Separè: separare ambienti senza muri

Spesso in alcuni ambienti della casa, o nelle abitazioni open space, nasce l’esigenza di separare tra loro le aree funzionali senza dover alzare muri e con divisori removibili. I motivi sono tanti: bisogno di privacy, sistemazione differente degli arredi, zone da poter lasciare in disordine.

I metodi per separare gli ambienti senza muri sono tanti: scopriamoli in questo articolo.

Separare ambienti senza muri

A volte in casa nasce l’esigenza di separare gli ambienti, ma far costruire dei muri dove non ci sono è impresa costosa e fastidiosa. Inoltre non sempre la divisione che si vuole ottenere vuole essere così visivamente netta e definitiva, da nascondere un ambiente all’altro con l’alzata di un muro, ma si può voler lasciare la possibilità di mettere o togliere la divisione all’occorrenza, nonché si può voler lasciare intravedere l’ambiente dal quale ci si separa e chi abitualmente lo abita. Per ottenere tutti questi risultati, esistono diverse soluzioni.

Separare ambienti e dividere stanze senza costruire mura

I casi in cui si possono voler separare gli ambienti di una casa sono molteplici:

  • casa open space
    ossia tutto è in un unico, grande ambiente: separare può servire per distribuire logicamente lo spazio e le funzioni
  • casa dotata di un soppalco
    che si vuole nascondere, all’occorrenza, dal resto
  • monolocale
    ossia tutto è in un unico spazio, non molto grande: separare senza togliere luce né spazio può essere una forte esigenza logica ed estetica
  • soggiorno unito alla cucina
    a volte, soprattutto quando ci sono ospiti, si può desiderare una certa privacy in cucina
  • camera unita al soggiorno
    in questo caso è evidente il bisogno di separare visivamente e logicamente, soprattutto in presenza di ospiti, la zona giorno dalla zona notte
  • sgabuzzini e locali di servizio a vista
    nascondere il disordine che spesso vi regna e gli elementi per pulizie varie, o le nostre cose accumulate sugli scaffali, è una necessità estetica e di ordine, oltre che di logica degli spazi
  • zona studio o lavoro è unita al soggiorno o alla camera da letto
    in entrambi i casi, chi studia o lavora può avere la necessità di sentirsi isolato dal resto della casa e dei suoi abitanti
  • si vuole separare la zona adibita a cabina armadio a vista dal resto della camera da letto
  • si desidera semplicemente dare un tocco di originalità e colore agli ambienti più ampi della casa

Separare o dividere un ambiente: una parola, tanti significati

Separare gli ambienti di una casa fra loro con soluzioni pratiche, leggere e mobili, quindi non definitive, può voler dire tante cose e assolvere quindi a diverse fuzioni:

  • nascondere il disordine e gli oggetti poco estetici
  • creare privacy
  • creare effetti visivi originali
  • distribuire logicamente gli spazi e gli arredi

Le soluzioni per rispondere a queste esigenze, permettono di:

  • cambiare facilmente la situazione di separazione
  • lasciar filtrare la luce
  • non spezzare del tutto il campo visivo

Soluzioni per separare gli ambienti di casa

Ecco quali sono le soluzioni che possono permettere tutte le funzioni e i risultati elencati sopra:

  • porte scorrevoli, sono la soluzione più “definitiva” tra tutte quelle possibili
  • pavimentazioni diverse, per separare in modo più logico, soprattutto negli open space
  • separè, classici ma efficaci, o anche insoliti
  • librerie double face, per chi ha molto spazio a disposizione
  • divisori sospesi, per chi ha poco spazio a disposizione
  • tende e arazzi, per dare un tocco di carattere agli ambienti
  • il vetrocemento, che è una valida e pratica alternativa al muro e lascia filtrare la luce

Porte scorrevoli

Le porte scorrevoli sono una soluzione salvaspazio che può assumere diverse dimensioni, utilizzare materiali diversissimi e rifiniture tra le più diverse. In alcuni casi, proprio grazie alle ampie dimensioni che possono raggiungere, le porte scorrevoli possono diventare vere e proprie pareti mobili. In altri casi le porte scorrevoli dividono alcuni ambienti dal resto della casa, come le zone di servizio, la cabina armadio, etc, senza l’ingombro oggettivo delle classiche porte a battente. Le porte scorrevoli possono essere principalmente di due tipi, a seconda della loro apertura:

  • esterno muro
  • a scomparsa, all’interno della parete

Le porte scorrevoli esterno muro sono costituite da una o più ante che scorrono parallele a una o due pareti e per questo sono quelle che richiedono meno interventi murali; esse sono agganciate a un binario a sua volta inserito in una guida, la quale può essere fissata a parete o a soffitto, e può essere a sospensione o a incasso totale. Questo tipo di porte scorrevoli si può installare senza modificare il muro, lasciando libera una porzione di parete nei lati in cui la porta verrà aperta, per consentire lo scorrimento delle ante. Nonostante le porte scorrevoli esterno muro siano più facili da installare, va comunque chiamato un tecnico specializzato per montare il binario di scorrimento in bolla; assicuratevi inoltre che l’acquisto vi garantisca anche l’assistenza successiva, in quanto bisogna controllare periodicamente il grado di usura delle parti metalliche.

Lo scorrimento delle ante avviene grazie a un binario in alluminio anodizzato e a due carrelli con piccole ruote in materiale plastico, con cuscinetti a sfera. Il carrello deve poter sostenere un peso considerevole, dati i kg di un’anta (dagli 80 ai 140 kg per anta). Per aperture molto ampie si usano più carrelli.

Per quanto riguarda le porte scorrevoli a scomparsa, i lavori murari sono più complessi, in quanto occorre sempre abbattere una parete o una porzione di essa (se si tratta di muri portanti è bene verificarne la possibilità ). Se si abbatte solo una porzione di parete il controtelaio è poi rivestito a intonaco, se si abbatte tutta, il controtelaio sarà rifinito in cartongesso. In questo caso, quando si apre la porta, l’anta rientra nello spessore della parete; il pannello mobile è fissato al telaio a sua volta inserito in un controtelaio, che è montato all’interno del muro.

Perché le porte scorrevoli siano una soluzione adeguata agli obiettivi elencati all’inizio, bisogna sceglierle esterno muro e con pannelli aperti, ossia formati da lastre di vetro o pvc, inserite in teali di legno o alluminio anodizzato. Il vetro deve essere temprato perché più resistente, e si può scegliere con effetto sabbiato, acidaro o satinato: vetro o pvc permettono di far filtrare la luce e regalano piacevoli effetti di vedo-non vedo.

Maniglie

Le maniglie delle porte scorrevoli più diffuse sono quelle a incasso o a vaschetta, costituite da un foro, rettangolare, quadrato o rotondo, che rappresenta lo spazio di impugnatura che consente di spingere la porta fino allo stipite. Si possono avere poi maniglie tradizionali anche sulle porte scorrevoli, dotate o meno di serratura (che solitamente è una levetta che aziona la chiusura inserita nella maniglia stessa).

Pavimentazioni diverse

Scegliere piastrelle diverse a seconda della zona di un open space o di un soggiorno con angolo cottura, è una soluzione che lascia completa libertà visiva, ma allo stesso tempo divide in modo netto esteticamente e logicamente gli spazi, dando ad ognuno la sua precisa funzione. In un open space per esempio, possiamo sapere dove finisce il soggiorno e inizia la camera da letto, dove comincia la cucina e dove c’è la zona studio e hobby, soltanto camminandoci sopra o guardando il pavimento e la visione d’insieme.

Una buona distribuzione di pavimentazioni diverse a seconda delle funzioni è:

  • cotto di colore neutro, ma non troppo chiaro, in cucina: è più facile da pulire
  • parquet, chiaro o scuro a seconda dell’arredo e del colore delle pareti, nella zona notte: caldo, accogliente e intimo quanto basta, da estendere anche all’angolo relax e lettura
  • una resina o un cotto con colori vivaci per la zona giorno, da estendere anche alla zona studio o lavoro, oppure all’angolo per gli hobbies

Separè

I separè sono i classici paraventi, quelli che un tempo servivano per cambiarsi d’abito in tutta privacy, per intenderci. Una volta allargati in tutta la loro grandezza, i paraventi non coprono l’ambiente da separare fino al soffitto, lasciando così filtrare la luce. Una volta chiusi invece, essi occupano pochissimi spazio e lasciano gli ambienti a tutta vista; chiuderli è facilissimo e alcuni sono anche dotati di ruote. Le chiusure dei separè sono solitamente a libro, le ante rettangolari cioè si ripiegano su se stesse; le ante possono anche essere curve, come Cartoons di Baleri Italia.

I materiali, le rifiniture e gli stili possono essere diversi e per tutti i gusti: legno, bambù, carta, metallo, ferro battuto, tela di cotone, etc; per dare tocchi di gusto retrò, etnico, contemporaneo, classico, country. I separè sono adatti a dividere le zone di un open space o gli ambienti interni a una zona notte, come la camera dallo studio o la camera dalla cabina armadio. Un separè a doppia funzione potrebbe essere una serie di Orgel di Ikea affiancati, che oltre a poter dividere un soggiorno dalla camera da letto per esempio, diffondono una romantica luce soffusa, in quanto sono prima di tutto delle lampade d’atmosfera.

Librerie double face

Le librerie a doppia facciata sono utilissime per separare la zona studio e lavoro dal resto dell’ambiente, soprattutto se quest’ultimo è il soggiorno o comunque una zona giorno. Le librerie a doppia facciata sono solitamente di gusto moderno o contemporaneo, non sempre adatte quindi a un arredamento di tipo classico. Tuttavia alcune librerie di questo genere, nonostante i materiali innovativi, propongono linee tradizionali, che possono adattarsi allo stile classico, come Steel di Ciacci Kreaty.

Oltre a separare senza interrompere visivamente lo spazio e a lasciar filtrare la luce, le librerie double face permettono a chi sta nella zona studio di avere a portata di mano libri, giornali e occorrente per lavorare. Alcuni modelli di librerie contengono anche la scrivania, come la combinazione Broder e Tryggve di Ikea. Legno, acciaio, cristallo, laccato sono i materiali possibili per questa soluzione.

Divisori sospesi

Esistono tutta una serie di separè sospesi al soffitto, formati da vari pannelli che scendono in verticale, che donano originalità estetica, colore ed effetti stilistici particolari, oltre a dividere in modo molto leggero, creando effetti vedo-non vedo e lasciando filtrare la luce. Questi divisori sono adatti ai piccoli spazi, quindi alla separazione di zone diverse all’interno di un monolocale per esempio: servono alla divisione logica dello spazio, ma non a creare privacy.

I materiali sono i più diversi: dalla plastica alla resina termoformata, dalle canne di bambù ad espositori di foto (come Koala di Caimi, i cui pannelli possono essere usati anche come cornici alternative per inserire le proprie foto o le tele preferite anche a grandezza A4, in un monolocale è proprio l’ideale per lasciare le pareti libere per armadi e librerie e avere lo stesso foto e quadri!!) appesi a cavi in acciaio. Le fantasie, i colori e gli stili sono molteplici: fiori, disegni geometrici, pannelli intercambiabili, gusto etnico, tocco moderno, stile contemporaneo.

Tende e arazzi

Per separare cabine armadio o zone di servizio come sgabuzzini e lavanderia dal resto dell’ambiente o per separare per esempio l’angolo cottura dal resto del monolocale, o ancora per chiudere e nascondere il soppalco dal resto dell’appartamento creando la dovuta privacy all’occorrenza, si possono utilizzare tende dal tessuto leggero (o più pesante per nascondere del tutto), che lascia filtrare la luce, o arazzi in stoffa facili da spostare di lato per passare. Gli arazzi sono indicati per l’accesso alle zone di servizio e si possono attaccare al muro con le puntine murali. Le tende possono essere fissate a un bastone, per poterle accantonare quando serve lasciare libero il passaggio e sono quindi indicate per separare l’angolo cottura dal resto del monolocale, o la zona studio dal resto del soggiorno o della camera da letto, o ancora il soppalco dal resto della casa.

Vetrocemento

Il vetrocemento è un particolare materiale che permette di alzare divisori anche non a tutta parete, molto resistenti, che nascondono ma che lasciano filtrare perfettamente la luce. I Clic Bloc di Alvex per esempio sono mattoni in vetrocemento che possono essere applicati direttamente da noi tramite binari dati in dotazione, senza chiamare un tecnico, e quindi anche tolti facilmente quando la divisione ci ha stancato (in questo caso la divisione degli ambienti non è così mobile da potersi togliere per esempio da un’ora all’altra!Ma è comunque una soluzione a cui si può rimediare facilmente se stanca).

I Clic Bloc, come il vetrocemento, sono disponibili in diverse sfumature di colore e possono per esempio dividere un ingresso o un corridoio dal soggiorno anche solo a metà altezza, oppure separare la cucina dal soggiorno a tutt’altezza. La posa dei Clic Bloc non necessita di permessi, come per le pareti murarie, anche se sono posati a tutt’altezza e di fatto possono costituire un muro (anche se quasi trasparente) a tutti gli effetti.

Link a siti web utili per separare ambienti di casa senza usare mura e pareti

Ciacci Kreaty
http://www.ciacci.com/
Sul sito, nella sezione Prodotti, possiamo osservare alcune librerie double face, dalle linee decise e dal design all’avanguardia.

Ikea
http://www.ikea.it/
Nella sezione dedicata al giorno, troviamo molte librerie double face. Inoltre nella sezione “Decorazioni e specchi”, c’è una serie di “Divisori d’ambiente e tende”. Infine nella sezione dedicata ai tessuti, possiamo scegliere il tessuto più adatto alla nostra situazione da separare.

Caimi Brevetti
http://www.caimi.com/
Nella sezione “accessori” e “segnaletica” sono presenti molte simpatiche idee per separare con leggerezza e originalità.

Cerruti Baleri
http://www.cerrutibaleri.com/
Nella sezione “Complementi” si possono vedere le immagini di prodotti pensati per separare in modo assolutamente originale.

Clic Bloc
http://www.clicbloc.com/
Sul sito si possono vedere tutte le alternative del vetrocemento in questione, come si usa e le sue qualità basilari e aggiuntive, nonché i contatti per poterlo acquistare.



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Questo articolo ha 8 commenti

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Francesco. Può usare il cartongesso, che richied eperò comunque una lavoraizone, oppure una tenda da soffitto a pavimento, o anche un separè mobile.

  • Franeso scrive:

    ho la necessità di dividere un corridoio per privacy, non vorrei farlo in muratuta, vorrei qualcosa che costi poco e che possa farlo io.grazie

  • Carla mauri scrive:

    Ho due figli, maschio e femmina ormai grandi non so proprio come dare loro un po’ di privacy in una camera con doppie finestre ed abbastanza grande.

  • lucia scrive:

    mia figlia vuole la camera divisa da sua sorella ma non so come fare non voglio ne spendere molto ne rompere il muro. Come posso fare???????

  • isabella sinacori scrive:

    ho un problema che nn riesco a risolvere.In una stanza di 4m x 4m circa ho realizzato un soppalco con travi a vista e dal lato della scala è stato realizzato un passamano.in questa stanza dovrei ospitare la camera da letto ma non so come schermare e avere un pò di privacy visto che c’è il passaggio per un altra stanza.in camera ho mobili classici grazie in anticipo.

  • giuseppe scrive:

    voglio separare la cucina dall’ingresso soggiorno, solo che vi è un muretto alto circa 80cm,cosa potrei realizzare? non voglio far diventare la stanza cupa.

  • nicola cappelli scrive:

    gentilmente vorrei sapere dove poter acquistare il separè 295 x 300 – 26 kB . non ho trovato nessun codice identificativo.grazie e buon lavoro.

  • Antonio Morsilli scrive:

    Gent.li signori
    Coerentemente con il contenuto della vostra pagina “separare senza muri” vogliamo segnalarvi il nostro sito aziendale www clippersystem.it
    (“pannelli divisori” = 1° risultato su Google)
    (“separè” = 4° risultato su Google)
    Ringraziamo in anticipo
    Distinti saluti Antonio Morsilli

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