Natale: idee per gli addobbi e curiosità

Il Natale è certamente la festa più bella e sentita dell’anno, e nel periodo di fine dicembre, in cui essa cade, le case, i negozi, le strade sono abbelliti e decorati con una miriade di addobbi e festoni colorati e luminosi, spesso realizzati artigianalmente, ad esempio in famiglia, o acquistati nei negozi.

Generalmente le tipologie e le forme di questi elementi decorativi sono legate ad antiche tradizioni e leggende locali. Vediamo quali sono gli addobbi di Natale più caratteristici nelle regioni italiane e scopriamo idee e curiosità su come rendere ancora più bello il magico giorno della nascita di Gesù.

Addobbi di Natale

Per creare un’atmosfera natalizia ancora più sorprendente e magica sono di grande aiuto gli addobbi. Sempre più spazio essi trovano sugli scaffali di negozi specializzati, ma anche nei centri commerciali e nei supermercati. Andare alla ricerca degli addobbi più belli accomuna tante famiglie fin a partire da un mese prima di Natale quando già in commercio si possono trovare addobbi di ogni tipo.

Creare i propri addobbi di Natale

Ma per chi volesse rendere personalizzabili i propri addobbi, ci sono tante idee e spunti per creare artigianalmente ad esempio calendari dell’avvento, centrotavola, ghirlande, palline per l’albero, presepi, candele colorate e profumate.

Coinvolgere ad esempio i bambini nella preparazione di addobbi per il Natale è anche una buona occasione per stare assieme, divertirsi e prepararsi al Natale.

Idee semplici, materiali di recupero o della natura possono essere uno strumento prezioso per realizzare addobbi personalizzati, originali e a basso costo. Vediamo allora quali sono alcune delle idee e dei suggerimenti e a quali vecchie tradizioni e leggende sono collegati alcuni tipi di addobbi e riti legati ad uno dei giorni più belli dell’anno: il Natale.

Calendario dell’Avvento

Il calendario dell’Avvento rappresenta uno dei simboli più diffusi proprio per la preparazione al Natale, in particolar modo per coinvolgere i bambini più piccoli. Il calendario è composto da 24 finestrelle, dal primo dicembre fino appunto al 24 dicembre giorno della Vigilia di Natale e le singole finestrelle vanno aperte giorno per giorno.

L’usanza del calendario dell’Avvento è molto radicata in Germania, ma si sta diffondendo sempre più anche in Italia.

Oggi in commercio si trovano vari tipi di calendari dell’Avvento:

  • calendari che dietro ad ogni finestrina nascondono un piccolo cioccolatino;
  • calendari in cartone che all’interno delle finestrelle riportano pensieri speciali per il Natale;
  • calendari dietro le cui finestrelle si celano preghiere o disegni.

In alternativa il calendario dell’Avvento può essere preparato anche in modo artigianale assieme al proprio bambino. In tal caso, ad esempio, è necessario procurarsi due cartoncini di uguali dimensioni. Su un cartoncino si realizzano 24 disegni raffiguranti il Natale e sul secondo cartoncino si realizzano 24 finestrelle corrispondenti ai 24 disegni realizzati. Una volta completati i due cartoncini, essi dovranno essere sovrapposti di modo che le finestrelle combacino con i disegni sottostanti. Dietro le finestrelle si possono ad esempio realizzare disegni natalizi, decori o scrivere pensierini e preghiere per il Natale.

Il calendario dell’Avvento può essere un ottimo strumento per preparare i bambini a questo grande giorno e rappresenta anche un momento di riflessione e di preghiera per gli adulti che si possono così preparare giorno per giorno all’arrivo tanto atteso del Natale.

Presepe

Il Presepe è ben più che un addobbo di Natale, perchè rappresenta il simbolo per eccellenza del Natale, quello che racchiude il valore cristiano di questa grande festa religiosa. Nelle case, nelle chiese, nelle scuole, nelle piazze o negli edifici pubblici il Presepe viene realizzato nei modi più diversi secondo anche le tradizioni locali, famoso ad esempio è il cosiddetto Presepio napoletano ambientato nella Napoli del Settecento o i tantissimi Presepi viventi che nel periodo delle festività natalizie si svolgono in tante località in tutta Italia.

La storia racconta che fu San Francesco nel 1224 a creare la prima Natività basandosi su cosa c’era scritto nella Bibbia. San Francesco realizzò nel paese di Greccio, in Umbria, un Presepe utilizzando figure intagliate, animali veri e paglia. La popolarità del Presepe fu così grande che la sua realizzazione oggi è diffusa in tutto il mondo.

Le palline di Natale

Perché ogni anno a Natale l’abete si decora con le palline di Natale? Anche questo tipo dia addobbo sembra riconducibile a un’antica leggenda che, come tutte le leggende, possono essere vere o fantastiche, ma proprio per questo portano con sé una sorta di magia e stupore.

La leggenda narra che a Betlemme viveva un artista di strada che desiderava tanto fare un regalo a Gesù nel giorno di Natale, ma era così povero che non poteva permettersi alcun regalo allora pensò di far sorridere Gesù Bambino facendo il giocoliere. Mentre si esibiva con le palle da giocoliere Gesù Bambino sorrise ed ecco perché ogni anno da quel giorno ai appendono sull’albero di Natale le palline, per ricordare ogni volta il sorriso di Gesù Bambino.

Centrotavola

I centrotavola sono uno degli addobbi più classici per abbellire le tavole natalizie. Realizzati con vari tipi di materiali, oggi se ne trovano in commercio alcuni tipi già confezionati, in altri casi ci si può rivolgere anche al fioraio per centrotavola realizzati con elementi floreali e naturali.

In alternativa si possono realizzare centrotavola molto originali da soli, utilizzando ad esempio anche del materiale di riciclo o materiale poco costoso per realizzare dei centrotavola in modo semplice ma originale.

Tra i vari elementi naturali che possono essere utili per realizzare un centrotavola ci sono:

  • mele
  • agrifoglio
  • rami di pino.

I centrotavola realizzati con frutta ed elementi della natura si conservano molto bene nel corso dei giorni e per questo il centrotavola può essere un tipo di addobbo che può essere riutilizzato in varie occasioni ad esempio per il Capodanno o l’Epifania. Per mantenere freschi frutta e foglie utilizzate per il centrotavola, esso può essere conservato in ambienti freschi o fuori ad esempio nel terrazzo, altrimenti si può preferire di conservarlo all’interno di ambienti caldi cosicché la frutta e le foglie si essiccheranno man mano.

Centrotavola con frutta fresca e frutta secca

E’ necessario procurarsi un piatto piano delle dimensioni preferite. Servono poi mele, melograni, castagne, noci, nocciole, pigne verdi. È necessario lavare la frutta scelta e asciugarla molto bene e successivamente spennellarla con la gomma arabica liquida specifica per alimenti. Lasciare riposare la frutta per una notte intera e il giorno seguente rispennellare nuovamente con la gomma arabica affinché la frutta diventi più brillante e lucida. Disporre poi la frutta sul piatto formando a piacimento la forma preferita. Porre al centro del piatto una candela e abbellire con nastri rossi.

Candele

L’uso di candele, tradizione nata nel Nord Europa, negli ultimi anni si è diffuso anche in Italia come si può riscontrare dalla gran varietà di candele di forme e profumazione diverse che si trovano nei negozi nel corso di tutto l’anno.

Certamente le candele sono un elemento di arredo fondamentale per creare un’atmosfera romantica e suggestiva, per dare un tocco di calore alla casa o alle cene e ai pranzi nelle festività natalizie.

Candele fatte con le arance

Per questo tipo di candele sono necessarie delle arance poco mature, la cera in granuli, stoppini cerati (uno per candela), carta assorbente, un cucchiaio per scavare le arance. La calotta dell’arancia va tagliata e il frutto va scavato all’interno dopodiché è necessario asciugarla bene con della carta assorbente o lasciata all’aria per farla asciugare meglio. Successivamente l’arancia scavata va riempita con i granuli di cerca e nel mezzo va posizionato lo stoppino cerato. Questo tipo di candele emana una luce molto calda e soffusa oltre a un piacevole aroma di arancia.

Ghirlande natalizie

Le ghirlande natalizie solitamente si appendono al portone di casa oppure, in alternativa, si possono appendere anche alle finestre. Questo addobbo è tipico della cultura Nord europea e Nord americana.

Ghirlanda con pigne e pungitopo

Per realizzare questa ghirlanda occorrono una corona di polistirolo che farà da base, colla, spilli, nastro adesivo, nastrini colorati dorati e rossi, rami e foglie di pungitopo, bomboletta spray dorata, pigne e rametti di pino. La coroncina di polistirolo va rivestita tutta con i rametti di pino e pungitopo e attorno alla coroncina va poi avvolto il nastrino dorato e rosso il quale andrà fissato in alcuni punti della corona con gli spilli. Nel frattempo si deve colorare con lo spray dorato le pigne e le foglie di pungitopo e attaccarle poi sulla coroncina. La ghirlanda può essere abbellita a piacimento con fiocchi o piccole palline dorate o argentate che daranno un tocco di luce in più.

In alternativa la ghirlanda da decorare può essere realizzata oltre che in polistirolo anche con un cartoncino. In tal caso, ad esempio, occorre un cartoncino piuttosto rigido e spesso, va tagliato un cerchio con un buco centrale delle dimensioni preferite e le varie decorazioni (pigne, rametti, foglie, fiocchi) vanno poi attaccate sul cartoncino.

Stella di Natale

Non c’è Natale senza la sua caratteristica Stella di Natale che ogni anno popola le serre dei fiorai e che spesso viene regalata ad amici e parenti per fare gli auguri. La Stella di Natale è legata ad un’antica tradizione: il 25 dicembre un bambino molto povero entrò in chiesa per portare un dono a Gesù, ma essendo molto povero il suo regalo era un semplice mazzo di frasche. Il bambino era triste per il suo misero regalo e così si mise a piangere e una sua lacrima cadde proprio su uno dei ramoscelli che teneva in mano. In quel momento avvenne il miracolo: le sue povere frasche si trasformarono in un bellissimo fiore rosso a forma di stella che è appunto la Stella di Natale. Secondo altre tradizioni e leggende al posto di un bambino si narra che a portare un dono a Gesù sia stata una bambina di nome Ines che essendo povera raccolse tra le pietre dei fiori che abbellì con il suo nastro rosso dei capelli ed entrata in chiesa gli esili fiori raccolti si trasformarono in una bellissima Stella di Natale rossa.

Oggi in commercio si trovano tantissime varietà di Stelle di Natale di colore non solo rosso ma, ad esempio, anche bianco. L’unica accortezza è che se sono strofinate le foglie della Stella di Natale rilasciano una sostanza cremosa liquida di colore bianca che può essere tossica se ingerita o venuta a contatto con occhi e mucose, per questo è raccomandabile di non collocare le Stelle di Natale in posti facilmente raggiungibili da bambini piccoli.

Bastoncino di zucchero

Uno dei simboli più dolci del Natale è il cosiddetto bastoncino di zucchero dalle tipiche righe bianche e rosse. Secondo alcune tradizioni ad inventare questo dolcetto fu un dolciaio che volle realizzare un dolce semplice che ricordasse alcuni aspetti di Gesù: il bianco rappresenta la purezza di Gesù, il rosso il sangue versato da Gesù per tutti i peccati del mondo, la consistenza del bastoncino è dura perché fatto con il caramello la cui durezza richiama la roccia solida su cui è costruita la nostra vita e la forma del bastoncino di zucchero a strisce bianche e rosse richiama il bastone da pastore dato che Gesù è il nostro Pastore e la nostra Guida.

Siti web sul Natale

Filastrocche.it
Sito in cui trovare tante filastrocche, fiabe, canzoni per le occasioni più importanti da leggere ai bambini oltre a giochi, indovinelli, passatempi e ninne nanne. Nel sito è possibile scaricare il calendario dell’Avvento per smartphone o la versione del calendario dell’Avvento on-line.

Presepe Vivente
Sito in cui reperire tante informazioni sui Presepi Viventi che si svolgono in Italia e sulla storia di questa antica tradizione.



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