City car: scelta e acquisto

Una macchinina per la città. Le citycar sono automobili di dimensioni ridotte, ideali per il traffico cittadino e per la cronica mancanza di parcheggi tipica dei grandi centri urbani. Se abiti in una città, grande o piccola che sia, se sei afflitto da cronici problemi di parcheggio quando vai al lavoro, se non riesci a divincolarti nel traffiico caotico, ebbene, prima di cambiare macchina scopri continuando a leggere questa guida quali sono le city car più diffuse, le loro curiosità, i loro pregi e difetti.

City car

Scegliere una city car

Lo stesso termine city car, ovvero “auto da città”, ci spiega subito che il terreno principale e preferenziale di utilizzo di queste mini vetture è proprio l’ambito urbano. Per parlarne dobbiamo innanzitutto valutare lo stato attuale del traffico auto nelle grandi città e riflettere sul concetto stesso del loro utilizzo, soprattutto alla luce del mutato atteggiamento delle amministrazioni verso l’automobilista.

Da anni, infatti, i maggiori centri abitati hanno giustamente vietato la circolazione agli autoveicoli in determinate zone cosiddette ZTL, ovvero zone a traffico limitato, e le stanno espandendo progressivamente. Questo provoca una concntrazione del traffico veicolare nelle aree extra ZTL, con una ulteriore riduzione dei parcheggi e dello stesso spazio fisico disponibile. Ecco quindi che la nascita e diffusione di mini vetture ha lo scopo di facilitare la vita agli automobilisti in cerca di un parcheggio.

Cosa sono le citycar

Il termine citycar è un termine relativamente giovane, infatti, questo termine utilizzato dall’inizio degli anni 80 dalle popolazioni anglofone sta ad indicare quella categoria di veicoli che hanno delle caratteristiche particolari che si adattano alla circolazione cittadina. L’auto dalla sua creazione, che risale all’inizio del novecento è stato sempre nello scenario collettivo quel mezzo che esprimeva la potenza, la velocità e la voglia di movimento che l’essere umano ha sempre ricercato.

La storia dell’auto è stata sempre un crescendo, le case automobilistiche nel secolo scorso e fino a metà degli anni settanta hanno sempre sviluppato l’auto come concetto di potenza e di grandezza, ma possiamo ben affermare che in Italia la prime citycar della storia sono state la Fiat 500, nella versione pre e post bellica e la Fiat 600.

Ma in particolare le 500 e le 600 prodotte negli anni 60 sono state lo status simbol per la classe operaia italiana, infatti, per le loro dimensioni ridotte e la loro economicità d’esercizio sono state le auto o citycar, per attenerci all’argomento di cui stiamo parlando, più vendute in Italia da quando le autovetture sono divenute un “bene di largo consumo e di uso quotidiano”.

Successivamente gli acquirenti sono divenuti più esigenti i prezzi di produzione più contenuti, i salari degli operai si sono alzati e quindi la popolazione nel nostro caso quella italiana ha iniziato a chiedere auto più potenti e più grandi, fino alla meta degli anni 80 quando questa tendenza ha iniziato ad invertirsi.

I problemi di parcheggio, il traffico crescente e il crescente inquinamento hanno portato le amministrazioni cittadine ad iniziare a regolamentare l’accesso agli autoveicoli nelle grandi città e di contro la gente ha iniziato a capire che l’auto da città ovvero la citycar doveva essere un misto di potenza ed agibilità e cosa principale doveva essere di dimensioni ridotte cosi da poter essere parcheggiata in poco spazio, quindi la clientela ha iniziato a richiedere alle case automobilistiche autovetture sempre più piccole ma allo stesso tempo potenti e scattanti, cosi possiamo dire che è nato il segmento delle citycar.

city car

Il segmento di mercato oggi più competitivo

Oggi il segmento di mercato delle citycar ingloba buona parte del mercato automobilistico, infatti, le case automobilistiche recependo e indagando sui gusti dei potenziali acquirenti ha sviluppato delle vere e proprie “task force” che elaborano ogni anno nuove citycar da presentare ai clienti sempre più esigenti.

Le case automobilistiche hanno capito quello che i consumatori , ovvero gli acquirenti finali vogliono, in pratica oggi una citycar deve essere un’auto in grado di poter circolare in città, di consumare poco e che quindi ha dei costi di esercizio contenuti e che rispetti nel contempo l’ambiente ed in ultimo che abbia tutti i confort di un’autovettura di grossa cilindrata la cosiddetta ammiraglia.

Citycar per eccellenza: la Smart

Come dicevamo prima il mercato delle citycar oggi è particolarmente vasto e variegato ed ogni autovettura ha un suo stile proprio ed inconfondibile, ma attualmente la citycar per eccellenza è la Smart, una vettura piccola che attualmente sta riscuotendo un grande successo tra i giovani, ma che per la sua maneggevolezza e per i suoi consumi molto ridotti è apprezzata anche da persone che per motivi oggettivi sono costretti a confrontarsi con la “jungla” del traffico cittadino.

La smart, infatti, unisce tutte le caratteristiche di una citycar, è di dimensioni ridotte anzi ridottissime, ha un motore molto economico , infatti, le cilindrate variano dai 700 cc. ai 900 cc. il che si ripercuote positivamente sui consumi, ha un’ottima accelerazione, un cambio automatico adatto al traffico cittadino , l’unico inconveniente e che può trasportare solo due persone, ma si può ben dire che questa autovettura è la regina delle citycar.

Altre Citycar, quali sono e come sono

Se la Smart è giudicata da buona parte degli addetti ai lavori la regina delle citycar, non dobbiamo dimenticarci che il segmento propone una miriade di altri modelli che adesso cercheremo di analizzare proponendo per sommi capi quali sono e come sono.

La Fiat come si diceva prima è stata forse la prima casa automobilistica in Italia a lanciare delle vetture che per molte caratteristiche rientrano nelle categoria citycar, e questa fascia di mercato attualmente è ampiamente trattata dalla casa di Torino, infatti, nel suo listino attualmente figurano molti modelli che possono essere annoverati come citycar, mentre altri modelli sono dei fuori produzione e quindi non possono essere acquistati nuovi ma obbligatoriamente si deve ricorrere al mercato dell’usato.

Vediamoli da vicino, un modello che rientra in questo segmento e la Fiat 500 2° serie per intenderci quella lanciata agli inizi degli anni novanta, infatti, prodotta inizialmente nella motorizzazione 700 e 900 cc. e poi ampliata con la motorizzazione 1100 cc. nella versione Sporting, per la sua versatilità, maneggevolezza, ridotte dimensioni e bassi consumi di carburante specialmente nella versione 700 cc. può essere annoverata a pieno titolo tra le citycar, l’unico problema è che adesso questi modelli di autovetture sono fuori produzione quindi sono possibili acquistarle solo al mercato dell’usato.

Stesso discorso vale per la Fiat 600 2° serie uscita anch’essa nello stesso periodo della Fiat 500 2° serie sostanzialmente ha le stesse caratteristiche dei modelli descritti prima, la cosa positiva è che questo modello è ancora in listino quindi è tuttora acquistabile nuova. Ma queste non sono le sole proposte della casa automobilistica torinese, infatti, altro modello degno di nota è la nuova Panda, moderna vettura che rientra nel segmento delle citycar a cui gli ingegneri di Corso Agnelli hanno dato il nome di una vettura che ebbe un enorme successo negli anni 80.

La nuova Panda oltre ad avere tutti i confort di una vettura moderna ha una vasta gamma di motorizzazioni , quindi una citycar che riesce a sposare le varie esigenze di una vasta fetta di mercato, attualmente è una delle vetture più vendute tra la popolazione femminile italiana.

In ultimo per il capitolo Fiat degna di nota è anche la nuova Fiat 500, presentata ultimamente, questa citycar di moderna ed ultimissima generazione vuole imporsi sul mercato delle piccole utilitarie con uno stile un po’ retrò che in certi versi richiama la vettura nata 60 anni fa, l’unico neo per questa citycar è il prezzo un po’ elevato nelle versioni più accessoriate che la taglia un po’ fuori da questo segmento di mercato.

Oltre alla Fiat segnaliamo anche le citycar prodotte dalla Lancia (Ypsilon), Chevrolet (Matiz), Toyota (Yaris), Hyundai (Atos), Opel (Corsa) e Ford (Fiesta), le quali tutte facenti parte dello stesso segmento hanno caratteristiche ben diverse l’una dall’altra la Ypsilon della Lancia pur essendo una citycar per motorizzazioni, economicità nei consumi e dimensioni abbastanza ridotte risulta essere abbastanza costosa e questo la fa uscire fuori dal segmento.

La Chevrolet Matiz rientra a pieno titolo tra le citycar di una certa rilevanza, infatti questa vettura ha riscosso un ottimo successo di pubblico anche per il suo costo contenuto oltre alle caratteristiche essenziali per una citycar quali basso consumo di carburante, praticità e maneggevolezza, questa vettura è molto richiesta dalla popolazione femminile. La Toyota Yaris anch’essa molto ambita dal gentil sesso, ha il suo punto forte nei bassissimi consumi, infatti alcune motorizzazioni della Yaris riescono ad andare oltre i 25 Km/litro, quindi una citycar molto economica e dalle rifiniture ed accessori molto curati.

La Hyundai Atos, anche questa vettura della nota marca giapponese rientra a pieno titolo tra le vetture più vendute per la categoria citycar, infatti, i costi contenuti, l’economicità d’esercizio ed un disceto successo ottenuto l’ hanno resa un’auto da città molto richiesta sul mercato. Discorso a parte, invece, va fatto per l’Opel Corsa e la Ford Fiesta che con alcune motorizzazioni rientrano nel segmento delle auto da città ma che per delle caratteristiche tra cui segnaliamo il costo d’acquisto le fanno rientrare nella categoria delle utilitarie familiari.

Pregi e difetti delle Citycar

Analizziamo ora i pregi ed i difetti della categoria delle citycar:

Pregi : I pregi delle citycar sono, come gia abbiamo ribadito, la maneggevolezza, la praticità di guida in città, i bassi costi di esercizio, la facilità nel trovare parcheggio nei centri densamente abitati, tutte peculiarità queste che abbiamo elencato che per i brevi o medi tragitti possono andare bene, ma che si scontrano se rapportate a lunghi tratti di strada da fare con i

Difetti : i quali si possono cosi racchiudere, impossibilità da parte di queste vetture di compiere dei viaggi di media o lunga distanza, impossibilità in certi casi (vedi Smart) di non poter trasportare altri passeggere oltre al conducente ed un passeggero, poco spazio disponibile nel vano bagagli, motore disposto in modo da economizzare gli spazi al massimo cosa che rende molto laboriosa ed alcune volte molto dispendiosa una normale riparazione, ed in ultimo per alcuni modelli (per lo più quelli di marca straniera non italiana) pezzi di ricambio alquanto costosi.

Quadricicli leggeri ovvero Citycar senza patente

Una breve parentesi va fatta per i quadricicli leggeri, ovvero le citycar senza patente, questi veicoli di nuova concezione sono stati progettati in un primo tempo per le persone diversamente abili e possono essere condotte senza patente di guida ma solo con il patentino come quello che viene rilasciato ai 14 che si accingono a condurre i motoveicoli di 50 cc di cilindrata.

Proprio per questo motivo queste vetturette hanno riscosso un notevole successo proprio tra i più giovani e gli adolescenti, affascinati dal poter condurre un veicolo a quattro ruote. Su queste vetture si sono evolute anche le motorizzazioni, infatti, sono passate dal classico motore a due tempi a miscela, ai più evoluti quattro tempi con motorizzazione Diesel. L’unico neo, per queste vetture che si possono annoverare a pieno titolo tra le citycar, è dato dal fatto che il prezzo di acquisto risulta essere alquanto alto che le rende poco concorrenziali.

Aneddoti e curiosità sulle Citycar

Le prime citycar come abbiamo ampiamente trattato prima, non erano nate lo scopo di essere utilizzate esclusivamente per l’uso cittadino, ma in alcuni casi erano delle vere e proprie autovetture utilizzate per i lunghi viaggi.

Infatti, molti possessori di Fiat 500 e Fiat 600 all’inizio degli anni 60 e nel pieno boom economico, emigravano dal Sud dell’Italia verso il Nord per trovare un impiego nelle fabbriche, e quando il loro sogno si avverava con i primi risparmi riuscivano a comprare un’auto, giustappunto una 500 o una 600 e con quella vettura, concepita dalla casa costruttrice per i brevi o medi viaggi, partivano per raggiungere i loro paesi, infatti non sono pochi i campani, calabresi ed addirittura siciliani che dal Piemonte, dalla Lombardia partivano con queste vetturette per raggiungere le loro terre natie, suscitando all’arrivo anche l’invidia di alcuni loro conterranei.

Ma anche altre curiosità esistono su queste vetture, addirittura, ed è provato con tanto di reperti fotografici , sempre nello stesso periodo fine anni 50 ed inizio anni 60, in alcuni paesi queste vetturette servivano come taxi, infatti in paesi che non erano serviti da linee di trasporto pubbliche e ricordiamo che a quei tempi molte strade non erano nemmeno asfaltate, dei giovani facevano la loro scelta “imprenditoriale” e acquistavano un’auto che però non serviva per i loro spostamenti, ma bensì per effettuare un “servizio pubblico”, “servizio pubblico” che era nella totalità dei casi usufruito da più persone contemporaneamente, quindi non era difficile vedere una 600 con tre/quattro persone a bordo oltre al conducente e con una miriade di bagagli al seguito sistemati alla meglio su portabagagli autocostruiti.

Siti internet per approfondire le citycar

  • Alla guida
    City car: notizie e aggiornamenti sulle city car in arrivo sul mercato italiano con le opinioni ed i commenti degli utenti
  • Motorbox
    Utile guida all’acquisto alle citycar
  • Autoblog.it
    Un blog dedicato interamente al mondo dei motori, dove è possibile reperire novità ed anticipazione sul mondo delle citycar
  • Motor Outlet
    Sito dove si possono acquistare ad ottimi prezzi citycar sia a scoppio che elettriche


Una risposta

  1. Toni

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