Pannolini
Il pannolino per i bambini, scomodo ma utilissimo
E' una sorta di seconda
pelle per il neonato. Il pannolino lo accompagna dai primi giorni di
vita, avvolgendo il suo corpo senza soluzione di continuità, dal
mattino alla sera alla notte, finché non sarà abbastanza cresciuto
da poter essere instradato al controllo delle proprie necessità
fisiologiche. Generalmente il pannolino lo accompagna fino a
diciotto mesi, massimo ventiquattro, quando si inizia a
responsabilizzare il bambino liberandolo da quella che, a lungo
andare, si configura come una costrizione fisica e psichica.
Ma quando il bimbo è molto piccolo, nei primissimi giorni e mesi
della sua esistenza, il pannolino è essenziale: impensabile farne a
meno, non sarebbe possibile controllare in continuazione la pulizia
del piccolo. Infatti non si ricorda epoca in cui il prezioso
indumento non sia esistito, per quanto in forma rudimentale e
arrangiata. E' evidente che in passato il pannolino come in epoca
moderna siamo abituati a concepirlo non esisteva, ma erano di sicuro
utilizzati metodi per ovviare al problema, nella forma di
imbracature e garze di vario tessuto.
Ma la pelle del bimbo non rimaneva mai asciutta, le irritazioni
erano all'ordine del giorno, fino a che alla fine degli anni
Settanta non hanno fatto la loro comparsa i pannolini usa e getta ed
è stata subito rivoluzione. Da quel momento le mamme hanno avuto a
disposizione un prodotto teso non solo ad arginare e contenere il
problema, come i precedenti, bensì a consentire una convivenza non
distruttiva del bambino con le sue naturali funzioni intestinali. Il
pannolino è studiato per mantenere asciutta la pelle del bimbo, per
garantire il massimo comfort possibile oltre ad assorbire e
neutralizzare gli odori, per garantirgli libertà di movimento, per
proteggerlo da arrossamenti e irritazioni. Uno strumento di
benessere, non solo di riparo.
Come si mette il pannolino
E' innegabile che la fase
del cambio del pannolino rappresenta un momento importante per la
mamma e per il bambino, per via della speciale intimità che si
stabilisce tra i due attraverso la ripetizione quotidiana di
semplici gesti di cura. Mettere un pannolino ad un piccolo è
l'azione più naturale del mondo, nella misura in cui è scandita da
poche mosse sempre uguali a se stesse, per cinque, sei, sette volte
al giorno per tutti i giorni dei primi diciotto mesi di vita del
bambino. Primo passo. Lavare e asciugare le mani accuratamente, e
avere cura di poggiare su un asciugamano o un telo pulito il bimbo
qualora non si utilizzi il fasciatoio.
Secondo passo. Spogliare il bambino disteso a pancia in su e
togliere il pannolino tenendogli le caviglie sollevate con una mano:
attenzione ad inserire un dito tra le caviglie, in modo che non ci
sia sfregamento. Il bimbo va pulito con una spugna umida o una
salvietta delicata, specifica per detergere il sederino ed è
importante asciugarlo per bene, nella zona intima e nelle pieghe tra
le gambine, per evitare irritazioni della pelle legate ad umidità
residua.
Terzo passo. Dopo aver applicato una crema emolliente e lenitiva,
mettere il nuovo pannolino facendolo scorrere già aperto sotto la
schiena e le natiche del bambino, per poi chiuderlo senza stringere.
Lo stato corretto è quello che consente di infilare un dito nello
spazio tra la pancia e il pannolino.
Quarto passo. Fare in modo che l'ambiente in cui si effettua il
cambio sia caldo e magari addolcito da musica o dalla presenza di
giochini, in modo da creare un'atmosfera rilassante e di
condivisione di una situazione piacevole.
Come si toglie il pannolino
Non ci riferiamo al gesto
fisico di toglierlo, quello è decisamente semplice e regala un certo
sollievo soprattutto nei primi giorni, dopo l'impresa (titanica) di
metterlo nel modo corretto. Togliere il pannolino significa svezzare
una seconda volta il bambino, come accaduto in ambito alimentare,
quando si è sostituito il latte materno con le pappine. Il pannolino
viene tolto intorno ai due anni di età, mese più mese meno, non
esiste una regola precisa. Fino a questo momento, il bambino ha
goduto di una vita di completa indipendenza, non ha avuto la minima
preoccupazione, il minimo pensiero, se non quello di sottoporsi alle
cure totali di chi lo accudisce. Ora si trova invece investito di
una responsabilità importante, del controllo della propria vita, dei
propri stimoli fisiologici, che deve imparare non tanto a
riconoscere quanto ad arginare, a controllare, a comunicare al mondo
esterno, e questa presa di coscienza non avviene in modo indolore,
nella misura in cui comporta un impegno concreto e costante.
Probabilmente nella sua mente si agiteranno pensieri contraddittori,
dal desiderio di compiacere la mamma e il papà al timore di non
riuscire, alla pigrizia, alla ribellione rispetto ad una richiesta
da parte che appare immensa e ingiusta: si stava tanto bene con il
pannolino, per quale motivo si deve cambiare?
E' evidente come in questa delicata fase della sua esistenza, in cui
il bambino compie un importante passo nel mondo adulto ed incontra
una serie di difficoltà apparentemente insormontabili, sia
necessario accompagnare il suo percorso con un atteggiamento che
tenga conto dei risvolti psicologici dell'intero processo di
cambiamento. Fondamentale attenersi ad alcune semplici regole che,
pur non avendo carattere di universalità, rappresentano degli utili
strumenti per aiutare il bimbo a vivere in modo il più possibile
naturale e non invasivo una esperienza importantissima per la sua
vita e la sua identità.
L'età giusta per togliere il pannolino
Qual' è il momento giusto
per togliere il pannolino? Il dubbio tormenta da sempre le mamme, ma
in realtà è improprio parlare di 'momento giusto', perché tutto è
legato al singolo bambino. Se in linea generale si colloca questa
fase tra i diciotto e i ventiquattro mesi, è altresì necessario
legarla a precise dinamiche del percorso evolutivo che denotano uno
stato di 'maturità' del piccolo. La capacità di alzare e abbassarsi
i pantaloni, la percezione degli impulsi intestinali e la
comunicazione degli stessi in tempo reale, un atteggiamento
indipendente, sono dei segnali che denotano l'opportunità di
affrontare il delicato discorso della vita senza pannolino.
No all'accanimento. La mamma e il papà, nei tempi e modi ritenuti
opportuni in considerazione della personalità e del grado di
sviluppo del bambino, spiegheranno con semplicità che gli è
richiesto un cambiamento. Non uno sforzo, non un'impresa titanica,
ma una normale variazione delle sue abitudini: fare la pipì come
mamma e papà, seduto sul gabinetto o, ancora meglio, su un vasetto
tutto suo. Il passaggio è graduale, deve essere graduale per non
essere vissuto in maniera traumatica: denota scarse intelligenza e
sensibilità aspettarsi che l'operazione venga eseguita in un battito
di ciglia, dall'oggi al domani. Dal momento in cui si spiega la
situazione al momento in cui il bambino metterà in pratica le
indicazioni ricevute, deve necessariamente passare un lasso di tempo
variabile da bimbo a bimbo, ma comunque naturale, fisiologico.
Inutile, sbagliatissimo, attendersi risultati immediati; inutile e
sbagliatissimo esercitare una pressione sul bambino sollecitandolo
con insistenza. Calma, pazienza e dolcezza: questi gli ingredienti
di una ricetta molto delicata.
A piccoli passi. Procedere per gradi. Acquistare un vasetto
personale per il bambino, magari scegliendolo con lui in modo che
sia di suo completo gradimento, scegliere una collocazione di suo
gusto e creare una sorta di ritualità rispetto all'evento dei
bisognini nel vasino. Una persona per fargli compagnia, un gioco per
distrarlo, e un comportamento naturale, privo di insistenza e
ostinazione, privo di sgridate, minacce o ricatti al fine di
spingerlo a portare a termine la missione. Il traguardo si raggiunge
un giorno dopo l'altro, facendo in modo che il bambino acquisti
familiarità con la nuova situazione e inizi a poco a poco a cambiare
le proprie abitudini, magari alternando il pannolino al vasetto,
l'uno durante la notte e l'altro durante il giorno.
Link ai siti web dei principali produttori di pannolini per bambino
PAMPERS
www.pampers.it
Nel 1979 Pampers rivoluziona il mercato con il primo pannolino usa e
getta. Un bambino biondo dall'aria serena entra nell'immaginario
comune come sinonimo di asciutto e pulito, insieme ai termini
protezione, asciutto e pulito. Seguirà una lunga serie di versioni
sempre più innovative, prime fra tutte la fascia azzurra da
stringere sulla pancia per tenere fermo il pannolino, i bordi
realizzati in tessuto poroso per evitare fuoriuscite di pipì, la
forma anatomica. Il motto 'Assorbi tutto che respira' diventa il
marchio dell'azienda, che si afferma come leader nella produzione di
pannolini e continua ad incontrare il favore delle mamme grazie a
continue migliorie che testimoniano attenzione per il benessere
complessivo del bambino. Ad esempio, nel 2002 la fascia azzurra si
evolve in una fascia elastica che avvolge completamente il bambino,
rendendo sicuro ogni movimento e riducendo il rischio il pannolino
si sposti a fronte di qualsiasi movimento. Numerosi i modelli in
commercio:
-
Pampers micro. Per i neonati di peso inferiore ai 2,5 kg, particolarmente utilizzato nei reparti maternità. Soffice, con chiusura estensibile adattabile ai corpicini più piccoli e pratiche barriere laterali.
-
Pamper sensitive. Disponibile in triplice versione: arricchito con aloe, assorbi liquidi e provvisto di barriere laterali contro le fuoriuscite.
-
Pampers premium. E' un pannolino su misura, grazie alla flessibilità delle fasce elastiche che lo rendono adatto a corpicini di tutte le dimensioni. Basta tirarle e regolarle intorno al pancino.
-
Pampers easy up. Da indossare come una mutandina, aderisce perfettamente attraverso le bande strette in vita, e si toglie 'a stappo', con un movimento unico.
-
Pampers baby dry. Tre i modelli disponibili, accomunati dalla tecnologia avanzata e da speciali componenti contro le irritazioni.
HUGGIES
www.huggies.com
Centrato sul mondo del bambino, sulla sua vita, le sue necessità,
prima fra tutte quella di poggiare su un pannolino morbido e
delicato.
-
Huggies Newborn. I più morbidi in assoluto, avvolgono il bimbo con delicatezza, grazie a linguette elastiche ed una fascia da stringere in vita. Realizzati in materiale traspirante che aiuta a ridurre il rischio di dermatiti e irritazioni.
-
Huggies Super-Dry. Assicurano protezione per un massimo di dodici ore attraverso uno specifico materiale molto traspirante, in modo che la pelle rimanga asciutta per tutta la notte, regalando al bimbo una sensazione confortevole.
-
Huggies Little Walkers. Sono dei pannolini-mutandina pensati per bimbi che iniziano a camminare ed hanno bisogno di assorbenza, stabilità e libertà di movimento. Il tutto arricchito da disegni Disney.
-
Huggies Pull-Ups. Mutandine assorbenti basate sul sistema 'Guarda e impara': sulla parte esterna del pannolino dei piccoli disegni che scompaiono appena il bambino si bagna e in questo modo agevolano il passaggio al vasetto, attraverso la stimolazione visiva.
-
Huggies Little Swimmers. Costumi pannolini adatti per il bagno, al mare come in piscina, perché non si gonfiano e non lasciano fuoriuscire nulla grazie a bande laterali rinforzate con apertura a strappo. Inoltre, sono decorati da disegni Disney, Winnie the Pooh in testa.
-
Huggies Unistar. Tradizionale, con fascia sul retro piuttosto che sui lati, avvolgente al massimo mediante grandi linguette, e con grande capacità assorbente.
MOLTEX ECO
www.moltexeco.it
Pannolini ecologici per proteggere la pelle dei bambini. Realizzati
con cellulosa naturale, con componenti vegetali in luogo di resine
sbiancanti, rispettano tanto la salute del bambino quanto quella
dell'ambiente. Sono anallergici, provvisti di chiusure regolabili e
di alette laterali che preservano i vestiti perché convogliano
l'umidità al centro del pannolino. Il materiale ecologico garantisce
il rispetto della delicatezza della pelle ed il pannolino è
dermatologicamente testato, per completare il profilo di un prodotto
naturale, assorbente, soffice e sicuro. Disponibili in diverse
misure, dal mini al midi al maxi, sono riconosciuti come rispondenti
agli standard richiesti dalle norme europee per il rispetto della
salute dell'ambiente e la salute del bambino.