Pareti attrezzate

Arredare il soggiorno significa scegliere pareti attrezzate funzionali, costituite da materiali robusti e rifinite con materiali piacevoli alla vista. Le pareti attrezzate sono costituite da insiemi di ripiani e mobili utili a contenere soluzioni audio-video, libri, cd e dvd, in modo ordinato. Ma le pareti attrezzate sono anche arredi che permettono di giocare con i volumi e i colori di un soggiorno, vediamo come in questo articolo.

La tendenza vincente e pratica per l’arredo del soggiorno, è ormai l’utilizzo della cosiddetta parete attrezzata, una soluzione composta da un unico mobile o da più elementi, solitamente componibili e modulari, oppure proposti già combinati. Forme, materiali, colori e disposizioni cambiano a seconda di esigenze e necessità e si possono realizzare soluzioni praticamente su misura. Contrariamente a quanto si può pensare, la parete attrezzata anche se nasce da un’idea moderna di arredamento, può essere realizzata in materiali e forme che ben si sposano anche con il gusto classico e tradizionale.

Pareti attrezzate

Funzioni delle pareti attrezzate

Le pareti attrezzate sono pensate per svolgere tre funzioni principali, riunite in un’unica parete dell’ambiente e in un’unica soluzione, per poter sfruttare al meglio lo spazio a disposizione:

  • contenere libri
    sostituendo quindi la libreria
  • contenere servizi di piatti e bicchieri
    sostituendo la classica credenza
  • ospitare gli impianti audio-video
    sostituendo i mobili tv, con home theater, tv a schermo piatto, impianti hi-fi, etc.

Dimensioni

Le pareti attrezzate, grazie alle molteplici possibilità di combinazione, possono avere dimensioni tra loro diverse, per rispondere a differenti esigenze. Per quanto riguarda la larghezza possiamo quindi trovare:

  • soluzioni compatte, per spazi contenuti, composte da una sola colonna o da due moduli, sviluppati più che altro in altezza e larghe tra i 100 e i 180 cm
  • soluzioni tra i 200 e i 250-256 cm, da 2 grandi colonne o da 3 moduli per ambienti di media grandezza e che possono contenere molti oggetti
  • soluzioni oltre i 250 m, tra i 3 e i 4 metri, da 4 colonne in su, per poter contenere molto dando comunque la possibilità di arredare con leggerezza e occupando soltanto una parete dell’ambiente

Per quanto riguarda l’altezza delle composizioni attrezzate, essa varia a seconda delle esigenze e possiamo sfruttarla anche al massimo. Per quanto riguarda invece l’altezza dei ripiani se la composizione è a montanti, questa si può regolare con appositi sostegni che si spostano poi sui montanti stessi. In altri casi, l’altezza dei ripiani è prefissata, oppure può essere leggermente variata grazie alla presenza di tre fori a 3 altezze diverse fra loro. La profondità invece varia a seconda dei moduli con cui è costituita o si sceglie di costituire la parete attrezzata: di solito i contenitori bassi misurano 60 cm in profondità, mentre i pensili e le mensole misurano tra i 30 e i 38 cm.

Materiali

I materiali con cui vengono realizzate le pareti attrezzate possono essere diversi per funzione ed estetica:

pannelli di legno

che sono solitamente utilizzati per le strutture e i ripiani; dal massello, al listellare, all’Mdf (è un pannello di fibra, derivato del legno), si usano in generale legni molto resistenti e lavorabili. I rivestimenti dei pannelli di legno possono essere diversi: dall’impiallacciatura in essenza alla laccatura lucida ed opaca, spesso trattata in modo antigraffio. Il massello propone solitamente finiture naturali, realizzate con tinte ecologiche all’acqua o con trattamenti a cera per i modelli di gusto più classico

metallo

utilizzato prevalentemente per le strutture montanti e che assicura solidità e durata nel tempo al mobile; l’alluminio è l’ideale perché è leggero ma in grado di sostenere carichi notevoli; l’acciaio è utilizzato nelle composizioni di gusto moderno, anche in finiture diverse come la cromata, la satinata o la verniciata

vetro

che per motivi di sicurezza deve essere temperato (così in caso di rottura si frantuma in minuscoli pezzi che riducono il rischio di tagli), può essere utilizzato per le ante o per le mensole, e può essere realizzato in diverse finiture, dalla laccatura alla satinatura, dai vetri opalini (e quindi piuttosto opachi) ai vetri sublimati (cioè con colorazioni simili alle laccature ma più trasparenti) agli specchi

resine

utilizzate per le finiture di alcuni pannelli di legno. Per questo scopo sono molto utilizzati il laminato e il melamminico, che hanno una resa visiva simile a quella dell’impiallacciatura in essenza o della laccatura. I policarbonati invece sono utilizzati al posto del vetro, perché resistenti, flessibili e facilmente lavorabili, oltre che colorabili con tinte brillanti.

La tendenza più attuale del design per quanto riguarda le pareti attrezzate, è quella di accostare materiali diversi tra loro, come metallo e legno, oppure finiture differenti tra loro, alternando superfici lucide e superfici opache, come vetro satinato con laccati.

Fissare le pareti attrezzate

Per garantire stabilità e sicurezza, si possono fissare le pareti attrezzate al muro tramite degli elementi in metallo, chiamati attaccaglie. Tali elementi rimangono nascosti dietro lo schienale del mobile, in appositi incavi. Tali agganci possono essere fissati appunto al muro oppure alla boiserie se questa è presente.

Forme e moduli

Le possibilità estetiche che possono offrire le parti modulari di una parete attrezzata sono molteplici:

  • i programmi cosiddetti a spalla sono i più comuni, costituiti da fianchi e ripiani, in un’unica soluzione;
  • altra possibilità è costituita da una base orizzontale bassa accostata a colonne laterali;
  • le pareti attrezzate possono essere composte anche a colonne verticali, con ripiani a differenti altezze nel mezzo, per contenere i diversi elementi;
  • un’altra soluzione è costituita da una base orizzontale in basso e un altro modulo orizzontale in alto, fissato come un pensile;
  • possono esserci poi sistemi costituiti da montanti verticali in metallo e da mensole e che possono essere agganciati a parete oppure a soffitto e a pavimento, che possono contenere molti libri e sono visivamente leggeri;
  • le basi basse orizzontali possono poi essere completate da mensole a giorno, poste ad altezze diverse
  • tutte queste soluzioni infine possono essere combinate insieme, formando diverse parti.

Alcuni moduli poi, come i blocchi porta-tv oppure piccole cassettiere con ripiano, possono essere dotati di piccole ruote, per essere all’occorrenza spostati in altri luoghi dove risultano più utili temporaneamente, oppure per sistemare i cavi dietro al modulo stesso e per pulire le zone normalmente nascoste.

Pareti attrezzate chiuse o aperte?

Le pareti attrezzate possono essere lasciate a giorno oppure chiuse da ante o in cassetti. Nel caso le vogliate a giorno, si tratta di scegliere soluzioni composte da ripiani e mensole, senza nessun tipo di chiusura. Per quanto riguarda invece le soluzioni chiuse (per cui gli oggetti in esse contenuti prenderanno meno polvere), i sistemi di chiusura possono essere diversi:

  • ante dello stesso materiale e finitura del resto della struttura, oppure con finitura a contrasto;
  • ante in vetro, in modo da poter vedere il contenuto del mobile, sia nel caso questo sia costituito da libri, e sia, soprattutto, nel caso in cui si espongono stoviglie e servizi di un certo gusto estetico, che vale la pena esibire;
  • ante scorrevoli, in materiali diversi dalla struttura, oppure dello stesso materiale, che solitamente chiudono soltanto una parte della soluzione, lasciando l’altra a giorno e si può scegliere quale delle due coprire di volta in volta;
  • cassetti, solitamente posti in basso, nel modulo orizzontale poggiato a terra. Piccoli cassetti possono anche trovarsi nelle parti immediatamente superiori.

Ovviamente le soluzioni a giorno e quelle chiuse possono coesistere in un’unica soluzione, che potrà avere delle parti chiuse con ante e cassetti, ma anche dei ripiani, tra cui quello per la tv, e delle mensole a giorno.

Nascondere i cavi nelle pareti attrezzate

Possedere degli impianti audio-video molto attrezzati è una gran bella opportunità da un punto di vista funzionale, ma non sempre da un punto di vista estetico. Infatti se i numerosi cavi che gli impianti portano con sé vengono lasciati a vista nella parete attrezzata che li sostiene, esteticamente si otterranno solo disordine e caos, oltre che maggiori possibilità di accumulare sporco e polvere. I cavi e i fili che possono essere presenti in una parete attrezzata sono moltissimi: antenna e alimentazione tv, alimentazione lettore o dvd recorder, alimentazione PlayStation, alimentazione decoder, alimentazione dell’hi-fi, alimentazione e collegamenti vari dell’home theater, il collegamento col pc center, etc. Esistono diverse soluzioni quindi per nascondere tali cavi e ottenere un effetto estetico ordinato al colpo d’occhio e soprattutto di classe.

La boiserie

La boiserie, cioè il rivestimento in legno di una parete, può essere molto utile nel caso di una parete attrezzata, perché offre una gamma ampia e flessibile di soluzioni, oltre a rappresentare l’alternativa per fissare i mobili, senza toccare il muro. Principalmente ce ne sono di due tipi:

  • la boiserie che occupa l’intera parete e che sostiene tutti gli elementi della composizione;
  • la boiserie grande quanto un pannello a cui vengono agganciate mensole, pensili o anche lo schermo tv.

Una funzione importante e pratica che può svolgere la boiserie, quando questa è predisposta con appositi fori, è quella di nascondere gli innumerevoli, fastidiosi e ingombranti cavi provenienti dagli impianti audio-video che di solito poggiano sulle pareti attrezzate. Tale soluzione è adottata soprattutto quando si preferisce appendere il televisore alla parete anziché appoggiarlo a un ripiano.

Altre soluzioni per nascondere i cavi

Esistono poi altre soluzioni per nascondere i cavi, che non utilizzano necessariamente la boiserie. Eccone alcune:

  • la più usata è costituita dal praticare un foro passacavi nella schiena del mobile, in corrispondenza dello spazio per la tv e anche degli altri eventuali apparecchi audio-video, per far passare quindi tutti i cavi nel retro e convogliarli nelle prese del muro. Tali fori nei mobili, vengono solitamente coperti con dei copriforo in plastica dotati di alette a scomparsa, che si chiudono per bloccare i cavi nella posizione desiderata; i cavi poi vengono in genere convogliati nelle prese tramite canaline in alluminio o in plastica, sempre poste dietro al mobile, che riuniscono in un’unica sede tutti i fili, diminuendo così l’ingombro e il rischio di creare più polvere e aumentando la sicurezza;
  • un’altra soluzione è costituita dalle barre elettrificate da applicare alla schiena del mobile o alla base del vano per la tv; tali barre sono dotate di varie prese: 10/16, una coassiale per l’antenna, una presa telefonica, etc. Le barre sono comunque personalizzabili a seconda di quali e quanti attacchi servono ai nostri impianti.

Quando si decide di acquistare un mobile corrispondente alla seconda soluzione, quindi un mobile elettrificato, ossia che all’interno ha un impianto elettrico, questo deve essere dotato di un libretto con lo schema dell’elettrificazione, le caratteristiche elettroniche e le caratteristiche impiantistiche dei componenti. Occorre inoltre in questo caso, farsi rilasciare la certificazione che dichiari che gli impianti all’interno del mobile sono stati realizzati a regola d’arte e che sono conformi alle norme CEI.

Illuminazione

Alcuni elementi delle pareti attrezzate possono essere illuminati, per dare un effetto estetico di particolare o per evidenziare alcuni oggetti. Sono principalmente due gli elementi illuminabili in una parete attrezzata:

  • i ripiani o le mensole
  • le ante vetrate

Alcuni sistemi attrezzati sono dotati di ripiani con luce incorporata; in questo caso gli apparecchi illuminanti montati all’interno dei mobili devono essere conformi alla norma CEI EN 60598-1, devono essere cablati a regola e devono anche possedere il marchio Imq o l’equivalente europeo.

Le lampade utilizzate devono poi essere protette dall’apposito vetrino o controtubo.

Per illuminare invece le ante vetrate dall’interno, è possibile utilizzare una particolare illuminazione, creata appositamente da faretti a basso consumo, che sono utilizzati anche per le librerie, da agganciare ai ripiani interni e da collegare alla corrente praticando dei fori sullo schienale del mobile. Il faretto Grundtal di Ikea costituisce un esempio significativo di illuminazione per mobili di questo tipo.

Link a siti web utili da consultare

Doimo Passport
http://www.doimopassport.com/home.php?lang=it
Dall’home page si accede alla sezione dedicata ai Soggiorni, dove si trovano immagini e descrizioni di tutte le soluzioni per le pareti attrezzate, comprese quelle tecnologicamente avanzate e dotate di pannelli elettrificabili.

Ikea
http://www.ikea.it/
Nell’area Soggiorno è possibile scegliere i vari moduli che possono andare a comporre a piacere una parete attrezzata. Ogni prodotto è completo di immagini, descrizione, misure e prezzo. Nell’area dedicata all’Illuminazione invece, c’è un’apposita sezione denominata “Illuminazione per mobili”, dove trovare le soluzioni per illuminare anche le pareti attrezzate.

Giessegi
http://www.giessegi.it/
Nell’area dedicata ai Soggiorni sono disponibili le immagini di numerose composizioni per attrezzare le pareti del soggiorno, dalle moderne alle modernissime, di gusto minimale e contemporaneo, con accostamenti di colori e rivestimenti anche insoliti.

Per Sempre Arredamenti
http://www.persemprearredamenti.it/
Nella sezione “Prodotti” sono elencati tutti i principali ambienti della casa. Andando su “Soggiorni” è possibile scegliere lo stile che si desidera tra arte povera, classico, etnico e moderno. Dal sito è possibile poi cercare il punto vendita più vicino e avere tutte le informazioni riguardo i servizi che i negozi offrono alla clientela.



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Questo articolo ha un commento

  • Paolo scrive:

    Salve, io ho una domanda da porle…Io ho una parete in legno, con cassetto sotto, vendutami per appendere la tv lcd da 46 pollici. Il problema è il seguente: esistono viti particolari per la staffa reggitv, su parete legno, o posso mettere le viti comprese nella staffa stessa, che però sono previsti per la parete a muro???
    Grazie mille….Paolo

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