Progettare la cucina

In questo articolo vengono illustrati i primi passi per progettare la cucina nuova per la propria casa: dalla scelta dello stile, a quello delle tipologie per forme e dimensioni, la cucina prima di essere scelta deve essere progettata, con un vero e proprio schema. Inoltre, la prima cosa da scegliere per la cucina nuova sono pavimenti e schienali, perché andranno installati prima della cucina stessa.

In questo articolo trovate una panoramica generale di materiali, elementi e caratteristiche da valutare e scegliere all’inizio al momento di progettare la cucina per la vostra casa; viene illustrato un piccolo percorso a fasi, per capire da cosa cominciare e come procedere per la scelta degli elementi di questo ambiente, percorso che continuerà negli altri due articoli inerenti.

progettare la cucina

Tipologie di cucina

Innanzitutto, bisogna fare un primo passo in avanti con uno sforzo di immaginazione: quale tipologia di cucina desideriamo per la nostra casa? Le risposte possono essere sostanzialmente quattro:

  • cucina in muratura
    da ordinare su misura
  • cucina componibile e modulare
    da costruire sulle esigenze di spazio e di funzionalità
  • cucina con mobili tagliati su misura
  • cucina freestanding
    con moduli a libera installazione

Una volta decisa la tipologia di cucina, possiamo avere una prima idea della direzione in cui andranno tutte le altre nostre scelte.

Come comporre la cucina

Il secondo passo da affrontare nel progettare la cucina, che ad alcuni potrebbe sembrare l’ultimo ma che invece è di fondamentale importanza compiere all’inizio, è quello del posizionamento degli elementi della cucina stessa, che si tratti di una composizione componibile oppure freestanding oppure ancora su misura.

In pratica si tratta di scegliere quali pareti o spazi del locale adibito a cucina, riempire con i mobili, i moduli e gli elettrodomestici, e quali invece lasciare eventualmente liberi per altri elementi. Alla base di questa scelta intervengono tre variabili:

  • spazio a disposizione
    quindi le dimensioni del locale cucina, sia in termini di superficie, sia in termini di cubatura, nonché la forma del locale stesso
  • posizione di porte e finestre
    spazio da considerare non utilizzabile per la cucina
  • posizione di prese, attacchi e scarichi
    posizione degli attacchi della corrente per tutti gli elettrodomestici e per il piano di lavoro, degli attacchi di carico e scarico dell’acqua (per il lavandino ed eventualmente per la lavastoviglie), dell’attacco del gas per il piano di cottura, se scelto a induzione. Quest’ultima variabile, nei casi in cui si possano fare lavori di ristrutturazione completi oppure che la casa sia costruita partendo da zero, potrebbe diventare una conseguenza, in quanto se lo spazio a disposizione per la cucina è considerevole, si potrebbe optare per la scelta di una composizione con isole o penisole, dove gli elettrodomestici potrebbero stare al centro e i relativi attacchi dovrebbero essere spostati sul pavimento in corrispondenza.

A seconda di queste tre variabili, le possibilità tra cui scegliere la composizione di una cucina sono:

  • lineare
    dove tutti i mobili e gli elettrodomestici sono allineati nell’ordine che più conviene, lungo una sola parete della cucina;
  • due linee
    dove mobili ed elettrodomestici sono allineati lungo due pareti parallele della cucina;
  • ad angolo
    cosiddetta composizione a L, dove mobili ed elettrodomestici sono allineati lungo due pareti contigue della cucina;
  • tre linee
    cosiddetta composizione a C, dove mobili ed elettrodomestici sono allineati lungo tre pareti contigue della cucina
  • isole e penisole
    con isole e penisole, in cui ad una delle combinazioni precedenti, si aggiungono un’isola o una penisola al centro, come ulteriore piano di lavoro oppure come dispensa oppure ancora come blocco elettrodomestici.

Progettare la cucina

Prima di procedere con la ricerca nei negozi di un modello che possa fare al caso nostro o di andare ad ordinare una composizione al falegname o al muratore, occorre stendere una bozza di progetto della cucina stessa. Ovviamente se scegliamo di affidarci a un architetto d’interni, il progetto lo disegnerà lui, a regola d’arte.

Ma se vogliamo fare tutto da soli, perché non possiamo permetterci un architetto o non lo vogliamo consultare, disegnare una bozza di progetto ci sarà molto utile, prima di partire da casa.

Con carta, matita e righello disegniamo un modello in scala del nostro locale cucina. Il rapporto che utilizziamo come scala per questa piantina deve essere preciso, per poter ricavare le misure reali in fase di acquisto.

Scegliamo ad esempio di far corrispondere ogni metro reale della cucina, a un centimetro sulla carta e ricordiamoci di segnare a parte l’altezza complessiva del locale (se lo spazio totale è piccolo infatti, si può sfruttare l’altezza con pensili molto alti, oppure se si tratta di una mansarda, bisogna aver presente l’altezza delle varie zone del locale cucina per non rischiare di comprare mobili o elettrodomestici troppo alti per quella particolare zona).

Dopo aver tracciato la piantina del locale cucina, segniamo esattamente dove si trovano porte e finestre e quanto sono grandi. In ultimo segniamo esattamente dove si trovano gli attacchi elettrici, dell’acqua e del gas, se già presenti nella pianta reale della casa.

A questo punto disegniamo una bozza della composizione che pensiamo possa adattarsi agli elementi a nostra disposizione, avendo cura di segnare dove secondo noi andrebbero collocati gli elettrodomestici e i vari mobili.

Progettare la cucina: strumenti virtuali

Su internet esistono diversi programmi, come Sweet Home 3D o Furnish, gratuiti o a pagamento, per progettare la cucina soprattutto in riferimentoi al posizionamento dell’arredo. Essi permettono la gestione virtuale dell’intera casa, quindi anche della cucina, che è forse la zona più difficile da pensare dell’intera abitazione. Alcune marche produttrici di cucine, come Snaidero o Ikea, mettono a disposizione software proprietari per la progettazione della cucina.

In alternativa a carta e matita, possiamo sempre utilizzare la strada virtuale, comoda e versatile: ci salva comunque da continue cancellazioni, che potrebbero rendere difficile la prosecuzione del progetto manuale.

Distanze da rispettare nelprogettare la cucina

Nel progettare la cucina, teniamo presente che gli elettrodomestici dovranno rimanere separati tra loro, o da spazio vuoto, oppure da moduli e porzioni di mobili:

  • una porzione di piano di lavoro, anche di qualche centimetro, tra piano di cottura e lavandino, è consigliabile
  • forno, lavastoviglie e frigorifero (anche eventuale lavatrice) devono essere lontani fra loro di almeno 60-80 cm
  • il frigorifero deve mantenere una certa distanza dal muro retrostante.

Pavimenti, muri e piastrelle per la cucina

Una volta che sappiamo con certezza dove si troveranno gli attacchi di luce, gas e acqua, e prima di decidere lo stile e i colori predominanti della nostra cucina, dobbiamo farci un’idea dei rivestimenti che vorremo avere alle pareti e sul pavimento. Il pavimento della cucina può essere realizzato in:

  • cotto
  • gres porcellanato
  • pvc

con la posa di piastrelle che possono avere forme e dimensioni diverse. Anche le tonalità di questi materiali sono da scegliere in base all’idea generale che vogliamo dare alla cucina; spesso si usa il contrasto: se la cucina e i muri saranno chiari, il pavimento sarà scuro, e viceversa. Altrimenti bisogna stare attenti a scegliere tonalità che si sposino bene insieme.

Inoltre il pavimento della cucina può anche essere realizzato col parquet, se questo serve come soluzione di continuità per il resto della casa; ma attenzione a scegliere un parquet molto resistente all’acqua, all’umidità, ai graffi: il pavimento della cucina è spesso maltrattato, proprio per le attività che in cucina si svolgono.

Per quanto riguarda i muri, scegliamo per essi una tonalità o di contrasto o in tinta con i mobili della cucina che abbiamo intenzione di comprare: in generale in cucina con i colori si può osare, perché è un ambiente giorno da vivere; i colori della cucina daranno l’ispirazione a chi preparerà da mangiare e risulteranno accoglienti per gli ospiti che verranno a vederla.

Scegliete tinte pastello se avete paura di annoiarvi con colori forti, il classico bianco se preferite non rischiare col colore e che comunque potrete ravvivare scegliendo la finitura delle ante dei mobili: il bianco si adatta a ogni stile e ad ogni tipo di cucina.

Se nel progettare la cucina avete optato per un modello con elettrodomestici al centro, nell’isola o nella penisola, non vi servirà avere una parete piastrellata; se invece gli elettrodomestici, più tradizionalmente, sono allineati lungo una o più pareti, queste nello spazio sopra il top, andranno rivestite, per proteggerle da umidità, acqua, condensa e calore; ci sono due modi per rivestire queste porzioni di pareti:

  • le classiche piastrelle, da scegliere lisce, con disegni, con colori adatti al resto della cucina o in contrasto, magari identiche alle piastrelle del piano di lavoro, se si tratta di una cucina in stile country o tradizionale
  • pannelli in laminato, che si applicano molto facilmente con apposite colle e possono assumere colorazioni anche molto decise; solitamente questa seconda scelta viene fatta per le cucine in stile più moderno.

Stili di cucine

A questo punto, anche cominciando a sfogliare riviste, a guardare su internet oppure già le vetrine dei negozi, possiamo farci un’idea dello stile della cucina che desideriamo, a meno che non abbiamo scelto una composizione in muratura. Per tutte le altre tipologie di cucina, occorre farsi un’idea dello stile e del colpo d’occhio generale che si vogliono ottenere con la nostra composizione. Gli stili tra cui scegliere variano a seconda di:

  • materiali utilizzati, che maggiormente caratterizzano una cucina
  • colori o delle essenze
  • design degli elettrodomestici
  • linee e delle forme con cui i vari elementi sono disegnati

In base alla combinazione particolare di questi elementi, possiamo avere sostanzialmente alcuni stili generali di arredo per la cucina:

  • country
    altrimenti detto old-style: è di solito lo stile delle classiche cucine di campagna, che ricordano quelle in muratura, in tinte pastello oppure neutre
  • classico
    tipico delle cucine in legno massiccio, con linee squadrate e diritte, stipi con inserti in vetro e piani di lavoro in marmo o affini
  • moderno
    dove laccati e laminati con colori lucidi o opachi anche in tonalità molto forti, si mescolano a linee talvolta curve, a vetri temperati e a volte anche all’acciaio, nei modelli componibili e modulari
  • contemporaneo o futuristico o hi-tech
    dove entrano in gioco le più moderne tecnologie, con ante interamente in vetro lucido colorato, in acciaio oppure con disegni digitali, nonché fornite di elettrodomestici ad alte prestazioni hi-tech.

Esistono poi molte altre denominazioni, che possono cambiare da una marca all’altra, per stili anche intermedi o ibridi, ma i principali sono quelli appena descritti.

Trasporto e montaggio della cucina

Alla fine del lungo percorso intrapreso per progettare la cucina e acquistare l’intero arredo, rimangono soltanto più il trasporto della stessa e il relativo montaggio. Assicurarsi sempre, prima di acquistare una cucina, che la ditta o il negozio presso cui stiamo scegliendo, offrano entrambi i servizi (di trasporto e di montaggio) e se questi sono compresi nel prezzo della cucina o se sono da considerarsi a parte.

Trasportare e montare una cucina da soli è un’operazione difficilissima, che richiede attrezzature e competenze specializzate: non avventuratevi a compierla, a meno che non siate esperti del settore.

L’ambiente cucina

Dopo aver scelto accuratamente tutti gli elementi da acquistare per una cucina, occorre “soltanto” più organizzare l’ambiente in cui troverà posto la cucina, che a seconda di forma e dimensioni potrà avere funzioni e rese diverse.

Questo condizionerà la posizione dei vari elementi della cucina e soprattutto l’estetica e gli elementi di corredo della cucina stessa, dai materiali ai colori, fino ai tessuti, come tovaglie, tende e asciugamani.

A seconda delle esigenze di spazio e di gusto individuali, l’ambiente cucina può presentarsi quindi in diverse soluzioni. Esso può inglobare:

  • soltanto la cucina, con eventualmente una zona snack o colazione, costituita da penisola e sgabelli
  • la cucina e la sala da pranzo, con tavoli e sedie
  • la cucina e un divano, per i momenti di relax della o del casalingo
  • la cucina e il soggiorno, a formare il cosiddetto living, dove tutto l’ambiente giorno viene riunito in un unico spazio senza soluzione di continuità, oppure separato visivamente da tavoli, penisole, pedane o semplicemente da pavimentazioni diverse

Nel caso di un ambiente multifunzione, in cui la cucina rappresenta solo una porzione della zona giorno più ampia, tutti gli elementi della stessa dovranno armonizzarsi con gli altri ambienti a vista; per questo tappeti, tovaglie, tende, asciugamani e gli stessi colori e materiali delle ante, nonché di piastrelle, muri e pavimenti, dovranno accordarsi con tutto il resto del living.

La cucina può poi occupare un unico piccolo spazio a lei dedicato all’interno di una zona più grande dove si trovano tutti gli altri ambienti della casa, che può essere un monolocale o un openspace: in questo caso si parla di “angolo cottura” e le soluzioni possibili per uno spazio così piccolo possono essere una:

  • scelta di elementi a libera installazione, con il minimo indispensabile descritto nell’articolo precedente
  • scelta di elementi componibili fatti fare su misura
  • mini-cucina o cucina a scomparsa

Produttori di cucine



3 Commenti

  1. Gabriele
  2. lorenzo catullo
  3. Michele

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