Danza del ventre

La danza del ventre è un’antica danza proveniente addirittura dalle civiltà mesopotamiche che è sopravvissuta fino ai nostri giorni, dove è ancora molto praticata soprattutto in determinate zone del mondo. Chiunque abbia assistito ad una danza di questo tipo ne è rimasto piacevolmente colpito. La grazia, la leggerezza e la sensualità di questo ballo lo rendono assolutamente unico nel suo genere. Ma vediamo bene in cosa consiste questa danza orientale, e quali sono le sue origini. Per saperne di più sulla danza del ventre e sulle scuole a cui rivolgerti continua a leggere la nostra guida facile e completa.

Scoprire la danza del ventre

La danza del ventre era praticata anticamente dai popoli della Mesopotamia, ed era considerata propiziatoria della fertilità femminile. Ad essa si attribuiva anche un significato esoterico. In seguito questo tipo di danza serviva per augurarsi un raccolto proficuo, e infatti si ballava durante le feste dedicate all’agricoltura. Nel corso del tempo la danza del ventre ha subito modifiche e adattamenti, fino a diventare quella che noi conosciamo, tipica delle zone del Mediterraneo (compresa Grecia e Turchia).

Nell’Ottocento questa danza approdò dai paesi orientali in Occidente, per mezzo di alcuni viaggiatori francesi che amavano le terre orientali, e che vollero attribuire a questo tipo di ballo la sensualità che tutti oggi gli riconoscono. Il nome originario di questa danza è “baladi”.

Negli anni ’30 e ’40 la danza del ventre divenne molto famosa in America e nei paesi europei, perché veniva praticata all’interno degli spettacoli di cabaret, un genere che in breve tempo si affermò, trovando larghi consensi nel pubblico. In Inghilterra invece la danza del ventre veniva condannata, perché si riteneva che i movimenti sinuosi ed ancheggianti delle donne incitassero gli uomini alla prostituzione.

Danza del ventre

Ecco perché fu chiamata “danza del ventre”, richiamandosi appunto al movimento delle danzatrici, che negli ambienti più “puritani” spesso veniva associato al desiderio sessuale peccaminoso. In genere la danza viene praticata da ballerine esperte, poiché non è affatto facile e richiede una certa scioltezza nei movimenti.

Questo ballo presenta movenze diverse a seconda anche del posto in cui è praticato e degli strumenti che vengono utilizzati durante la danza. Lo stile “classico” è quello egiziano, i cui movimenti sono complessi e accentuatamente sinuosi. Questo tipo di ballo veniva praticato nei villaggi egiziani, e quindi assume una forma molto popolare e folkloristica.

La ballerina che esegue la danza porta il nome di “ghaziya”, che in origine significava “zingara”, nel senso di donna appartenente ad una specifica tribù. Il teatro ( e successivamente il cinema) hanno immortalato alcune danzatrici egiziane, che poi sono diventate famose in tutto il mondo. Oggi la danza del ventre secondo il classico stile egiziano viene praticata soprattutto nei paesi maghrebini (Libano, Marocco, Egitto, Turchia, Irak, Algeria).

Come si fa la danza del ventre

Questo tipo di ballo è considerato oggi un intrattenimento piacevole e praticato soprattutto in ambienti “ad hoc” (come locali, privè, club), ma può diventare anche un modo diverso e divertente per allenare il proprio corpo e renderlo più tonico e snello. Superate le iniziali difficoltà ed acquisiti i movimenti base della danza, tutto diventa più facile.

Trovato il proprio stile di ballo, si può anche pensare di personalizzarlo. I benefici che questa danza arreca al corpo sono davvero tanti.

I movimenti che riguardano i fianchi e il ventre sono un toccasana per l’apparato genitale della donna. I fianchi si snelliscono grazie ai movimenti ritmici di rotazione, l’addome si assottiglia e il tronco diventa più mobile ed elastico, a causa delle torsioni cui viene sottoposto.

La circolazione del sangue migliora, la muscolatura della schiena viene massaggiata energicamente con i movimenti del ballo. La danza del ventre è infatti consigliata proprio a chi soffre di patologie alla schiena quali cifosi, lordosi, scoliosi, dolori lombari e sciatalgie. In questa danza non ci sono schemi da seguire, né precise coreografie. La danzatrice può esprimere con i movimenti il suo personale stato d’animo e le emozioni che prova durante la danza. Le gambe sono sottoposte ad un continuo ma piacevole esercizio, e man mano si acquisiscono sicurezza e grazia nei gesti.

Attraverso la danza del ventre ogni donna può esprimere la sua personalità, e comunicare agli altri la sua gioiosa femminilità e il sex appeal. I movimenti della danza, lenti e sinuosi, aiutano ad acquisire consapevolezza del proprio corpo, e questo serve anche a migliorare l’autostima.

Secondo alcuni, praticare con regolarità la danza del ventre ritarderebbe l’osteoporosi, un problema che in genere colpisce le donne di una certa età. Per praticare la danza del ventre e diventare brave ballerine non serve essere magre e longilinee, anzi! Pare che in genere le ballerine professioniste siano piuttosto rotonde e in carne, e questo non pregiudica assolutamente la sensualità e la grazia dei loro movimenti.

Strumenti utilizzati per la musica

La tradizione araba è ricca di strumenti musicali che si usano per accompagnare i vari tipi di danza del ventre. Le melodie arabe si riconoscono subito per i loro particolari suoni, e per la somiglianza con le musiche dell’antica Grecia. Pur avendo origini molto antiche, la musica araba visse il suo momento più alto durante il Medio Evo, quando si diffusero anche altre scienze, con l’aperture di alcune scuole turche e siriane.

Ma quando l’Iraq e la Siria furono assoggettate al dominio dei Turchi ( e questo avvenne all’incirca durante il sedicesimo secolo), per l’Islam e tutto il mondo arabo seguì un lungo periodo oscuro e difficile.

Ma il risultato della fusione tra la cultura araba e quella dei Turchi e dei persiani non fu assolutamente negativo, anzi! Dal punto di vista musicale questo portò alla nascita di nuovi generi e stili che si affiancarono a quelli più tradizionali. La musica araba è caratterizzata da una maggiore libertà e varietà nelle intonazioni. Per esempio troviamo più note musicali rispetto alla nostra scala “occidentale”. Possiamo suddividere gli strumenti musicali arabi nei seguenti gruppi: strumenti a percussione, strumenti a fiato e strumenti a corde.

Tra gli strumenti a percussione ci sono il duff, il darbuka, i cimbali, i sonagli e i tamburi a cornice. Il “duff” è l’equivalente del tamburello inglese. E’ formato da una fascia ricoperta con pelle di pesce da un lato, e dall’altro ci sono dei piattini di metallo disposti in due file. Il “duff” viene adoperato soprattutto durante le danze popolari. Il “darbuka” è un altro strumento a percussione, che ha la tipica forma di un calice, e può essere in metallo, legno o terracotta.

Sui bordi viene incollata ed intrecciata pelle di pesce o di capra. Gli Arabi lo chiamano usualmente “tabla”. I cimbali, i sonagli e i tamburi a cornice sono facili da usare, e combinati tra loro provocano un effetto musicale molto piacevole. Inoltre hanno anche una funzione propiziatoria, in quanto vengono considerati degli amuleti magici. Tra gli strumenti a fiato i più diffusi sono il “nay” e lo “zurna”. Il primo non è altro che il classico flauto, ed è uno strumento molto antico.

Lo “zurna” è un tipo di flauto con sette fori, ed è tipico dei paesi dell’Egitto. Gli strumenti a corde emettono suoni molto dolci e melodiosi. Nella tradizione araba troviamo il “rabab”, costituito da un manico di legno piuttosto largo, terminante con una piccola cassa di risonanza in cocco, ricoperta da pelle animale. Il “qanun” ha la forma di un trapezio, ed è di ottone e legno. E poi c’è l’”Ud”, che è uno strumento a fiato molto utilizzato nella musica di corte.

Viene considerato lo strumento musicale più importante, ed è molto simile ad un liuto. In base ai ritmi suonati dagli strumenti, la danzatrice adatta i movimenti della danza del ventre. Ad ogni ritmo viene associato un passo di danza o un movimento preciso, e questo una danzatrice esperta lo sa bene.

Abbigliamento delle danzatrici del ventre

L’abbigliamento e gli accessori indossati dipende anche da che tipo di danza del ventre si va ad eseguire. Nella danza del ventre rintracciamo due stili: quello popolare e quello classico. Che tipo di abbigliamento si indossa nella danza stile popolare? Innanzitutto la danzatrice vestirà un abito lungo, di solito parecchio colorato e lavorato. Il copricapo serve a decorare la testa, e può essere semplice oppure ornato con perline e monetine.

Altro elemento tipico dello “stile popolare” è la fascia, che si lega ai fianchi. Anche questa può essere con o senza decori, e serve a mettere maggiormente in risalto i movimenti del bacino durante la danza.

Lo stile “classico” invece prevede una serie di accessori di abbigliamento quali: la cintura, il reggiseno, il velo, la gonna, il top, ecc. Analizziamoli uno per uno. La cintura può essere decorata con vari tipi di ricami, perline e strass. Il reggiseno è sempre parecchio lavorato, ricco di decori, ed ha le coppe rigide per mettere in risalto il seno. In genere la cintura ed il reggiseno sono abbinati tra di loro.

La gonna è in tessuto leggero, per aumentare l’effetto dello svolazzamento durante la danza, munita di spacchi, decorata in varie maniere. Ci sono anche modelli in velluto o tessuti elastici. Non è difficile realizzare a mano gli abiti per praticare la danza del ventre, basta un po’ di fantasia ed una merceria fornita di tutto ciò che serve. Per esempio, se volete ricavare un top, rivestite un reggiseno con un po’ di stoffa sulla quale si applicano strass e pailettes.

Per la gonna occorrono 4/ 5 metri di stoffa, e potete optare per un leggero chiffon trasparente. In alternativa alla gonna, si può optare per un paio di pantaloni larghi con o senza spacchi laterali. Per quanto riguarda le scarpe, le più adatte per la danza del ventre sono: quelle chiuse e decorate con ricami e pailettes, e i sandali modello “alla schiava”, che danno un tocco di raffinatezza a tutto il resto. Ovviamente la danzatrice dovrà essere brava a ballare con i tacchi senza apparire impacciata o “innaturale”. Esistono negozi specializzati e siti web per acquistare questo genere di articoli, scarpe comprese.

Accessori per la danza del ventre

La danza del ventre può essere praticata utilizzando alcuni accessori. Vediamo quali. Innanzitutto, una variante allo stile classico è rappresentata dalla “danza con il velo”. Durante la danza la ballerina agita e f a volteggiare un velo di chiffon leggero, che serve a coprire e scoprire il corpo, creando un effetto molto sensuale.

Il velo è un accessorio molto usato in questa danza, ma prescinde assolutamente da ogni riferimento religioso. La “danza con il bastone” è tipica dell’alto Egitto, e si rifà all’abitudine degli uomini di usare il bastone per appoggiarsi e camminare, oltre che come strumento di difesa.

Ovviamente questa danza praticata dalle donne risulta più sensuale e delicata nei movimenti. La ballerina si muove armonizzando i gesti con il bastone, ed il risultato è molto bello da vedere. Questo tipo di danza viene praticata soprattutto in Egitto, durante le occasioni di festa e di allegria.

La “danza con il candelabro” viene praticata durante le cerimonie nuziali egiziane, e si presenta come un vero e proprio momento rituale. Si organizza un corteo nuziale preceduto dalla danzatrice che balla lentamente portando sulla testa un candelabro acceso, che sta a simboleggiare la luce che ci si augura guidi sempre il cammino degli sposi. Si tratta di una danza molto lenta, e la ballerina deve essere abile e possedere un grande equilibrio. L’effetto è davvero suggestivo.

La “danza con la spada” richiede ancora più impegno e concentrazione, in quanto consiste nell’effettuare i movimenti della danza portando una spada sulla testa. La “danza con i cimbali” si esegue utilizzando questi antichissimi strumenti arabi, che sono formati da quattro lastre in metallo che si posizionano sul dito medio ed il pollice di entrambe le mani della danzatrice. La danza viene effettuata seguendo i ritmi della musica araba.

Libri e dvd per approfondire

Qui di seguito vi propongo qualche lettura sulla “danza del ventre”, per conoscerla più da vicino e praticarla con maggiore consapevolezza.

Il primo libro che consiglio a tutti coloro che vogliono praticare questo tipo di ballo si intitola “Il linguaggio segreto della danza del ventre” della Macro- Edizioni, di Maria Strova. Il libro costa 24,00 euro, ed è un interessante “viaggio” alla scoperta dei simboli che stanno dietro questa danza, con spiegazioni e approfondimenti sul loro significato. Per chiedere informazioni riguardo al libro e le modalità di spedizione, potete contattare direttamente l’autrice, all’indirizzo di posta elettronica geadance@libero.it.

Il prossimo libro che vi consiglio porta questo titolo: “La più antica delle danze e il suo potere curativo” di Flavia De Marco- Nurya- Edizioni “Lampi di stampa”, pubblicato nel 2007. Prezzo: 14,00 euro. Il libro raccoglie le interviste e i commenti di 200 danzatrici, a sostegno della tesi secondo cui questa antica danza arreca innumerevoli benefici, sia fisici che psicologici. Già gli antichi ritenevano che la danza del ventre avesse poteri curativi e magici.

Passiamo ora al libro intitolato “La danza del ventre”, scritto da Claudia Lunetta e Jolanda Guardi- Edizioni Xenia, anno 2008. Prezzo: 6,50. Il libro conduce alle origini di questa antica danza, che era praticata nel culto della Dea Madre, e che è espressione di storia e cultura. Nel libro vengono descritte anche le tecniche per eseguire la danza.

Se volete conoscere la storia della danza del ventre, le sue origini e la sua diffusione in Occidente dalla penna di un grande danzatore e maestro, allora non perdetevi questo libro: “La millenaria danza del ventre: il linguaggio occulto…” di Amir Thaleb- Edizioni Ananke, anno 2007. Prezzo: 15,00 euro. L’autore ha origini siro-libanesi, ed ha appreso la danza del ventre da suo padre, anch’egli danzatore, in tenera età. E’ sicuramente uno dei migliori danzatori ed insegnanti a livello mondiale. Il libro racconta in maniera semplice e diretta la storia della danza del ventre, le sue caratteristiche, la diffusione in Occidente. La versione italiana di questo libro (disponibile nelle migliori librerie, ma anche sul sito www.macrolibrarsi.it) è curata da Amelia Di Lorenzo, esperta danzatrice nonché collaboratrice del maestro Amir Thaleb.

Passiamo ora a proporvi alcuni Dvd sulla “danza del ventre”, che sono utili per chi vuole apprendere velocemente le tecniche di questo tipo di ballo. In particolare vi segnaliamo “Segreti della danza del velo”, un Dvd realizzato da Maria Strova, della durata di 105 minuti. Fa parte della collana “Geadance”, pubblicata nel 2005. Il Dvd comprende la storia di questa danza particolare, ed anche le varie coreografie che è possibile creare utilizzando appunto il velo. Il prezzo del Dvd è di 39,00 euro. Della stessa autrice trovate anche il Dvd “Introduzione alla danza del ventre”, particolarmente adatto per i principianti di questa disciplina. La danza del ventre egiziana è quella più antica e praticata. Un Dvd vi insegna come praticarla, seguendo i passi dell’esperta danzatrice egiziana Hossam Ramzy. Si intitola “Egyptian Bellydance” (danza del ventre egiziana), ha durata 92 minuti, cosa 23,90 euro. I dvd sono disponibili nei negozi specializzati o possono essere ordinati tramite il web.

Siti internet per approfondire la danza del ventre

Per conoscere meglio la danza del ventre è utile consultare qualche sito specializzato, dove potete anche trovare accessori e capi di abbigliamento per cominciare a praticare.

  • Taus
    Un sicuro punto di riferimento per tutti gli operatori del settore è il sito “Taus”. Visitandolo abbiamo notato che la home-page è formata da tre parti: “Oriental magazine”: corsi, seminari, danza del ventre, cultura araba presente in Italia; “Scuola di danza orientale Taus” e la sezione “Ristorante Oriental cafè” che comprende segnalazioni dei locali in cui si prepara cucina araba e dove è possibile assistere a spettacoli di danza del ventre. La scuola è una vera e propri accademia nella quale insegnano danzatrici di alto livello. Qualsiasi ulteriore informazione che non trovate sul sito potete richiederla all’indirizzo info@taus.it E’ possibile anche iscriversi alla newsletter, per ricevere periodicamente tutte le novità che riguardano questa danza ed il suo magico mondo.
  • Nurya danza del ventre
    Questo sito sulla danza del ventre è curato da Nurya, che è il nome d’arte della ballerina Flavia De Marco, insegnante di Danze orientali. Nel sito, oltre al curriculum della danzatrice e la sua partecipazione a vari eventi e spettacoli, sono spiegate le caratteristiche e le peculiarità di tale danza.
  • Danza del ventre – http://www.danzadelventre.it
    Non potevamo dimenticare questo sito, per tutti coloro che praticano questa danza (le ballerine possono inserirsi in una lista o banca dati), coloro che hanno un locale o pub nel quale si svolge o vorrebbero che si svolgesse questo tipo di danza, a chi è semplicemente curioso di sapere come si pratica. Qui trovate tutte le informazioni che riguardano la danza del ventre, cioè le origini, i ritmi musicali, l’abbigliamento. Molto utile la sezione “Shopping”, che a sua volta comprende le sottosezioni “Libri e video”, “Il mercatino”, “Le vetrine”.
  • Costumi orientali – http://www.costumiorientali.it
    E’ un’altra boutique on-line per i praticanti di danza del ventre. Sul sito è possibile vendere il proprio costume usato, ed acquistarne di nuovi a prezzi assai convenienti.
  • Salua – http://www.salua.it
    “Salua” è il nome d’arte della danzatrice Antonella Nanni, anche lei molto esperta nella danza del ventre. Partecipando ai forum e alle discussioni sull’argomento, si entra a far parte della community ed è anche facile trovare un corso di danza del ventre di vari livelli (base, intermedio, per esperti). Sul sito vengono inoltre segnalati eventi e spettacoli di danza del ventre in tutta Italia.


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