Biocarburanti per auto

Guida alla conoscenza dei biocarburanti, con informazioni e consigli utili per sapere cosa sono, da dove vengono, come si producono, quali sono i vantaggi e gli svantaggi offerti dai biocarburanti.
biocarburanti
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata ai biocarburanti, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

I biocarburanti, combustibili per gli autoveicoli del futuro

I biocarburanti: premessa generale

Oggi, considerato il grande progresso tecnologico che si è avuto dalla meta del novecento, che ha difatti coinciso con il boom economico di molte nazioni tra cui la nostra, stiamo pagando i postumi di una politica ecologica sbagliata, che non ha tutelato per nulla l’ecosistema mondiale, riducendolo allo stato attuale, con l’effetto serra, il buco nell’ozono, la desertificazione che avanza inesorabilmente, lo sconvolgimento del quadro climatico che provoca disastri ambientali di immani dimensioni.

Quindi per parlare dei biocarburanti dobbiamo premettere che inquinare meno è diventata negli ultimi tempi una priorità di tutti. Quindi si può ben dire che le persone dovrebbero iniziare ad usare meno l’auto e di più il treno, il tram, l’autobus, la bicicletta ed anche un bel paio di scarpe comode.

Ma non sempre questi buoni propositi si scontrano con la realtà dei fatti e le esigenze della vita moderna, quindi anche le case automobilistiche , un pò anche per la crisi petrolifera sempre in corso, un pò per una reale sensibilità stanno, insieme alle industrie chimiche, sviluppando dei percorsi per lo studio di sostanze combustibili alternative cioè i cosiddetti biocarburanti.

Come si è arrivati alla nascita dei biocarburanti

Come dicevamo prima si è avvertita la necessita di porre un freno o, per meglio dire, di cercare di porre un freno alle emissioni inquinanti prodotte dai mezzi di locomozione.

In pratica per arrivare ai biocarburanti si è partiti da un motto molto semplice che possiamo racchiudere in queste parole “consumare con lo stesso ritmo odierno, ma inquinare meno” e su questa filosofia che adesso stanno studiando e lavorando migliaia di persone. Infatti, gli specialisti del settore affermano che modificando le qualità dei combustibili si possano determinare notevoli riduzioni di emissioni nocive per l’uomo e l’ambiente.

Quali sono e quanto vengono utilizzati i biocarburanti

Negli ultimi tempi si sente molto parlare di biocarburanti, quindi vediamoli nel dettaglio ed analizziamo in che quantità vengono usati.


Il BIODIESEL

Il cosiddetto biodiesel deriva da sostanze vegetali o dalla trasformazione sintetica di olio vegetale, in pratica possiamo dire che il biodiesel deriva dall’olio di colza. L’olio di colza è usato per friggere i cibi e a sua volta deriva direttamente dalla spremitura dei semi di colza, ed e solo con un processo chimico denominato transestererificazione che diventa biodiesel in grado di alimentare motori a scoppio.

Da uno studio condotto dall’Università di Siena nel 2005 si è appurato che con 2,5 tonnellate di semi di colza si può produrre una tonnellata di biodiesel. Solo che questo combustibile in effetti non è ancora utilizzato in quanto da tale utilizzo ne deriverebbero minori accise sui carburanti da parte dello Stato. Ma non è solo questo aspetto che non fa decollare il biodiesel, infatti, anche il costo di produzione elevato ha rallentato la produzione di questo biocarburante.

Le scelte effettuate pero dovrebbero tenere anche conto, secondo il nostro punto di vista, dei benefici che l’ambiente ne trarrebbe e dei nuovi posti di lavoro che si potrebbero sviluppare intorno a questa produzione, Infatti, sempre nello studio condotto dall’Università di Siena è stato stimato che l’impatto occupazionale si aggirerebbe in circa 5000 nuovi posti di lavoro nel rapporto di un nuovo posto di lavoro ogni 70 tonnellate di biodiesel prodotto annualmente.

All’estero e precisamente in Brasile gia dal 1978 si sono iniziati degli studi sui biocarburanti, infatti, in collaborazione con la FIAT brasiliana si è iniziati a produrre dei motori che andassero a alcool derivato dalla canna da zucchero e gasolio derivato dai datteri delle palme tropicali o all’olio di dende che alimenta i motori di grossi camion.


L’IDROGENO

L’idrogeno, considerato fino a pochi anni fa come il carburante in grado di risolvere i problemi legati all’inquinamento, ultimamente la sperimentazione su questo tipo di biocarburante sta incontrando una serie di problematiche di non facile risoluzione, nonostante grandi case automobilistiche hanno investito molto sulle cosiddette “auto del futuro” ovvero le auto alimentate ad idrogeno, i problemi sono sorti sia sotto l’aspetto della produzione dell’idrogeno e sia sotto l’aspetto dell’ingabbiamento, basti solo pensare che per conservare l’idrogeno allo stato liquido per 15 giorni ci vuole un serbatoio robustissimo in grado di scendere a -273 gradi centigradi.

Quindi è molto difficile che si vedranno auto alimentate ad idrogeno prima del 2020.


Il METANO e il GPL

Anche se non considerati dei biocarburanti “puri”, meritano una particolare menzione il GPL ed il Metano, infatti questi carburanti risultano essere molto meno inquinati della benzina e del gasolio. Proprio per il loro basso impatto ecologico nel passato sono stati erogati incentivi sia da parte dello Stato che da parte degli Enti Locali ai proprietari di veicoli che attuavano una conversione verso questi sistemi di alimentazione. Infatti, il 2005 sarà sempre ricordato come l’anno in cui vi è stato il più alto numero di immatricolazioni di veicoli alimentati a gas.


Il BIOETANOLO

Come gia accennato in precedenza l’etanolo, gia utilizzato in altri paesi, si adatta facilmente all’utilizzo nei mezzi di trasporto, con un costo inferiore alla benzina quantificabile in un 25%.

Ma anche per questo biocarburante bisogna fare lo stesso discorso fatto in precedenza per il biodiesel, in pratica la produzione e l’utilizzo stenta a decollare sia per gli alti costi di produzione e sia per il discorso legato alle accise dello Stato.

In Europa i paesi più avanzati sull’utilizzo dell’etanolo sono la Svezia e la Francia non a caso paesi che attuano una politica ecologica coerente con le tematiche ambientali attuali.


Il BIOMETANO

Il biometano può essere considerato uno dei biocombustibili, se non il biocombustibile, più ecologico tra quelli finora elencati, infatti il biometano a differenza del metano che è di origine fossile è prodotto attraverso processi di decomposizione naturale di sostanze organiche, sia in presenza che in assenza di ossigeno.

Il biometano, infatti, non è altro quel gas che si sprigiona, per intenderci, dalla massificazione e dalla decomposizione dai rifiuti solidi urbani e con precisione dalla frazione umida di questi scarti. Quindi oltre a riciclare questi scarti, ha un alto valore energetico che in alcuni casi supera quello del gas di natura fossile.

Quindi un biocombustibile che potrebbe in un futuro non remoto trovare il suo campo d’applicazione proprio nel settore automobilistico.

Pregi e difetti dei vari biocarburanti esistenti

BIODIESEL

 

PREGI

 

DIFETTI

 

BIOETANOLO

 

PREGI

 

DIFETTI

 

BIOMETANO

 

PREGI

 

DIFETTI

L’esperienza del BIOMETANO in Svezia

In Svezia l’esperienza del biometano è una solida realtà, infatti a Linkoping è presente il treno locale “Amanda” che serve la tratta Tjustbana – Linkoping - Vastervik unico treno in Svezia e forse unico esemplare al mondo alimentato a biometano. Il treno è un vecchio FIAT del 1981 alimentato in origine da due motori diesel che veniva utilizzato su tratte della linea svedese non elettrificate e che solcava la Svezia da Nord a Sud.

Il treno è stato ultimamente ammodernato , infatti, sono stati sostituiti i due motori diesel con due motori a biometano della Volvo che hanno fatto si che il treno passasse da Euro 1 a Euro 5. L’autonomia di questo treno e di oltre 600 Kilometri con un pieno di biogas.

Le auto in grado di utilizzare i biocarburanti

Vi sono attualmente auto che sono in grado di utilizzare i biocarburanti, ma purtroppo sono tutte destinate al mercato estero e non a quello italiano. Infatti, vi sono modelli di serie che prodotti su scala industriale sono destinati ai mercati esteri.

Un esempio ci è dato dalla FIAT Siena Tetra Fuel, questo veicolo concepito per il mercato brasiliano e in grado di girare utilizzando alternativamente o la tradizionale benzina o una miscela composta da etanolo e benzina o addirittura essere alimentata solamente a metano. Questo veicolo commercializzato solamente in Brasile ha un costo di circa 2000 euro in più rispetto ad un veicolo si serie venduto in Italia.
 
Altro veicolo destinato solamente al mercato svedese è la Volvo V50 FlexiFuel autovettura in grado di viaggiare con l’etanolo, modificata in alcuni componenti rtispetto alla sorella alimentata a benzina o gasolio l’auto è acquistabile in Svezia con un esborso di 500 euro in più sul prezzo di listino.

Ed ancora un’auto che utilizza i biocarburanti è l’Opel Zafira CNG che sfrutta in alternativa un motore alimentato a metano, il quale pur avendo delle prestazioni minori rispetto a quello a benzina, ha un costo d’esercizio nettamente inferiore, infatti con un importo relativo ad 1/3 di quello a benzina si riescono a percorrere ben 500 Kilometri.

Link a siti web utili per approfondire l'argomento dei biocarburanti

La grande rete Internet dedica molte pagine ai biocarburanti, pagine in cui vengono analizzati i pregi, i difetti, le tecniche di produzione, quindi noi vi daremo qui di seguito degli indirizzi utili per ampliare la tematica discussa

Biocarburanti

www.biocarburanti.org

sito dedicato esclusivamente ai biocarburanti, con le specifiche relative ai vari tipi di biocarburanti come il biodiesel, il bioetanolo.

 

Ecoage

www.ecoage.org/info/biocarburanti.php

pagina dedicata ad una spiegazione per sommi capi di cosa siano i biocarburanti con vari links di riferimento.
 

Progetto MEG

www.progettomeg.it/biocarburanti.htm

sito interessante dove sono linkati anche dei manuali fai da te per i biocarburanti 

 

Progetto MEG

http://www.progettomeg.it/biocarburanti-legislazione.htm

link inerente la legislazione italiana in materia di biocarburanti e molto altro ancora da consultare assolutamente

 

BlogEko

www.blogeko.info/index.php/2007/03/28/biocarburanti_prezzo_mais_olio_palma

link in cui viene puntato il dito contro i biocarburanti, rei a loro dire di aver innescato un meccanismo che tende a far rialzare il prezzo del grano, dello zucchero e di quei prodotti da cui si estraggono le materie prime utili alla produzione dei biocarburanti

In chiusura vogliamo segnalare una pubblicazione sul tema dal titolo:

Biocarburanti fai-da-te.
Conoscere, produrre e utilizzare i combustibili vegetali per la propria auto
edito da AAM Terra Nuova
autore Virgilio Roy

link per l’acquisto online: www.internetbookshop.it/code/9788888819143/virgilio-roy/biocarburanti-fai-onoscere.html