Auto usata: controllo di climatizzatore e impianto elettrico

Per una guida sicura e corretta è bene che l’impianto di climatizzazione sia perfettamente funzionate in quanto il suo uso permette di sbrinate o disappannare i vetri nella stagione invernale molto iù facilmene. Non di meno importante è l’impianto elettrico che lo comanda, ma che sovrintende anche a tutta una serie di funzioni dell’auto. Per questo è bene accertarsi che il climatizzatore e l’impianto elettrico con i rispettivi comandi siano funzionanti dato che la riparazione di questi pezzi può essere molto costosa.

Auto usata: controllo di climatizzatore e impianto elettrico

Controllare climatizzatore e impianto elettrico di un’auto usata

Prima di acquistare un’auto usata è pertanto consigliabile optare per modelli dotati di climatizzatore. Anche se ormai questo elemento viene dato di serei quasi su tutte le vetture, bisogna fare attenzione perchè alcuni modelli più vecchi oppure alcune auto di classe piccola a volte possono non essere dotate dell’impianto di climatizzazione, che veniva proposto come optional a pagamento.

Come abbiamo detto in apertura, il “clima” (termine con cui si abbrevia l’impianto di climatizzazione), detto anche volgarmente “condizionatore”, oltre a essere utilissimo in estate poichè permette di tenere fuori dall’abitacolo l’umidità oppressiva (più che il “caldo”) e garantire quindi un viaggio in condizioni di relax e benessere, è molto comodo anche in inverno perchè, sempre riducendo il tasso di umidità interno all’auto, consente di disappannare i vetri molto più rapidamente che con il solo flusso di aria calda.

Verificare il climatizzatore

La verifica dell’impianto di climatizzazione può essere fatta molto semplicemente accendendo l’auto e attivandolo. Dopo qualche manciata di secondi dovreste percepire nettamente il flusso di aria asciutta e fresca che fuoriesce dalle bocchette. Se dopo aver atteso una decina di minuti nulla accade nonostante il “clima” sia in funzione e il flusso di aria sia attivo, allora potrebbe darsi che l’impianto sia scarico.

Questo tipo di apparati si basa sul flusso di uno speciale gas, che scorre all’interno di un circuito chiuso di tubazioni e permette di portare il calore fuori dall’abitacolo; il sistema è molto simile a quello di un comune frigorifero da casa. Poichè il circuito di tubazioni è si a tenuta stagna, ma presente inevitabilmente delle minuscole dispersioni, dopo un certo numero di anni tende a svuotarsi e perdere quindi la capacità di trasporto del calore, ossia l’efficenza nella climatizzazione. Porre rimedio a questa situazione è facile perchè basta portare l’auto da un officina specializzata e far “ricaricare” l’impianto: operazione facile e non traumatica, ma che ha comunque un certo costo.

Se invece l’impianto non si attiva, emette rumori inusuali, non permette di regolare la temperatura, allora è evidente che ci sono problemi meccanici o elettrici ben più gravi.

Verificare l’impianto elettrico

Il climatizzatore è attivato e alimentato dall’impianto elettrico, che serve però anche a numerose altre funzioni essenziali dell’auto, dall’accensione all’attivazione di tutti i dispositivi. Verificare quindi il suo funzionamento richiede molta attenzione, in quanto le parti da controllare sono piuttosto numerose. Di solito è difficile che vi siano rotture lungo i cavi dovute a usura del tempo, mentre è più facile che siano andati fuori uso uno o più componenti.

Scatola dei fusibili

Ovviamente è bene sapere che nell’auto vi è una “scatola dei fusibili”, che si trova solitamente in basso a sinistra sotto al cruscotto, più o meno dove è collocata l’apertura del cofano anteriore; all’interno vi sono vari “fusibili”, ciascuno responsabile di una particolare sezione dell’impianto elettrico. In caso di sovraccarico elettrico questi piccoli oggetti si “bruciano” (in realtà fonde uno speciale filo che si trova al loro interno e interrompe così il passaggio di corrente) sacrificandosi al posto dell’apparecchio controllato, salvandolo di fatto. Ecco quindi che il mancato funzionamento di un elemento elettrico dell’auto potrebbe essere dovuto semplicemente al fatto che è “saltato”, ossia si è interrotto, il relativo fusibile; basterà sostituirlo c0n una modica spesa per riattivare il tutto.

Verifiche da fare

In ogni caso per testare l’impianto elettrico dell’auto è bene accertarsi che funzionino i seguenti elementi:

  • fanali anteriori e posteriori (luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti, retronebbia, stop, eventuali fari antinebbia anteriori)
  • indicatori di direzione (volgarmente dette “frecce”)
  • sistema di emergenza delle “quattro frecce”
  • tergicristalli anteriori e posteriori
  • lunotto termico
  • specchietti elettrici
  • clacson

Controllare anche le spie di segnalazione presenti sul cruscotto dell’auto e verificare se al momento in cui si avvia il motore qualche spia luminosa resti accesa e che cosa segnali.

Nel caso l’auto usata sia dotata anche di radio o lettore cd o lettore mp3 si consiglia di verificare anche il loto funzionamento. Se il modello di auto, nel caso di auto di grossa cilindrata, prevede anche il navigatore satellitare, accertarsi del funzionamento e dell’integrità anche di questa strumentazione.



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