Danza spagnola

Per danza spagnola si intendono tutte la danze della tradizione popolare spagnola, molto caratteristiche, colorate e festose. Vi offriamo una guida completa per farvi conoscere la storia di questa celebre tradizione di danza, le sue tipologie e le relative peculiarità, i nomi dei più grandi ballerini che l’hanno resa illustre, ma anche i passi specifici, i termini tecnici e le curiosità.

Breve storia della danza spagnola

Tutte le danze popolari e tipiche della Spagna vengono catalogate sotto la categoria di “danza spagnola”. Si inizia a parlare di queste forme di ballo durante le feste svolte a corte per intrattenere con sfarzosi balletti i califfi arabi, a volte accompagnati a spettacoli teatrali (siamo negli anni che vanno dal 1474 al 1504, sotto il periodo in cui a regnare sono i Re cattolici).

Le danze tradizionali che si svolgono ancora oggi nella famosa Cattedrale di Siviglia, presero forma solamente nel corso del XVI sec. quando le danze di corte iniziarono a definirsi nella loro struttura e presero i diversi nomi, ancora utilizzati, di pasacalle, sarabanda, los seises (ossia le danze liturgiche), la ciaccona, ecc.

Gli spettacoli di campagna e le processioni iniziarono ad accogliere nel loro svolgimento i balli popolari che influenzarono parzialmente o in grande misura tutte le altre tipologie di danze allora praticate. Con una diffusione sempre piu vasta attirarono l’attenzione, tra il XVI e il XVII secolo, dei vari maestri d’arte di tutta europa finendo con l’essere apprezzati anche negli ambienti aristocratici del continente tutto.

Tra tutti i balli di danza spagnola prevalse nella societa del 1700 il bolero, di cui precursore era stata la seguidillas, e rimase incontrastato ballo principale per tutto il secolo successivo affascinando molte grandi ballerine (Carlotta Grisi e Maria Taglioni per fare due nomi, ma anche anche interpreti non italiani quale Fanny Elssler).

L’interesse per la danza spagnola, però, non era di certo una novità: basti pensare al fandango e a tutti quei balli da cui trassero ispirazione Salvatore Viganò, Angiolini, Didelot.

Danza spagnola

Categorie e stili della moderna danza spagnola

Convenzionalmente oggigiorno la danza spagnola moderna viene suddivisa nelle seguenti categorie:

  • Danze regionali
    Sono le danze tipiche delle regioni spagnole -la jota, ad esempio, per l’Aragona o le sevillanas e il fandango per l’Andalusia;
  • Bolera
    Non che la danza classica spagnola nata dalla stilizzazione delle danze spagnoli proprie delle varie regioni, la quale acquista nel 1800 una tecnica e terminologia propria.
  • Danza spagnola neoclassica
    La reinterpretazione della bolera operata da parte di importanti ballerini solisti durante gli ultimi anni del 1800.
  • Flamenco
    La danza gitana di variegata e incerta origine praticata soprattutto nel sud della nazione. Il flamenco è  la più  conosciuta, spettacolare e apprezzata tra le danze spagnole e ha un grandissimo seguito in ogni parte del mondo. Si tratta di un ballo affascinante e travolgente, ma certo non facile da eseguire, che richiede conoscenza e a abilità, oltrechè prestanza fisica.

Danza spagnola

L’Andalusia, terra dalle molteplici bellezze, è vista oggi giorno come la madrepatria del flamenco, stile musicale ispirato alla tradizione dei nomadi gitani, ma che trova le sue origini in quella dei Mori e nella cultura musicale ebraica.

In verità il suo luogo di nascita e le modalità in cui tale danza gitana si sia venuta a formare è ancora motivo di discussione: chi sostiene sia sorta come ‘canto profondo’ spagnolo, chi invece risalendo a tempi ancor piu remoti la identifica con il piu antico canto indiano Kathak giunto in Spagna solo in seguito, presa in adozione dai gitani che intorno al 1420 migrarono in questa terra portando con loro le loro danze orientali.Tra la danza originaria orientale e il flamenco si riscontrano le seguenti somiglianze:

  • 1. i piedi rappresentano un vero e proprio strumento, capace di scandire il ritmo del ballo.
  • 2. le braccia compiano movimenti e gesti eleganti in forte contrasto con i passi delle gambe frenetici e complessi.
  • 3. importante ruolo ha l’improvvisazione e la complicità tra danzatori e musicisti
  • 4. l’alternanza di movimenti sincronizzati con il tempo della musica e di passi in cui il ritmo è seguito in modo individuale e personale.

Particolarità del flamenco sono però i chiodi inseriti nel tacco delle scarpe, e il tipico alzare i lembi dei vestiti da parte delle danzatrici durante l’esibizione. Spesso si fa uso anche di ulteriori oggetti atti a ornare la gestualità delle braccia quali il ventaglio e le famose nacchere che vanno a marcare il tempo o costruire un dialogo in controtempo con la musica, introdotta è inoltre la chitarra ad accompagnare la danza o in qualità di strumento solista.

Qualunque siano le effettive radici di una danza cosi passionale, calda e nostalgica rimane comunque la certezza che sia frutto di un compenetrarsi di culture mediterranee e esperienze di vita acerbe che comprendono si persecuzione e isolamento ma soprattutto la consapevolezza del dolore che la vita porta con se. Proprio a questo è dovuto forse l’incontestabile fascino che ancora oggi suscita allo spettatore.

Storia del Flamenco

Gia a partire dal XVIII secolo, la cosidetta fase classica dagli studiosi in materia, il flamenco era considerato come l’incarnazione del sentimento puro, del vivere libero.L’epoca d’oro del flamenco dovrà aspettare, però, fino alla meta dell’ottocento quando il musicista El Fillo musicherà le gesta eroiche di Pquito, famoso torero, facendo rivalutare ulteriormente questo misterioso stile musicale che presto verrà richiesto in tutti i locali spagnoli.

Conquistato il palco non dovremo aspettare molto, si parla dei primi del 1900, affinche non conquisti grazie a nomi come A.Chacon, Torre di Jerez o Marchena, anche il successo teatrale entro ed oltre i propri confini.Attualmente non manca di figurare anche nel mondo del cinema e della musica internazionale, con grandi nomi e artisti (le canzoni dei Gipsy Kings e le interpretazioni di Antonio Banderas ne sono un evidente esempio!)

E per concludere non potevamo omettere un grandissimo artista conosciuto a livello mondiale: il ballerino Joaquin Cortès che con il suo spirito gitano è riuscito a conquistare il grande pubblico mescolando danza spagnola, jazz e salsa.Non ce da meravigliarsi insomma se oggi sentiamo parlare di Passo di Sevillana, Amago, Zapatedo, Vuelta, Paso de Toreo, Chaflàn, Pasos de Vals, Pasada di Sevillana, e cosi via: sono solo nomi che celano dietro a passi di danza un’antica tradizione, una grande storia, un forte sentimento.

Grandi ballerini di danza Spagnola

Il millenovecento vede come si è gia detto la rielaborazione della danza classica spagnola, che diede una pennellata di innovazione al quadro artistico spagnolo. Tra tutte da ricordare per bravura e ingegno è l’argentina Antonia Mercé – nome d’arte l’Argentina – che facendo uso delle composizioni dei grandi maestri spagnoli ( De Falla, Granados, e cosi via ) riuscì a sintetizzare assieme la bolera, i balli folcloristici e il flamenco.

Certo molti sono gli ulteriori nomi che contribuirono al successo della danza spagnola: López, Mariemma, Escudero, e perche no artisti come Antonio Ruiz e José Greco.



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Una risposta

  1. lisa

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