrano in contatto diretto con il bambino e devono necessariamente essere di buona qualità.

Tipicamente la parte esterna è rivestita in plastica, naturalmente atossica e di qualità certificata, e questo non è un optional, poichè ad un certo punto sarà inevitabile che il piccolo voglia sperimentare i ‘nuovi’ dentini su tutto quel che si trova intorno. E durante il ‘soggiorno’ individuale nel box, di sicuro si avventurerà nell’addentare qualsiasi cosa, in primis i bordi: di conseguenza, il rivestimento in plastica è imprescindibile.

Ben altra storia per il fondo, che è decisamente morbido. Oltre al rivestimento con materiale anti-sfodamento e resistente agli urti, si può contare su una morbida imbottitura che assicura un terreno soffice ai suoi piedini e al suo sederino in caso di cadute.

Poi c’è la rete di protezione, generalmente fatta di minuscole maglie che però non ostruiscono la visuale per il bimbo, al quale viene sempre garantita la possibilità di contatto con il mondo ‘esterno’.La rete è assicurata inoltre da un numero variabile di dispositivi di blocco, che svolgono la duplice funzione appunto di sicurezza e in più di sostegno per il bambino. Si tratta infatti di maniglie, in genere quattro e in genere poste negli angoli, alle quali il bambino può aggrapparsi, per gioco ed esplorazione finchè è molto piccolo, e per sollevarsi man mano che inizia a crescere: una mano su una maniglia, una su un’altra e in un attimo si è in piedi. Come per il pavimento, è appena il caso di precisare che le maniglie sono imbottite, perchè di certo non si lascia che il bambino si aggrappi ad un sostegno di ferro.

Le sponde devono essere abbastanza alte da impedire che il piccolo riesca a scavalcarle e infine attenzione al sistema di bloccaggio: è sempre bene verificarne il corretto funzionamento, perchè non è certo auspicabile che il box si chiuda all’improvviso con il bambino dentro.

Accessori

Alcuni box neonato contengono anche un tappeto per il gioco, che si ovrappone al ‘pavimento’ interno imbottito. In questo modo, il tappeto risponde alla duplice funzione di accrescere la sicurezza, in quanto rende il terreno ancora più morbido e a prova di caduta, e di rendere il soggiorno nella struttura più piacevole per il bimbo.

Le tipologie di tappeto a disposizione in commercio, al di là del modello base dalla confezione, offrono infatti l’opportunità di inserire più che un tappeto un vero e proprio compagno di giochi: figure, disegni in rilievo, musica, sono tutti elementi in grado di vivacizzare la vita del bambino quando è collocato nel box.

Qualora si provveda all’acquisto del tappetino in maniera autonoma, si consiglia di fare attenzione che sia lavabile in lavatrice: è vero che questo è un parametro ormai generale, ma esistono anche dei modelli lavabili solo a mano, e qualora non si abbia il tempo per sobbarcarsi lavaggi a mano diventa importante accertarsene.

Quando utilizzarlo

Esiste un’età giusta per iniziare ad usare il box neonato ? Certamente. Per quanto le differenze di apprendimento e di crescita di bambini diversi possano far slittare o anticipare il momento giusto. In linea teorica quindi, e ricordando sempre di adattare la teoria alla pratica del percorso evolutivo del bambino, si può iniziare dal sesto mese di vita. E’ fortemente sconsigliato iniziare prima, a meno che non si abbiano prove consolidate della capacità del bimbo di rimenere seduto e di muoversi in maniera autonoma, anche se per brevi periodi.

Oltre alla necessità che lui sia in grado di sostenersi, il limite dei sei mesi è legato al fatto che comunque in alcuni casi la collocazione nel box neonato viene vissuta dal bambino come un allontanamento da quel che lui conosce e dalle persone care, per cui prima dei sei mesi non sembra davvero il caso. Il primo passo da compiere per agevolare l’adattamento è rimanere per le prime volte con il piccolo dentro il box neonato, per far sì che ai suoi occhi diventi un luogo amico, e non una sorta di minacciosa appendice del mondo esterno in cui di tanto in tanto si viene relegati. La distanza dai genitori deve essere percepita come distacco non traumatico piuttosto che come abbandono, e quanto più si renderà il box un posto familiare, tanto più si allontanerà questo rischio.

Poi gradualmente si inizierà ad allontanarsi per tempi sempre più lunghi e una tattica per alleviare la sensazione di distanza è continuare a parlare al bambino dall’altra stanza, in modo che al contatto visivo si sostituisca un contatto uditivo che funga da consolazione. Mamma e papà non sono presenti fisicamente, ma sono comunque qui, a breve distanza, e la loro voce lo conferma, la loro voce dimostra che in un attimo possono tornare e non c’è motivo di sentirsi abbandonati.

A tal fine è anche opportuno legare l’immagine del box ad un’occasione serena, positiva, non alla punizione, che agevolerebbe la correlazione tra box neonato e ambiente costrittivo. Resistere quindi alla tentazione di scaricarlo lì quando piange molto o quando è agitato e non si riesce a calmarlo. Il box diventerà per lui uno spazio per il divertimento, un piccolo spazio personale e autonomo in cui può sentirsi libero e al sicuro.

Link a siti di aziende produttrici di box neonato



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2 Commenti

  1. Valeria
  2. BabyChic Store

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