Mobili da giardino: nuovi materiali

I mobili da giardino stanno entrando sempre più spesso nelle nostre case: gli spazi esterni annessi all’indoor infatti sono sempre più curati e aumentano di fatto il valore economico, funzionale ed estetico della casa. Giardini e terrazzi diventano un prolungamento degli interni verso l’esterno, creando nuove zone da vivere talvolta anche tutto l’anno e non soltanto per una stagione. A volte poi i mobili da giardino diventano veri e propri arredi anche da interno, creando delle zone ibride e contaminate, con effetti estetici particolari.

Nuovi materiali per i mobili da giardino

Nuovi materiali per i mobili da giardino

I mobili da giardino stanno entrando sempre più spesso nelle nostre case: gli spazi esterni annessi all’indoor infatti sono sempre più curati e aumentano di fatto il valore economico, funzionale ed estetico della casa. Giardini e terrazzi diventano un prolungamento degli interni verso l’esterno, creando nuove zone da vivere talvolta anche tutto l’anno e non soltanto per una stagione. A volte poi i mobili da giardino diventano veri e propri arredi anche da interno, creando delle zone ibride e contaminate, con effetti estetici particolari.

In ogni caso i mobili da esterno sono chiamati così non solo per la forma riconoscibile, ma anche e soprattutto per i materiali con cui sono realizzati, materiali che necessariamente devono possedere alcune caratteristiche imprescindibili, come la resistenza all’usura, ai danni da sole, alle intemperie, per garantire una certa inalterabilità nel tempo nonostante l’esposizione.

Accanto alle fibre naturali, come il rattan, e ai legni tropicali molto resistenti, come il teak, si stanno facendo strada sempre di più materiali nuovi, tecnologicamente avanzati, che imitano talvolta l’aspetto dei materiali naturali, ma che offrono caratteristiche di resistenza inimitabili.

I nuovi materiali da esterno sono innumerevoli e spesso sono conosciuti con il loro nome commerciale. Qui una rassegna dei più utilizzati e dei più conosciuti.

Materiali a fibre intrecciate

I materiali a fibre intrecciate sono realizzati con materiali plastici sofisticati e resistenti, intrecciati oppure tessuti a mano con tecniche tradizionali. Si tratta di materiali che imitano quelli naturali come il rattan o il midollino; in effetti la resa estetica è molto simile.

Eccone alcuni:

  • CoaXXS
    in poliestere extrastrong
  • Dedon
    in poliestere di alta qualità, è atossico ed ecocompatibile, con diverse possibilità di colore e di effetti estetici
  • Waprolace
    con struttura in alluminio, è intrecciato a mano ed è in poliestere; è inalterabile, ignifugo, riciclabile e resistente ad acqua salata e clorata
  • Polycore e Polypeel
    ricavati dal polietilene, con sezione rotonda o a fettuccia piatta, resistenti ai raggi UV, alle intemperie; sono durevoli, atossici e riciclabili; non sono attaccabili da muffe e funghi, non assorbono sostanze oleose, come creme solari, e si lavano con sapone neutro e acqua
  • ViroTratch
    con l’aspetto della paglia balinese; è riciclabile al 100%, non è tossico e resiste a fuoco e raggi UV
  • Sunweave e Sunloom
    in polietilene, resistono al caldo, al freddo, alla salsedine, agli agenti atmosferici e possono assumere diversi aspetti estetici.

Nuovi materiali per i mobili da giardino

Tessuti tecnici

I tessuti tecnici non vengono utilizzati solo per tende da sole o per ricoprire cuscini e divani, ma anche per la realizzazione di alcuni arredi da esterno come sedute o sedie a sdraio, a loro volta sostenute da strutture spesso in alluminio. Si tratta di compositi a base di poliestere, con trama regolare; garantiscono la ventilazione, quindi si asciugano rapidamente dopo la pioggia, hanno un’elevata solidità meccanica, non assorbono l’umidità.

Ecco alcuni tessuti tecnici:

  • Batyline
    resiste a temperature estreme, è atossico, indeformabile, non teme la muffa ed è riciclabile al 100%
  • Textilene
    con fibre in poliestere ricoperte da una guaina in pvc, resiste a strappi, sforzi di compressione, raggi UV e agenti atmosferici
  • Acrilico
    tinto in massa, è colorato ma garantisce un’ottima resistenza appunto dei colori, con possibili trattamenti antimacchia e antimuffa, e può diventare anche anallergico e idrorepellente se spalmato con resina poliuretanica
  • Aquatech
    è a base di poliammide e ha la consistenza della paglia naturale; resiste allo sporco, alle macchie, agli agenti atmosferici, ma va pulito regolarmente dalle impurità e lavato molto spesso con detersivo neutro e acqua fredda
  • Ecofilene
    è molto resistente ai raggi UV, all’acqua marina e all’acqua clorata, è riciclabile al 100% e molto leggero.

Materiali plastici

All’esterno i materiali plastici sono molto utilizzati, perché resistenti alle intemperie e soprattutto facili da pulire.

Ecco i più utilizzati per l’arredo outdoor:

  • Polietilene
    resistente a raggi UV, nebbie saline, agenti atmosferici; permette di creare oggetti con struttura monolitica
  • Polietilene rotazionale
    polietilene con tecnica di stampaggio particolare, che permette di realizzare prodotti cavi di grandi dimensioni e senza scarti, con buona resistenza e spessori uniformi
  • Polipropilene
    materiale atossico, antigraffio, antimacchia, antistatico e resistente a calore e abrasione, da pulire soltanto con acqua.

Nuovi materiali per i mobili da giardino

Metalli

All’esterno sono anche molto utilizzati i metalli, che possono adattarsi sia a stili moderni che a stili più classici, ma che risultano comunque resistenti ad agenti atmosferici e a usura nel tempo, grazie agli speciali trattamenti appositi.

Tra i metalli più utilizzati per esterno:

  • Lega di ferro e carbonio
    più resistente rispetto al ferro puro, garantisce resistenza alla corrosione e ai graffi
  • Alluminio
    trattato con processi che bloccano l’ossidazione
  • Lamiera verniciata
    che permette una grande versatilità nel creare forme tridimensionali
  • Rame
    antiruggine e resistente agli agenti atmosferici, cambia però colore nel tempo; è atossico, riciclabile e facile da mantenere e pulire.

Materiali compositi

I materiali compositi sono ottenuti da una mescolanza di materiali plastici e materiali naturali, che danno così vita a composti con diverse proprietà positive.

Ecco i più diffusi:

  • Cristalplant outdoor
    a base di resine e minerali naturali, è atossico, riciclabile al 100%, ipoallergenico, resistente al fuoco e ai raggi UV; è anche ripristinabile
  • Ductal
    un impasto di fibre organiche e cemento, elastico, colorabile, resistente, che crea oggetti impermeabili, leggeri e resistenti a urti e fuoco
  • Ecomat
    a base di polipropilene e sansa, residuo della lavorazione dell’olio di oliva, è idrorepellente, resistente ad acidi, oli, muffe e solventi, è antiscivolo, antischeggia e antiurto; assume l’aspetto estetico del legno, ma risulta molto più facile da mantenere.


Una risposta

  1. adriana

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