Auto usata: controlli su cerchioni e gomme

Dopo aver verificato le componenti esterne più evidenti come carrozzeria, parabrezza e fari, è bene scendere con lo sguardo verso il basso e occuparsi di un elemento meno visibile, ma altrettanto importante rispetto agli altri, se non di più: pneumatici (detti semplicemente “gomme”) e cerchi, o cerchioni.

Auto usata: controlli su cerchioni e gomme

Controlli da fare su cerchioni e gomme di un’auto usata

Dato che su di essi poggia l’intera auto e che sono loro a garantire tenuta di strada, e quindi la sicurezza del viaggio, si capisce bene come cerchioni e gomme meritino un controllo a parte; in particolare è bene verificare alcuni aspetti specifici:

Cerchi integri

I cerchioni devono essere privi di graffi o ammaccature evidenti.

È importante accertarsi che i cerchioni non presentino ammaccature o strisciate troppo vistose. Da un lato essi possono mettere a rischio la loro integrità e ridurne la durata nel tempo, dall’altro sono segno evidente anche di una cattiva guida da parte del proprietario, cosa che potrebbe aver prodotto ulteriori danni ad altre componenti dell’auto. Tenete presente che i cerchi in ferro e quelli in lega hanno comportamenti ben diversi quando urtano un ostacolo, come un marciapiede o il margine di una buca.

Il cerchio in ferro tende a deformarsi, piegandosi nel punto dell’urto; questo, pur non provocandone la rottura, ne deforma però il profilo e riduce l’aderenza del pneumatico su di esso, che può così rischiare di sgonfiarsi lentamente. Il cerchio in ferro ammaccato però, se il danno non è troppo grave, può essere ribattuto con il martello (ovviamente da uno specialista e non in casa) e recuperato alla sua piena funzionalità.

In caso di urto contro un ostacolo il cerchio in lega ha un comportamento molto più rigido e fino a una certa forza di impatto non subisce alcuna deformazione; oltre si spezza. Naturalmente, ripetuti impatti leggeri, pur non provocandone la rottura evidente possono indebolirlo pericolosamente. I graffi laterali sono invece provocati da grattate contro il marciapiede durante il parcheggio e denotano distrazione, ma anche guida poco attenta al mezzo.

Gomme in buono stato

Le gomme devono essere poco consumate e morbide

Verificare con attenzione lo stato di usura delle gomme: più sono nuove e meglio è, perchè questo ritarda il momento in cui dovrete sostituirle sborsando ulteriori denari. Per capire quanto siano usurate dovete osservare con cura lo spessore del battistrada, ossia la profondità dei solchi che disegnano la superficie del pneumatico: se sono ben evidenti e profondi, vuol dire che la gomma è stata poco usata e ha percorso pochi Km; se sono poco evidenti o addirittura appena percettibili, è segno che è ora di cambiarle.

Fate poi molta attenzione alla durezza della “mescola”, ossia della sostanza gommosa nera di cui è fatto lo pneumatico, perchè non tutti sanno che sono ben due i fattori che possono obbligarci alla loro sostituzione: il consumo del battistrada e l’indurimento della mescola. Le gomme si cambiano infatti dopo xx Km percorsi, perchè si è consumato il battistrada, oppure dopo xx mesi, perchè si è indurita la mescola; in particolare è il caldo estivo che ha l’effetto di indurirla.

La tenuta di strada di un pneumatico, e quindi dell’auto che guidate, è infatti affidata ai solchi del suo battistrada: se essi sono profondi e la gomma è morbida allora la tenuta sarà elevata, soprattutto in caso di pioggia. Se si riduce uno dei due fattori, o peggio entrambi, il rischio di perdere aderenza sale, in particolare su fondo bagnato o ad alta velocità. Ricordate sempre che la vostra vita di automobilisti è ancorata alle gomme. Quindi, se spingendo con l’unghia sulla gomma incontrate una resistenza notevole, diciamo molto superiore a quella che potrebbe offrirvi una gomma per cancellare, allora preoccupatevi del loro stato; se poi lo pneumatico mostra sottili fessure sul fianco, tipo crepre nei muri per capirci, allora è certamente da gettare via.

Gomme consumate in maniera omogenea

La superficie degli pneumatici deve consumarsi in maniera regolare e non differenziata tra interno ed esterno.

Ovviamente, pur se in buono stato, è difficile che l’auto usata abbia gomme nuove; esse saranno quindi comunque parzialmente consumate. Il modo in cui si consumano è però un fattore molto importante da analizzare, perchè permette di valutare lo stato di altre parti meccaniche dell’auto. L’usura del pneumatico avviene per rotolamento sull’asfalto, quindi in teoria dovrebbe essere omogeneo su tutta la sua superficie, tanto all’esterno quanto all’interno. Se notate invece che la superficie della gomma, nella sua parte verso l’interno, oppure l’esterno, è consumata maggiormente, questo è segno evide nte di una problematica di convergenza delle stesse.

Se invece ad essere consumata è la spalla esterna delle gomme anteriori, allora siamo in presenza di un guidatore molto sportivo, che affronta le curve in velocità. Nella foto in basso vedete uno pneumatico con la spalla integra.

Ruota di scorta

Ci deve essere e deve essere nuova

Accertarsi della presenza della ruota di scorta e del suo stato. Molto automobilisti hanno l’abitudine, per nulla biasimabile visti i costi delle gomme, di usare quella di scorta per il primo cambio. Invece di acquistare due nuovi pneumatici, ne prendono solo uno e usano la scorta al posto del secondo, rimpiazzandola con uno di quelli usati. Ecco perchè va verificato il suo stato. Molte auto non la possiedono e hanno solo il cosiddetto “ruotino”, una specie di ruota da motociclo, che è adatta solo per percorrere brevi tratti di strada e a velocità molto bassa; altre addirittura hanno solo il kit di pronta riparazione della gomma bucata.



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