Piastrelle in ceramica

Le piastrelle in ceramica sono uno dei materiali di rivestimento più diffusi nell’edizlai di tutto il mondo, indipendentemente dallo stile e dall’epoca. La loro origine risale davvero alla notte dei tempi e si sono evolute con l’uomo, non tanto nei materiali – che restano sempre l’argilla, l’acqua e il fuoco per la cottura – ma nelle lavorazioni, nello stile, nelle decorazioni e colorazioni, nelle fome e nelle misure. Inoltre, lo sviluppo della tecnologia ha permesso soprattutto negli ultimi 30 anni, la nascita di una varietà di superfici praticamente infinita.

Piastrelle in ceramica

Piastrelle in ceramica

Le piastrelle realizzate in ceramica, le più diffuse, possono presentarsi sul mercato sotto diverse forme, con utilizzi anche diversi a seconda della funzione principale che devono ricoprire:

  • piastrelle non smaltate
    sono il grès rosso, il cotto clinker e il gres porcellanato, non assorbono l’acqua e quindi sono indicate per ambienti come cucina e bagno o l’esterno
  • monocottura
    che può essere clinker, rossa o bianca, non assorbe l’acqua ed è quindi anch’essa adatta ad ambienti come cucina e bagno, o come l’esterno
  • bicottura
    è invece sensibile all’acqua, quindi più indicata per l’interno e per ambienti che non siano bagno e cucina; la maiolica è una bicottura
  • cotto forte
    e la terraglia non risultano impermeabili

Monocottura

Per realizzare la monocottura, la ceramica viene lavorata con un processo ad umido e successivamente con un’essiccazione a spruzzo. La cottura, come dice il nome, è una sola. Successivamente all’essiccazione, la monocottura viene smaltata, mediante processi tra loro molto diversi. La monocottura è indicata per rivestire pavimenti e pareti di bagno e cucina, proprio per le sue caratteristiche di resistenza al calore, all’acqua e all’umidità.

Bicottura

La bicottura è realizzata con un processo a secco sulla materia prima e successivamente ci sono due fasi di cottura: la prima per la sinterizzazione e la seconda per imprimere lo smalto. La bicottura è molto indicata per rivestire pareti e pavimenti di ambienti interni.

Per approfondire l’uso della ceramica in arredamento e le sue varie tipologie vi suggeriamo di consultare la nostra guida specifica.

Uso delle piastrelle in ceramica nell’arredamento

Le piastrelle in ceramica vengono utilizzate in casa principalmente per i rivestimenti di pareti e pavimenti; sono ambienti come il bagno e la cucina i destinatari più gettonati per le piastrelle in ceramica, ma nulla vieta di utilizzare questo genere di rivestimento anche in altre stanze, soprattutto considerando le varie estetiche che la ceramica può assumere.

Dunque potremo utilizzare le piastrelle in ceramica anche per il pavimento della camera da letto o del soggiorno; il rivestimento delle pareti con piastrelle invece solitamente non esce al di fuori del bagno e della cucina.

L’altro ambiente di principale utilizzo delle piastrelle in ceramica è l’esterno: una parte del giardino e sicuramente il terrazzo avranno una pavimentazione realizzata con un tipo di piastrelle in ceramica adatte a resistere alle intemperie, agli sbalzi di temperatura e al calpestio frequente.

In questi casi utilizzare le piastrelle in ceramica anche per rivestire le pareti potrebbe essere un buon modo per proteggere i muri e l’intonaco dall’azione della pioggia, del vento e delle intemperie in generale.

Vantaggi delle piastrelle in ceramica

L’utilizzo delle piastrelle in ceramica in casa ha indubbiamente dei vantaggi rispetto anche ad altri materiali di rivestimento. Esse:

  • sono facili da pulire
  • sono molto resistenti
  • possono regalare estetiche differenti, permettendo di ottenere gli effetti visivi desiderati

Estetica delle piastrelle in ceramica

L’abbiamo citato fra i vantaggi: la ceramica può assumere diversi aspetti estetici e dunque può rispondere a diversissime esigenze di gusto, pur mantenendo le sue caratteristiche di resistenza e di facilità nella pulizia. Oltre al suo aspetto caratteristico, che è quello proprio della ceramica, le piastrelle in tale materiale possono assumere l’apparenza e l’effetto:

  • del legno (nelle diverse “essenze”)
  • della pietra
  • del cotto

Inoltre, grazie a tecniche e colorazioni particolari, le piastrelle in ceramica possono ormai offrire finiture di tantissimi generi: dal lucido all’opaco, dalle lavorazioni in rilievo alle smaltature.

Colori e disegni possono essere i più disparati: così la monocromia delle piastrelle in ceramica può essere interrotta da note più accese, da motivi decorativi particolari. Oppure può essere il disegno di posa a dare movimento al rivestimento con le piastrelle in ceramica: a seconda di come vengono posizionati i pezzi di varie forme, l’ambiente assumerà un aspetto totalmente differente.

Posa delle piastrelle in ceramica

La posa delle piastrelle in ceramica è una fase particolarmente delicata della ristrutturazione di un ambiente. Dipenderà da questa infatti l’effetto estetico finale, un effetto che durerà nel tempo e che non potrà essere cambiato facilmente: dunque scegliere bene il rivestimento e far seguire le fasi della posa da un progettista esperto sono passi fondamentali per non rischiare di ritrovarsi a fare i conti con rivestimenti esteticamente non piacevoli e strutturalmente poco stabili.

Innanzitutto è necessario redigere un progetto di posa: i tecnici dovranno valutare il tipo di fondo su cui dovranno posare le piastrelle, il tipo di fuga più adatto alle stesse, altri parametri come il comportamento dilatometrico o la composizione e l’articolazione strutturale e infine la geometria di posa delle piastrelle.

Tutto questo servirà per capire quale metodo utilizzare per la posa in ogni differente contesto.

Geometria di posa delle piastrelle

La geometria di posa delle piastrelle in ceramica è fondamentale per l’effetto estetico finale che si vuole ottenere e deve tenere conto di tantissimi fattori: dimensioni dell’ambiente, dimensioni delle piastrelle, colori scelti, eventuali pezzi speciali scelti, presenza di arredi, etc.

Si tratta di un lavoro di progettazione preventiva indispensabile per la buona riuscita della posa: dunque deve essere eseguito con la massima attenzione e precisione da un esperto.

Le geometrie di posa possono essere diverse: fra quelle più conosciute e utilizzate ci sono:

  • la dritta
  • la diagonale

quest’ultima utilizzata soprattutto per coprire visivamente le irregolarità geometriche particolarmente evidenti delle pareti. Ma esistono anche;

  • posa a lisca di pesce
  • posa in diagonale con tozzetto
  • posa a correre

Sarà il progettista a proporvi le soluzioni più adatte dopo aver valutato attentamente il vostro caso, sicuramente diverso da tutti gli altri.

Pulire le piastrelle in ceramica

Guida a come pulire la ceramica



Una risposta

  1. Chiara Supergres

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