Autismo

L’autismo, questo sconosciuto. L’autismo è una sindrome della personalità e dell’affettività che rende difficile impostare un rapporto sano con il tuo bambino. È un disturbo di cui non si conosce molto ma per il quale esistono alcune terapie. Ecco quindi una guida tecnica, facile ma completa, per sapere di più su come comportarsi, a chi rivolgersi per chiedere aiuto, quali associazioni sono nate per aiutare concretamente quei genitori che hanno un figlio autistico.

Cos’è l’autismo

L’ autismo può essere definito un disturbo dello sviluppo collegato principalmente a fattori di tipo biologico ( o genetico ), anche se fattori psicologici, relazionali e ambientali interagiscono con quelli organici. I primi segni di disturbi autistici compaiono solitamente entro i tre anni di vita e iniziano a manifestarsi con uno sviluppo piuttosto lento e anomalo rispetto al normale, che coinvolge l’ intera persona ; proprio per questo l’ autismo viene definito come un disturbo “generalizzato”, che appunto si manifesta in diverse aree.

autismo

Le aree maggiormente colpite da questo disturbo sono:

  • INTERAZIONE SOCIALE
    il bambino affetto da autismo può manifestare un interesse carente nei confronti degli altri o per lo meno teso a soddisfare le proprie necessità, mette in atto comportamenti di isolamento senza ricercare la condivisione di interessi o obiettivi con chi gli sta accanto (genitori, fratelli, amici)
  • COMUNICAZIONE
    lo sviluppo delle capacità verbali può essere ritardato o assente ; quando il linguaggio è presente vi sono delle particolarità di tono, di ritmo, i pronomi personali sono usati in maniera inappropriata, vi è incapacità di portare avanti una conversazione in modo coerente, oppure viene utilizzato in una forma non comunicativa. E’ presente il fenomeno dell’ecolalia (ripetizione di parole o frasi sentite precedentemente da altre persone)
  • COMPORTAMENTO, INTERESSI, ATTIVITA
    gli interessi del bambino autistico sono molto ristretti e le attività da lui svolte sono ripetitive e stereotipate, gioca con gli oggetti sempre nello stesso modo (li sbatte, li scuote), concentra la sua attenzione su alcune parti dell’oggetto che lo attraggono particolarmente, muove in modo stereotipato (sempre nella stessa maniera) parti del suo corpo (dondola il busto, muove le dita e le mani davanti gli occhi e a volte assume posizioni strane e vi rimane per parecchio tempo ), spesso non è capace di uscire dai suoi schemi abitudinari (non riesce a passare da un’ attività all’altra).

Comportamenti del bambino autistico

Tra le caratteristiche comportamentali che si riscontrano in bambini affetti da autismo si può rilevare:

  • Autolesionismo
    il bambino può mordersi, picchiare la testa, graffiarsi, farsi del male in genere
  • Eterolesionismo
    ossia il bambino può aggredire e fare del male alle persone che lo circondano, anomalie dell’ umore e dell’affettività (senza un motivo apparente il bambino passa dal riso al pianto ), mancanza di reazioni emotive di fronte ad eventi significativi
  • Anomalie alimentari
    il bambino può essere molto selettivo nell’ alimentazione, preferire alcuni alimenti e rifiutarne degli altri, può non manifestare il senso di fame o di sazietà
  • Anomalie del sonno
    risvegli notturni e agitazione motoria

Gli studi degli ultimi vent’ anni hanno confermato che l’autismo è associato ad un ritardo mentale nell’ 80-85% dei casi, il restante 20% ha uno sviluppo nella norma ma con deficit (disturbi) nella vita sociale e adattiva.

Tra i fattori di rischio che possono portare all’insorgere dell’autismo vi è l’ età della madre al momento del concepimento: in particolare quando questa è superiore ai 35 anni, o il contagio nella fase pre natale della rosolia.

Attraverso la risonanza magnetica è stato riscontrato che nei soggetti affetti da autismo vi sono anomalie a carico di numerose strutture cerebrali: il cervelletto, il corpo calloso, il lobo parietale, temporale e occipitale e l’ ippocampo. Queste strutture del cervello nei soggetti autistici possono risultare danneggiati, o di dimensioni inappropriate, rispetto ai soggetti non affetti da autismo.

Farmaci per il trattamento dell’autismo

Per quanto riguarda le TERAPIE adottate nei disturbi autistici, spesso il trattamento psicofarmacologico ( farmaci che agiscono su alcuni comportamenti dei soggetti ) è indispensabile, soprattutto con quei soggetti che presentano sintomi quali aggressività, autolesionismo, crisi di rabbia, iperattività.

L’uso dei farmaci dovrebbe essere efficace su tali sintomi comportamentali ma allo stesso tempo non avere effetti collaterali gravi e facilitare la collaborazione dell’ individuo ai diversi programmi speciali di abilitazione.

Tra i farmaci finora utilizzati nel trattamento del disturbo autistico vi sono:

  • NALTREXSONE
    è farmaco che ha una discreta efficacia sull’ iperattività e sui comportamenti autolesionistici. Non sono stati riscontrati particolari effetti collaterali in tale psicofarmaco.
  • ANTIDEPRESSIVI
    sono utilizzati per ridurre comportamenti ripetitivi e iperattività, nonché sbalzi dell’ umore. Tra gli effetti collaterali, in soggetti particolarmente suscettibili, può comparire stitichezza, tachicardia,ecc…
  • NEUROLETTICI
    agiscono selettivamente su varie classi di recettori presenti nel sistema nervoso centrale, vengono utilizzati per ridurre le stereotipie, l’ iperattività, e i disturbi relazionali. Tra gli effetti collaterali vi può essere tremore, rigidità, compromissione delle performance cognitive ( attenzione, memoria, ecc…) o comparsa di movimenti involontari.

Terapie per l’autismo: TEACCH

Essendo l’autismo un disturbo globale dello sviluppo, necessita di conseguenza di un intervento globale che prenda in esame tutti gli aspetti della vita e del futuro della persona autistica.

A tale proposito in America è stato ideato il TEACCH, un programma per la diagnosi, il trattamento, il training, la ricerca e l’educazione dei bambini con autismo in collaborazione con le loro famiglie. I programmi del TEACCH si basano sulla valutazione delle abilità minime che il bambino possiede e che possono essere migliorate, sulla scarsa comunicazione di tali soggetti, sulla capacità di socializzazione e sulle attività creative che vengono messe in atto dai bambini nel tempo libero e che sono di fondamentale importanza.

Non si insiste solo su quelle capacità che mancano al bambino, ma si punta soprattutto allo sviluppo delle loro potenzialità,di ciò che può essere raggiunto; viene stimolato l’utilizzo delle capacità visive e si promuove la capacità del lavoro indipendente, evitando così di spingere il bambino in direzioni forzate.

L’ intervento del TEACCH è composto da valutazione e diagnosi ( momento importante in cui si valutano i problemi del bambino ), sedute di trattamento e consulenza alle scuole e a tutte quelle istituzioni che si occupano di bambini affetti da autismo. In tale programma si organizzano sedute di trattamento con le famiglie ; infatti spesso i genitori devono imparare come aiutare il figlio nell’ acquisizione di nuove capacità.

I genitori possono osservare le sedute di trattamento tra l’ operatore e il loro bambino e imparare come continuare questo lavoro a casa. Inoltre il TEACCH offre modelli di training per insegnanti ed altri professionisti che si occupano di persone con autismo, organizzando tirocini, consulenze nelle scuole.

Metodi alternativi di terapia per l’autismo

Vi sono altri interventi terapeutici che si basano sull’ ipotesi che le difficoltà di tali soggetti nel relazionarsi al mondo esterno e relazionale siano la causa dei deficit di tipo cognitivo e della comunicazione, ed enfatizzano l’ importanza dell’ empatia ( capacità di immedesimarsi negli altri ) e dell’ attaccamento affettivo ( del rapporto che esiste tra la madre e il bimbo ). Tra tali interventi possiamo distinguere:

  • HOLDING
    considera l’ autismo come il risultato di un fallimento nella relazione madre-bambino e di conseguenza cerca di ripristinare una relazione attraverso il contatto corporeo e lo scambio di manifestazioni affettive tra la madre e il suo bambino
  • METODO DELLE OPZIONI
    i genitori passano molto tempo a contatto con il piccolo per sviluppare una relazione con lui. All’ inizio essi cercano di entrare nel mondo del bambino imitando le sue azioni e mostrando il loro amore. Con il passare del tempo il bambino acquisisce sempre più fiducia nei genitori, che cercano continuamente di stimolare nel bambino il desiderio di uscire dal suo mondo di solitudine e di aprirsi agli altri, seppur gradualmente
  • MUSICOTERAPIA
    viene utilizzata la musica e alcuni dei suoi elementi quali ritmo, suono, melodia per facilitare l’ apertura verso il mondo esterno e favorire la comunicazione, l’ apprendimento e l’ espressione. Attraverso tale intervento sono stati riscontrati delle riduzioni di comportamenti nocivi e autolesionistici e un incremento di risposte positive di carattere sociale
  • TECNICHE DI INTEGRAZIONE SENSORIALE
    si basano sulla convinzione che spesso i comportamenti inadeguati siano un tentativo di ripristinare uno stato di equilibrio e benessere interno.Questo trattamento cerca di portare le persone affette da autismo ( che spesso utilizzano solo un carattere sensoriale alla volta ) a utilizzare in modo integrato la vista, l’udito, il tatto…Ad esempio si insegna loro a guardare ed ascoltare contemporaneamente
  • Le nuove frontiere: danza e animali da compagnia
    Negli ultimi anni si stanno affermando nuove forme di terapia, tra le quali la DELFINO TERAPIA, la DANZA TERAPIA e la IPPOTERAPIA. Grazie al contatto con gli animali, i bambini sembrano acquisire più fiducia. Molti di questi interventi hanno fatto riscontare dei grossi miglioramenti in questi bambini.

Essere genitori di un figlio autistico

Anche se l’ autismo è una malattia molto invasiva della vita familiare, che può portare allo sconforto, è importante per i genitori ma per il bambino prima di tutto, non perdere mai la speranza.

Affidarsi a degli specialisti può essere molto utile, sia per essere sostenuti in questo difficile cammino, sia per trovare i mezzi e gli strumenti per capire di più il nostro bambino e per comprendere quali sono gli aspetti più importanti da valorizzare nel nostro rapporto con il bambino.

Approfondire l’autismo su internet

  • Autismo perchè
    Sito che offre sostegno ai genitori dei bambini autistici, con utili consigli e informazioni sul problema.
  • Autismo, parliamone
    Sito gestito da genitori di bimbi autistici.


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