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Sanitari per bagno

In questo articolo impariamo a conoscere le diverse caratteristiche dei sanitari e dei loro accessori: dal wc al bidet, dalla doccia alla vasca, fino al lavandino e a tutta la rubinetteria, per saper rendere piacevole il nostro bagno in tutti i sensi. I sanitari non devono solo essere utili allo scopo per cui sono stati creati, ma anche essere di bell’aspetto, coordinati, realizzati in materiali resistenti ad acqua, umidità e vapore.

Sanitari per bagno

Sanitari da bagno: utili ma anche arredo

La comodità più grande rappresentata dal bagno sono i sanitari. Per fortuna, almeno nel nostro Paese, sono lontani i tempi in cui bisognava uscire fuori in cortile in piena notte e al freddo per andare “in bagno”, in cui ci si lavava con l’acqua fredda all’aperto, in cui c’erano le latrine a cielo aperto e nelle case dei più ricchi bisognava svuotare a mano i vasi da notte. Ora ogni casa è dotata di almeno un bagno collegato alla rete fognaria, con tutto l’occorrente per lavarsi in comodità e con l’attacco per l’acqua calda.

Il bagno è quindi ormai assolutamente indispensabile in ogni abitazione: ma oltre la necessità, si possono ormai scegliere anche sanitari che rispondano ad esigenze pratiche, di comodità e di estetica, oltre che di spazio. Infatti spesso i metri quadri riservati al bagno sono pochi e bisogna far stare tutto il necessario disponendolo in modo intelligente e rispettando le norme in proposito. A volte, quando si compra una casa non di prima fabbricazione, il bagno non piace e si sente l’esigenza di cambiarlo, ed è quindi necessario conoscere come poter modificare soprattutto la posizione e i sanitari stessi.

Quali sono i sanitari di un bagno

Ecco dunque l’ovvio elenco dei sanitari che devono necessariamente essere presenti in un bagno:

  • il wc
  • il bidet
  • il lavandino
  • la vasca e/o la doccia

In un bagno grande i lavandini possono essere due e la vasca può coesistere con la doccia.

Bidet e Wc

La funzione di questi due sanitari è nota a tutti e proprio per questo è facile capire quali sono i vincoli che regolano la loro installazione. Tali vincoli sono di due generi:

  • legati ai collegamenti con gli impianti
  • legati agli spazi da rispettare

Il wc deve essere collegato necessariamente alla rete fognaria. Tale collegamento può avvenire con:

  • scarico a pavimento
  • scarico a parete
  • dispositivo di triturazione incorporato, allacciato allo scarico fognario anche a distanza, dato che la tubatura in pvc, di soltanto 2 cm di diametro, può raggiungere facilmente anche uno scarico lontano diversi metri, senza intervenire con opere murarie.

Il dispositivo di triturazione, contenuto in una cassetta, frammenta i liquami e li pompa nel condotto collegato allo scarico. Il sistema più utilizzato per lo scarico è quello a cassetta, che può essere:

  • esterna, dotata di un tubo di collegamento che eroga l’acqua a comando
  • a scomparsa, incassata nel muro a circa 120 cm da terra, con il comando nel coperchio di ispezione
  • a semincasso, comunque estraibile, con un ingombro esterno di pochi centimetri

Inoltre la pendenza del raccordo dello scarico del wc deve essere almeno del 2 o 3% per consentire ai liquami di scendere nello scarico. Il comando dello scarico invece può essere di due tipi:

  • monopulsante, il quale scarica anche 12 litri d’acqua per volta
  • con scarico differenziato e controllato, dotato di almeno due pulsanti, uno dei quali eroga poca acqua per gli scarichi piccoli; tale sistema consente di risparmiare acqua, fino al 47,5% in meno rispetto alle cassette monopulsante

Il bidet invece va collegato all’impianto idrico, sia allo scarico che al carico dell’acqua. I vincoli relativi a dimensioni e centimetri, riguardano gli spazi minimi d’utilizzo. Essi sono:

  • 20-25 cm per entrambi i lati dei sanitari
  • 60 cm di fronte ai sanitari
  • Per l’installazione di wc e bidet allineati (la soluzione migliore per risparmiare spazio anche in un bagno di dimensioni contenute), bisogna calcolare almeno 120 cm liberi su una parete.

Dimensioni e forme di bidet e wc (o water)

Le dimensioni standard di un vaso sono di 45 x 65p cm, ma si può arrivare nei modelli più ridotti anche a 37x51p cm. Inoltre i modelli integrati, presentano vaso e bidet in un’unica soluzione, riducendo notevolmente gli spazi (ne è un esempio Twin di Ideal Standard). Per quanto riguarda le forme, oltre alle tradizionali, ne esistono ormai di diversi tipi: dalle quadrate o rettangolari, a quelle perfettamente tonde, fino ai modelli a parete, sospesi da terra, che consentono oltre al risparmio notevole di spazio, anche l’accurata pulizia dei pavimenti.

L’asse del wc o tavoletta

I vasi sono spesso dotati di una loro asse (per intenderci quella richiudibile quando il wc non si usa) al momento dell’acquisto, ma questa è facilmente sostituibile. In commercio ne esistono di materiali e colori diversissimi: dal legno, alla plastica, alla ceramica, con i colori naturali del legno, oppure con smalti sgargianti o in tinta pastello, con fantasie divertenti e di bell’effetto.

Per spostare il wc

Spostare il vaso del water è l’operazione più ardua quando si sceglie di modificare un bagno, proprio per i vincoli di allacciamento alla rete fognaria. Tuttavia con i nuovi sistemi di triturazione incorporata, anche questo spostamento è diventato possibile. Esaminiamo due casi possibili:

  • se la posizione cambia di poco: in questo caso è probabile che basti sostituire il vaso con scarico a pavimento con uno con scarico a parete
  • se il wc viene spostato nella parete opposta o comunque lontana: l’operazione è possibile, ma il wc va installato rialzando il pavimento con un gradino, per consentire il passaggio del tubo di raccordo, con la pendenza necessaria al deflusso dei liquami, che equivale a 2 cm per ogni metro di distanza dall’allacciamento alla rete fognaria. E’ consigliabile che tale gradino sia alto almeno 15 cm, anche per contenere i tubi e perché sia ben visibile.

Doccia

La doccia è la soluzione indicata per attrezzare in poco spazio e in tutta comodità, la zona adibita alla pulizia del corpo, e rappresenta inoltre anche la situazione di cura di se che fa sprecare meno tempo e, se si è attenti, anche meno acqua. La zona doccia è composta principalmente da due elementi:

  • il piatto doccia
  • il box doccia, che delimita lo spazio intorno al piatto ed evita che l’acqua finisca ovunque

Piatti doccia

I piatti doccia possono presentare forme diverse, essere installati in modi diversi ed avere caratteristiche aggiuntive.

Forme del piatto doccia

Le forme più usate del piatto doccia sono:

  • quadrata, che si può adattare a posizioni libere oppure ad angolo
  • rettangolare, da installare in posizione di passaggio oppure in nicchie
  • semicircolare, con due lati uguali e due smussati da una curva, indicata per l’installazione angolare
  • pentagonale, con cinque lati di misure diverse, adatta all’installazione in angoli dove c’è poco spazio.

Installazione del piatto doccia

Il piatto doccia può essere:

  • da appoggio e richiede lo scavo per lo smaltimento delle acque
  • sopraelevato e non richiede opere murarie in quanto il deflusso avviene in superficie
  • a filo pavimento, cioè modelli a incastro, privi di dislivello rispetto al pavimento, molto comode nell’utilizzo, ma che necessitano di opere murarie per l’installazione e di manutenzione per la pulizia.

Caratteristiche aggiuntive del piatto doccia

I piatti doccia, grazie all’innovazione dei materiali, possono essere:

  • autopulenti: alcuni materiali, poiché sono stati trattati con metodi particolari, consentono di risciacquare il piano senza l’uso di sapone o detersivi
  • antiscivolo, che evitano cadute e assicurano stabilità.

Alcuni modelli, in acciaio smaltato, presentano poi elevate proprietà anti-graffio, antiusura e antiurto. Altri materiali per i piatti doccia possono essere:

  • la ceramica
  • la vetroresina

Box doccia

Il piatto doccia necessita di essere racchiuso da barriere, per evitare che l’acqua fuoriesca ovunque durante la doccia stessa. Tali barriere sono innanzitutto le pareti a cui è addossata la doccia, che possono essere una, due o tre, a seconda di dove è posizionata (tre pareti quando la doccia è installata in una nicchia). In alcuni casi la doccia è a libera installazione al centro del bagno, in questo caso le pareti non possono costituire delle barriere per la doccia. In secondo luogo, laddove non ci sono le pareti, le barriere si possono ricavare:

  • con tende plastificate, pensate apposta per la doccia e che si trovano in qualunque supermercato o casalinghi
  • con pannelli di vetro o di plexiglass, realizzati ad ante, che a loro volta possono essere a battente, a libro o scorrevoli
  • cabine monoblocco, dove piatto e barriere sono già insieme e dove probabilmente sono installati accessori multifunzione tecnologici, per creare una zona relax e di benessere.

Diffusore doccia

La doccia è l’unico sanitario che non necessita di un rubinetto per l’erogazione dell’acqua, ma di un erogatore apposito, chiamato diffusore. Il diffusore per la doccia può essere di varie dimensioni (in alcuni casi può essere grande quanto il piatto stesso della doccia, come Dream Cube di Bossini) e la sua grandezza è direttamente proporzionale alla potenza e alle dimensioni del getto. In pratica più è grande il diffusore, più getti e più comfort ci saranno durante la doccia (anche se l’acqua che si spreca talvolta è di più).

Inoltre il diffusore per la doccia può avere un diverso numero di tipi di getto, che possono essere a pioggia, con diversi metodi di massaggio, combinati (massaggio più pioggia), etc. Ovviamente di più combinazioni di getti è dotato il diffusore, più bella e rilassante sarà la doccia che ne deriverà.

Vasca da bagno

La vasca è l’alternativa alla doccia, l’alternativa più votata al relax, ma che richiede più tempo a disposizione e più spazio all’interno del bagno.

Forme della vasca da bagno

Le vasche possono essere di varie dimensioni e forme, per adattarsi a ogni tipo di bagno.

  • Le più usate sono quelle rettangolari, solitamente appoggiate a una parete per lungo oppure in un angolo, con una lunghezza che può variare tra i 140 e i 180 cm, e una larghezza tra i 70 e gli 80 cm
  • Le vasche ad angolo invece sfruttano la profondità per rendere confortevole e ampia la zona che conterrà l’acqua, senza sprecare centimetri al di fuori; l’unico difetto è che necessitano di spazio su entrambi i lati di parete. Si presentano col bordo libero arrotondato, proprio per non rubare spazio al resto del bagno. Le dimensioni vanno da 130×130 a 160×160
  • Esistono poi modelli circolari o freestanding, che sono però quelli adatti a bagni di grandi dimensioni e sono a libera installazione appunto
  • Infine le vasche di forma irregolare si adattano a bagni con pianta appunto irregolare, sfruttando al massimo lo spazio.

Materiali delle vasche da bagno

Le vasche possono essere realizzate con:

  • acciaio stampato smaltato, le più comuni
  • plastica rinforzata con acrilico o fibre di vetro
  • vetroresina
  • ceramica
  • ghisa, che solitamente ricalca i modelli in stile classico
  • metacrilato

Vasca da bagno e doccia insieme

Nel caso in cui si desideri avere entrambe le soluzioni a disposizione, cioè la possibilità di rilassarsi con un lungo bagno caldo, ma anche la comodità di una doccia veloce in qualunque momento, esistono diverse soluzioni:

  • installare sia la doccia che la vasca, se si possiede un bagno grande
  • acquistare un modello cosiddetto “combinato”, con vasca e doccia già uniti
  • attrezzare la vasca con una colonna doccia da applicare al muro e chiuderne i lati liberi da parete con tende o pannelli in vetro o in plexiglass.

Attacchi di doccia e vasca

E’ da tenere sempre presente che sia la doccia che la vasca necessitano degli attacchi per il carico e lo scarico dell’acqua. Se doccia e vasca sono combinati, si necessita di un attacco per il carico e uno per lo scarico, sufficienti per entrambe le soluzioni. Se doccia e vasca sono entrambe presenti, ma separate, dovranno avere un attacco per il carico e uno per lo scarico ciascuna.

Idromassaggio

Sia la vasca che la doccia si possono trovare in commercio nella versione idromassaggio, dotate di molteplici funzioni e di accessori per il comfort. Per conoscere a fondo tutte le possibilità che possono essere offerte da queste soluzioni, si rimanda all’articolo di questo sito che se ne occupa, approfondendone ogni aspetto.

Lavandino

Il lavandino può essere realizzato in diverse forme, in diversi colori e con diversi materiali. Anche il lavandino necessita di due attacchi all’impianto idraulico, quello per il carico e quello per lo scarico dell’acqua. Le forme possono essere:

  • quella tradizionale
  • asimmetrica, che lascia ampia libertà di movimento e ha spesso il vantaggio di avere un piano d’appoggio oltre la vasca; i lavandini con questa forma possono essere installati ad angolo, singolarmente oppure composti a moduli
  • a bacinella, cioè modelli da appoggio, che ricordano i vecchi e classici catini, proposti in diversi materiali e abbinati spesso a piani e contenitori in legno o in vetro. Questi lavandini hanno dimensioni ridotte e possono presentarsi spesso in versione a coppia.

A seconda dell’installazione possiamo avere lavandini:

  • da appoggio, fissati al piano (sono solitamente quelli a bacinella)
  • da incasso, da fissare sopra o sotto il piano
  • a semi-incasso, appoggiati su mobili o ripiani, con la parte anteriore sporgente
  • a semi-colonna, fissati al muro con bulloni e appoggiati alla colonna coprisifone (sono i lavandini classici)

I materiali e i colori del lavandino possono essere:

  • ceramica bianca, la soluzione classica e più diffusa
  • ceramica colorata
  • cristallo, trasparente o colorato; robusto e igienico, oltre che esteticamente d’effetto
  • acciaio inox, lucido o spazzolato, duraturo e resistente, adatto ad ambienti di gusto contemporaneo
  • minerlmarmo, ottenuto con polveri di marmo e minerali misti a resine acriliche, date le sue proprietà che lo rendono facile a modellarsi, consente di ottenere forme particolari
  • metacrilato, materiale plastico, ripristinabile al graffio, igienico, caldo al tatto e resistente agli urti e all’ingiallimento

Rubinetti

Lavandini, bidet, vasche e docce necessitano di rubinetti per erogare l’acqua. Spesso si trovano già abbinati ai sanitari, ma a volte li si può scegliere a parte. Per quanto riguarda forme e materiali, le soluzioni sono molteplici e si rimanda all’articolo che su questo sito tratta in modo dettagliato dei rubinetti. Tuttavia, in questo articolo si tiene a precisare che esistono due tipi principali di rubinetti tra cui scegliere per ognuno dei sanitari:

  • con due manopole, per i sanitari dotati di tre fori; è dotato internamente di un vitone con guarnizione per il passaggio separato di acqua fredda e calda
  • monocomando, con un’unica manopola, per i sanitari monoforo; la manopola agisce su due dischi ceramici che lasciano passare acqua fredda e calda in modo separato o miscelato

I modelli monocomando offrono una maggiore comodità e un’elevata velocità nella regolazione della temperatura.

Rinnovare o ristrutturare il bagno?

Modificare un bagno può voler dire per la legge italiana due cose ben distinte:

  • rinnovarlo, quindi effettuare interventi di manutenzione ordinaria, cioè sostituzione di sanitari e piastrelle
  • ristrutturarlo, cioè effettuare interventi di manutenzione straordinaria, quando cioè si prevede la sostituzione degli impianti e/o la demolizione delle pareti

Nel primo caso non si necessita di alcuna autorizzazione. Nel secondo caso invece, prima di avviare i lavori, occorre chiedere il permesso all’ufficio tecnico del Comune, inviando una Dia, Dichiarazione di Inizio Attività, redatto da un architetto, che deve contenere i disegni e le indicazioni degli interventi da eseguire, oltre che la dichiarazione di conformità alle norme igienico-sanitarie in vigore. Tale documento va presentato almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori. La seconda pratica da inviare, anch’essa redatta da un tecnico, deve essere inviata poi all’ufficio del Catasto per comunicare le modifiche apportate. E’ importante comunque, prima di effettuare cambiamenti nel proprio bagno, informarsi sui Regolamenti edilizi regionali e comunali, perché sono quelli a definire gli standard a cui bisogna attenersi, e ovviamente cambiano a seconda del luogo dove si abita.

Secondo bagno

Il secondo bagno si può ricavare:

  • da un ripostiglio
  • da un ambiente adiacente il bagno
  • dalla divisione di un ambiente ampio

In tutti questi casi si necessita di lavori di muratura e di modifiche agli impianti idrico-sanitari e quindi la procedura da seguire a livello normativo, è quella descritta per la cosiddetta ristrutturazione del bagno, cioè per gli interventi di manutenzione straordinaria. In linea generale, le regole da rispettare per il secondo bagno sono:

  • una superficie totale di almeno 2 metri quadri
  • la larghezza del lato più corto di minimo 120 cm
  • l’aerazione attivata se nell’altro bagno è presente la finestra o se la casa ha una superficie inferiore ai 70 metri quadri e c’è una sola camera da letto.

Bagno turco in casa

Realizzare una zona di vero relax nel nostro bagno, completa di ogni comfort, non è un sogno. Infatti è possibile farlo anche in bagni di dimensioni non troppo elevate. Basta avere a disposizione un vano di 70x70x200h cm. Nel vano interno è possibile avere anche l’idromassaggio, l’ aromaterapia, la cromoterapia e quant’altro, oltre a comode sedute e naturalmente ai benefici della sauna e del bagno turco. Rigenera 100 di Hafro è un esempio di bagno turco a dimensioni e costi contenuti, completo di tutti i comfort.

Sanitari e forme del bagno

Spesso pensare alla disposizione dei sanitari è difficile. Ecco allora alcuni (generici ma talvolta utili) consigli in merito. Se il bagno è lungo è stretto, posizionare tutti i sanitari su un unico lato rappresenta la soluzione di spazio migliore. Se la pianta del bagno è quadrata e non molto grande, è consigliato disporre i sanitari su due lati: bidet e wc da una parte, magari in un’unica soluzione per risparmiare spazio, e doccia e lavandino dall’altra. In alternativa, se volete la vasca, wc, bidet e lavandino su un lato e vasca sull’altro. Nei bagni piccoli, che non vogliono però rinunciare alla vasca anche per due, scegliete quelle ad angolo 130×130, e sulle porzioni di parete libere, installate per esempio il bidet e il lavandino, o il bidet e il wc. Quando il bagno presenta forma irregolare e sono presenti delle nicchie, sfruttatele per ricavare la doccia o la vasca, oppure inserite in esse wc e bidet allineati, lasciando il resto del bagno al lavandino magari doppio e alla vasca combinata.

Siti web per scegliere e acquistare i sanitari per il bagno

Arredare e ristrutturare il bagno
In questo sito si possono trovare informazioni, consigli, forum di discussione su come scegliere i prodotti per arredare e ristrutturare il bagno.

Titanbagno
Nella sezione prodotti di questo sito, si possono vedere vasche, docce, combinati, con o senza idromassaggio, suddivisi per tipologia. Ogni prodotto è completo di caratteristiche e ogni sezione presenta spiegazioni su come sono ottenuti i prodotti di marca Titan.

Ceramica Globo
Il sito, disponibile anche nella versione inglese, è suddiviso in diverse aree, tra cui quella in cui cercare il punto vendita più vicino, l’area download da cui scaricare i cataloghi, e quella dedicata ai prodotti, suddivisi per collezioni. Ogni prodotto può essere poi scelto a seconda del design e delle dimensioni.

Treemme Rubinetterie
Il sito, disponibile anche in inglese, presenta vari tipi di rubinetti, suddivisi per collezioni e tipo di design (classico, moderno, etc). Le forme proposte sono innovative ed eleganti. Una sezione del catalogo è interamente dedicata agli accessori per il bagno.

Ideal Standard
Questo sito offre un’ampia gamma di prodotti per il bagno, nella sezione catalogo. Suddivisi per collezione, sono poi ulteriormente raggruppati per tipologia di appartenenza: bidet, wc, lavandini, vasche, etc, disponibili poi anche in diverse rifiniture.



7 Commenti

  1. Daniele
  2. Francesco
  3. ari
  4. Alario
  5. Alario
  6. redazione
  7. daniele

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